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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: presidente

Nella mattina di oggi 23 Giugno si è tenuta

una conferenza stampa e le slide con i contenuti

sul Piano per la Formazione delle imprese del Nuorese:

Investimento di 240 mila euro

Un investimento importante per la formazione del nuorese 240 mila euro, grazie a due bandi vinti dalla Confcommercio Nuoro Ogliastra sul Fondo Interprofessionale ForTe, e la collaborazione dell’Ente Bilaterale del Terziario NU OG ed i sindacati CGIL Filcams, CISL Fisascat e UILtucs. Un gioco di squadra tra Confcommercio, Sindacati ed Imprese che consentirà questo importante investimento sul territorio ed in particolare:

  • 240 mila euro di investimento da effettuarsi nel territorio della CCIAA di Nuoro o vecchia provincia di Nuoro;
  • 1.200 ore di formazione programmate;
  • 110 imprese coinvolte nella fase iniziale, tutte piccole imprese;
  • 45 corsi di formazione gratuita;
  • 950 lavoratori e imprenditori frequenteranno i corsi.

Questi numeri sono stati presentati in conferenza stampa alla presenza di Agostino Cicalò Presidente della Confcommercio Nuoro Ogliastra, Salvatore Pinna Segretario CGIL Nuoro e Presidente Ebiter Nuoro Ogliastra, Michele Fele Segretario CISL Nuoro Ogliastra, Cristiano Ardau Segretario UIL Tucs Sardegna.

“I fondi arrivano grazie al Fondo Interprofessionale FOR.TE che attraverso dei bandi a livello nazionale stanzia delle importanti risorse che poi vengono aggiudicate ai progetti formativi più interessanti per innovatività e grado di coinvolgimento delle imprese e dei lavoratori. Il nostro è stato giudicato un piano eccellente.” Ha affermato Agostino Cicalò presidente della Confcommercio

Salvatore Pinna in qualità di presidente Ente Bilaterale enfatizza “come sia importante il ruolo della cooperazione tra sistema delle imprese e sindacati che trova sintesi nono solo nell’ente bilaterale, ma nella capacità di portare avanti progetti che portano soldi dall’esterno per il bene dei lavoratori e delle Imprese.”

“Una luce nel buio”, così ha definito Michele Fele, Segretario della Cisl, “il progetto vinto è una buona notizia per il territorio che dimostra di avere teste capaci di fare progetti che a livello nazionale vincono. Quindi un vento di ottimismo che da merito a tutti che in fondo si può riuscire dal questa crisi.”

Ha espresso la sua soddisfazione Cristiano Arda, Segretario Regionale della UIL Tucs evidenziando come “il progetto parta da un analisi attenta dei fabbisogni formativi delle imprese ed i lavoratori seguendo un metodo che va poi ad identificare i profili professionali più idonei ai quali fare la formazione. Ora sta alle imprese ed ai lavoratori cogliere questa opportunità per aumentare le competenze ed essere capaci di leggere il cambiamento.”

“Non siamo andati ne da Pigliaru, ne ad alcun assessore ne tantomeno alla Camera di Commercio con la mano tesa a chiedere dei fondi per le imprese, ma ci siamo rimboccati le maniche insieme e fatto un progetto che è stato riconosciuto eccellente per il territorio e quindi abbiamo vinto una competizione dura ed importante in nome del territorio e per il territorio; in fondo la notizia del padrone che morde il cane è proprio questa.”

Così ha chiuso la conferenza stampa Gian Luca Deriu

direttore della Confcommercio Nuoro Ogliastra.

(DA: comunicato Ascom-Confcommercio NU/OG-23 Giugno 2015)

La mia foto contiene una vista panoramica parziale della città (m.camedda)

Il Presidente Francesco Pigliaru

a Nuoro

“Nuoro Metropolitana, biglietto per il futuro”

E’ il titolo dell’incontro di oggi, alle 18:30, tra il presidente della Regione Francesco Pigliaru e il sindaco di Nuoro Sandro Bianchi.

Appuntamento al Belvedere

di via Aspromente alle 18:30.

(DA: comunicato del Sindaco di Nuoro Sandro Bianchi-2015)

Visita del Presidente della Camera

Boldrini a Nuoro domenica 22 marzo.

Nel corso del viaggio istituzionale in Sardegna la Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, sarà a Nuoro domenica 22 marzo.

Alle ore 10,45 la Presidente incontrerà la stampa presso Casa Deledda.

Ogni testata giornalistica dovrà inviare, entro e non oltre mercoledì 18 marzo, ad entrambi gli indirizzi mail pietro.rudellat@comune.nuoro.it e alessandra.spedicato@interno.it il nominativo del giornalista (uno per testata oltre fotografo o operatore televisivo) da accreditare all’incontro, con i dati anagrafici, i recapiti telefonici, la testata di riferimento e il numero di iscrizione all’Ordine dei Giornalisti.

I giornalisti accedono a Casa Deledda esibendo – direttamente all’ingresso – il tesserino di iscrizione all’Ordine.

(DA: comunicati Comune di Nuoro-16 e 18 Marzo 2015)

-foto copertina  da internet-

*DOCUMENTARIO*

 

SU VITA E OPERE DI MARIA LAI,

GRANDE ARTISTA SARDA

Venerdì 21 Novembre 2014-ore 18,00 

EVENTO

 ALLA BIBLIOTECA SATTA DI NUORO

 

a titolo “La Tela Infinita” di Romano Cannas e Antonio Rojch (Rai3 Sardegna) che raccontano, nell’ultima intervista che ha rilasciato Maria Lai la vita e le opere della grande Artista sarda (e non solo).

La Tele Infinita” è stato già proiettato alla Camera dei Deputati alla presenza della Presidente Boldrini.

A Nuoro, venerdì 21 prossimo alle ore 18,00 sarà proiettato per la prima volta in Sardegna.

L’evento è promosso dal Comune di Nuoro.

Marco Camedda

CORSO ANTIRAPINA:

Concluso il primo corso, consegna attestati con il Questore

Si appena concluso il primo corso antirapina organizzato dalla Confcommercio Nuoro Ogliastra, in collaborazione con la Questura di Nuoro, il supporto della Vigilanza La Nuorese, FIT – Federazione Italiana Tabaccai e Federpreziosi.

Hanno frequentato le 12 ore di corso 32 partecipanti che con il supporto del corpo docente composto da Fabrizio Mustaro, dirigente della Squadra Mobile di Nuoro, Pietro Tolu security manager della Vigilanza La Nuorese e Sandro Fois psicologo, hanno affrontato tutti gli aspetti che riguardano al sicurezza dell’attività imprenditoriale.

A conclusione del corso verranno consegnati gli attestati ai partecipanti

Giovedì 20 novembre 2014-ore 10.30

presso la Confcommercio Nuoro Ogliastra

Galleria E. Loi 8 al secondo piano.

Gli attestati di partecipazione verranno consegnati dal Questore di Nuoro, dottor Pierluigi d’Angelo.

Saranno presenti i docenti del corso ed Agostino Cicalò, Presidente di Confcommercio Nuoro Ogliastra.

(DA: comunicato Ascom-Cnfcommercio NU/OG-19 Novembre 2014)-foto Ascom

OGGETTO DELL’INTERPELLANZA:

BOLLETTE UTENTI PROVINCIALI

ABBANOA SPA

 Comunicato integrale:

“Con la presente Sig. Presidente, per chiedere il suo impegno e quello del Consiglio Provinciale sul grave e insostenibile problema delle bollette che gli utenti provinciali di Abbanoa, cercano di risolvere in tutti modi, anche con estenuanti file presso gli sportelli dell’ ente gestore del servizio.

La gravità del problema è oramai nota a tutti, cercando il bandolo della matassa, possiamo dire che la causa iniziale del problema è la ritardata lettura dei contattori da parte di Abbanoa, ciò ha comportato una moltitudine di problemi di varia natura, che come conseguenza primaria ha determinato una fatturazione dei consumi per anni pregressi per importi eccessivamente elevati per quasi la totalità degli utenti, che in questo periodo stentano a quadrare i bilanci familiari.

