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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: pratosardo

Il sindaco Andrea Soddu

e l’amministrazione comunale di Nuoro hanno espresso grande rammarico per ciò che è accaduto ieri 16 Maggio presso lo stabilimento di Idea Motore.

Nella giornata di ieri  infatti gli incaricati della Sole Nidec Corporation stavanno portando via i macchinari dallo stabilimento di Prato Sardo, decretando la fine di una delle aziende più sane del tessuto produttivo nuorese.

L’idea di doversi arrendere alle crudeli logiche della globalizzazione non piace all’amministrazione, che si dice ancora una volta al fianco dei lavoratori, chiedendo un sollecito intervento della Regione affinché vengano attivati tutte le soluzioni a tutela dei lavoratori e delle loro famiglie.

La perdita dei posti di lavoro colpisce al cuore una città già messa a dura a prova dalla crisi che sta portando le nuove generazioni ad emigrare.

Idea Motore era una delle aziende più virtuose tra quelle che operano nella zona industriale di Prato sardo, questa vicenda è un campanello d’allarme che richiede risposte concrete ed interventi immediati.

(DA: comunicato del Comune di Nuoro-16 Maggio 2016)

Stabilimento Idea Motore-Z.I.Pratosardo: 

Incontro del sindaco con l’assessore regionale

Quì sotto è quanto lo stesso Sindaco ha riportato sul suo profilo Facebook.

Idea Motore.

“Ore 15:39 di oggi rientro da Cagliari dove, insieme ad alcuni rappresentanti dei lavoratori di Idea Motore, ho incontrato l’assessore regionale all’industria Maria Grazia Piras.

Abbiamo fatto il punto della situazione e chiarito definitivamente che tutti gli incentivi prospettati da Regione per la permanenza dell’attività produttiva a Nuoro, non sono stati sufficienti a convincere la multinazionale che all’asta ha acquistato i macchinari a lasciare in queste contrade la produzione.

E ciò, lo ribadisco, nonostante che sia la Regione che il Comune abbiano insieme messo in campo tutte le energie disponibili ed abbiano compiuto tutti gli sforzi necessari a tutela delle aspettative dei lavoratori lasciati orfani di quest’industria.

A parte ad esprimere formalmente la massima solidarietà ai lavoratori ed alle lavoratrici, così come già fatto ieri primo maggio, abbiamo manifestato l’intento di trovare insieme a Regione la soluzione per sfruttare al meglio tutti gli interventi utili per accompagnare questi lavoratori in un percorso di riqualificazione e di reinseirmento nel tessuto produttivo.

Questo lo faremo nella convinzione che il lavoro è una delle componenti essenziali della vita dell’uomo e della donna”.

(Da comunicato Comune di Nuoro-2 Maggio 2016)

NUORO: Zona industriale di Pratosardo

NUORO: Zona industriale di Pratosardo (foto camedda-aprile 2010)

Incontro di mercoledì 6 scorso con

l’Assessore regionale all’industria Maria Grazia Piras

Dopo la risoluzione approvata lunedì scorso  all’unanimità dal consiglio comunale, il sindaco Andrea Soddu e l’assessore alle Attività Produttive Marcello Seddone hanno incontrato mercoledì scorso 6 Aprile a Cagliari l’assessore regionale all’Industria Maria Grazia Piras per parlare della vicenda Idea Motore (industria inserita nella zona Industriale di Pratosardo) .

L’assessore Piras, che in precedenza aveva ricevuto i rappresentanti dell’azienda Sole Nidec Corporation, ha informato il sindaco Soddu e l’assessore Seddone che nelle prossime due settimane si studierà un piano d’azione che consenta la possibilità di un’eventuale ripresa produttiva nel sito di Pratosardo per qualche anno.

Gli amministratori nuoresi hanno manifestato nei confronti dell’assessore regionale il più vivo apprezzamento per l’impegno profuso, e hanno evidenziato ancora una volta la volontà da parte del Comune di Nuoro di fare tutto il possibile per la ripresa dell’attività lavorativa.

A margine dell’incontro il sindaco e l’assessore hanno incontrato una delegazione dei sindacati.

Soddisfatto il sindaco Andrea Soddu che spera in un esito positivo della vertenza e dichiara: “Un primo passo verso la risoluzione di questa vicenda, abbiamo preso un impegno a nome della città per la dignità dei lavoratori. È una battaglia non facile che rientra nelle complesse dinamiche globali del mercato del lavoro, ma sentiamo il dovere di combatterla fino in fondo per salvaguardare Idea Motore, le sue alte professionalità e in generale l’economia del nostro territorio, già pesantemente provata dalla crisi. Ringraziamo l’assessore Maria Grazia Piras per l’impegno profuso finora e la sensibilità mostrata nei confronti di questa vicenda”.

(DA comunicato del Comune di Nuoro-6 Aprile 2016)

NUORO: Zona industriale di Pratosardo

NUORO: Zona industriale di Pratosardo (foto camedda-aprile 2010)

Replica dell’Assessore Marcello Seddone

sulla vicenda Prato Sardo.

