Dieci volontari della Croce Bianca-Protezione Civile di Orosei parteciperanno all’esercitazione della Protezioe Civile denominata Sprtacus 2013 che si terrà a Villacidro nei giorni 3-4-5 Maggio.
Organizzata dall’A.V.S.A.V. di Villacidro (con la quale la Croce Bianca-Protezione Civile di Orosei è gemellata) sarà un’occasione per rivedere alcuni scenari prevedibili per acquisire informazioni utili per la pianificazione di emergenza a livello locale.
Ci si pone come obiettivo, il miglioramento della preparazione tecnica attraverso una serie di eventi simulati che riguarderanno fondamentalmente i campi di:
- Rischio idrologico- Incendio di interfaccia- Incendio boschivo- Ricerca dispersi

Ci si confronterà con eventi che metteranno alla prova le capacità dei Volontari di lavorare assieme, di migliorare le procedure addestrative e il livello di risposta difronte agli scenari predisposti. Migliorare la qualità delle operazioni di soccorso, per essere sempre più celeri ed efficaci sin dalla previsione e prevenzione dell’evento.
Lo scopo principale è quello di utilizzare e migliorare la comunicazione e le procedure nella gestione dell’emergenza. I fattori principali sono: l a tempistica dell’intervento- Il funzionamento delle scelte per affrontare l’emergenza.
Sulla base della tipologia e dello scenario di riferimento ci si dovrà organizzare nel seguente modo:
1) Organizzazione logistica per monitoraggio aree.
2) Organizzazione tecnica.
3) Tecnici discesa corda.
4) Organizzazione sanitaria.
5) Unità AIB.
6) Operatori radio.
7) Controllo accessi.
8 ) Unità campali di ristorazione.
9) Unità per il controllo dell’area.
Nel campo saranno istallati:
- Una sala operativa da dove saranno gestite tutte le procedure e attivazioni delle unità per gli interventi simulati – Una tensostruttura mensa – Un coordinamento radio – Un’area di ammassamento soccorritori.
L’esercitazione “ Spartacus 2013 ” si terrà il primo fine settimana di maggio 2013 con inizio venerdì 03 pomeriggio e avrà termine domenica 05 alle ore 13:30. Simulerà i seguenti scenari di possibile criticità:
1) Esondazione del corso d’acqua nel territorio di Villacidro in località Villascema a causa di condizioni atmosferiche avverse con piogge incessanti.
2) Ricerca dispersi
3) Incendio boschivo
L’A.V.S.A.V. organizza e mette a disposizione attrezzature e mezzi, tutta la sua esperienza, maturata negli anni nel campo della Protezione Civile fin dalle prime fasi dell’allertamento. All’interno delle varie aree del campo saranno garantiti i servizi igienici, un servizio mensa e l’approvvigionamento di acqua potabile. Il campo base sarà allestito a Villacidro in località Villascema. L’attività addestrativa si articolerà nell’arco delle ventiquattro ore con interventi simulati di soccorso sia nelle ore diurne sia nelle ore notturne.
Tutti gli scenari non saranno resi noti ai partecipanti e dovranno essere risolti in tempo reale. Tutte le prove saranno coordinate da una direzione dell’esercitazione cui fa capo il Presidente dell’A.V.S.A.V. di Villacidro. Si chiede che le Associazioni siano muniti di radio in dotazione. L’A.V.S.A.V. di Villacidro ringrazia tutti per la partecipazione.
Obiettivi : Gli obiettivi generali sono:
1) Verificare la tempestività della risposta e l’efficacia del metodo di gestione dell’emergenza.
2) Migliorare i comportamenti da adottare in caso di urgenza ed emergenza in corso.
3) Avere informazione più dettagliate sui rischi presenti sul territorio per migliorare le modalità d’intervento.
4) Verificare i tempi e le modalità di attivazione/risposta di tutti i Volontari.
5) Testare e verificare i tempi di allestimento del campo in caso di emergenza.
Caratteristiche Geografiche
Il campo di Protezione Civile per l’esercitazione ha come ambito di riferimento il territorio di Villacidro. L’area geografica interessata è la località di Villascema, si trova ai piedi del complesso del Monte Linas con monti superiore a 1200 metri. Negli anni passati è stata protagonista di eventi idraulici e idrogeologici, di eventi d’incendio boschivo, da qui la scelta di quest’area per l’esercitazione “Spartacus 2013”. Ci si trova difronte a una morfologia del territorio più o meno aspra, i suoli sono spesso sottili e soggetti a erosione, tranne laddove una densa copertura arbustiva e arborea protegge i suoli dall’azione battente delle piogge e fornisce la materia vegetale che è poi decomposta e trasformata in sostanza organica del suolo.
