Vai ai contenuti

NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Tag: ortobene

(DA: comunicato Biblioteca Satta Nuoro: 24 Novembre 2017)

Apertura estiva dell’impianto

della piscina di Farcana

L’amministrazione comunale esprime preoccupazione per le condizioni in cui versa la piscina di Farcana alla vigilia dell’apertura per la stagione estiva, stagione che non si vuole venga compromessa dallo stato di manutenzione ordinaria della struttura, negando ai nuoresi una importante alternativa nel trascorrere il proprio tempo libero.

L’ufficio competente, a seguito di una visita che gli amministratori hanno compiuto oltre un mese fa, è stato impegnato a compiere degli accertamenti sullo stato dell’arte, in quanto parrebbe, la struttura, carente in merito alla manutenzione ordinaria nei vari settori, dalla vasca, alla tribuna e alle aree circostanti.

L’apertura della stagione estiva non è compromessa, ma come al solito si devono compiere azioni straordinarie di recupero e questo è un danno per la stessa immagine della città, con il rischio di vedere altresì compromesso lo svolgimento di importanti momenti di carattere agonistico.

L’amministrazione intende compiere con attenzione tutte le verifiche necessarie per accertare le responsabilità del soggetto gestore a proposito di problematiche che si ripropongono ciclicamente a ridosso dell’apertura estiva della struttura.

Una maggior cura della vasca nel periodo invernale avrebbe evitato qualsiasi inconveniente. Vi è a questo punto da tener conto che è in fase di accertamento la stessa regolarità nell’attuazione del contratto a suo tempo stipulato dalla società affidataria con il comune, ivi comprese le utenze ed il loro costo. Da troppo tempo infatti le strutture sportive in genere ed alcune in particolare risultano utilizzare utenze intestate al comune ed a carico dell’amministrazione comunale, i cui costi di gestione risultano di svariate migliaia di euro.

L’interesse dell’amministrazione comunale è rispettare gli impegni presi con i cittadini e fra questo vi è anche il funzionamento corretto ed adeguato della piscina comunale di Farcana, come tutti gli impianti sportivi presenti in città.

Dopo una verifica attenta si stanno mettendo in atto le azioni di recupero delle somme dovute, anche al fine di porre in essere l’intendimento espresso dalla Giunta Comunale di rendere adeguato e a norma l’intero sistema degli impianti sportivi.

(DA: comunicato Comune di Nuoro: 6 Giugno 2016)

Definite distinte sedi e spazi per

cerimonie di Matrimoni Civili

L’amministrazione comunale della città di Nuoro ha definito, con apposita delibera di Giunta del 23 febbraio, le sedi e gli spazi di proprietà pubblica da destinarsi a distinto Ufficio di Stato Civile.

Con il presente provvedimento la giunta presieduta dal sindaco Andrea Soddu indica i siti pubblici al di fuori del Palazzo Civico dove è possibile svolgere la cerimonia del matrimonio civile.

Si ritiene che il matrimonio celebrato in luoghi particolarmente significativi della città possa essere un modo per promuovere e valorizzare il nostro patrimonio storico, artistico, architettonico e paesaggistico.

Un’iniziativa che potrebbe dare una mano a rilanciare l’economia della città soprattutto per ciò che concerne le strutture ricettive e della ristorazione.

L’amministrazione ha individuato i seguenti siti: Monte Ortobene (Parco e Belvedere ai piedi della statua del Redentore), Piazza Sebastiano Satta, Parco di Tanca Manna e il Belvedere di Viale Francesco Ciusa.

A questi si aggiungono la sede dell’ISRE sotto il colle di S.Onofrio e la casa natale di Grazia Deledda che, non facendo parte del patrimonio comunale, necessitano di opportune e formali intese con gli Enti che ne detengono la proprietà e la disponibilità.

