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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: minori

(DA: comunicato Comune di Bitti-23 Giugno 2015)-disegno da internet

L’Azienda Sanitaria di Nuoro comunica che giovedì 12 marzo, alle ore 17.30, presso il Consultorio Familiare di Nuoro, in via La Marmora 99, si svolgerà un incontro informativo sul tema “Famiglie, affido e accoglienza”.

Sono invitati a partecipare coppie, genitori e comuni cittadini interessati e sensibili ai temi della solidarietà e dell’aiuto nei confronti di minori in difficoltà.

(DA: comunicato ASL3 Nuoro-6 Marzo 2015)

Il Settore Servizi alla Persona-Servizi Sociali- del Comune di Nuoro comunica che sono aperte le iscrizioni alle attività estive rivolte ai minori di età compresa tra i 5 e i 17 anni, coordinate da un’ équipe professionale specializzata operante nei servizi educativi per minori

Le attività saranno organizzate in 2 turni bisettimanali:

una settimana in città, con due uscite fuori porta, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.00 ed una settimana al mare dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 14.00.

1° turno

dall’8 al 12 luglio : giocaestate- settimana in città

dal 15 luglio al 19 luglio : giocaestate- settimana al mare

2° turno

dal 22 al 26 luglio: giocaestate- settimana in città

dal 29 luglio al 2 agosto: giocaestate- settimana al mare

Ad ogni turno possono partecipare 30 ragazzi.

Il modulo di iscrizione è disponibile:

presso il Centro di Aggregazione Giovanile “Laurus” in via Deffenu n°96, presso il Centro Polifunzionale di via Brigata Sassari, presso il comune di Nuoro o nel sito istituzionale www.comune.nuoro.it

Le domande vanno presentate:

entro il 5 luglio per il 1° turno

entro il 12 Luglio per il 2° turno

**DA: comunicato Comune di Nuoro-1 lug 2013**

>>>NEL NUORESE 82 LE VITTIME<<<

Cyber bullismo, vita reale o virtuale?

«Attenzione – ammonisce il vicequestore Fabrizio Mustaro – Internet non è il mondo della fantasia.

Questo inganno allontana la soglia del pericolo e fa cullare i ragazzi (e non solo) nell’illusione di impunibilità. Ma truffare su Internet è un reato, insultare, diffamare su Internet è un reato, esattamente come lo è commettere tali atti fuori dalla rete». Parole ferme al convegno sul cyber bullismo che fa emergere un fenomeno in crescita, anche in città. L’incontro, promosso dalla Scuola forense e coordinato dall’avvocato Martino Salis, coinvolge i responsabili dell’Osservatorio territoriale sul bullismo, tra cui, Mustaro e il sociologo della cooperativa Lariso Gianfranco Oppo. Al tavolo il giudice Fabio Roia, giudice del Tribunale dei minori di Milano, e l’avvocato David Piredda.

IL FENOMENO Significativi i dati della provincia di Nuoro, che fotografano un trend in crescita. «Dal 2010 al 2012 - fa sapere Oppo - le persone offese da cyber bullismo sono passate da 61 a 82 e gli indagati, che fino a due anni fa erano 17, sono diventati 23 nel 2011 e 32 nel 2012. È diffusa la falsa convinzione che il monitor sia uno schermo che rende difficile l’identificazione. Ma le cose non stanno così». E soprattutto la cronaca nera è intrisa di casi di giovani, giovanissimi, spesso bambini che, vittime di cyber-bulli, hanno finito con il suicidarsi.

ULTIMI EPISODI «Internet amplificacontinua Oppo - funge da cassa di risonanza». E replica all’infinito infamità e molestie. Galeotte le decine di dispositivi di comunicazione cresciuti negli ultimi tempi in maniera esponenziale. «Il ragazzo che lo scorso dicembre è stato picchiato dal branco in piazza Satta - conclude l’esperto - non era ancora arrivato al Pronto soccorso quando ha iniziato a ricevere sms minacciosi che gli intimavano di non denunciare».