“L’amministrazione comunale di Nuoro in questi mesi ha aperto un canale di dialogo con gli operatori di Prato sardo e con il Consorzio per trovare le migliori soluzioni possibili per dare una prospettiva di sviluppo alla zona industriale.

Per la prima volta si è tenuta una riunione a Prato Sardo con la Giunta al gran completo, a testimonianza della grande attenzione della nostra Amministrazione su tutti gli aspetti riguardanti le prospettive di sviluppo per tutti gli operatori, assieme ai quali sono state avviate interlocuzioni con la Regione, in special modo con l’Assessore all’Industria Piras alla quale è stato sollecitato un tavolo tecnico per concludere la vicenda del commissariamento e del futuro del Consorzio, ormai in liquidazione da troppi anni.

In questi mesi di incontri é stata analizzata anche la questione della pressione fiscale nei confronti degli imprenditori sia per quanto riguarda la TASI che la TARSU. Le ristrettezze del bilancio non permettono molti margini ma garantiamo che verrá fatto tutto il possibile per ridurre in maniera consistente almeno l’imposta sui servizi indivisibili sin dal prossimo bilancio, con i risparmi derivanti dalla riduzione della spesa.

Capiamo chi vorrebbe veder risolte tutte questi problemi in poche settimane ma si tratta di questioni radicate nel tempo alle quali non si può dare risposta affrettata e superficiale. Inoltre, continueremo a lavorare come maggioranza anche sulle regole sottostanti sia l’imposizione di queste tasse che quella sull’imposta sulla pubblicità in modo da creare un sistema più vicino alle esigenze delle imprese e dei cittadini.

Per fare questo intendiamo proseguire sulla strada del dialogo con le associazioni di categoria e, nel caso specifico, con il consorzio operatori e soprattutto il Presidente Gianni Pittorra al fine di raggiungere questi obiettivi. Così come non intendiamo rinunciare nel medio periodo alla richiesta di istituire strumenti di fiscalità di vantaggio proprio a partire dalla zona industriale di Prato Sardo.”

L’assessore alle Attività Produttive

Marcello Seddone

(DA: comunicato Comune di Nuoro-13 Marzo 2016)

 

INCONTRO A PRATOSARDO

TRA SINDACO,GIUNTA E OPERATORI

“Venerdì 25 sera scorso, insieme agli assessori Belloi, Sanna, Boi, Denti e Seddone, ed alla presenza di diversi consiglieri comunali, abbiamo incontrato gli operatori della zona industriale di Prato Sardo. Ci siamo rivisti per la prima volta dopo la campagna elettorale durante la quale avevamo promesso che, in caso di vittoria, saremmo prontamente tornati nel cuore pulsante dell’economia cittadina e del territorio.

È stata un’assemblea molto partecipata, con oltre quaranta operatori presenti, segno che gli imprenditori della zona industriale, che considero un grande esempio di coraggio, hanno voglia di risollevarsi e ripartire.

Per noi l’assemblea di ieri è stata un incontro preliminare dove abbiamo soprattutto ascoltato i problemi e le possibili soluzioni proposte dagli stessi operatori. Non si può infatti pensare di risolvere le questioni sul tappeto prescindendo dall’ascolto di chi vive questa realtà tutti giorni.

Sono emerse molte difficoltà legate alla situazione economica generale, ed è per questo che siamo già al lavoro per portare le esigenze immediate della nostra zona industriale all’attenzione dell’agenda politica regionale.

Tanti gli interventi nel corso dell’assemblea che hanno evidenziato le questioni principali nonché portato in dote spunti di riflessione preziosi per la nostra azione di governo.

La questione più sentita è quella legata al consorzio che, a detta degli operatori, non è inclusivo: è impensabile che gli imprenditori siano esclusi dal consorzio, ossia dalla possibilità di partecipare alle decisioni sulla gestione di Prato Sardo.

NUORO: Zona industriale di Pratosardo

NUORO: Zona industriale di Pratosardo (foto: m. camedda-aprile 2010)

Gli operatori hanno evidenziato anche la criticità legata alle tasse ed hanno riproposto il tema della zona franca o della fiscalità di vantaggio, analogamente a quanto accaduto nel Sulcis. Oltre a ciò, hanno segnalato le complicazioni urbanistiche ed evidenziato la carenza della segnaletica e l’impossibilità a mettere delle insegne dato che la tassazione su di esse è troppo elevata.

Dal confronto sono emerse molte idee, alcune realizzabili subito e altre che hanno bisogno di tempo. La cosa importante è che abbiamo gettato il seme affinché tra l’amministrazione e gli operatori si crei un rapporto di fiducia e collaborazione.

Il momento è difficile ma, proprio ripartendo dall’unione e dal coraggio di coloro che resistono, è necessario porsi la sfida della rinascita della zona industriale, motore della nostra economia”.

(DA: comunicato del Comune di Nuoro-26 Settembre 2015)

NUORO: Zona industriale di Pratosardo
NUORO: Zona industriale di Pratosardo (foto camedda-aprile 2010)

UN PROGETTO INNOVATIVO PER PRATO SARDO

Di seguito le dichiarazioni del Presidente della Provincia Costantino Tidu e di Tore Porcu relative al progetto Smart Grid – Prato Sardo, nato per ottimizzare i consumi energetici nelle aree industriali ed abbattere i costi di produzione.