Così il sindaco Andrea Soddu: “Con questa iniziativa daremo ai tanti nuoresi e ai tanti visitatori innamorati della nostra città la possibilità di vivere uno dei giorni più importanti della loro vita in uno scenario fantastico. Per la  città un’opportunità di crescita in più grazie all’importante operazione d’immagine strettamente legata ai nostri luoghi più suggestivi e alla possibilità di indotto economico per le attività che operano nel settore ricettivo”

(DA: comunicato Comune di Nuoro-3 Marzo 2016)

 Il Comune di Nuoro parteciperà

al Bando Regionale “Baddhe”

È stato illustrato Martedì scorso 1° Marzo il progetto con il quale il Comune di Nuoro parteciperà al Bando regionale Baddhe che mette a disposizione risorse per interventi di recupero e riqualificazione paesaggistica di aree degradate.

All’incontro erano presenti il sindaco Andrea Soddu e l’assessore all’ambiente Giuliano Sanna che hanno illustrato il progetto che per il recupero e restauro della ex casermetta di Pubblica Sicurezdrea sodduza sita nell’anello superiore del Monte Ortobene , che secondo gli intenti dell’amministrazione comunale è destinata a diventare un Centro Servizi e di divulgazione scientifica.

La scelta è dunque ricaduta su un edificio dalle grandi potenzialità, ubicato in un’area di grande interesse turistico ed ambientale. Le motivazioni, ha spiegato l’assessore Sanna, risiedono sia nel fatto che la casermetta risponde a tutti i requisiti richiesti dal bando, sia nella volontà politica dell’attuale giunta comunale che vede nel Monte Ortobene un importante attrattore non solo per i turisti ma anche per appassionati e studiosi.

Comune di Nuoro: L'Assessore all'Ambiente Dott. Giuliano Sanna

L’amministrazione attraverso un avviso pubblico riportato sul sito istituzionale si è aperta ai suggerimenti di cittadini ed associazioni, che possono far pervenire idee e segnalazioni per ciò che concerne la gestione del Centro. Questo è possibile fino all’8 marzo. L’assessore Sanna nel corso della presentazione ha infatti espresso la contrarietà da parte dell’amministrazione ad affidare il Centro Servizi ad un gestore unico ma sarà aperto a tutti i cittadini e alle associazioni che hanno a cuore il Monte Ortobene.

La struttura sarà dotata di un info point, una sala multimediale, una sala didattica e un gabinetto medico.

Il progetto è stato presentato al pubblico in un incontro avvenuto in sala consiliare nel pomeriggio di oggi e sarà consultabile sul sito internet del Comune di Nuoro.

Attraverso il Bando “Baddhe” l’amministrazione intende anche restaurare i locali del prospicente bar al fine di renderlo nuovamente agibile per poi essere dato in gestione.

(DA: comunicato Comune di Nuoro-1 Marzo 2016)

In allegato l’avviso pubblico e la modulistica relativi alla Consultazione pubblica per la gestione del Centro Servizi del Monte Ortobene che l’Amministrazione intende realizzare nella ex casermetta che si trova all’anello superiore.

MODULO PER PROPOSTE E SUGGERIMENTI

(DA: comunicato Comune di Nuoro: 23 Febbraio 2016)

Organizzata dalla locale associazione culturale

“Voches ‘e Ammentos de Garteddi”

Oggi, mercoledì 23 dicembre 2015 a partire dalle ore 20,00 , presso la Basilica del SS. Crocifisso di Galtellì, in cui è aperta una delle Porte Sante Giubilari di quest’anno della nostra provincia, si terrà la terza edizione del “CUNTZERTU ‘E SOS TRES RE“, rassegna corale natalizia organizzata dalla locale associazione culturale “Voches ‘e Ammentos de Garteddi”.

Partecipano a questa edizione l’omonimo Coro Voches ‘e Ammentos de Garteddi, diretto per l’occasione dal M° Giuseppe Altea ed il Coro Ortobene di Nuoro diretto dal M° Alessandro Catte.