Sullo sfondo il recentissimo episodio della “lista nera” comparsa sul profilo facebook del liceo classico Asproni in cui si sbeffeggiavano degli studenti omosessuali o presunti tali. «È necessario circoscrivere il bullismo - osserva Roia - e iniziare a parlare di crimini commessi da minori».

**DA: L’Unione Sarda-Francesca Gungui-2 giu 2013)

(foto da internet)

bimbo alla tvIl 59% passa il tempo libero al chiuso, il 38% mangia sempre davanti alla tv e 7 su 10 camminano solo mezz’ora al giorno:

e’ una generazione sedentaria, poco incoraggiata alla socialità per mancanza di tempo, di opportunità o di risorse in famiglia, quella che fotografa l’Ipsos in una ricerca su bambini ed adolescenti tra i 6 e i 17 anni e i loro genitori per conto di Save the Children.

save-the-children

Quasi un quinto dei bambini e adolescenti italiani non pratica attività fisica: tra le cause, assenza sul territorio (20%), costo (25%), malfunzionamenti delle strutture pubbliche e private, insieme al fatto che i genitori non possono accompagnarli (12%).

Per questo, sebbene la televisione sembri ridimensionata rispetto al passato (in media affermano di guardarla per circa un’ora al giorno, specie a pranzo), c’è ancora un 10% di bambini che la guarda per più di 3 ore al giorno, mentre nel weekend diventa l’amica del cuore di 1 su 5.

E ancora, quando si sposta per qualunque esigenza, come andare a scuola, più di un terzo lo fa accompagnato in auto (38%), il 67% cammina meno di 30 minuti al giorno (di questi il 26% lo fa per meno di 15 minuti). Anche le scale pesano: un terzo prende sempre l’ascensore. Essere un tipo sportivo poi non basta più ad essere considerato nel gruppo, almeno non quanto lo e’ essere bravi nei videogiochi o saperne di calcio: più della metà dei ragazzini pensa che sia fondamentale (soprattutto a Napoli, il 64%, e in provincia di Roma). E’ confortante che il 54% si dedichi alla lettura o il 60% all’ascolto di musica, ma secondo l’Ipsos emerge negli adolescenti la domanda di socialità: il 41% dei bambini deciderebbe stare con i coetanei e il 26% giocare con loro all’aperto.

Anche l’alimentazione presenta zone d’ombra. Più di un ragazzo su 4 mangia la frutta solo un paio di volte la settimana o meno; 2 su 10 non fanno colazione correttamente, a volte fanno pranzo (14%) e cena (13%) da soli o con amici. Ben il 38% dei bambini dichiara di mangiare sempre davanti alla TV, percentuale che sale al 49% al Sud e nelle isole, e il 53% dei genitori non contesta il fatto o non c’e', mentre il restante 47% borbotta ma accetta la situazione.

Connesso a tutto questo c’è il problema dell’obesità. ”Di solito – spiega la ricerca – riguarda famiglie che denunciano difficoltà relazionale o famiglie mono-reddito, in cui le madri sono casalinghe”. ”Emergono criticità legate a contesti socio-economici disagiati – spiega Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia – spesso l’ostacolo per fare attivita’ motoria è l’eccessivo costo”.

L’associazione e Kraft Foods Foundation, in partnership con il Centro sportivo italiano (CSI) e l’Unione italiana sport per tutti (UISP) e con il patrocinio del ministro della Gioventù, lanciano ”Pronti, partenza, via!”, un progetto triennale per sostenere la pratica motoria e l’educazione alimentare attraverso il recupero di strutture o semplicemente informazioni sugli stili di vita corretti cui parteciperanno 66.400 persone (bambini e loro familiari, educatori, insegnanti e nutrizionisti) in 10 città pilota, tra le quali Torino, Genova, Milano, Napoli e Palermo.

(Da:Televideo.Rai.it)

Tra le prime in Italia ad aver istituito la figura di Garante per l’infanzia a tutela dei minori, la Provincia di Nuoro è stata riconosciuta, nell’ultima riunione dell’Unione delle Province italiane, come modello da adottare in altre realtà.

continua…