A questo malcontento che i Sindaci hanno denunciato con molta fermezza, l’ente gestore ha risposto con molto ritardo e con azioni insufficienti, tramite l’invio nei Comuni per pochi giorni, di un funzionario responsabile che applica le norme del regolamento interno. Le risposte più frequenti date dal dirigente, sono spesso le stesse , presunta perdita idrica occulta,contatore starato/mal funzionante, lettura iniziale utilizzata da Abbanoa diversa da quella finale utilizzata dall’ ex Gestore, ma alla fine la sostanza è sempre la stessa “ PER ORA DEVE PAGARE “, inoltre nell’importo sono presenti anche gli interessi per la dilazione del pagamento che continuano ad aggravare la disperazione degli utenti.

L’ intervento politico della Provincia che istituzionalmente rappresenta il territorio è diventato indifferibile ed urgente, per la tutela dei diritti del nostro territorio e dei nostri abitanti, già martoriati dalla grave crisi economica, e pertanto come politici eletti democraticamente ci rifiutiamo con sdegno di accettare passivamente questa ulteriore provocazione con conseguenze negative dal punto di vista economico e sociale.

Gesuino Beccari

Consigliere Provinciale di Nuoro”

Nuoro-09/10/2014

(DA: comunicato di Gesuino Beccari- 13 Ottobre 2014)

Si trasmette in allegato il documento promosso dal sindaco Alessandro Bianchi e firmato da moltissimi sindaci del territorio per chiedere un incontro al ministro Maurizio Lupi per discutere del rischio chiusura della motorizzazione civile di Nuoro.

-All’attenzione del Ministro Per le Infrastrutture

On.Le Maurizio Lupi

-Al presidente della Regione Sardegna

On.le Francesco Pigliaru.

-Agli Organi di Stampa

I sindaci della Provincia di Nuoro e dell’Ogliastra e il presidente della Provincia di Nuoro esprimono la loro forte preoccupazione per la situazione di grave disagio dell’Ufficio Motorizzazione Civile di Nuoro, da tempo al centro di un processo di forte ridimensionamento che appare come il preludio di una sua chiusura definitiva. Le diverse segnalazioni di amministratori e sindacati, compresa la lettera inviata al Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi nell’aprile scorso rimasta inascoltata, non hanno sortito alcun intervento da parte del Governo.

Apprendiamo che la direzione generale territoriale Centro–Nord e Sardegna – Ufficio Motorizzazione Civile di Nuoro” ha sospeso il turno degli esami presso le sedi private e ha annullato le sedute di guida già programmate presso Nuoro e presso le sedi esterne a partire dal primo luglio, a seguito del periodo di assenza per malattia degli unici due esaminatori abilitati all’effettuazione degli esami. Siamo di fronte all’ennesimo taglio di un servizio importante per tutto il territorio, che segue quelli già effettuati in altri importante settori pubblici.

Gli amministratori del Nuorese non possono accettare di vedere i propri cittadini privati di servizi essenziali che, tra l’altro, caratterizzano fortemente la nostra economia. È chiaro quindi che i disagi di oggi vengono da una progressiva volontà di smantellare i presidi pubblici che, negli anni, hanno garantito occupazione al territorio: l’organico complessivo della motorizzazione di Nuoro è passato dalle 26 unità del 2006 alle 9 attuali, di cui due in procinto di essere collocate in quiescenza.

Auspichiamo con forza un intervento immediato per garantire il corretto svolgimento degli esami nei mesi estivi, e nel contempo, denunciamo l’evidente volontà di arrivare ad una chiusura della motorizzazione del Centro–Sardegna, infliggendo un ulteriore duro colpo alla fragile situazione economica dei nostri Comuni, confermando la volontà dello Stato di ritirarsi dalle zone interne.

Come rappresentanti delle comunità localichiediamo al Ministro per le Infrastrutture Maurizio Lupi un incontro urgente utile a far chiarezza sulle reali intenzioni del Governo in merito al presente e al futuro della Motorizzazione Civile di Nuoro.

Ft.o Alessandro Bianchi Sindaco di Nuoro
F.to Costantino Tidu Presidente della Provincia di Nuoro
Ft.o Tonino Ladu Sindaco di Olzai
Ft.o Giovanni Porcu Sindaco di Irgoli
Ft.o Rocco Celentano Sindaco di Siniscola
F.to Roberto Tola Sindaco di Posada
F.to Giuseppe Ciccolini Sindaco di Bitti
F.to Giovanni Porcu Sindaco di Galtellì
F.to Dionigi Deledda Sindaco di Orgosolo
F.to Luigi Morittu Sindaco di Silanus
F.to Tore Ghisu Sindaco di Borore
Ft. Gigi Littaru Sindaco di Desulo
F.to Antonella Dalu Sindaco di Torpè
F.to Francesco Caggiari Sindaco di Bortigali
F.to Nannino Marteddu Sindaco di Orotelli
F.to Giovanni Porcu Sindaco di Gavoi
F.to Daniela Satgia Sindaco di Onifai
F.to Michele Deserra Sindaco di Orune
F.to Francesco Manconi Sindaco di Bolotana
F.to Giovanni Mossa Sindaco di Osidda
F.to Stefano Coinu Sindaco di Fonni
F.to Antonio Onorato Succu Sindaco di Macomer
F.to Gianpaolo Marras Sindaco di Ottana
F.to Franco Mula Sindaco di Orosei
F.to Bruno Curreli Sindaco di Tiana
F.to Franco Pinna Sindaco di Orani
F.to Graziano Deiana Sindaco di Mamoiada
F.to Rinaldo Arangino Sindaco di Belvì
F.to Cristina Sedda Sindaco di Ovodda
F.to Angelo Carta Sindaco di Dorgali
F.to Marcella Chirra Sindaco di Lei
F.to Davide Ferreli Sindaco di Lanusei

(DA: comunicato Comune di Nuoro-19 Luglio 2014)

INCONTRO CON I LAVORATORI

DELLA CARTONSARDA (OTTANA)

 Il Presidente della Provincia di Nuoro, Costantino Tidu, Responsabile Unico del Contratto d’Area, ha ricevuto nella mattinata di giovedì  scorso10 Luglio, negli uffici della Provincia, un’ampia delegazione di lavoratori della Cartonsarda che hanno esposto la drammatica situazione produttiva ed occupazionale e hanno chiesto l’intervento della Provincia per trovare una soluzione al problema. Il presidente Tidu ha  dichiarato  “Siamo al fianco dei lavoratori. Chiederemo subito un incontro urgente con l’assessore Regionale al Lavoro“.

All’incontro di giovedì scorso hanno partecipato gli Assessori provinciali all’Industria Paolo Porcu e al Lavoro Claudia Simula e i rappresentanti sindacali Mario Biancu per la Cigl e Francesco Zedda, rappresentante aziendale della Cisl. È stato Natalio Brau, responsabile del personale dell’azienda Cartonsarda, a spiegare la situazione dei 55 lavoratori dell’azienda, inserita nel Contratto d’Area di Ottana, che dal mese di gennaio non ricevono l’assegno della cassa integrazione in deroga.  Dal primo giugno – ha sottolineato – sarebbe dovuta partire la cassa integrazione straordinaria in sostituzione di quella in deroga, di competenza regionale, ma il provvedimento è ancora al vaglio degli uffici del Ministero del Lavoro.

Nel frattempo, i lavoratori non potranno usufruire neppure dell’anticipazione dell’assegno mensile da parte dell’Inps perché la convenzione con la Regione è scaduta. In questo quadro di incertezza c’è il rischio concreto che i cassintegrati dell’ex azienda cartaria del gruppo Parodi di Genova, che ha chiuso i battenti nel 2008, rimangano senza copertura economica ancora per diversi mesi.