Una foto del Coro Voches 'e Ammentos ai piedi della maestosa statua bronzea del Cristo del Tuttavista posizionata sulla vetta dell'omonimo monte. La foto è stata elaborata da me. (m.camedda)

La storia del Coro Ortobene è notoriamente contraddistinta dalla costante proposizione di brani inediti scritti dai direttori che si sono avvicendati e che hanno fatto la fortuna di questo sodalizio che vanta nel suo curriculum migliaia di concerti e riconoscimenti conseguiti in Sardegna in Italia, in Europa e in tante altre parti del mondo. Non da meno il coro Voches ‘e Ammentos vanta analogamente una discreta esperienza in ambito regionale, nazionale ed europeo.

Durante la rassegna natalizia entrambi i cori maschili presenteranno un repertorio di tema natalizio, tutti eseguiti a cappella con particolari arrangiamenti polifonici. Nella Basilica si diffonderanno le versioni suggestive ed eclettiche dei brani medievali “Gaudete” delle “Piæ Cantiones” del 1582 ed altri storici della tradizione classica sarda come “Sos Pastores”, accanto ai brani del repertorio natalizio classico italiano ed internazionale come la “Ninna Nanna Anzit” di una giovane madre lettone ed i noti “Amici Miei” e “Angele Dei” curati dal coro Voches ‘e Ammentos.

Un'immagine di repertorio del Coro Ortobene di Nuoro

Il Coro Ortobene attingerà invece al vasto repertorio dei brani musicati da Alessandro Catte, su sue metriche oppure attinti dalle migliori poesie dei maggiori poeti sardi quali “Jerru” di Montanaru, “A Duruseddu” di F. Satta, “Es una Notte ‘e Luna” di A. Casula, “Pro te” di Padre Luca Cubeddu e “Ortobene” e “A Coro canta” dello stesso Catte.

Il concerto, ormai divenuto un appuntamento atteso, è rivolto in particolare agli anziani ed a quelle persone che si trovano in condizioni di particolare disagio o sofferenza della Valle del Cedrino, ed a cui verrà rivolta una particolare vicinanza ed affetto, trasmessa attraverso i canti quale annuncio della “Buona Novella” e con il partecipato sostegno dei parroci Don Ruggero Bettarelli e Don Antonio Mula e la collaborazione delle locali associazioni di volontariato sociale AVS e AVIS. Un importante momento di incontro tra tanti amici accomunati in un grande abbraccio di affetto.

Per il coro “Voches ‘e Ammentos de Garteddi”, il 2015 si chiude con importanti gratificazioni che hanno fatto crescere ancora il gruppo permettendogli di farsi apprezzare ulteriormente. Tante sono state le manifestazioni realizzate e le esibizioni ed i concerti nell’isola in questo anno appena passato, tutti incontri di livello a cui il coro ha dato il suo contributo con grande spirito di partecipazione.

Nuovi importanti progetti invece per l’anno che arriva e che si apre con entusiasmanti obiettivi ed auspici, in particolare la nuova direzione artistica dell’esperto e dinamico M° Giuseppe Altea, in un cammino non nuovo ma che il coro percorrerà con il consueto spirito di intraprendenza, quello che gli ha permesso sino ad oggi di incontrare tanti amici e di riunirli a quelli che, ormai da tempo, fanno parte della sua vasta famiglia. Un gruppo forte che canta l’amicizia, la vita e le storie soprattutto dello stare insieme.

(DA comunicato Ass. Voches ‘e Ammentos- 22 Dicembre 2015)

Proposta alla Ras per concessione contributo

per recupero e rifunzionalizzazione

dell’ex-albergo Esit sul Monte Ortobene

Gli uffici del settore LLPP del Comune di Nuoro, hanno provveduto in data 16/12/2015 alla predisposizione della documentazione necessaria per la candidatura al bando della RAS per l’erogazione di contributi agli investimenti per la progettazione e/o realizzazione di opere necessarie alla rifunzionalizzazione di benbandoi del patrimonio disponibile della Regione, da concedere in comodato d’uso.