La Provincia di Nuoro -ha affermato Il Presidente Costantino Tidu-ha presentato ai Tavoli tematici regionali, istituiti in collaborazione con il Comune di Nuoro e il Partenariato Sociale ed Economico, il progetto pilota relativo alla Smart Grid per la Zona Industriale di Prato Sardo.

Il progetto, fortemente voluto e portato avanti dalla Provincia di Nuoro in accordo con il Comune di Nuoro, cogliendo l’intuizione e lavorando in continuità con la precedente amministrazione, è già stato recepito positivamente dalla Regione che lo ha inserito a pieno titolo come uno dei progetti di punta del Piano di rilancio del nuorese.

Nato per dare risposte concrete ed immediate al servizio delle imprese insediate, delle attività produttive e delle comunità locali presenti intorno all’area industriale, il progetto della Smart Grid prevede la realizzazione di interventi ambiziosi ed innovativi che abbiano come tema l’ambiente e l’uso intelligente dell’energia prodotta e distribuita nel territorio individuato dal progetto. L’obiettivo principale è quello di ottimizzare i consumi energetici nelle aree industriali ed abbattere i costi di produzione”.

“Realizzare la Smart Grid significa costruire una infrastruttura per portare a massima efficienza l’utilizzo, la distribuzione e la produzione di energia elettrica” – A spiegarlo è Tore Porcu, componente dell’Ufficio di supporto alla Presidenza della Provincia per i Fondi Europei che ha sviluppato il progetto.

Lo scopo è quello di abbattere i costi energetici e, conseguentemente, un’altra serie di voci di spesa rilevanti per le aziende che saranno ridotte per chi si collocherà all’interno della rete, ad esempio le addizionali locali e le imposte legate al consumo dell’energia elettrica.

Contemporaneamente saranno fornite alle imprese e ai servizi pubblici e privati insediati a Prato Sardo quelle tecnologie e strumenti necessari per ottimizzare i consumi, aumentando il grado di efficacia delle reti di distribuzione e di produzione di energia da fonti rinnovabili che inoltre consentiranno di mettere in sicurezza la ZIR con un sistema di videosorveglianza di ultima generazione.

Sono in fase di studio e progettazione anche soluzioni innovative nel campo del recupero e riuso dei rifiuti da raccolta differenziata all’interno dell’Area per far si che Prato Sardo sia davvero un’Area produttiva “Smart” che consente una notevole ed auspicata riduzione dei costi di gestione.

“La Smart Grid, insieme alla connessione con la 131 e la rete per la banda larga, entrambe di prossima realizzazione, contribuiranno sicuramente ad attrarre nuovi insediamenti produttivi. Dare un futuro al territorio in cui viviamo significa valorizzarlo e renderlo prima di tutto competitivo. Quello della Smart Grid è un vero e proprio servizio intelligente a sostegno delle imprese.Un progetto – ha spiegato il Presidente Tidu – capace realmente di rendere più appetibile l’insediamento di nuove aziende e, contemporaneamente, di dare alle presenti servizi moderni ed innovativi che qualificano l’area”.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-15 Maggio 2015)

 

Appello del presidente di Confindustria

nuorese all’assessore regionale Paci

L’apertura di un nuovo bando per le Aree di crisi del Nuorese, per recuperare i 9,5 milioni di euro non ancora impegnati. È la richiesta avanzata in una lettera inviata all’assessore regionale alla Programmazione Raffaele Paci.

Lettera firmata dal presidente della Confindustria Sardegna centrale Roberto Bornioli. «Affinché lo strumento abbia successo, bisogna tener conto delle difficoltà emerse in questi anni, allargare la platea dei beneficiari ad altri settori, estendere la partecipazione a quei Comuni delle zone interne che sono stati esclusi, e soprattutto dare a Pratosardo una seconda possibilità. La dgr 33/42 del 31 luglio 2012 infatti ha assegnato alla Sardegna centrale Nuorese 50 milioni di euro, di cui 27 milioni a sostegno di investimenti aziendali».

«Di questi 27 milioni, però – sottolinea il presidente degli industriali nuoresi e ogliastrini –, ne sono stati impegnati soltanto 17,5 (dgr del 30 dicembre 2014) a beneficio di 117 investimenti aziendali».

Risultato certamente non trascurabile – a detta di vertici della Confindustria nuorese – ma che, tra continui rinvii, arriva dopo almeno quattro anni di lavoro e un lungo percorso a ostacoli cui si sono dovute sottoporre le aziende. Se da un lato, occorre lavorare affinché tutte le istruttorie vadano a buon fine apportando i correttivi necessari, dall’altro occorre recuperare i soldi non ancora impegnati.

«Oltre ai 9,5 milioni residui dal bando per le imprese – spiega Bornioli –, restano i 23 milioni per infrastrutture, formazione e azioni di contesto, stanziati e mai spesi. In tutto, su 50 milioni di euro stanziati per il Nuorese, restano da utilizzarne ancora 32,5. L’analisi dei dati mostra che il 60% dei progetti di investimento si concentra in cinque Comuni.

