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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Tag: popolare

(DA: comunicato di Martino Corimbi -Orosei)

(Tratto da Facebook)

Pitzinnos de Baronia-

-Fotografie di infanzia dall’Archivio Fotografico Popolare

Ricevo e pubblico volentieri questo comunicato e descrizione della mostra organizzata dal Comune di Loculi  in collaborazione con l’Archivio Fotografico Popolare di cui è socio importante l’amico Gigi Murru, nuorese ed eccezionale fotografo dilettante, che non mi meraviglia abbia raggiunto questi traguardi vista la sua sensibilità socio-culturale e l’amore per le foto,sopratutto in Bianco e Nero.

Ed è per questo,vista la stima e amicizia che esiste con Gigi Murru, che ho voluto riproporre la notizia (ne inoltrai un post alcuni giorni fa su notizia del Comune di Loculi) di questa importante manifestazione che si terrà in “Sa Domo de Sas Artes e Sos Mestieris” di Loculi il prossimo sabato 24 Gennaio 2014, spazio inaugurato che ha visto le foto in BN del grande fotarlo,bavagnoli.ografo di Repubblica, Carlo Bavagnoli. Riporto, quì di seguito , il cordiale testo della mail inviatami da Gigi e che pubblico per intero  quì di seguito,

Marco Camedda

COMUNICATO

“Buongiorno Marco,

allego alla mail il testo della mostra “Pitzinnos de Baronia – Fotografie di infanzia dall’Archivio Fotografico Popolare“, prima esposizione di questo nuovo progetto nato dalla collaborazione tra l’Archivio Fotografico Popolare e l’amministrazione comunale di Loculi

Si tratta di un lavoro di digitalizzazione e catalogazione degli album fotografici delle famiglie della Provincia di Nuoro (di cui troverai una piccola presentazione sempre in allegato), per questa occasione incentrato sul territorio baroniese.

Ti scrivo in quanto mi piacerebbe poter dare un pò di risalto all’evento sulle pagine del tuo blog e per invitarti all’inaugurazione di Sabato 24 alle 17:00 presso sa domo de sas artes e de sos mestieris di Loculi.

Rimango a tua disposizione per qualsiasi delucidazione.

Ti ringrazio e ti auguro una buona giornata.

Gigi Murru”

LOCULI: Centro polifunzionale "Sa domo de sas Artes e de sos Mestieris" (foto camedda-2010)

MANIFESTO DI PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA

Pitzinnos de Baronia-

Fotografie di infanzia dall’Archivio Fotografico Popolare

Il ritratto fotografico ha assunto diversi significati nel corso del ’900: se i ritratti negli studi di posa degli anni ’20 e ’30 volevano rappresentare una reale agiatezza, tipica delle classi governanti e di una borghesia che sempre più attribuiva al medium fotografico la funzione di massimo rappresentante della propria immagine, quelli effettuati nei paesi dai fotografi ambulanti dimostrano una presa di coscenza anche da parte delle classi popolari, una sorta di riconoscimento in cui il ritratto fungeva da status symbol. Gli anni ’40, gli anni della guerra, sono stati un periodo di transizione; mentre è dagli anni ’50 e ’60 che, a pari passo con il boom economico, anche da noi, in Sardegna, nell’entroterra e in Baronia si sviluppa una passione che andrà a formare un esercito di fotoamatori armati di piccole reflex giapponesi, tedesche, americane e sovietiche.

Fotografare l’infanzia, da sempre, ha avuto la pretesa di creare figure ideali, immagini in cui vengono riposte speranze per il proprio futuro e in cui vengono espresse precise posizioni rispetto alla reale esistenza. La salute e il vestito buono, la festa laica e religiosa, il ritratto di gruppo familiare e scolastico, non sono solo formule beneauguranti o documenti provanti la propria condizione, bensì dei veri e propri codici compitabili e leggibili da chiunque, oltre ogni differenza di ceto o cultura. Senza nessuna preparazione in particolare, la vecchia nonna, ricevendo per posta il ritratto dei nipotini emigrati in Germania, capirà della loro salute in base ai minimi particolari di un orologio in bella vista o di un taglio di capelli ordinato, un grembiulino pulito con il colletto inamidato davanti a una cartina geografica è una prova che il bambino “sarà studiato”, una bambina che prende il caffè con le proprie bamboline e le amichette “sarà una buona padrona di casa” e così via.