In sostanza il Comune chiede alla Regione la concessione di un contributo di 5 milioni di euro e l’utilizzo in comodato d’uso dell’ex Esit, oggi di proprietà della stessa RAS, per 25 anni al fine di restaurare la struttura sita in cima al Monte Ortobene, per poi utilizzarla come struttura turistico/ricettiva.

Nuoro: L'ex-albergo Esit sul Monte Ortobene in una foto non recente

La destinazione d’uso scelta ha come obiettivo principale quello di rendere Nuoro più attrattiva sul piano del turismo ambientale rispondendo alla vocazione territoriale della città e alle grandi potenzialità del suo territorio.

Si tratta di un tipo di struttura del tutto nuova, in grado di attrarre i visitatori per brevi o lunghi periodi di vacanza all’insegna del benessere e del relax o come punto di appoggio dopo le attività escursionistiche o le visite ai musei cittadini.

Il tutto senza trascurare che servizi di questo tipo aiutano a migliorare la qualità della vita.

Un progetto che ben si sposa con le dichiarazioni programmatiche del Sindaco di Nuoro Andrea Soddu che parlano di una città che deve valorizzare al massimo le sue peculiarità per diventare una destinazione turistica territoriale di livello internazionale, capace di costruire economie dal suo patrimonio, creando così nuove prospettive di occupazione.

Una proposta, quella presentata dall’ Assessore ai LLPP Antonio Pasquale Belloi, che si integra con altri interventi previsti nell’area del Monte Ortobene che riguarderanno il Parco centrale sito all’anello superiore, le opere stradali a Jacupiu e Sedda Ortai e gli adeguamenti delle strutture sportive di Farcana.

La proposta risulta altresì coerente con le linee strategiche del programma di sviluppo regionale 2014-2019 soprattutto per ciò che concerne il turismo sostenibile e la tutela dei beni comuni.

Il costo totale dell’investimento, come precedentemente detto sarà di 5 milioni di euro, di cui 3,7 per l’esecuzione dei lavori e circa 1,3 per le spese generali, e serviranno ad operare un restyling generale della struttura che oggi si presenta in un pessimo stato di conservazione.

Per quanto riguarda le tempistiche, si stima che esaurita la parte burocratica, che prevede tra le altre cose l’assegnazione della struttura a un gestore tramite gara pubblica, i lavori dovrebbero iniziare nell’aprile 2017 per concludersi nel mese di dicembre dell’anno successivo.

“Grazie all’efficiente lavoro dell’ufficio tecnico del Comune di Nuoro abbiamo compiuto un passo importante per il rilancio del Monte Ortobene. Puntiamo a rendere il monte caro ai nuoresi una delle chiavi per la ripresa del nostro territorio. Con il recupero dell’ex Esit, tanto atteso dai nostri concittadini, il Monte Ortobene inizia a diventare a tutti gli effetti una vera e propria risorsa per la città”

(DA comunicato del Comune di Nuoro-18 Dicembre 2015)

DANIELA SATGIA

è al secondo mandato consecutivo.

Come cinque anni fa una sola lista ha partecipato alle elezioni comunali ad Onifai, bel  paesino, della Baronia-Valle del Cedrino con popolazione di 757 abitanti.

Aveva come unico potenziale ostacolo il quorum che ha superato ottenendo una percentuale di votanti del 58 percento. Quindi Daniela Satgia, 34 anni e sindaco uscente, succede a se stessa con una lista di altri dieci candidati consiglieri con numerosi nomi presenti nelle elezioni del 2010.

Obiettivo dichiarato quello del proseguimento della vita amministrativa del precedente mandato conclusosi lo scorso 9 Giugno con la convocazione del Consiglio Comunale di insediamento della nuova amministrazione. “Siamo consci -afferma Daniela Satgia- delle difficoltà conseguenti ai numerosi e continui tagli ai comuni da parte di Regione, Stato e Comunità Europea.