Emerge poi il forte dinamismo dei centri costieri (con ben 34 progetti a Dorgali, 14 a Siniscola, 6 a Orosei) e l’interesse per lo strumento registrato in quei Comuni delle zone interne ammessi a partecipare, da dove arriva il 40% dei piani di investimento nonostante gran parte del territorio fosse escluso. Evidente è poi il flop del bando a Nuoro-Pratosardo dove si contano soltanto sei piani di investimento. Pochissimi, in un area produttiva dove si concentra la maggior parte delle imprese del centro Sardegna e che è oggi fortemente in crisi».

Queste le proposte della Confindustria Sardegna centrale all’assessore Paci: «Aprire un nuovo bando per le aree di crisi del Nuorese con i 9,5 milioni di euro residui; allargare la partecipazione ad altri comparti produttivi. Oltre al manifatturiero, all’agroalimentare e al turismo, inserire per esempio anche l’industria culturale; estendere – va avanti ancora Roberto Bornioli – il nuovo bando a quei Comuni delle zone interne del Nuorese finora esclusi dando seguito alla dgr 42-24 del 16 ottobre 2013 che, come da noi richiesto, ha riconosciuto la Barbagia-Mandrolisai come territorio svantaggiato».

E ancora: «Impegnare subito i 23 milioni di euro (dgr 33-42 del 31luglio 2012) destinati a infrastrutture (9 milioni), formazione (9 milioni) e azioni di contesto (5 milioni) e il cui utilizzo è del tutto indipendente dall’iter dei bandi per le imprese». Quinto e ultimo punto: «Sull’istruttoria dei progetti ammessi, si stanno già registrando difficoltà e intoppi da parte della banca istruttrice.

Occorre pertanto semplificare le procedure ma anche facilitare l’accesso al credito. Visto che tra aree di crisi e territori svantaggiati sono aperti 6 bandi territoriali, l’unico modo per accelerare è di dedicare una task force che possa dedicarsi esclusivamente ai 117 progetti del Nuorese».

(DA: La Nuova Sardegna-20 Gennaio 2015)

L’Amministrazione Comunale

comunica che,

a causa di lavori di messa in sicurezza, da mercoledì prossimo, 17 dicembre alle ore 8.00, si procederà alla chiusura completa della galleria di Pratosardo.

I lavori si concluderanno giovedì 18 dicembre.

I lavori programmati riguardano il ripristino del funzionamento dell’impianto di video sorveglianza e di trasmissione dati. Nell’occasione si procederà inoltre alla pulizia completa dei pannelli laterali, dei marciapiedi e dei delineatori di margine.

Verrà predisposta apposita segnaletica di chiusura della galleria e del percorso alternativo all’attraversamento della galleria stessa.

ORDINANZA DEL SINDACO

(DA: comunicato Comune di Nuoro-12 Dicembre 2014)

-foto: m.camedda-

 

 

Confindustria chiede alla Regione

di convocare il Tavolo di partenariato.

Il presidente Roberto Bornioli che venerdì 23 maggio ha inviato una lettera al presidente della Regione e agli assessori regionali alla Programmazione e all’Industria in merito ai Piani di sviluppo locale per l’Area di crisi Sardegna Centrale Nuorese.

COMUNICATO DEL PRESIDENTE ROBERTO BORNIOLI

“Sono 321 le manifestazioni di interesse ammesse alla seconda fase dei Piani di sviluppo locale per l’Area di crisi Sardegna centrale Nuorese con un contributo richiesto totale pari a 49,2 milioni di euro. Sono progetti di investimento presentati da aziende che, pur in un quadro di fortissima crisi economica, hanno programmato piani di ampliamento e nuove attività d’impresa in settori prioritari come il manifatturiero, l’agroalimentare e il turismo, nei 50 Comuni ricadenti nell’ambito delle aree industriali di Pratosardo, Siniscola, Ottana e Tossilo e in Planargia.

Ebbene, a oggi, nonostante le forti aspettative, a due anni e mezzo dall’avvio delle procedure – iniziate nel 2011 – le aziende non hanno ancora potuto presentare i veri e propri business plan da ammettere a finanziamento (l’accesso a questa seconda fase è slittato al prossimo 26 giugno), e quel che è peggio gli altri interventi previsti per infrastrutture, la formazione e le azioni di contesto (cui sono destinati 23 milioni di euro) sono fermi al palo. L’iter sembra una vera corsa a ostacoli di cui non si intravede la fine.

O si accelera o si rischia seriamente che tali Progetti di Sviluppo risultino del tutto inefficaci e da volano per la ripresa si trasformino in esempio di inefficienza e burocrazia soffocante, come accaduto a Tossilo dove il progetto pilota – avviato nel 2009 – non si è ancora concluso e non ha inciso, a parte pochi casi virtuosi, sull’economia del territorio. Per questo in una lettera al Presidente della Regione e agli assessori alla Programmazione e all’Industria Confindustria ha chiesto la convocazione in via d’urgenza del Tavolo di partenariato del Nuorese, per capire quali azioni la Regione intenda mettere in campo per dare gambe al Progetto. Esso resta infatti un modello valido, al quale il Territorio ha lavorato con impegno negli ultimi anni. Per non vanificare gli sforzi, è però necessario che i Progetti siano esecutivi in tempi stretti.