A tal proposito il Presidente Costantino Tidu ha assicurato ai lavoratori il massimo interessamento da parte della Provincia per trovare una soluzione concreta al problema.“Tra qualche giorno convocheremo tutte le aziende del Contratto d’Area per fare il punto della situazione – ha dichiarato Costantino Tidu – è necessario lavorare congiuntamente con i sindacati per dare una risposta concreta ed efficace al mondo dei disoccupati e dei cassintegrati. La nostra priorità assoluta sono i lavoratori e già stamattina faremo partire la convocazione per un incontro urgente con l’Assessore regionale al Lavoro, alla presenza dei sindacati e di una delegazione di lavoratori.

La vertenza Cartonsarda deve infatti essere trasferita al tavolo regionale al quale chiederemo una soluzione di continuità ed il tempestivo pagamento delle mensilità arretrate. Siamo al fianco dei lavoratori – ha ribadito il Presidente Tidu – e, se sarà necessario, porteremo avanti una mobilitazione ancora più forte affinché venga sbloccata una situazione che dura ormai da troppo tempo”.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-10 Luglio 2014)

INCONTRO CONVOCATO

DAL PRESIDENTE TIDU

 Si è tenuto nei giorni scorsi nella Sala Giunta della Provincia di Nuoro un incontro urgente, convocato dal Presidente della Provincia Costantino Tidu e dall’Assessore provinciale all’Industria Paolo Porcu, per un esame della situazione nell’Area Industriale Centrale.

Il Tavolo, al quale hanno partecipato anche la Confindustria nuorese, le Organizzazioni Sindacali territoriali, il Consorzio Industriale Provinciale ed i Sindaci del territorio (Ottana, Bolotana e Noragugume), si è confrontato sulla necessità di avviare in tempi brevi una verifica sullo stato di Bonifica delle aree dismesse nella piana di Ottana, soprattutto dopo la vendita degli stabilimenti da parte di Syndial, e sui possibili scenari futuri, condizionati dal disimpegno dello Stato Centrale nei confronti dellarea di Ottana.

“Un confronto positivo e costruttivo – ha sottolineato il Presidente della Provincia, Costantino Tidu – nel corso del quale, anche con posizioni diverse, si è condivisa la forte necessità di tutela e di un rilancio sostenibile dell’Area Industriale di Ottana”.

SINDACO DI OTTANA

“E’ stata avviata una seria riflessione sui problemi legati al tema delle bonifiche ed alle prospettive di rilancio dell’Area – ha dichiarato l’Assessore provinciale all’Industria Paolo Porcu – Dal dibattito è emersa tuttavia la necessità di maggiore collaborazione e coesione tra le parti istituzionali, economiche e sociali, indispensabile per verificare e valutare la possibilità di una ripresa concreta dell’Industria nel Centro Sardegna”.

Per quanto riguarda la questione legata alla bonifica dell’intera Area industriale, i presenti al tavolo hanno rimarcato l’impegno e l’ottimo lavoro fatto dal Comune di Ottana.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-22 Maggio 2014)

IL MINISTRO BONINO ASSICURA

IL MASSIMO IMPEGNO

Il ministro degli Esteri Emma Bonino ha contattato il Presidente della Provincia di Nuoro Roberto Deriu ed ha assicurato il massimo impegno del Ministero sulla vicenda relativa agli operatori bloccati nella striscia di Gaza.

Il Ministro Bonino ha ricordato che la situazione è all’attenzione della Farnesina da tempo, fin da prima della partenza dei cooperanti ai quali erano state evidenziate le difficoltà esistenti data la particolare situazione presente in quella regione del Medio Oriente.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-7 gen 2014)

SI E PARLATO DI:

Ricerche di Giovanni Farre.

Emergenza Idrica. Risarcimenti.

Oggi si è tenuto l’incontro tra il Presidente Deriu ed il nuovo Prefetto di Nuoro per parlare delle emergenze ed urgenze nel dopo alluvione.

Il nuovo prefetto di Nuoro Giovanni Meloni ha incontrato questa mattina il Presidente della Provincia di Nuoro Roberto Deriu presso la Provincia. Durante l’incontro si è parlato delle emergenze ed urgenze nel dopo alluvione. Il Presidente Deriu ha evidenziato tre questioni in particolare:

le ricerche di Giovanni Farre, l’allevatore di Bitti disperso dal 18 novembre scorso. Il Prefetto ha assicurato che le ricerche non si sono interrotte, sono state affidate ad una squadra altamente qualificata che dispone di mezzi tecnologicamente avanzati, sono state spostate in zone diverse da quelle perlustrate in partenza, che non si lascia niente di intentato e si andrà avanti fino a quando non si avranno notizie dello scomparso.

Si è poi parlato del problema posto dal sindaco di Torpè che riguarda il risarcimento dei danni subiti dalle coltivazioni appartenenti a privati e non ad imprese agricole.

Insieme al Prefetto è stato sentito il Commissario straordinario per l’emergenza Giorgio Cicalò che ha informato sulla necessità di avere un censimento accurato di tutti i danni subiti.

Il Presidente Deriu ed il Prefetto Meloni hanno affrontato poi le questioni relative ai problemi derivanti dai danni subiti dalle condotte idriche che in questo momento rendono impossibile l’adduzione d’acqua a Lodè e Dorgali.

Gli interventi devono essere realizzati da Abbanoa che però non riesce ad arrivare sui luoghi di ripristino per l’impercorribilità e o l’insistenza delle piste di accesso, la sistemazione o la costruzione delle quali è stata affidata alla Provincia.

Il Presidente Deriu ha comunicato che per quanto riguarda Lodè la costruzione della strada è iniziata già nei giorni successivi all’alluvione e va avanti superando le grandi difficoltà che si presentano mentre per Dorgali la pista era stata sistemata nei giorni scorsi ma, come ha comunicato oggi Abbanoa, risulta nuovamente danneggiata ed impercorribile.

Il Presidente Deriu ha informato il Prefetto di aver inviato al Commissario Cicalò una richiesta per ricevere l’autorizzazione per i lavori necessari a risolvere la situazione. Il Commissario Cicalò ha risposto che venissero inviate delle schede tecniche come presupposto alle ordinanze di autorizzazione per il proseguo dei lavori sulla pista per la condotta di Lodè, il ripristino della pista per la condotta di Dorgali e, così come richiesto da Abbanoa, l’avvio ai lavori di realizzazione per la pista di accesso alla Diga di Cumbidanovu.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-3 dic 2013)

CONVEGNO:

Diritti dei diabetici,

al policlinico firmato il nuovo manifesto

CAGLIARI Il Manifesto dei diritti della persona con diabete è stato rilanciato ieri pomeriggio in un incontro promosso da Diabete Zero onlus (presieduto da Francesco Pili) al policlinico di Monserrato.

Il Manifesto era stato accolto dall’ex assessore alla Sanità Liori nel 2009, ma è rimasto lettera morta e questo nonostante il diabete sia una malattia in costante crescitae in Sardegna abbia già 80 mila persone in cura e un potenziale di futuri ammalati enorme se si considera che il 17 per cento dei bambini è obeso, e l’obesità è una delle cause più gravi del diabete di tipo 2, che costituisce il 90 per cento dei malati.

Al convegno è intervenuto fra gli altri anche Paolo Sbreccia, ordinario di medicina interna all’università Roma Tor Vergata.

Antonio Farris presidente della federazione delle cinque associazioni che nell’isola si occupano dei risvolti sociali, psicologici e sanitari della malattia ha puntato il dito contro l’insipienza dell’amministrazione politica sarda che, pur con tanti bambini diabetici, ancora non ha fatto come le altre nove regioni italiane che hanno promosso protocolli per la gestione del bambino con diabete a scuola.

La tecnologia che, nella cura del diabete, gioca un ruolo importante, in Sardegna viene apprezzata dai medici specialisti e dai pazienti, ma non da un apparato amministrativo che rifiuta novità quali sensori per i microinfusori o i nuovi reflettometri.