L’impegno sarà quello di partecipare a tutte le occasioni di Bandi regionali, statali e comunitari sopratutto per proseguire le opere di mitigazione e protezione dai rischi idrogeologici del paese e campagne soggette alle alluvioni dell’attiguo fiume Cedrino e alla posizione dell’abitato.

“Vorremo inoltre – aggiunge il Sindaco – incentivare anche il turismo che, in una società agropastorale, stenta a decollare, valorizzando i nostri numerosi siti archeologici e i monumenti e percorsi naturalistici”

Il nuovo Consiglio Comunale risulta composto da:

Daniela Satgia, Veronica Cancedda, Marianna Fois, Antonia (nota Tonina) Gungui, Giuseppe Lai, Maria Giovanna Lai, Fabrizio Loche, Silvio Loi, Sebastiana Caterina Succu, Zuleiche Succu, Achille Zizi.

La composizione della Giunta

con attribuzione delle varie deleghe è la seguente:

Satgia Daniela -Sindaco; Vicesindaco con deleghe a usi civici, patrimonio boschivo comunale Lai Mariagiovanna; Lai Giuseppe Assessore con delega agricoltura; Lavori Pubblici e manutenzioni al Consigliere Cancedda Veronica; Protezione Civile e difesa del territorio al Consigliere Succu Zuleiche; Ambiente al Consigliere Loi Silvio; Servizi sociali e istruzione al Consigliere Gungui Antonia (nota Tonia); Cultura, sport e turismo al Consigliere Loche Fabrizio; Attività produttive e Suap al Consigliere Succu Sebastiana Caterina. Restanti deleghe in mano al Sindaco.

“Le linee programmatiche che seguiremo -conclude Daniela Satgia- sono state estrapolate dal programma elettorale che dunque vale come traccia fondante del nostro mandato per cui faremo di tutto per onorare la scelta dei nostri concittadini per il bene del nostro paese”.

Si evidenzia che l’età media dei componenti del consiglio comunale è di circa 36-38 anni e che lo stesso è composto in modo paritario da donne e uomini a cui si augura un proficuo lavoro che faccia emergere ancora di più il bel paese di Onifai, uno dei cinque  che compongono l’Unione dei Comuni Valle del Cedrino.

(DA: L’Ortobene-Marco Camedda – 13 Maggio 2015)

ECOlonie SUL MONTE ORTOBENE

l’Amministrazione comunale ha organizzato per la stagione estiva in corso, l’Ortobene Summer Camp: dopo più di trent’anni ripartono le colonie estive per ragazzi e ragazze al Monte Ortobene, che con il CEAS Nuoro e Alternaura diventano ECOlonie.

Per domani 24 Luglio, a partire dalle ore 10, 30, l’amministrazione invita i giornalisti ad una visita nel centro di Solotti dove sono in corso le attività dei bambini e dei ragazzi. Sarà possibile documentare l’attività svolta dai partecipanti ai campi estivi.

Il sindaco Alessandro Bianchi, l’assessore all’Ambiente Luca Lapia e il responsabili del Ceas di Nuoro illustreranno l’iniziativa.

L’appuntamento è per le ore 10,30

presso l’ex colonia di Solotti sul monte Ortobene

(DA: comunicato Comune di Nuoro-23 Luglio 2014)

 RASSEGNA CORALE

“CANTI DALL’ORTOBENE”

Domani, martedì 11 marzo 2014

presso la Sala Giunta della Provincia di Nuoro, alle ore 11:00 nel corso di una Conferenza Stampa l’Assessore provinciale alla Cultura Gianfranca Logias insieme al Direttore del Gruppo Folk Ortobene Alessandro Catte presenteranno la Sesta Edizione della Rassegna corale “Canti dall’Ortobene“.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro- 10 Marzo 2014)

Giovedì 5 settembre ore 10,30,

presso Hotel Sacchi località Monte Ortobene

Giovedì 5 settembre alle ore 10:30, presso l’hotel F.lli Sacchi, località Monte Ortobene, l’assessorato all’Ambiente del comune di Nuoro terrà una conferenza stampa per illustrare gli aspetti di rilevanza economica scaturenti dall’istituzione della Z.P.S.