Altrimenti, in mancanza di riscontri tangibili nel breve periodo, paradossalmente è preferibile che la procedura sia interrotta, la delibera ritirata e il bando annullato. Avere la certezza che l’investimento non può realizzarsi è meno dannoso rispetto a estenuanti rinvii che rendono assolutamente inefficace il provvedimento e non più credibile l’impegno da parte delle Istituzioni. La nostra è naturalmente una provocazione, che avanziamo in senso costruttivo per far capire alla Regione la rilevanza che riponiamo nello strumento, il quale – se applicato in tempi rapidi – può agire da stimolo per l’intero sistema.

Alla Giunta – che essendosi appena insediata non ha responsabilità nei ritardi –

proponiamo di:

1) istituire una task force di tecnici dedicati soltanto alla Sardegna centrale, per accelerare le procedure e renderle subito operative evitando altri rinvii: ci sono altre 4 Aree di crisi e un’unica squadra di lavoro difficilmente può riuscire a seguire tutti i Piani in tempi stretti;

2) attivare subito gli interventi per la formazione, le azioni di contesto e le infrastrutture, capitolo quest’ultimo strategico e che – oltre allo svincolo da Pratosardo alla SS131 – prevede il potenziamento del porto della Caletta e l’efficientamento delle reti telematiche.

3) chiediamo poi di attivare i progetti per il Territorio Svantaggio della Barbagia-Mandrolisai, riconosciuto da una D.G.R. di ottobre 2013 ma rimasto di fatto inattuato. Occorre avviare subito le procedure destinando le risorse necessarie;

4) è poi necessario istituire l’Area di crisi a Tortolì l’unica a essere inspiegabilmente rimasta fuori;

5) infine, su un capitolo rilevante come la formazione, e tenuto conto che poco o nulla sappiamo su quanto accaduto a Tossilo, riteniamo necessario e opportuno il coinvolgimento delle forze economiche e sociali del territorio.

(DA: comunicato Confindustria Sardegna Centrale-26 Maggio 2014)

Questa volta la segnalazione non sembra opera di un mitomane, ma ha tutte le credenziali per essere presa molto seriamente.

Irene Cristinzio l’ex insegnante di 64 anni, che ha fatto perdere le sue tracce da giovedì mattina sarebbe stata avvistata lunedì pomeriggio al centro commerciale di Pratosardo a Nuoro. Ne sono convinte due giovani, che ieri sono andate dagli inquirenti a riferire i dettagli dell’incontro.

«All’inizio non ci avevo fatto particolarmente caso», ha detto la ragazza, «poi ho guardato bene e mi è davvero sembrata lei. Così come alla mia amica». La donna indossava una lunga tunica e sembrava una turista qualsiasi che si aggirava nei negozi del complesso commerciale.

Irene Cristinzio manca ormai da sei giorni. Giovedì si era allontanata da casa per una passeggiata, ma tutti sperano di trovarla viva. L’auspicio, espresso dal sindaco Franco Mula, è rimbalzato in un vertice operativo che si è tenuto ieri mattina in Prefettura a Nuoro.

**DA: L’Unione Sarda.it-l.u.-17 lug 2913**

NUORO: Zona industriale di Pratosardo

NUORO: Zona industriale di Pratosardo (foto camedda-aprile 2010)

Martedì 25 giugno 2013 alle ore 10.30

Seminario di animazione bando – Progetti di Filiera e di Sviluppo Locale, presso il CESP – Borgo dei Mestieri a Pratosardo. Saranno presenti i responsabili del Centro Regionale di Programmazione e del Bic Sardegna.

In collaborazione tra la Regione Sardegna e l’Amministrazione comunale di Nuoro si terrà martedì 25 giugno 2013, a partire dalle ore 10.30, presso la sede del C.E.S.P. – Borgo dei Mestieri (lotto 21, Prato Sardo), il Seminario di Animazione Locale per la presentazione del Bando Progetti di Filiera e di Sviluppo Locale per l’Area di Crisi “Sardegna Centrale”.

Saranno presenti i funzionari del Centro Regionale di Programmazione e del Bic Sardegna che illustreranno il bando PFSL e le modalità di partecipazione e risponderanno alle domande delle imprese interessate.

E’ fortemente auspicata la partecipazione di tutti gli operatori di Prato Sardo, di tutte le imprese attive e di nuova costituzione operanti nei 50 Comuni interessati al bando e delle Associazioni di Categoria.

Per favorire una adeguata informazione e supporto il comune di Nuoro ha attivato presso il Centro Servizi Europa di Via Manzoni, 83 a Nuoro, uno Sportello ad hoc che opera tutti i giorni, sabato e domenica esclusi, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, e nei pomeriggi di martedì e giovedì dalle ore 16.00 alle ore 18.00.

**DA: comunicato Comune di Nuoro-24 giu 2013**

 Domani e domenica, al Conad del centro commerciale di Pratosardo, dalle 16 alle 20.30, si terrà un’iniziativa dell’Anpana di Nuoro per aiutare gli animaletti senza padrone.