Il diabetico che non trova accoglienza socio-sanitaria può avere problemi col lavoro e ancora in Sardegna ci sono situazioni in cui un lavoratore non dichiara la propria condizione di diabetico per non andare incontro a pregiudizi di varia natura.

Farris, in compagnia di primari quale Efisio Cossu del San Giovanni di Dio, ha puntato il dito contro l’inefficienza degli apparati che ancora non hanno varato campagne di prevenzione le quali, è scientificamente provato, sono efficacissime per contrastare l’avanzata della malattia.

(DA: La Nuova-Ed.Cagliari-Pag. 20 – -30 ott.2013)

LINK della LA NUOVA SARDEGNA:

http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2013/10/30/news/diritti-dei-diabetici-al-policlinico-firmato-il-nuovo-manifesto-1.8022063

UN MIO POST SU MONICA PINTORE, NUOTRICE COL DIABETE

http://marcocamedda.blog.tiscali.it/2012/06/30/monica-priore-ha-il-diabete-ma-compete-con-gli-olimpionici/

(DA: La Nuova-Ed.Cagliari-Pag. 20 -30 ott.2013)

Il Presidente della Provincia di Nuoro Roberto Deriu ha convocato per questa mattina il Tavolo provinciale del Partenariato Socio Economico per discutere sulla situazione dell’Area di Crisi della Sardegna Centrale.

All’ordine del giorno, in attesa di un annunciato incontro con il Presidente della Regione Ugo Cappellacci, l’approfondimento delle questioni emerse nella riunione di oggi e l’esame della situazione dell’area di crisi della Sardegna Centrale.

All’incontro, tenutosi nella Sala Arco Latino della Provincia, hanno partecipato i Sindaci di Nuoro, Siniscola ed Ottana, i Segretari provinciali CGIL, CISL, UIL e UGL, i Presidenti delle Associazioni di Categoria (Confindustria, Confcommercio Ascom, Confartigianato, Confcooperative, Confesercenti, CNA provinciale, Lega Cooperative, Apisarda, Unione Agricoltori, Cia, Coldiretti e Apan), il Presidente della Camera di Commercio di Nuoro, il Presidente del Consorzio Industriale della Sardegna Centrale ed i Commissari Straordinari Zir Siniscola e Prato Sardo.

Nel corso dell’incontro si è approfondito, nello specifico, il discorso relativo alle procedure per la presentazione delle Manifestazioni di Interesse e dei progetti di filiera e Sviluppo Locale ed è emersa la necessità di accelerare i tempi per l’accreditamento delle imprese partecipanti, da mesi in attesa di poter presentare le proprie idee progettuali.

Attualmente infatti tutti i progetti sono fermi a causa della ritardata attivazione degli step da parte della Regione che, ad oggi, non ha ancora consentito alle imprese di procedere con l’iscrizione e la registrazione online attraverso il link nel sito della Regione Sardegna.

La scadenza dell’accreditamento delle imprese interessate, prevista per l’11 marzo è dunque slittata così come le fasi successive di valutazione e selezione delle manifestazioni di interesse, prevista entro maggio, e la pubblicazione del bando, prevista entro il mese di giugno.

Durante l’incontro di oggi l’Assessore regionale Luigi Crisponi ha assicurato che entro il 15 maggio saranno definitivamente sbloccate le procedure di iscrizione.

Il Tavolo è stato riconvocato per il prossimo 16 maggio al fine di verificare se i tempi garantiti dall’assessore Crisponi verranno regolarmente rispettati ed approfondire, nel contempo, le questioni sollevate oggi, in attesa di una annunciata visita del Presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci nel territorio provinciale.

Il Tavolo, che in questi giorni predisporrà le azioni necessarie in preparazione del prossimo incontro, ha manifestato inoltre l’esigenza di mettere in atto una vera e propria vertenza, unitaria e condivisa tra i soggetti istituzionali, datoriali e sindacali per cercare una interlocuzione allargata con la Regione ed il Governo affinché si possa ottenere un maggiore coinvolgimento finalizzato ad un reale sviluppo della Sardegna Centrale.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-6 mag 2013)

GIORGIO NAPOLITANO RICONFERMATO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Mai finora un presidente riconfermato

Giorgio Napolitano resta in campo, ed è il primo, nella storia repubblicana, ad iniziare un mandato bis, nonostante nei mesi passati il Capo dello Stato avesse sempre escluso una simile ipotesi, che pure si era affacciata a fronte delle evidenti difficoltà dei partiti di dialogare, preferendo lo scontro al confronto.

Una situazione che era peggiorata dopo il voto del 24 febbraio scorso, con l’exploit del Movimento 5 Stelle e il sostanziale pareggio tra Pd e Pdl. Ora, nel suo mandato bis, è facile immaginare che Napolitano tornerà a chiedere le riforme che i partiti fin qui non sono stati capaci di varare, partendo da quella della legge elettorale. E che insisterà su quella “coesione” che rappresenta lo strumento principe per tenere insieme il Paese e favorire quelle larghe intese che possono assicurare stabilità al governo per il tempo che sarà necessario.

Dopo cinque tentativi andati in fumo, bruciando prima Franco Marini e poi Romano Prodi, con il Pd spaccato e il segretario Bersani costretto alle dimissioni, e con il M5S che insiste su Stefano Rodota’, Napolitano raccoglie dunque l’appello di Bersani, Berlusconi, Monti e dei rappresentanti delle Regioni e resta al Quirinale. Sempre con l’obiettivo di essere “il Presidente di tutti“, come aveva voluto definirsi sette anni fa nel giorno del suo insediamento, di difendere la Costituzione, garantire solidita’ al quadro politico, favorire le riforme, insistere sulla coesione nazionale, senza mai stancarsi di ribadire quanto fosse e sia importante il convinto contributo italiano al processo di integrazione politica dell’Europa.

Nei sette anni di permanenza al Quirinale Napolitano è stato un punto di riferimento per il Paese in una stagione politica in cui i partiti hanno visto crollare la fiducia dei cittadini e hanno dimostrato di non saper cogliere l’opportunita’ di varare quelle riforme che avrebbero aiutato il Paese a non scivolare verso la crisi economica e politica. Sul fronte internazionale, Napolitano e’ stato garante della capacità dell’Italia di ‘tenere’ nella bufera della crisi finanziaria.

La funzione svolta al Quirinale in questi sette anni da Napolitano non è certo stata ‘notarile’. Al contrario, ha dimostrato di essere il più ‘politico’ dei Presidenti della Repubblica, pur entro i limiti fissati dalla Costituzione, dai quali mai Napolitano si e’ voluto discostare. E lo ha dimostrato prendendo in mano le redini del Paese, nel 2011, con la nascita del governo Monti, per fronteggiare i colpi della crisi economico-finanziaria.

Non certo per sua scelta, Napolitano si è trovato a dover gestire una situazione difficile, soprattutto negli ultimi due anni, come forse nessuno dei suoi predecessori aveva dovuto fare. Dinanzi all’incapacità’ dei partiti a tenere il passo con i cambiamenti della società e ad affrontare la crescente crisi economica, la figura del Presidente della Repubblica e’ stata percepita come vero punto di riferimento del Paese.

Napolitano è rimasto ovviamente estraneo alla lotta politica, ma non ha esitato, quando necessario, a richiamare i contendenti al rispetto delle regole, a ribadire la centralità del ruolo delle istituzioni e ad insistere sulla necessità per i partiti di rinnovarsi profondamente. Un settennato caratterizzato dall’impegno su tutti i temi più rilevanti sul tappeto, dal lavoro alla giustizia, dalla crescita economica alla necessità di partecipare al processo di integrazione europea. Ed e’ stato lo stesso Napolitano, lo scorso novembre, a dare il senso del suo ruolo: ”quando i nostri padri costituenti hanno scritto la carta fondamentale non hanno immaginato per il Capo dello Stato un ruolo che si risolvesse, come si dice per i re in altri Paesi, nel tagliare i nastri alle inaugurazioni’‘.