Il progetto dell’assessorato è quello di far diventare il Monte Ortobene una piccola filiera a se stante, capace di attrarre nuova imprenditorialità locale e di colmare l’offerta turistica che ad oggi si rileva ancora debole rispetto alle potenzialità oggettive della città.

Ad illustrare le parti salienti del progetto l’assessore all’Ambiente Luca Lapia e gli incaricati tecnici del Progetto Luca Fadda e Peppino Mureddu.

Durante la Conferenza verranno inoltre dettagliati gli aspetti salienti relativi alle cifre impegnate nel progetto e saranno illustrate le cartografie sintetiche rappresentanti il restyling del monte.

**DA: comunicato Comune di Nuoro 3 set 2013**

«Irene, dov’è?». Risuona nelle vallate di Marreri e Baddemanna l’eco di una domanda pronunciata quassù, dall’Ortobene, durante la messa per il Redentore che si celebra ogni 29 agosto da 113 anni.

L’angosciante e angosciato interrogativo di monsignor Mosè Marcia accompagna lo struggente Deus ti salvet Maria e l’accorato Perdonu Deus meu, cunfesso apo peccadu intonato rispettivamente dai solisti Antonio Testoni e Salvatore Serra, insieme ai colleghi dei cori Amici del folclore e Nugoro Amada.

Arriva fino al mare, quell’invocazione del vescovo di Nuoro.

Fino a Orosei, il paese della donna scomparsa l’11 luglio.

L’APPELLO «Non posso non sentire il peso di un’assenza: Irene Cristinzio, 64 anni, sposata da 41, volatizzata, sparita, scomparsa, lascia senza notizia alcuna il marito Antonio, tre figli e tutti noi. È uno di quei momenti – scandisce le parole monsignor Marcia che celebra la messa solenne insieme a monsignor Ciriaco Vedele, monsignor Salvatore Floris e il Capitolo della Cattedrale – in cui come Nazione Santa, come regno di sacerdoti per il battesimo, non possiamo darci pace, senza prima darci una risposta: Irene, dov’è?».

UN POPOLO IN CAMMINO La domanda resta sospesa in aria durante la funzione religiosa, quasi a ricordare che ai piedi di quella grande statua bronzea ci sono i drammi vecchi e nuovi della Sardegna intera. Oggi, come all’alba del 1900. Lo sanno bene i pellegrini che a centinaia partendo dalla Cattedrale alle 6 del mattino affrontano la Via Crucis che porta fino alla statua. Una grande folla per certi versi inattesa. Tantissimi giovani si inerpicano nei sette chilometri che portano al Redentore: «Un grande momento di fede e devozione», commenta don Piero Mula, parroco del Sacro Cuore che per la prima volta guida il pellegrinaggio e alle 8 del mattino celebra in cima la prima messa della giornata.

TELEVISORI SPENTI Fedeli che dopo due ore, al contrario di quanto avviene nei paesi del circondario, non trovano neanche un priorato per offrire un caffè ristoratore, a dimostrazione che Nuoro deve fare ancora molto per valorizzare il momento religioso, vera e immutabile anima della festa. Come sottolineano anche i tanti malati che in tutta la Sardegna aspettavano la diretta televisiva della messa dall’Ortobene, tagliata per il secondo anno consecutivo dal Comune nel nome del contenimento dei costi. Solo Radio Barbagia, emittente della Diocesi, è riuscita a trasmettere la messa, costringendo i tecnici a inseguire la connessione internet ballerina.

DISABILI FELICI Davanti alla folla assiepata nel prato in cima al Monte, monsignor Marcia ringrazia comunque le autorità comunali, provinciali e regionali che «operano per il bene di tutti noi». Un ringraziamento arriva anche da Antonello che emozionato spinge la sua sedia a rotelle nella rampa appena inaugurata per consentire finalmente anche a chi ha difficoltà motorie di raggiungere il Redentore: «Per la prima volta dopo dieci anni – dice il giovane disabile – non devo chiedere agli amici di prendermi in braccio per poter salutare Cristo».