I volontari dell’associazione staranno all’ingresso del market e consegneranno una busta che i clienti potranno riempire con cibo per animali, cuccioli, in particolare. L’iniziativa, la prima di questo genere, si chiama infatti “La colletta alimentare pro-pelosi”.

Il cibo raccolto servirà a sfamare i cuccioli che l’associazione assiste nell’attesa di trovare un padrone, ma anche le colonie feline che segue da tempo.

Sempre nel centro commerciale di Pratosardo, ma stavolta all’ingresso principale della galleria dove stanno i negozi, domani sera e domenica sera i volontari dell’Anpana allestiranno un banchetto nel quale raccoglieranno le iscrizioni all’associazione e venderanno i loro calendari.

I proventi serviranno a finanziare le loro attività per gli animali.

(DA:la Nuova-01 gen 2013)

 

Appello di Confindustria:

“la Regione attivi subito gli interventi e sostenga il sistema culturale.”

Con l’area di crisi fondi per nuove attività e infrastrutture

NUORO: Zona industriale di Pratosardo

NUORO: Zona industriale di Pratosardo (foto camedda)

La ricetta di Confindustria: svincolo diretto sulla 131 Dcn, rete telematica per tutti, sistema di videosorveglianza, centro servizi consortile, sistema di governance.

Dopo decenni di marginalità Pratosardo rinasce, almeno nell’agenda politica che annuncia l’arrivo di fondi regionali per rivitalizzare l’imprenditorialità in crisi e realizzare le infrastrutture promesse. Confindustria col presidente Roberto Bornioli benedice il nuovo corso ieri con un convegno ad hoc nell’ambito del progetto Mosaico, lunedì il bis con l’assessore regionale alla Programmazione Giorgio La Spisa. Cinquanta milioni di euro destinati alle aree industriali in crisi, da Pratosardo a Ottana e a Siniscola, è traguardo caro a tutti, sostenuto dalla collaborazione di enti (Comune in testa), associazioni produttive e sindacati.

LA SITUAZIONE L’area industriale diventa polo di sviluppo per arginare gli effetti nefasti della crisi che blocca l’insediamento di 45 imprese con 540 nuovi addetti e paralizza da un anno e mezzo la vendita dei lotti. Nel frattempo, altre hanno chiuso o fallito a partire dall’impresa simbolo, Idea Motore.

GLI OPERATORI La rabbia degli operatori è obbligata, come emerge dalla voce di Giuseppe Mastio, presidente dei costruttori edili di Confindustria. «Paghiamo servizi che non vengono offerti, come la raccolta differenziata dei rifiuti. La politica non ci aiuta: arrivano come cavallette le imprese francesi che con il project lasciano gli operatori locali disperati», dice a nome degli imprenditori edili.

DIFFICOLTÀ «A Pratosardo mancano una cartellonistica adeguata, un sito web che faccia conoscere le aziende, una società di servizi. Vogliamo coinvolgere altri imprenditori perché vengano a Nuoro», sottolinea Gabriele Deplano, titolare della ditta di autolinee. Allargando il raggio d’attenzione da Pratosardo Caterina Cosseddu denuncia da editore i problemi dell’emittente televisiva Telesardegna. E lancia l’Sos alla politica che taglia i fondi: 15 buste paga sono a rischio. Paolo Fadda, rappresentante della società Me.ba., auspica la fine del commissariamento del consorzio che va avanti da quattro anni. Antonio Marrone, titolare della Marroncolor, storica realtà imprenditoriale, racconta: «Ho iniziato nel 1970, eravamo in tre, senza strade, luce, telefono. Tutto superato. Ora ho 20 operai e non so cosa fare, se chiudo battenti non so dove mandarli». Luigi Balia, titolare di un’impresa che si occupa di segnaletica stradale, denuncia: «Le Province non pagano per il patto di stabilità. Ora anche l’Anas. Ho un credito di 800 mila euro. Come si può fare con 21 dipendenti?».

FIDUCIA C’è anche chi abbozza un po’ di fiducia nel futuro. «Come saremo alla fine della crisi? Bisogna pensare a professionisti del marketing che promuovano Pratosardo, a un centro servizi per le imprese, all’organizzazione di eventi in una casa degli operatori come potrebbe essere la sede del consorzio», auspica Gianni Fais, titolare della storica vetreria. «Serve uno sportello postale, un collegamento pubblico con più corse per snellire il traffico a Pratosardo», dice Monia Frongia, giovane imprenditrice del settore edile.

PROPOSTE Confindustria con Bornioli fa proprie le rivendicazioni degli imprenditori. Il presidente auspica tempi veloci sull’attivazione dell’area di crisi, in modo da garantire incentivi per ampliamenti aziendali e nuovi insediamenti, assieme a un nuovo sistema di governance che – come suggerisce anche Romolo Pisano, presidente della Camera di commercio – superi il commissariamento del consorzio. E adotta l’appello alla Regione di Massimo Spena, leader dei giovani imprenditori, perché garantisca certezza di risorse al sistema culturale: dall’università alla biblioteca Satta, dal Tribu al Man. Il primo a raccogliere gli appelli è il sindaco Alessandro Bianchi: «Sulla Tarsu voi operatori avete ragione. Mi impegno a trovare una soluzione per il 2013 assieme al consiglio comunale».