E’ anche vero, e prova ne sono diverse immagini presenti in questa raccolta, che non sempre la povertà poteva essere celata all’ obbiettivo “obiettivo” di una macchina fotografica: spesso un buco in un vestito, i piedi nudi o le mani e il viso sporchi di terra, non potevano essere nascosti. Ma la volontà del fotografo “regista” , soprattutto quando si parla di professionisti e non di fotoamatori, è fondamentale per dare all’immagine un risultato ben preciso.

Se Corimbi di Orosei, Mossa di Galtellì, Guiso di Nuoro o Todde di Siniscola (solo per citare alcuni dei fotografi che per decenni hanno battuto il territorio baroniese) avevano l’interesse di assecondare i committenti e di rappresentare una società più ricca di quello che era in realtà, un fotografo come Carlo Bavagnoli, di cui il Comune di Loculi ha realizzato l’importantissima esposizione, negli stessi anni ha realizzato un reportage sull’estrema povertà che affliggeva il territorio, mettendo a nudo le evidenti difficoltà che esistevano nell’inseguire quella rinascita che pareva non potesse mai arrivare.

Quindi chi era in malafede? Chi, da ruffiano, ha creato ad hoc dei documenti faziosi? Da un punto di vista fotografico la risposta è: nessuno. Semplicemente, i primi fotografavano molto spesso la bella occasione, il giorno importante, la festa (tutto quasi sempre in una posa studiata e rigorosa), il secondo si è immerso in una quotidianità di sofferenza, andando a cercare l’immagine che potesse essere rappresentativa della civiltà degli ultimi, in un’ottica da reportage, da giornalista d’inchiesta. E’ raro trovare immagini di questo secondo genere nei nostri album di famiglia per il semplice motivo che nessuno vuole farsi ritrarre in una situazione d’indigenza! La fotografia familiare è il massimo esempio di quel filone noto come foto ricordo, principio fondante dell’iconografia che oggi vediamo quotidianamente nei profili Facebook o che conserviamo gelosamente nelle gallerie digitali dei nostri smartphone e tablet. Dobbiamo passare alla storia come belli, felici e benestanti, quanto meno tendiamo a rappresentarci nel modo che più ci compiace!

Pitzinnos de Baronia”, prima mostra nata dalla collaborazione tra il Comune di Loculi e l’Archivio Fotografico Popolare, è composta da sessanta immagini raccolte negli ultimi mesi nella scuola primaria di Irgoli e nelle case di molte famiglie che hanno messo a disposizione della collettività il proprio passato, facendo loro l’idea che in ogni individualità c’è intrinseca la storia di un territorio, che siamo tutti tasselli che insieme compongono una comunità.

Loculi, Gennaio 2015

L’Archivio Fotografico Popolare è un progetto di catalogazione e digitalizzazione degli album fotografici delle famiglie della Provincia di Nuoro.

L’Archivio Fotografico Popolare prende avvio nell’Aprile 2014, grazie alla collaborazione tra il Comune di Loculi e il sociologo visuale e catalogatore Gigi Murru: primo passo è stato quello di coinvolgere gli alunni delle classi 4° e 5° della scuola Elementare di Irgoli, studiando per loro un programma incentrato sulla lettura dei positivi fotografici che preludesse a una raccolta delle immagini dei propri album familiari.

Il progetto si svilupperà su due piani distinti e strettamente correlati allo stesso tempo: uno virtuale e uno fisico. Il primo, attraverso la creazione di un sito Internet e l’utilizzo degli spazi sui social network più diffusi, servirà da archivio vero e proprio, luogo di consultazione e di ricerca, contenitore dove verranno inserite tutte le fotografie raccolte e corredate dalle schede di pre-catalogo. Il secondo, il luogo “fisico”, vedrà una stupenda casa del centro storico di Loculi (Sa domo de sas artes e de sos mestieris) divenire punto nevralgico e spazio culturale dove allestire le mostre delle immagini digitalizzate e dove ideare incontri, esposizioni, concorsi e tutto ciò che possa ruotare attorno alla fotografia e alle sue mille sfaccettature.

L’Archivio Fotografico Popolare è aperto alla collaborazione tra tutti i soggetti interessati (ricercatori, privati cittadini, amministrazioni e uffici pubblici, imprese, scuole, centri di aggregazione, associazioni culturali, etc.) affinché possano partecipare in maniera attiva allo sviluppo di questo centro culturale, ricordando che ogni giorno che passa noi perdiamo informazioni sulla nostra storia e che deve diventare un nostro dovere preservarle per le generazioni future.