Vigilanza e attenzione, dunque, senza mai superare il confine tracciato dalla Carta costituzionale. Un Presidente chiamato a “prendersi delle responsabilità senza invadere campi che non sono suoi”. Un Presidente chiamato a ”cercare di interpretare esigenze e interessi generali del Paese anche in rapporto a scelte di governo che rispetto, perché – ha detto Napolitano – non posso assolutamente sostituirmi a chi ha la responsabilità del potere esecutivo, ma che possono rientrare in un dialogo al quale intendo dare il mio contributo”.

Una delle parole più spesso pronunciate da Napolitano e’ stata “coesione”, soprattutto quando il settennato, nel 2011, e’ coinciso con le celebrazioni per i 150 anni dell’unita’ d’Italia. Del resto, tenere insieme il Paese e’ stato fin dal primo giorno al Quirinale l’obiettivo di Napolitano. Ed anche oggi, nel raccogliere l’appello a restare, Napolitano ha parlato di “coesione e unità nazionale“, confermando che questa sarà la linea guida del suo agire dal Colle anche in questo suo secondo mandato.

(DA: TelevideoRAi.it-20 apr 2013)-foto da internet

Già presidente della Confcommercio provinciale e regionale,

ora anche della Camera di commercio.

Agostino Cicalò fa l’en plein nell’elezione di ieri pomeriggio: è il terzo scrutinio, serve la maggioranza qualificata dei due terzi dell’assemblea.

Per Cicalò è una pioggia incessante: 22 preferenze su 23 votanti e una scheda bianca. La Camera di commercio, altre volte travagliata e divisa, stavolta dà prova di compattezza. La svolta arriva quando gli altri tre candidati in campo fanno un passo indietro per favorire l’accordo e dare un segnale di unità in una fase difficile per imprese e lavoratori. Così alle 18, mezz’ora dopo l’inizio del terzo scrutinio, il direttore generale Giovanni Pirisi decreta: «Agostino Cicalò è il nuovo presidente».

L’IMPEGNO L’applauso dell’assemblea scatta già al tredicesimo voto. Cicalò resta al suo posto, prima di sedersi alla presidenza dove sostituisce Romolo Pisano. «Grazie, 22 voti sono per me un grande riconoscimento e orgoglio e un grande peso per la responsabilità verso i consiglieri», esordisce Cicalò davanti all’assemblea che l’ha appena acclamato praticamente all’unanimità. «Sarò presidente di tutte le associazioni di categoria, datoriali, imprenditoriali, cooperative, dei lavoratori, dei professionisti. In questa fase drammatica la Camera di commercio, pur nelle limitate risorse che dispone, deve pensare a progetti trasversali».

COLLABORAZIONE Cicalò insiste sull’impegno comune: «La coesione è fondamentale in questa provincia che soffre più di altre per la riduzione dei residenti e l’affaticamento delle attività imprenditoriali. Ritengo di grande stimolo i voti ottenuti e garantisco il mio impegno perché le attenzioni siano rivolte a tutti i comparti in modo trasversale. Auguro a me stesso buon lavoro e chiedo a tutti grande collaborazione». Promessa finale: «Sarà mio dovere coinvolgere tutti in questo impegno».

Cinquant’anni, laurea in economia aziendale all’Università Bocconi, Cicalò eredita l’incarico da Romolo Pisano, storico presidente per vent’anni. Lui è il primo a complimentarsi lasciandogli lo scranno e la conduzione dell’assemblea. Nel prossimo Consiglio la nuova giunta.

( DA:L’Unione Sarda-m. o.-9 mar 2013)

Agostino Cicalo’ è stato eletto oggi nuovo Presidente della Camera di Commercio di Nuoro dal Consiglio camerale, con 22 voti a favore e una sola scheda bianca. Il consiglio si riunirà nuovamente non prima di 15 giorni per l’elezione della Giunta camerale, organo esecutivo dell’Ente.

(DA: comunicato Camera di Commercio di Nuoro-3 mar 2013) -foto: m.camedda

Si è svolta il 29 gennaio 2013, a cura del consiglio di amministrazione di BAI Tour, l’elezione del nuovo Presidente del Tour Operator di Borghi Autentici. La nomina è stata affidata a Renzo Soro, che ricopre anche il ruolo di Vicepresidente di BAI.

Le cariche affidate sono le seguenti: Renzo Soro (Presidente), Matteo Attolico (consigliere delegato) e Maurizio Capelli (consigliere delegato).

Qui di seguito, una breve intervista

al neo eletto Presidente,Renzo Soro.

1. Qual è il futuro che si prospetta per BAI Tour?

Per BAI Tour mi aspetto un futuro interessante. C’è infatti un’alta adesione dei Comuni soci BAI al progetto Comunità Ospitale e per questo penso che ci siano prospettive di sviluppo che consentano di veicolare il turismo in quei territori.

Inoltre ci sono regioni che hanno realtà strutturate per ospitare un numero anche consistente di turisti, come possono essere Galtellì, Aggius, Laconi o Sardara, ma quello che più conta è la capacità e la volontà dei borghi di Comunità Ospitale di mettere a disposizione dei propri ospiti tutta la loro accoglienza e professionalità.

2. Come vive questa nomina da Presidente, quali aspettative ed emozioni la accompagnano?

Nella mia vita ho percorso strade diverse rispetto a questa, ma da Sindaco di Galtellì ho iniziato a occuparmi di turismo perché ho visto in questo settore un punto di forza del mio territorio: Galtellì è a 7 chilometri dal mare, ha un patrimonio ambientale notevole e una storia che ancora si percepisce nei suoi luoghi; ha un centro storico ben conservato e soprattutto è un borgo che possiamo definire “luogo della narrazione” per le parole di Grazia Deledda e del suo Canne al vento; infine, Galtellì è Parco Letterario e bandiera arancione del Touring Club.

Queste caratteristiche del mio Comune mi hanno consentito di sviluppare una certa esperienza in ambito turistico ? esperienza approfondita grazie alla carica di Presidente della Commissione Provinciale per il Turismo ? e per questo ho accolto volentieri la presidenza di BAI Tour.

Questa carica è una sfida verso me stesso. Mi impegnerò perché BAI Tour entri in maniera forte nel mercato, partendo anche dall’esperienza che certi Comuni hanno sviluppato, come Fara San Martino, Sauris o Saluzzo, e sono certo che la stessa Sardegna farà decollare diverse Comunità Ospitali.

È una sfida, dunque, una sfida che accolgo con piacere, sperando di essere all’altezza del ruolo.

3. Quali saranno i prossimi impegni legati a BAI Tour?

Innanzitutto voglio ringraziare chi mi ha preceduto, Antonio Tavani, un caro amico: Tavani, che viene dall’Abruzzo, è stato un pioniere, insieme alla sua famiglia, della valorizzazione del territorio, quindi quella che mi aspetta è un’eredità difficile perché viene da persona che ha competenze molto elevate in questo settore.

Per quanto concerne i miei impegni legati a questa nuova nomina, come prima cosa studierò la materia, perché si tratta di spaziare rispetto al contesto in cui ho operato fino a oggi.

Uno degli obiettivi è poi quello di capire e cogliere le opportunità che il turismo rappresenta, soprattutto per valorizzare le eccellenze del territorio nazionale, che si possono trovare in particolare nelle piccole comunità. Il mercato globale infatti è sempre più interessato a vivere esperienze diverse rispetto a quelle tradizionali proposte dalle agenzie di viaggio: c’è un target in crescita di interessati a vivere il rapporto umano con le comunità che ospitano, in particolar modo per quanto riguarda la quotidianità in quel territorio, la valorizzazione dei saperi che ogni luogo tramanda da secoli e che riguardano i prodotti gastronomici come l’artigianato, ma anche e soprattutto le manifestazioni a carattere culturale che oggi sono sempre più rivolte a coinvolgere i turisti con un approccio diverso, in modo che questi ultimi non restino semplici “donatori di risorse” ma veri e propri cittadini temporanei, protagonisti della vita della comunità in tutti i suoi aspetti.