(DA: L’Unione Sarda-Marilena Orunesu-13 ago 2012)

NUORO: Zona industriale di Pratosardo

NUORO: Zona industriale di Pratosardo (foto camedda)

PRATOSARDO TRA DECLINO

E OPPORTUNITA’ DI RILANCIO 

L’area industriale di Pratosardo, cuore produttivo del capoluogo barbaricino, il prossimo 12 ottobre sarà al centro della quinta tappa di Mosaico, il progetto ideato da Confindustria per promuovere e dare voce alle imprese del territorio. In tale occasione l’Associazione presenterà i risultati di un’indagine svolta su Pratosardo, eseguita con il coinvolgimento degli imprenditori insediati.

Pratosardo, sito strategico per l’economia della città e di tutto il territorio, rappresenta un patrimonio di imprese locali realizzatosi negli ultimi quarant’anni con un importante bagaglio di esperienza e competenza. Da alcuni anni vive un lento declino, risentendo in pieno degli effetti di gravi criticità: crisi economica che contrae i mercati, alti costi di energia e trasporti, difficoltà di accesso al credito.

A tali ostacoli, ormai comuni a tante imprese sarde, a Pratosardo si aggiungono decenni di disattenzione della Regione e degli enti locali, nonché una carenza di governance dell’area industriale, aggravata in questi ultimi 4 anni dal commissariamento del Consorzio. Le imprese di Pratosardo ed i loro problemi non sono mai risultati al centro dell’agenda politica, pertanto le criticità si sono accumulate nel tempo, ed oggi, in un momento già difficilissimo, esse contribuiscono a rendere poco competitive le aziende. Troppa frammentazione di competenze, burocrazia soffocante e assenza di programmazione impediscono la risoluzione definitiva dei problemi.

Risultato: dal 2008 ad oggi sono chiuse alcune decine di aziende e persi oltre 200 posti di lavoro, altre aziende hanno attivato la cig, i nuovi insediamenti sono di fatto bloccati dalle difficoltà economiche e dalla mancanza di fiducia.

Ecco perché gli imprenditori dichiarano di non sentirsi coinvolti nei processi decisionali che riguardano la loro area industriale e di non avere ascolto per i loro problemi e le loro proposte. Ecco perché segnalano alcuni gravi e cronici disservizi: doppia imposizione sui rifiuti e sull’illuminazione, mancanza di un ufficio postale, elevata tassazione per imu, oneri urbanizzazione e insegne, elevato costo dei lotti.

Rispetto ad altre aree industriali Pratosardo è sufficientemente infrastrutturata, ma gli imprenditori propongono la realizzazione di alcune importanti opere che contribuirebbero a migliorare la situazione: completare la rete telematica, realizzare un accesso diretto alla SS 131, installare sistemi di videosorveglianza, migliorare la segnaletica dell’area.

A Pratosardo sussistono eccellenze produttive sconosciute persino ai nuoresi. Ecco perché gli imprenditori segnalano anche la necessità di realizzare un’efficace azione di marketing territoriale, magari a cura dell’ente gestore, volta a promuovere le aziende esistenti ed ad attrarne delle nuove.

Negli ultimi anni il Comune di Nuoro ha messo Pratosardo al centro del piano strategico della città con il coinvolgimento di tutto il territorio. Tale unità di intenti ha convinto la Regione ad annunciare l’attivazione dello strumento dell’area di crisi per Pratosardo e ciò potrà costituire una importante occasione di rilancio dell’area.

Il presidente

Roberto Bornioli

(Da:comunicato di Confindustria-28 set 2012)

 “Sas olimpiades de sas limbas”

è il titolo della manifestazione in programma da venerdì a domenica nel centro commerciale di Pratosardo. A partire dalle 15 sono previsti giochi e attività per incoraggiare l’apprendimento del sardo, accompagnati da “Boboredda Giramundu”, la formica amica delle lingue.

Per partecipare è necessario prenotarsi entro venerdì mattina telefonando ai numeri 346-8479176 e 347-3333559. Il via venerdì alle 15 con la proiezione Pimpa, i giochi per bambini tra i tre e i 13 anni e il gioco dell’oca per bimbi e genitori. Sabato le olimpiadi delle lingue con giochi multilingue che saranno riproposte anche domenica. Poi la premiazione dei partecipanti e la consegna delle medaglie.

Organizzano “S’ufitziu de sa limba sarda”, l’associazione culturale “Sentidos” e il centro commerciale Pratosardo.

(articolo da:L’Unione Sarda-12 set 2012)

 

 COMUNICATO:

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(locandina e comunicatoda: Assòtziu culturale SentidoS)

Una pizza di solidarietà per arredare il centro per malati autistici a Marreri.

L’iniziativa si svolge domani nella piazzetta interna al centro commerciale di Pratosardo: appuntamento a partire dalle 10 e fino alle 20. I pizzaioli dell’associazione “Manos de mastros” sforneranno centinaia di tranci. 

Il ricavato sarà offerto all’associazione dei genitori Angsa che promuove la manifestazione per raccogliere i fondi necessari ad arredare la struttura realizzata dalla Provincia nell’azienda agraria di Marreri.