Partecipare con il proprio privato alla creazione di una memoria collettiva è il nostro motto, tutelare e divulgare questo importante patrimonio comunitario il nostro obiettivo.

(DA: comunicato Archivio Fotografico Popolare-Nuoro-18 Gennaio 2015)

ARCHIVIO FOTOGRAFICO POPOLARE

Inaugurazione della mostra fotografica

“PITZINNOS DE BARONIA”

il 24 Gennaio 2015 alle ore 17:00 presso

 ”Sa domo de sas artes e de sos mestieris” di Loculi

LOCULI: Centro polifunzionale "Sa domo de sas Artes e de sos Mestieris" (foto camedda-2010)

(DA: sito istituzionale del Comune di Loculi-16 Gennaio 2015)

IN OCCASIONE DELLA MANIFESTAZIONE

“SA CORTE E SOS AMMENTOS”

MUSEO CASASODDU DI OROSEI,

fa presente che

Oggi, Sabato 20 dicembre 2014

resterà aperto al pubblico, gratuitamente, dalle 16:00 alle 20,00, in occasione dell’ evento ‘Sa Corte e Sos Ammentos“che si svolgerà in piazza Sant’Antonio dalle 17,00 fino a tarda sera. La manifestazione è organizzata dalle attività commerciali del centro di Orosei.

SOTTO: le foto dell’evento Clone_Archeotour, dedicato alla Giornata della Rete Italiana di Cultura Popolare, con i ‘cloni’ dei bronzetti e navicelle nuragiche esposte nel Teatro comunale ‘Andrea Parodi a Budoni

Museo CasaSoddu ha appena concluso anche l’evento Clone_Archeotour, dedicato alla Giornata della Rete Italiana di Cultura Popolare, esponendo i propri pezzi, ‘cloni’ dei bronzetti e navicelle nuragiche, a Budoni, presso il Teatro comunale ‘Andrea Parodi’; per tutta la giornata intere scolaresche e numerosi visitatori hanno partecipato a questa interessante giornata, che ha visto interessate tutte le regioni unite in una Rete, che attualmente è molto attiva e partecipata.

Museo CasaSoddu chiude in bellezza il 2014, dopo aver svolto molteplici attività culturali ed eventi di varia natura, tra cui il progetto Clone_ArcheoTour, che, anche grazie ad un contributo della Fondazione Banco di Sardegna, si è potuto realizzare per il 2014, a Gesico, a Ovodda, a San Gavino Monreale e a Budoni.

Giuseppe Soddu

(DA: comunicato e foto Museo CasaSoddu Orosei-18 Dicembre 2014)

PROBLEMA

APPROVVIGIONAMENTO IDRICO

Ciao Marco,

ti mando questo documento che è lo stesso che sarà allegato al prospetto per la raccolta firme dei nostri concittadini per il problema approvvigionamento idrico, credo che sarà a disposizione per le firme da martedi mattina, i cittadini potranno apporre le loro firme sia in comune presso l’anagrafe nonché in varie strutture commerciali.

Vista l’importanza dell’iniziativa ti chiedo una massima e urgente divulgazione.

GRAZIE

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 DOCUMENTO ESPLICATIVO SU PER PETIZIONE POPOLARE

Cari cittadini,

Vi chiediamo disponibilità di un pò del Vs prezioso tempo per leggere queste nostre poche righe e nel caso riteniate questa iniziativa meritevole, Vi chiediamo di apporre la Vs firma a questo documento.

Documento pienamente condiviso da tutti i Sindaci della Valle del Cedrino.

E da tempo che le varie amministrazioni susseguitesi, discutono del problema approvvigionamento idrico del nostro territorio, in particolare della qualità dell’acqua erogata in rete.

E da tempo che le varie amministrazioni locali cercano il coinvolgimento di tutte quelle istituzioni che dovrebbero essere al nostro fianco, dovrebbero essere loro “in primis” a prendere a cuore il problema idrico.E da tempo che la situazione idrica nostra e di tutte le comunità della Valle del Cedrino presentano una situazione non più sostenibile.

La qualità dell’acqua erogata in rete dalla società gestore del servizio presenta delle caratteristiche organolettiche e batteriologiche che spesso costringono i Sindaci ad emettere ordinanze per vietarne l’utilizzo.

E da tempo che si chiede ai vari enti preposti che l’approvvigionamento idrico avvenga direttamente dalla sorgente di Su Gologone di Oliena, anziché dalla cloaca della diga del Cedrino.