NO AL VANDALISMO Piccole-grandi cose, secondo il vescovo. Gesti apparentemente minori e diversamente normali come l’annuncio del parroco Cattedrale don Aldo Cottu che «la comunione per i celiaci sarà distribuita vicino all’ambone». E il vescovo che pure stamattina molto si è speso per invitare a riconoscere il bene che abbiamo vicino, si abbandona all’ultimo bonario buffetto: «Rispettiamo i beni pubblici», dice Mosè Marcia ricordando che l’anno scorso un giovane pretendeva di salire a cavallo, danneggiando la scalinata che porta al Redentore.

Solo una domanda resta senza risposta: «Dov’è Irene?».

**DA: L’Unione Sarda-Michele Tatti-30 ago 2013**

 

Anche Nuoro domani aderirà con un marcia sul monte Ortobene all’ Earth Day, giornata in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia della Terra.

L’iniziativa, promossa dalle associazioni Idea Comune, Sa Itria-Città di Nuoro, dal movimento Non Violento e dal Comitato Anti Nonsense, vuole puntare l’attenzione sulla salvaguardia dei terreni liberi e rimasti fertili. I volontari si mettono in cammino per fermare il consumo di suolo che in contemporanea si terrà in diverse regioni d’Italia.

A Nuoro l’appuntamento sarà domani mattina alle 10 davanti alla chiesa della Solitudine, ai piedi del Monte Ortobene.

Da lì la comitiva percorrerà i sentieri escursionistici di Borbore e il 101 (Sentiero Cai) fino alla statua del Redentore. Poi si scenderà verso la casa diocesana di Solotti dove si consumerà un pranzo al sacco. Lungo il percorso saranno organizzati piccoli interventi musicali e letture con tema sul territorio. Dopo il pranzo al sacco ci sarà un momento di confronto sulla giornata promossa dal Forum NazionaleSalviamo il Paesaggio”.

( DA:L?Unione Sarda-f. le.-20 apr 2013)

La corale diretta da Alessandro Catte

ospita Sos Canarios e i cantori di Oristano

Il Coro Ortobene festeggia i quarant’anni di attività e dedica all’avvenimento la quinta rassegna corale che si terrà il 2 marzo nel teatro Eliseo di Nuoro.

Manifestazione dal titolo quasi obbligato: «1973-2013 storia di un Coro», dove i primi quarant’anni dell’Ortobene verranno ripercorsi all’interno di una iniziativa che in appena quattro edizioni si è consacrata in Sardegna come l’appuntamento-clou per gli amanti del canto corale. Durante la serata verranno proposte le canzoni più importanti del coro diretto ormai da oltre un ventennio da Alessandro Catte, oltre all’esibizione dei Cori ospiti: Sos Canarjos diretto da Bobore Nuvoli, fondatore e primo direttore dell’Ortobene e Maurizio Carta di Oristano diretto da Salvatore Saba.

Le tre formazioni si alterneranno sul palco accompagnati dalle voci narranti di tre ex coristi che, raccontando ognuno il proprio periodo, ripercorreranno le tappe più significative raggiunte dall’Ortobene. Tra gli ospiti della rassegna lo storico solista degli anni ’80 Francesco Pintori, noto come Bartaleddu , che canterà con i padroni di casa. Previsto anche il contributo di tre direttori colleghi di Alessandro Catte: Gianni Garau (direttore del coro di Tonara) Enrico Pilo (Ovodda) e Ivano Argiolas (Desulo), a cui è stato affidato il compito di tracciare i profili professionali ed artistici di Bobore Nuvoli, del compianto Tonino Puddu e dello stesso Catte. In chiusura della manifestazione sarà assegnato il Premio Ortobene.

( DA: L’Unione Sarda-f. le.-5 feb 2013 )

monte ortobene

I colori e le suggestioni del monte dei nuoresi nelle foto di Domenico Ruiu.