Perciò chiunque acquisti la pizza contribuisce all’iniziativa di solidarietà, finalizzata a far decollare entro l’anno il centro di riabilitazione che dovrebbe accogliere in tutto 24 ospiti, alternati per fasce d’età e in orario diurno.

Da:L’Unione Sarda-14 gen 2011

NUORO: Zona industriale di Pratosardo

NUORO: Zona industriale di Pratosardo (foto camedda)

Pratosardo, al via il rilancio

 Positivo il vertice degli amministratori martedì in Regione

Pratosardo come Tossilo. Da parte della Regione c’è la massima disponibilità a rilanciare la zona industriale di Nuoro, innanzitutto realizzando un accesso diretto alla Statale 131 e individuando il settore agro-industriale come strategico per una delle aree industriali più importanti del territorio regionale, finora dimenticata dalla programmazione regionale.

È il risultato portato a casa dagli amministratori comunali e provinciali di Nuoro, le associazioni di categoria e le parti sociali durante il vertice di martedì scorso a Cagliari tra l’assessore regionale dell’Industria Alessandra Zedda, e un territorio presentatosi per la prima volta compatto sulle istanze di rilancio della zona industriale barbaricina che conta 256 imprese, di cui 131 artigianali, 67 commerciali, 61 industriali e 17 di servizi, con ricadute occupazionali di 1800 unità.

Nel corso della riunione sono state approfondite le proposte avanzate dal Comune di Nuoro e condivise dai delegati nuoresi. «Sul modello del progetto pilota di Tossilo – ha detto l’assessore Zedda – la Regione è pronta a mettere in campo tutti gli strumenti disponibili per rilanciare il distretto produttivo di Prato Sardo».

Le risorse sono le stesse stanziate per le otto aree di crisi alle quali se ne aggiungeranno altre finalizzate alla promozione di progetti infrastrutturali concordati e condivisi tra le parti. Fra le priorità evidenziate nel corso dell’incontro figura proprio l’ammodernamento della viabilità e la creazione di progetti di filiera in sintonia con il contesto socio-economico del territorio.

Per il rilancio dell’area di Pratosardo l’assessore regionale all’industria insieme all’assessore alla programmazione Giorgio La Spisa, convocheranno un nuovo vertice i primi di dicembre, per dare avvio, utilizzando gli strumenti previsti dalle leggi 3 e 5, alla definizione del progetto integrato.

(Da:L’Unione Sarda-Maria B. Di Gaetano-17 nov 2011)
NUORO: Zona industriale di Pratosardo

NUORO: Zona industriale di Pratosardo (foto camedda)

Intesa politici-imprese

Nuovo giro, nuova corsa: a Pratosardo si ricomincia da tre. Investimenti mirati, un serio piano delle infrastrutture che faccia uscire Nuoro dall’era del treno a scartamento ridotto, potenziamento dei servizi.

GRIDO D’ALLARME. A lanciare quello che ha tutto il sapore dell’ennesimo grido d’allarme gettato tra le onde sono stati lunedì sera il sindaco Alessandro Bianchi, gli assessori al Lavoro di Comune e Provincia Vincenzo Floris e Costantino Tidu, che nell’aula consiliare del capoluogo barbaricino hanno radunato l’assessore regionale al Turismo Luigi Crisponi, i consiglieri regionali Roberto Capelli (Api), Giuseppe Luigi Cucca e Francesca Barracciu (Pd), Roberto Bornioli (patron Confindustria nuorese), Carlo Pellegrini (presidente operatori Prato), Agostino Cicalò, alla guida di “Imprese Italia” che riunisce Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti, Totoni Sanna, presidente Legacoop, i segretari territoriali di Cgil, Cisl e Uil, Gianfranco Mussoni, Ignazio Ganga e Felicina Corda. Presenti anche il consigliere socialista Francesco Guccini e il commissario del Consorzio industriale Gabriele Leoni.

GLI OBIETTIVI: Primo obiettivo: risorse alle iniziative di intrapresa, sotto l’ombrello della legge 3 (che nella Zir di Nuoro non ha mai trovato applicazione) attraverso la quale la Regione aveva individuato 8 aree di crisi e licenziati 10 milioni all’anno per ciascuna fino al 2012. Secondo, sviluppo infrastrutturale sotto l’egida della legge 5 che ha autorizzato una spesa per 400 milioni. Ma sul piatto anche la necessità, sottolineata da “Imprese Italia” di risolvere il problema di una «Tarsu iniqua, oneri di urbanizzazione, i più alti in Sardegna, Ici eccessivo, costi alle stelle per lo smaltimento dei rifiuti in discarica». Un messaggio chiaro: «Anche le amministrazioni locali facciano la loro parte».

L’anelito di speranza è confluito in un documento unitario destinato agli assessorati a Industria e Programmazione, in base al quale le 256 aziende, 131 artigianali, 67 commerciali, 61 industriali e 17 di servizi, i 1800 lavoratori dovranno essere tutelati da scelte condivise.

(Da:L’Unione Sarda-Francesca Gungui-9 nov. 2011)