In questo ultimo periodo si sono svolti vari incontri per discutere del problema, si è interloquito con la Provincia di Nuoro, con la Prefettura di Nuoro, con la Regione Sardegna, incontri inutili in quanto l’ente gestore idrico, Abbanoa, non si è mai presentato a nessun tavolo tecnico, cosi come i rappresentanti del Comune di Oliena, se non in un’unica occasione in cui hanno ribadito il loro rifiuto a qualsiasi tipo di discussione per poter prelevare acqua dalla sorgente da utilizzare per il nostro approvvigionamento, ribadendo il loro rifiuto a sedersi con i rappresentanti dei comuni della Valle del Cedrino per discutere seriamente del problema.

Visto e considerato che; nonostante il grande impegno profuso per la risoluzione della problematica in questione da parte dei vari amministratori locali non hanno portato i risultati sperati:

Vi invitiamo pertanto, ad apporre la Vs firma a questo documento in cui chiediamo all’Assessore alla Sanità e all’Assessore ai Lavori Pubblici della Regione Sardegna, di convocare quanto prima UN TAVOLO TECNICO per una imminente ed eventuale celere risoluzione del problema.

Ringraziandovi del tempo dedicatoci, Vi porgo a nome di tutta la maggioranza consiliare da me rappresentata i nostri Saluti

Consigliere Delegato all’ Ambiente

Giacomo Masala

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PROSPETTO RACCOLTA FIRME(DA comunicato di: Giacomo Masala-Comune di Orosei-13 e 14 Dicembre 2014)

Il coro Voches e Ammentos  dal 24 al 28 Settembre 2008 sarà a Barcellona per partecipare al X Festival Corale Internazionale di Canto Popolare "L’EUROPA E I SUOI CANTI" .
Voches ‘e Ammentos de Garteddi ,costituito nel 2000, è  ora composto da 24 elementi, è diretto da Anna MOSSA. con Presidente attuale Giovanni VACCA. Il coro  aderisce all’omonima Associazione Culturale composta dai coristi e dai molti sostenitori e collaboratori.
Dalla sua costituzione ha partecipato a numerose rassegne in molti comuni dell’isola ed ha effettuato diverse tournée nella penisola e all’estero esibendosi in Spagna, Gran Bretagna e Norvegia.
Fortemente impegnato in campo culturale e sociale ha inciso nel 2006 il CD "Su Cristos Baroniesu" i cui incassi sono stati devoluti alla realizzazione di pozzi d’acqua in Kenya.
Partecipa attivamente alle iniziative con Chiampo, comune gemellato con Galtellì, e ogni anno, oltre ad una tournee fuori dall’isola, promuove almeno una rassegna corale cui intervengono prestigiosi coridella Sardegna.

All’importante manifestazione, organizzata dall’Associazione "Amici Musica Sacra" di Roma (fa capo all’omonima fondazione che a sede in Vaticano),  in occasione proprio del decennale sono stati invitati i cori che secondo loro sono stati più rappresentativi nelle precedenti manifestazioni. Il nostro coro ha infatti partecipato nel 2004 con lPaolo PUGGIONI.
I cori che parteciperanno quest’anno, nelle diverse categorie provengono rispettivamente dalla Gran Bretagna, Estonia, Russia, Germania, Romania, Bulgaria, Finlandia, Lituania, Polonia e Croazia.
Il coro a voci pari nasce contestualmente all’omonima associazione nell’anno 2000 e nonostante la sua recente formazione, le laboriose e complesse attività d’apprendimento, è riuscito ad ottenere in questo breve periodo graditi giudizi esibendosi in molteplici concerti, dove ha avuto modo di dimostrare le sue reali capacità musicali offrendo agli ascoltatori i suoi canti in polifonia nella loro peculiare esteriorità storica.
Il suo repertorio spazia tra noti brani della tradizione sarda, a quelli di nuova composizione e ad altri appartenenti a opere risalenti ai secoli passati ed interpretati in sardo – latino durante le cerimonie religiose.
Altre notizie sul Coro e sull’Associazione, seppur non aggiornato, le potete trovare  sul loro sito  www.vocheseammentos.it

 Auguro al Coro  Voches e Ammentos un grande successo  e  una ottima performance a Barcellona dove non ho dubbi che esporterà con positività in terra catalana  l’immagine non solo di Galtellì ma anche quella della Sardegna intera.

continua…