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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: pensiero

CARISSIMI,

Vi auguro di cuore tanta Salute,

Buon Natale, Buone Feste

e un sereno e felice 2016

Con affetto,

Marco Camedda

…per il traguardo che mi avete fatto raggiungere…

…Cari Saluti,

Marco Camedda

 Orosei sotto le stelle vuol riabbracciare Irene

Mille persone in piazza, tra moda e musica. Orosei sotto le stelle affida a una notte di festa la speranza di riabbracciare Irene Cristinzio, la ex insegnante scomparsa nel nulla da tre settimane. Il messaggio è stato affidato a una giovane donna di Orosei, Cosetta Loddo.

«Voglio e vogliamo rivolgere un pensiero profondo», ha detto la signora, «un pensiero anche commosso ma pieno di speranza alla nostra cara concittadina Irene che manca dalla sua famiglia, manca dalla nostra comunità da ormai 17 giorni; le ricerche intense di tutti, delle forze dell’ordine in primis non hanno dato al momento risultati positivi. Noi però non desistiamo nella speranza di ritrovarla sana e salva. Noi rimaniamo fiduciosi che Irene ritorni presto a casa. Irene, professoressa Cristinzio Nanni, ci manchi. Manchi a tutti noi. Non perdiamo l’attenzione, diamo una mano tutti affinché si riesca a trovare la signora Irene».

Sul fronte delle ricerche, però, non si registrano purtroppo novità. E sugli sviluppi delle indagini il riserbo resta assoluto.

**DA: L’Unione Sarda-30 lug 2013**

Gramsci «fa oramai parte del nostro universo intellettuale»

antonio-gramsciCosì il grande storico inglese Eric J. Hobsbawn si riferisce al pensatore sardo in un saggio inedito presente in una sua raccolta di scritti pubblicata recentemente in Italia.

Un utile complemento alle sue parole, anche in relazione al ruolo che la figura gramsciana può ancora esercitare per comprendere alcune delle dinamiche della globalizzazione, lo si evince dalla lettura del volume curato da Annamaria Baldussi e Patrizia Manduchi “Gramsci in Asia e in Africa” (Aipsa, pp. 360, € 20). Il libro, che raccoglie gli atti di un convegno organizzato a Cagliari nel febbraio 2009 dalla Facoltà di Scienze Politiche e dal Dipartimento Storico-Politico-Internazionale dell’Università di Cagliari, con la collaborazione della Fondazione Istituto Gramsci e dell’associazione Terra Gramsci, vuole innanzitutto mettere in evidenza il carattere globale degli studi gramsciani, che come risalta da molti dei contributi del volume stanno avendo una particolare fioritura e attenzione in questi ultimi anni nei due continenti citati nel titolo.

Un filo conduttore degli interventi è infatti quello che fa emergere un Gramsci come pensatore capace di attrarre interessi di studiosi provenienti da aree geografiche assai variegate, a dimostrazione della vitalità del pensiero delle sue categorie politiche. Appare significativo in questo senso l’interesse verso i suoi scritti in un paese come la Cina, anche alla luce del nuovo ruolo di potenza globale conquistato da Pechino in questi ultimi anni all’interno di un contesto di ridefinizione della geopolitica internazionale. A cui si affianca la scoperta del pensiero gramsciano in Africa e nel Vicino Oriente, con un’attenzione particolare nel mondo arabo o in una nazione come l’Iran. Per non parlare dell’influenza del pensiero gramsciano sui subaltern studies e gli studi post-coloniali, molto importante per l’analisi delle strutture sociali dei paesi usciti dai domini della sudditanza secolare degli imperi europei, anche se c’è chi evidenzia come sia necessaria una certa prudenza nel separare il pensiero del fondatore del Partito comunista italiano dalle vicende nazionali.

Occorre ricordare, del resto, come lo stesso Gramsci, già negli anni giovanili della sua formazione a Torino, si fosse interessato in maniera non episodica alle questioni politico-sociali delle due aree geografiche in parecchi dei suoi interventi sulla stampa socialista dell’epoca.

Il libro è dedicato al filosofo Giorgio Baratta, fondatore di Terra Gramsci, scomparso poco prima della pubblicazione del volume, del quale è riprodotto anche il testo dell’intervento inviato al convegno nonostante le sue precarie condizioni di salute.

(Da:L’Unione Sarda-Gianluca Scroccu-11 ott 2011)
il mio disegno è stato pubblicato su un bimestrale sardo

ritratto-di-antonio-gramsciSi chiama “Americanismi” il libro, edito dalla Cuec, in cui lo studioso nuorese Mauro Pala (che insegna all’Università di Cagliari) racconta la sua esperienza negli Stati Uniti e affronta la visione in quel Continente del pensiero di Antonio Gramsci. Il libro sarà presentato giovedì, alle 18, nella sala riunioni dell’hotel Grillo, in via Monsignor Melas, dall’autore, da Anna Saderi e da Angelo Altea. Organizza l’associazione cultuirale Enrico Berlinguer.

(Da:L’Unione Sarda-14 giu 2011)

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Brevi cenni sul libro e l’autore

“Americanismi- Sulla ricezione del pensiero di Gramsci negli Stati Uniti”

L’AUTORE: Mauro Pala insegna Letterature Comparate presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Cagliari. Attualmente è Fulbright Visiting Professor presso la University of Notre Dame. I suoi interessi di ricerca comprendono il romanticismo europeo, la teoria critica, la letteratura postcoloniale, i Cultural Studies. Tra le sue pubblicazioni più recenti figurano saggi su J. Berger, J.M. Coetzee, E. Said, R. Williams, Byron e Schiller.

americanismi

L’OPERA: Il progetto di un libro che compendiasse voci sulla ricezione del pensiero di Antonio Gramsci negli Stati Uniti ha preso forma nel 2006, nel corso di un periodo di ricerca presso la Notre Dame University. Questo testo non ha pretese esaustive nei confronti degli americanismi, intendendo arbitrariamente con questo termine le voci del dibattito sviluppatosi sul pensiero di Gramsci negli Stati Uniti: l’idea è piuttosto quella di riunire una serie di contributi da parte di studiosi attivi in Nord America, rappresentativi della vastità degli interessi e delle discipline coinvolte nell’esegesi gramsciana, ricezione che in quest’area geopolitica ha ormai dato vita ad una serie di ricerche e collaborazioni tale da qualificarsi come prospettiva imprescindibile negli studi incentrati sul pensatore sardo.

Il libro comprende i contributi di Joseph A. Buttigieg, Timothy Brennan, Kate Crehan, Roberto M. Dainotto, Joseph Francese, Marcus E. Green, Peter Ives, Marcia Landy, Massimo Lollini, Esteve Morera, Mauro Pala, Stefano Selenu ed Evan Watkins.

(da: sito del Centro Studi Filologici Sardi)

continua…