(DA: sito internet di BAI Tour)

DICHIARAZIONI VICE PRESIDENTE COSIMO STARA

 in merito all’auto sospensione del Presidente Roberto Deriu.

Il vicepresidente della Provincia di Nuoro, Cosimo Stara, ha inviato un messaggio al Presidente Deriu.

“Mi auguro – ha scritto Stara – che possa riprenderti al più presto e che quanto ti ha costretto la notte scorsa ad un ricovero urgente in ospedale, seguito da una lunga serie di esami ed accertamenti, sia riconducibile ad un malessere momentaneo. Porterò avanti l’attività della Provincia, così come successo nella altre occasioni, potendo contare sul rinnovato, totale ed unanime appoggio dei consiglieri di tutti i gruppi consiliari che hanno compreso la delicatezza del momento e si sono responsabilmente impegnati a portare avanti i lavori senza rallentamenti”.

(DA: comunicato della Provincia di Nuoro-18 gen 2013)

Il Presidente della Provincia di Nuoro, Roberto Deriu, dalla data odierna e fino a nuova comunicazione si asterrà dalle proprie funzioni e compiti per motivi strettamente personali.

Come previsto dal Testo Unico degli Enti Locali in caso di impedimento temporaneo del Presidente, per assicurare continuità all’azione amministrativa dell’ente, il Presidente verrà sostituito per lo stesso periodo dal Vicepresidente della Provincia Cosimo Stara.

(DA: comunicato della Provincia di Nuoro-17 gen 2013)

Napolitano: “affrontare la questione sociale”

Il testo integrale del discorso di fine d’anno

 Roma, 31 dicembre 2012

“Un augurio affettuoso a tutti voi, uomini e donne d’Italia, che vivete e operate in patria e all’estero, e in particolare a quanti servono da lontano la nazione, in suo nome anche rischiando la vita, come nelle missioni di pace in tormentate aree di crisi.

Mi rivolgo a voi questa sera nello stesso spirito del mio primo messaggio di fine anno, nel 2006, e di tutti quelli che l’hanno seguito. Cercherò cioè ancora una volta di interpretare ed esprimere sentimenti e valori condivisi, esigenze e bisogni che riflettono l’interesse generale del paese. Guardando sempre all’unità nazionale come bene primario da tutelare e consolidare. In questo spirito ho operato finora, secondo il ruolo attribuito dalla Costituzione al Presidente della Repubblica. Anche e ancor più in questo momento, alla vigilia di importanti elezioni politiche, non verranno da me giudizi e orientamenti di parte, e neppure programmi per il governo del paese, per la soluzione dei suoi problemi, che spetta alle forze politiche e ai candidati prospettare agli elettori.

Muoverò piuttosto dal bisogno che avverto di una considerazione più attenta e partecipe della realtà del paese, e di una visione di quel che vorremmo esso diventasse nei prossimi anni. Parlo innanzitutto di una realtà sociale duramente segnata dalle conseguenze della crisi con cui da quattro anni ci si confronta su scala mondiale, in Europa e in particolar modo in Italia. Da noi la crisi generale, ancora nel 2012, si è tradotta in crisi di aziende medie e grandi (e talvolta, dell’economia di un’intera regione, come ho constatato da vicino in Sardegna), si è tradotta in cancellazione di piccole imprese e di posti di lavoro, in aumento della Cassa Integrazione e della disoccupazione, in ulteriore aggravamento della difficoltà a trovare lavoro per chi l’ha perduto e per i giovani che lo cercano. Per effetto di tutto ciò, e per il peso delle imposte da pagare, per l’aumento del costo di beni primari e servizi essenziali, “è aumentata l’incidenza della povertà tra le famiglie” – ci dice l’Istituto Nazionale di Statistica – specie “quelle in cui convivono più generazioni…. Complessivamente sono quasi due milioni i minori che vivono in famiglie relativamente povere, il 70 per cento dei quali è residente al Sud”.

Ricevo d’altronde lettere da persone che mi dicono dell’impossibilità di vivere con una pensione minima dell’INPS, o del calvario della vana ricerca di un lavoro se ci si ritrova disoccupato a 40 anni.

Ma al di là delle situazioni più pesanti e dei casi estremi, dobbiamo parlare non più di “disagio sociale”, ma come in altri momenti storici, di una vera e propria “questione sociale” da porre al centro dell’attenzione e dell’azione pubblica. E prima ancora di indicare risposte, come tocca fare a quanti ne hanno la responsabilità, è una questione sociale, e sono situazioni gravi di persone e di famiglie, che bisogna sentire nel profondo della nostra coscienza e di cui ci si deve fare e mostrare umanamente partecipi. La politica, soprattutto, non può affermare il suo ruolo se le manca questo sentimento, questa capacità di condivisione umana e morale.

Ciò non significa, naturalmente, ignorare le condizioni obbiettive e i limiti in cui si può agire – oggi, in Italia e nel quadro europeo e mondiale – per superare fenomeni che stanno corrodendo la coesione sociale.

Scelte di governo dettate dalla necessità di ridurre il nostro massiccio debito pubblico obbligano i cittadini a sacrifici, per una parte di essi certamente pesanti, e inevitabilmente contribuiscono a provocare recessione. Ma nessuno può negare quella necessità: è toccato anche a me ribadirlo molte volte. Guai se non si fosse compiuto lo sforzo che abbiamo in tempi recenti più decisamente affrontato : pagare gli interessi sul nostro debito pubblico ci costa attualmente – attenzione a questa cifra – più di 85 miliardi di euro all’anno, e se questo enorme costo potrà nel 2013 e nel 2014 non aumentare ma diminuire, è grazie alla volontà seria dimostrata di portare in pareggio il rapporto tra entrate e spese dello Stato, e di abbattere decisamente l’indebitamento. C’è stato cioè un ritorno di fiducia nell’Italia, hanno avuto successo le nuove emissioni di Buoni del Tesoro, si è ridotto il famoso “spread” che da qualche anno è entrato nelle nostre preoccupazioni quotidiane.

E’ dunque entro questi limiti che si può agire per affrontare le situazioni sociali più gravi. Lo si può e lo si deve fare distribuendo meglio, subito, i pesi dello sforzo di risanamento indispensabile, definendo in modo meno indiscriminato e automatico sia gli inasprimenti fiscali sia i tagli alla spesa pubblica, che va, in ogni settore e con rigore, liberata da sprechi e razionalizzata. Decisivo è, nello stesso tempo e più in prospettiva, far ripartire l’economia e l’occupazione non solo nel Centro-Nord ma anche nel Mezzogiorno; cosa – quest’ultima – di cui poco ci si fa carico e perfino poco si parla nei confronti e negl’impegni per il governo del paese.

Uscire dalla recessione, rilanciare l’economia, è possibile per noi solo insieme con l’Europa, portando in sede europea una più forte spinta e credibili proposte per una maggiore integrazione, corresponsabilità e solidarietà nel portare avanti politiche capaci di promuovere realmente, su basi sostenibili, sviluppo, lavoro, giustizia sociale. L’Italia non è un paese che possa fare, nel concerto europeo, da passivo esecutore ; è tra i paesi che hanno fondato e costruito l’Europa unita, e ha titoli e responsabilità per essere protagonista di un futuro di integrazione e democrazia federale, che è condizione per contare ancora, tutti insieme, nel mondo che è cambiato e che cambia.

Guardiamo dunque a questa prospettiva. Sta per iniziare un anno ancora carico di difficoltà. Non ci nascondiamo la durezza delle prove da affrontare, ma abbiamo forti ragioni di fiducia negli italiani e nell’Italia.