La vegetazione forestale è costituita da specie di macchia mediterranea. Il clima è mite con una temperatura media annuale è di 16,5 C°. Dal punto di vista idrografico sono presenti alcuni importanti torrenti tra cui il Riu Bidda Scema, il Rio Leni che confluisce poi nel Flumini Mannu alla periferia di Serramanna. Il Torrente Leni nel suo tratto montano impostato su litologie a bassa permeabilità e con pendenze forti le acque del torrente defluisce a valle in maniera violenta e con effetti spesso rovinosi. Per questa ragione la diga costruita tra Cuccuru Arbus e P.ta S’Avarizia a valle della confluenza con il Riu Bidda Scema ha tra le sue funzioni quella di laminare piene.
La diga, che circoscrive il lago di Monti Mannu, alimenta l’acquedotto dell’area industriale di Villacidro. Si tratta di uno sbarramento realizzato in materiale sciolto proveniente da alluvioni recenti, rivestita con un manto di calcestruzzo bituminoso, l’altezza massima è di 53,50 metri con uno sviluppo di 660,5 metri. Il volume utile dell’invaso è di 19 milioni di mc, il volume di laminazione è di 8,9 milioni di mc. Il vento predominante è il Maestrale ma hanno la loro importanza anche il vento di Scirocco e il Levante.
Fenomeni di pericolosità e rischio Geoambientale
Il livello di rischio geologico ambientale è direttamente proporzionale alla pericolosità, cioè a probabilità che un fenomeno potenzialmente dannoso o distruttivo (nel caso specifico un’alluvione o una frana) si verifica in una determinata area in un certo intervallo/periodo di tempo, e alla vulnerabilità, cioè il grado di esposizione alla compromissione di un’area a causa di agenti esogeni o di processi antropici.
Pericolo d’inondazione
Quando l’inondazione è causata dalla tracimazione dei corsi d’acqua ingrossati da piogge intense, si parla di alluvione. Nella valutazione del rischio di alluvione, assume un ruolo fondamentale, il tempo di ricorrenza, in altre parole la frequenza statistica con cui un evento esondativo di una data intensità si ripresenta nello stesso luogo al passare del tempo.
Pericolo di frana
Con il termine frana s’indica il fenomeno di movimento o caduta di materiale roccioso o sciolto per effetto della forza di gravità. I fattori o le cause che producono una frana sono molteplici tra queste per esempio eventi pluviometri estremi.
In generale le parti di una frana si distinguono in:
- Nicchia di distacco – Alveo o pendio di frana – Cumulo di frana.
Nel territorio di Villascema si sono avute colate detritiche torrentizie, sono causate da un processo naturale che consiste nel trasporto di materiale solido da parte delle acque in ambiente montano, e sono costituiti da una miscela di acqua con elevata concentrazione di materiale detritico che si muove verso valle con velocità variabili da pochi cm/sec sino a 25 m/sec.
Queste colate detritiche rivestono una notevole importanza sull’evoluzione morfologica dei versanti e sul rischio determinato dalla loro capacità distruttiva. Nell’area di Villascema aumenti improvvisi di disponibilità idrica, dovuti a piogge intense, possono provocare la mobilitazione d’ingenti quantità di detrito a causa dello scorrimento caotico dell’acqua lungo compluvi modellati nel basamento impermeabile.
Sistema di allertamento e piani di emergenza
Il sistema di allertamento è quello indicato dalla direttiva dell’Assessore Regionale alla Difesa dell’Ambiente del 27 marzo 2006.
I piani di emergenza sono composti da tre fasi. L’esercitazione “Spartacus 2013”, essendo organizzata dall’A.V.S.A.V., partirà dalla 3°fase, avendo come obiettivo la verifica e il miglioramento delle operatività del Volontariato, la 1° e la 2°fase saranno spiegate duranti i seminari.
Di seguito un esempio delle 3 fasi per emergenze di tipo idrogeologico
La 1° fase – Allertamento dei Comuni della Provincia e dei Presidi Idraulici e Idrogeologici da parte del Servizio Regionale di Protezione Civile, tramite fax, per avverse condizioni meteo con probabilità di forti piogge e temporali con quantitativi cumulati elevati e molto elevati.
La 2° fase – Passaggio dallo stato di allerta a quello di allarme con diramazione di uno stato di allerta con criticità elevata per il rischio idraulico e idrogeologico.
