BITTI: PATRONO S.GIORGIO, FESTA ALLE PORTE
Ultimi preparativi della leva del 1987 in vista della festa del patrono San Giorgio, a Bitti.
Nei giorni scorsi i venticinquenni hanno realizzato l’addobbo delle strade principali dove passerà la processione con la statua del santo. Tante bandierine colorate accompagneranno la festa. In questi giorni – ore 18 – è in corso la novena con il predicatore don Alessandro Fadda, parroco di San Paolo a Nuoro.
Domenica, alle 20.30, la cena comunitaria nel salone parrocchiale a base di “sambenes e cordas”. Poi i balli sardi del fisarmonicista Pietro Porcu.
Il 23 aprile la giornata clou: messe alle 7, alle 10 e alle 16.30 con il vescovo Mosè Marcia. Alle 17.30 la processione con i cavalieri di Bitti e i gruppi in costume di Bitti, Burgos, Siligo, Galtellì e Orgosolo. Alle 20.30 i balli sardi in piazza Asproni. Alle 21.30 Francesco Spanu presenta “Isula in festa”: suoni, canti e balli con i gruppi folk “Foresta Burgos” di Burgos, Bulais di Siligo, “Tradizioni popolari” di Galtellì, Murales di Orgosolo, tenores “Mialinu Pira” di Bitti, Murales di Orgosolo, “Monte Senes” di Irgoli e “Santa Maria” di Ottana.
Il 24 aprile alle 16 giochi per bambini, toro meccanico e scivolo gonfiabile con la “Maga Stefy”, alle 22 “Lapola no cost” con Benito Urgu.
Il 25 aprile (ore 10.30) spettacolare esibizione di motocross nel campo sportivo. In serata lo spettacolo “Sardegna remix”.



L’idea insomma è di aprire una “tratta isolana” del famoso Cammino di Santiago di
Compostela (foto a destra-Sant Jago:a sinistra), il lungo percorso che fin dal Medioevo migliaia di pellegrini da tutto il Mondo intraprendono attraverso la Francia e la Spagna per giungere al santuario di Santiago di Compostela, in Galizia, dove è conservata la tomba del santo .
L’obiettivo dichiarato è la realizzazione di un accordo integrato di interventi finalizzato alla conservazione e valorizzazione culturale e scientifica dei centri storici e dei territori dei paesi sottoscrittori avente per oggetto la società feudale in Sardegna e in particolare, tra l’altro, l’attuazione di e con le regioni storiche e progetti di parternariato europei per i comuni che condividono il cammino di San Giacomo con particolare attenzione ai comuni di Israele, della Palestina e della Spagna.