Più di un anno fa dissi a Rimini : si è nel passato parlato troppo poco “il linguaggio della verità”. Ma avere e dare fiducia “non significa alimentare illusioni, minimizzare o sdrammatizzare” i dati più critici della realtà : si recupera fiducia “guardandovi con intelligenza e con coraggio. Il coraggio della speranza, della volontà e dell’impegno”. Ebbene, penso che una maturazione in questo senso ci sia stata, specialmente tra i giovani. Sono loro che hanno più motivi per essere aspramente polemici, nel prendere atto realisticamente di pesanti errori e ritardi, scelte sbagliate e riforme mancate, fino all’insorgere di quel groviglio ed intreccio di nodi irrisolti che pesa sull’avvenire delle giovani generazioni. I giovani hanno dunque ragioni da vendere nei confronti dei partiti e dei governi per vicende degli ultimi decenni, anche se da un lato sarebbe consigliabile non fare di tutte le erbe un fascio e se dall’altro si dovrebbero chiamare in causa responsabilità delle classi dirigenti nel loro complesso e non solo dei soggetti politici.

E che dire poi dell’indignazione che suscitano la corruzione in tante sfere della vita pubblica e della società, una perfino spudorata evasione fiscale o il persistere di privilegi e di abusi – nella gestione di ruoli politici ed incarichi pubblici – cui solo di recente si sta ponendo freno anche attraverso controlli sull’esercizio delle autonomie regionali e locali? Importante è che soprattutto tra i giovani si manifesti, insieme con la polemica e l’indignazione, la voglia di reagire, la volontà di partecipare a un moto di cambiamento e di aprirsi delle strade. Perché in fondo quel che si chiede è che si offrano ai giovani delle opportunità, ponendo fine alla vecchia pratica delle promesse o delle offerte per canali personalistici e clientelari. E opportunità bisogna offrire a quanti hanno consapevolezza e voglia di camminare con le loro gambe : bisogna offrirle soprattutto attraverso politiche pubbliche di istruzione e formazione rispondenti alle tendenze e alle esigenze di un più avanzato sviluppo economico e civile.

Prospettare una visione per il futuro delle giovani generazioni e del paese è importante fin da ora, senza limitarsi ad attendere che nella seconda metà del 2013 inizi una ripresa della crescita in Italia e adoperandosi perché si concretizzi e s’irrobustisca. Ritengo si debba puntare a una visione innanzitutto unitaria, che abbracci l’intero paese, contando sulla capacità di tutte le forze valide del Mezzogiorno di liberarsi dalla tendenza all’assistenzialismo, dai particolarismi e dall’inefficienza di cui è rimasta assurdamente vittima la gestione dei fondi europei.

Più in generale, una rinnovata visione dello sviluppo economico non può eludere il problema del crescere delle diseguaglianze sociali. Si riconosce ormai, ben oltre vecchi confini ideologici, che esso è divenuto fattore di crisi e ostacolo alla crescita proprio nelle economie avanzate. Porre in primo piano quel problema diventa sempre più decisivo.

Nello stesso tempo, in momenti impegnativi di scelta come quello della imminente competizione elettorale è giusto guardare all’Italia che vorremmo nella pienezza dei suoi valori civili e culturali. E quindi come paese solidale che sappia aver cura dei soggetti più deboli, garantendoli dal timore della malattia e dell’isolamento, che sappia accogliere chi arriva in Italia per cercare protezione da profugo o lavoro da immigrato e offrendo l’apporto di nuove risorse umane per il nostro sviluppo. Paese, quindi, l’Italia, da far crescere aperto e inclusivo : già un anno fa, avevamo 420 mila minori extracomunitari nati in Italia – è concepibile che, dopo essere cresciuti ed essersi formati qui, restino stranieri in Italia? E’ concepibile che profughi cui è stato riconosciuto l’asilo vengano abbandonati nelle condizioni che un grande giornale internazionale ha giorni fa – amaramente per noi – documentato e denunciato?

Ripresa e rilancio dell’economia e avanzamento civile del paese non possono separarsi. Abbiamo norme e forze dello Stato seriamente dedicate alla lotta contro la criminalità organizzata, piaga gravissima non solo nel Mezzogiorno : ma occorre portare a fondo questo impegno facendo leva sull’apporto vigoroso di energie della società civile per spazzare via ogni connivenza e passività.

Stiamo facendo, si deve dirlo, passi avanti nel campo dei rapporti e dei diritti civili. Così con la legge che ha sancito l’equiparazione tra i figli nati all’interno e al di fuori del matrimonio, e segnalato esigenze di ulteriore adeguamento del diritto di famiglia. O con le nuove normative di questi anni per contrastare persecuzioni e violenze contro le donne. Ho appena firmato la legge di ratifica della convenzione internazionale rivolta anche a combattere la violenza domestica: ma è impressionante, e richiede ancora ben altro, lo stillicidio di barbare uccisioni di donne nel nostro paese.

Più che mai dato persistente di inciviltà da sradicare in Italia rimane la realtà angosciosa delle carceri, essendo persino mancata l’adozione finale di una legge che avrebbe potuto almeno alleviarla. Saluto, tuttavia, con compiacimento il fatto che per iniziativa della Commissione parlamentare istituita in Senato si stia procedendo alla chiusura – cominciando dalla Sicilia – degli Ospedali psichiatrici giudiziari, autentico orrore indegno di un paese appena civile. Ponte decisivo tra sviluppo economico e avanzamento civile è la valorizzazione, in tutti i suoi aspetti – a partire dal patrimonio naturale ed artistico – della risorsa cultura di cui è singolarmente ricca l’Italia. E’ stato un tema su cui mi sono costantemente speso in questi anni. Apprezzo i buoni propositi che ora si manifestano a questo riguardo, ma non dimentico le sordità e le difficoltà in cui mi sono imbattuto in questi anni a tutti i livelli. C’è qui un punto non secondario della riflessione e del cambiamento da portare avanti.

Vorrei tornare, ma non ne ho il tempo – e quindi li richiamo solo per memoria – anche su altri motivi di mio costante impegno durante il settennato. La sicurezza sui luoghi di lavoro, come parte di una strategia di valorizzazione del lavoro, che è condizione anche per il successo di intese volte a elevare la produttività e competitività del nostro sistema economico. O il ruolo del capitale umano di cui disponiamo, e le sue potenzialità su cui ho insistito guardando soprattutto a risorse scarsamente impiegate o non messe in condizione di esprimersi pienamente. E ancora una volta cito l’esempio di ricercatori, in particolare donne e di giovane età, che hanno dato di recente prove straordinarie in centri di ricerca europei come il CERN di Ginevra o l’ESTEC dell’Aja o, con scarsi mezzi e molte difficoltà burocratiche, in Istituti di ricerca nazionali. E qui non posso non rivolgere un pensiero commosso e riconoscente alla grande figura di Rita Levi Montalcini, che tanto ha rappresentato per la causa della scienza, dell’affermazione delle donne, della libertà e della democrazia.

In conclusione, mi auguro che molte questioni da me toccate e soprattutto il senso di un’attenzione consapevole e non formale alle realtà e alle attese sociali e civili del paese, trovino posto nella competizione elettorale. Mi attendo che ci sia senso del limite e della misura nei confronti e nelle polemiche, evitando contrapposizioni distruttive e reciproche invettive. In special modo su tematiche cruciali ancora eluse in questa legislatura – riforme dell’ordinamento costituzionale, riforma della giustizia – non si può dimenticare che saranno necessari nel nuovo Parlamento sforzi convergenti, contributi responsabili alla ricerca di intese, come in tutti i paesi democratici quando si tratti di ridefinire regole e assetti istituzionali.

Non si è, con mio grave rammarico, saputo o voluto riformare la legge elettorale ; per i partiti, per tutte le formazioni politiche, la prova d’appello è ora quella della qualità delle liste. Sono certo che gli elettori ne terranno il massimo conto.