La 3° fase – Emergenza per esondazione dei torrenti dell’area interessata a seguito del persistere di condizioni metereologiche avverse con forti precipitazioni con quantitativi cumulati elevati e molto elevati e riattivazioni di movimenti franosi. Al passaggio dallo stato di allertamento allo stato di allarme e da questi allo stato di emergenza si attiveranno le procedure previste dalle vigenti normative e dalla pianificazione comunale adottata. In particolare il Sindaco attiverà, previo avviso di comunicazione alla Sala Operativa Regionale, e riunire il COC (Centro Operativo Comunale) per organizzare tutte le attività da svolgere, eventualmente saranno attivati simultaneamente, in base alle reali situazioni, i COM (Centri Operativi Misti). Il Sindaco invierà la colonna mobile e delle squadre operative che individueranno l’area per il campo base (da questo momento parte l’esercitazione “Spartacus 2013”).
Appena diramato lo stato di allerta, tutte le componenti interessate dovranno attivarsi per garantire le procedure previste dalla pianificazione comunale e nelle normative nazionali e regionali di riferimento. Al passaggio dei vari stati corrisponderà l’attivazione delle proprie procedure operative secondo uno schema preciso:
1-Stato di allerta. Invio di comunicazione di allerta meteo. Attivazione dei Presidi territoriali. Monitoraggio del territorio.
2-passaggio dallo stato di allerta allo stato di allarme. Attivazione dei COC. Attivazione delle aree di emergenza.
3-Passaggio all’emergenza. Attivazione dei soccorsi. Avvio della colonna mobile. Gestione dei COC, COM etc. Attivazione delle attività di sicurezza.
4-gestione delle attività di censimento dei danni e di ripristino del territorio e ritorno alla normalità.
CRONOPROGRAMMA DELL’ESERCITAZIONE
Venerdì 03
Ore 09:00 – Trasmissione via fax da parte del Servizio Regionale di Protezione Civile dello stato di allerta meteo per il possibile verificarsi di forti precipitazioni e temporali con quantitativi elevati e molto elevati.
Ore 09:15 – Comunicazione ai Comuni del territorio dell’avviso di condizioni meteorologiche avverse e attivazione dei Presidi Territoriali.
Ore 09:30 – Avvio del monitoraggio del territorio, dei corsi d’acqua e delle aree idrologicamente instabili.
Ore 10:30 – Primo avviso dei Presidi Territoriali sul peggioramento delle condizioni meteorologiche con piogge intense.
Ore 11:30 – Comunicazione alla Sala Operativa Regionale da parte del Sindaco di Villacidro il verificarsi delle prime esondazioni nella località di Villascema.
Ore 12:00 – Terza comunicazione dei Presidi Territoriali sull’aggravarsi della situazione dei corsi d’acqua ormai vicini al livello di guardia e sulla necessità di procedere al passaggio dello stato di allarme.
Ore 12:15 – Comunicazione fax del Servizio Regionale di Protezione Civile dell’allerta per rischio idrologico con criticità moderata.
Ore 12:20 – Attivazione da parte del Comune di Villacidro delle Procedure di allarme previste nelle pianificazioni comunali con l’ausilio delle Associazioni di Volontariato e con attivazione del COC.
Ore 12:35 – Comunicazione da parte del Sindaco alla Sala Operativa Regionale, Sala operativa provinciale e Prefettura di altre esondazioni del Torrente Riu Bidda Scema con mobilitazione d’ingenti quantitativi di detriti, richiesta del passaggio dallo stato di allarme allo stato di emergenza.
Ore 12:40 – Attivazione delle squadre operative disponibili per le attività di supporto al Sindaco.
Ore 13:00 – Attivazione e invio, su richiesta del Sindaco, e in base alle informazioni assunte dai Presidi, della colonna mobile.
Ore 14:00 – Inizio esercitazione.
Ore 15:00 – Partenza della colonna mobile dalla sede dell’A.V.S.V. di Villacidro.
Ore 15:30 – Arrivo sul luogo dell’evento della colonna mobile allestimento campo.ù
Ore 21:00 – Cena per tutti gli operatori.
Ore 22:30 – Seminario di Protezione Civile.
Ore 2:00 – Allarme ricerca dispersi.
Sabato 04
Ore 8:00 – Colazione per tutti gli operatori.
Ore 8:30 – Allarme idrogeologico: Attività idrogeologico e sanitario.
Ore 13:00 – Pranzo per tutti gli operatori.
Ore 14:00 – Seminario incendio boschivo e di interfaccia.
Ore 15:30 – Allarme AIB.
Ore 21:00 – Cena per tutti gli operatori.
Ore 22:30 – Attività varie di Protezione Civile.
Domenica 05
Ore 8:00 – Colazione per tutti gli operatori.
Ore 8:30 – Esercitazione recupero con teleferica.
Ore 12:30 – Pranzo conclusivo.
Ore 16:00 – Smontaggio campo e fine esercitazione.
(DA: Brochure gentilmente inviatami
dall’A.V.S.A.V. di Villacidro-3 mag 2013)