Verrà inaugurata sabato prossimo, alle 18, nei locali del ristorante Fratelli Sacchi sull’Ortobene, la mostra dal titolo “Su Monte”.

domenico ruiu

L’obiettivo del fotografo naturalista nuorese, autore di tante pubblicazioni molto apprezzate dagli appassionati, ha catturato gli scorsi delle diverse località del massiccio, i colori della vegetazione, le luci cangianti dei massi e delle rocce. Il Coro Ortobene animerà la serata inaugurale della mostra.

(Da:Unione Sarda-30 apr 2011)

(da una foto d'archivio)

(da una foto del settimanale L'Ortobene)

Appello del Vescovo per i pastori e gli operai licenziati

L ‘Angelus di Monsignor Pietro Meloni quest’anno ha avuto il sapore di un paterno monito indirizzato al mondo della politica regionale e nazionale sulle problematiche che turbano la serenità dei sardi.

In veste di guida spirituale di un intero popolo riunito per la centodecima volta a festeggiare il Cristo Redentore, durante il solenne pontificale dall’altare allestito nel parco del monte Ortobene, il vescovo ha fatto arrivare ai fedeli presenti e nelle case di tutti i sardi attraverso la diretta Tv e via web su Videolina, ripetuti appelli all’impegno sulle emergenze come il lavoro che non c’è nell’industria e la crisi della pastorizia.

«Il latte non si trasforma più in pane quotidiano per le famiglie

IL REDENTORE (ritaglio da un manifesto da me eseguito per la venuta di Papa Giovanni Paolo II° in Sardegna nel 1985)

IL REDENTORE (ritaglio da un manifesto da me eseguito per la venuta di Papa Giovanni Paolo II° in Sardegna nel 1985)

- ha detto monsignor Meloni - che ritorni ad essere riconosciuto nel suo valore». La fiaccolata della vigilia è stata preparatoria al pellegrinaggio dell’alba, al quale hanno partecipato migliaia di fedeli giunti da tutta l’isola. Tra loro – ha sottolineato il vescovo – tanti giovani entusiasti appresso al carro trainato dai buoi di Orotelli, per niente affaticati dal dolce peso della statua di legno alta un metro e mezzo.Con questo sentimento di fratellanza che accomuna tutti i sardi «siamo vicini alle maestranze, ai padri e madri di famiglia che attendono il lavoro», ha detto monsignor Meloni augurandosi che «il Redentore muova i cuori di coloro che possono dare una mano a quelli che animano la società civile».

Ad assistere alla messa era presente una delegazione di operari della Vinyls di Porto Torres, uno di loro ha letto un passo della Preghiera dei Fedeli per il lavoro. Il vescovo ha inoltre espresso la sua contrarietà all’ipotesi che Badu ‘e Carros si trasformi in un carcere di massima sicurezza «il che – ha sottolineato monsignor Meloni – si tradurrebbe in una minore sicurezza per il territorio e minore serenità per l’espiazione della colpa dei detenuti».

La festa del Redentore di quest’anno è stata dunque caratterizzata da una religiosità terrena, ora non resta che sperare nello stesso miracolo interiore che capitò all’Efis deleddiano, illuminato alla vista della statua del Redentore. Un miracolo che dovrebbe riguardare anche l’opera dello Jerace, per la prima volta in 110 anni inaccessibile ai fedeli per via delle transenne che l’hanno ingabbiata in attesa del restauro. Una battaglia che ha sempre visto in prima fila il vicario monsignor Salvatore Floris.

L’augurio di Monsignor Meloni è che tra meno di un anno, con le donazioni di tutti i sardi, si riesca a ultimare un intervento troppo costoso per l’amministrazione comunale nuorese. Non i costi ma un artificioso appalto ha impedito ancora una volta l’apertura della chiesetta della Madonna del Monte.

(Fonte:Unione Sarda:MARIA B. DI GAETANO-30.08.2010)