Al loro giudizio si presenteranno anche nuove offerte, di liste e raggruppamenti che si vanno definendo. L’afflusso, attraverso tutti i canali, preesistenti e nuovi, di energie finora non rivoltesi all’impegno politico può risultare vitale per rinnovare e arricchire la nostra democrazia, dare prestigio e incisività alla rappresentanza parlamentare. Il voto del 24-25 febbraio interverrà a indicare quali posizioni siano maggiormente condivise e debbano guidare il governo che si formerà e otterrà la fiducia delle Camere.

Il senatore Monti ha compiuto una libera scelta di iniziativa programmatica e di impegno politico. Egli non poteva candidarsi al Parlamento, facendone già parte come senatore a vita. Poteva, e l’ha fatto – non è il primo caso nella nostra storia recente – patrocinare, dopo aver presieduto un governo tecnico, una nuova entità politico-elettorale, che prenderà parte alla competizione al pari degli altri schieramenti. D’altronde non c’è nel nostro ordinamento costituzionale l’elezione diretta del primo ministro, del capo del governo.

Il Presidente del Consiglio dimissionario è tenuto – secondo una prassi consolidata – ad assicurare entro limiti ben definiti la gestione degli affari correnti, e ad attuare leggi e deleghe già approvate dal Parlamento, nel solco delle scelte sancite con la fiducia dalle diverse forze politiche che sostenevano il suo governo. Il Ministro dell’Interno garantirà con assoluta imparzialità il corretto svolgimento del procedimento elettorale.

Le elezioni parlamentari sono per eccellenza il momento della politica. Un grande intellettuale e studioso italiano del Novecento, Benedetto Croce, disse, all’indomani della caduta del fascismo: “Senza politica, nessun proposito, per nobile che sia, giunge alla sua pratica attuazione”. E ancor prima aveva scritto, guardando all’ormai vicina rinascita della democrazia: “i partiti politici in avvenire si combatteranno a viso scoperto e lealmente… e nel bene dell’Italia troveranno di volta in volta il limite oltre il quale non deve spingersi la loro discordia”. L’insegnamento è anche oggi ben chiaro : il rifiuto o il disprezzo della politica non porta da nessuna parte, è pura negatività e sterilità. La politica non deve però ridursi a conflitto cieco o mera contesa per il potere, senza rispetto per il bene comune e senza qualità morale.

Con queste parole, mi congedo da voi. Ho per ormai quasi sette anni assolto il mio compito – credo di poterlo dire – con scrupolo, dedizione e rigore. Ringrazio dal profondo del cuore tutte le italiane e gli italiani, di ogni generazione, di ogni regione, e di ogni tendenza politica, che mi hanno fatto sentire il loro affetto e il loro sostegno.

A voi tutti, buon 2013!”

 (DA: TelevideoRai.it- 31 dic 2012)

Roberto Deriu in una foto utilizzata nelle elezioni provinciali

 Da sabato funzioni al vice Stara 

Formalizzata l’autosospensione del presidente della Provincia. Roberto Deriu firma una lettera del 25 ottobre che annuncia «l’interruzione temporanea dall’incarico» dal 27 ottobre. È rivolta al direttore generale Manuel Delogu e al vice presidente Cosimo Stara.

«A causa di problemi di carattere strettamente personale – scrive – sono impossibilitato a garantire la mia presenza negli uffici della Provincia a partire da sabato 27 ottobre fino alla data della ripresa che verrà comunicata con apposita mia nota». Dallo stesso giorno le funzioni sono in capo al vice presidente Stara, dell’Idv.

La lettera di Deriu ripropone lo stesso testo del 10 ottobre, quando indica sette giorni di stop nell’incarico. Stavolta non c’è un termine. L’iniziativa segue la decisione già annunciata al Consiglio. In quella sede Deriu parla dei suoi problemi di salute e sollecita la maggioranza a indicare un sostituto. Ma Idv e Pd – partito di Deriu – nel nome degli accordi elettorali rifiutano aggiustamenti.

Perciò da vice presidente Stara supplisce Deriu che si autosospende negli stessi giorni in cui anche il presidente della Provincia di Olbia Fedele Sanciu lascia per incompatibilità con la ricandidatura al Senato.

(DA:L’Unione Sarda-30 0tt 2012)

 

 

Agostino Cicalò, 49 anni, nuorese, è il nuovo presidente regionale di Confcommercio Imprese per l’Italia-Sardegna.

Attuale presidente di Confcommercio Nuoro e Ogliastra, Cicalò (nella foto) succede a Gavino Sini, che ha portato a termine il percorso di approvazione dello statuto regionale dell’organizzazione, conforme alle nuove regole nazionali, e ha provveduto a insediare gli organi sociali che resteranno in carica per il prossimo triennio.

Oltre ad eleggere Agostino Cicalò alla guida della Confcommercio Sardegna – che associa circa 17mila imprese – l’assemblea regionale ha eletto anche Giancarlo Deidda, vicario, Nando Faedda e Gavino Sini nella carica di vicepresidenti. Il collegio dei revisori dei conti è composto da Alberto Annis, Mario Cisci, Mauro Murgia, Maria Rosa Pilloni, Nico Pinna Parpaglia, mentre il collegio dei probiviri è composto da Gianluca Bianco, Raffaele Bistrussu, Marco Frongia, Alberto Marongiu, Nicola Mascia, Diego Lumbau e Piergiuseppe Piano.

Laureato in economia aziendale all’Università Bocconi, Cicalò è componente del cda della Sardaleasing e vicepresidente dell’Ailun.

Domani in aula

le “dimissioni”

di Roberto Deriu

È in programma per domani mattina il consiglio provinciale nel quale il presidente Roberto Deriu (foto) esporrà all’assemblea la richiesta di essere «sollevato dalle pesanti incombenze che sono proprie dell’ufficio da me ricoperto nel più breve tempo possibile».

Difficile immaginare cosa possa accadere in aula, o in che forma il presidente faccia questa comunicazione. Quel che è certo è però che sue eventuali dimissioni porterebbero all’immediata decadenza dell’intero consiglio. Possibile però che il presidente chieda solo un chiarimento politico in aula.

In particolare all’interno del suo partito. Che è quello dove si agitano le tensioni e le pressioni che hanno portato all’attuale crisi in Provincia. I cui esiti appaiono davvero difficili da anticipare.

(DA: La Nuova- 16 ott 2012)

 

Così come annunciato nei giorni scorsi il Presidente della Provincia di Nuoro dalla data odierna e fino al 16 ottobre prossimo si asterrà dalle proprie funzioni e compiti per motivi personali.

Come previsto dal Testo Unico degli Enti Locali in caso di impedimento temporaneo del Presidente, per assicurare continuità all’azione amministrativa dell’ente, il Presidente verrà sostituito per lo stesso periodo dal Vicepresidente della Provincia Cosimo Stara.

(DA: comunicato della Provincia di Nuoro-10 ott 2012)

 

Grandi manovre in vista del rinnovo dei vertici della Camera di commercio dopo la scadenza del mandato.

Da vent’anni alla presidenza, Romolo Pisano conclude ora l’ultimo quinquennio.

I giochi per la sua successione sono aperti. Le associazioni di categoria hanno già segnalato alla Regione i nomi dei futuri amministratori dell’ente per le nomine attese nelle prossime settimane. Pisano per ora scrive una lettera di saluto ai consiglieri senza annunciare, comunque, la sua completa uscita di scena. Lui, infatti, continuerà a rappresentare l’Abi (associazione bancaria italiana) nel consiglio camerale.

LA LETTERA «Oggi il mio cammino sosta – scrive – per ringraziare tutti delle eccezionalità degli incontri vissuti, per ringraziare le persone con cui ho lavorato – le prime come le ultime – di aver condiviso il valore delle istituzioni e di aver migliorato insieme il nostro Paese. E per averlo fatto qui, sul territorio, come nell’ambito nazionale e internazionale. Da domani – aggiunge – sono pronto a riprendere la rotta per nuove sfide, coerenti con questa storia comune che continuerà anche nell’ambito camerale come consigliere della Camera di commercio di Nuoro. Ai nuovi amministratori – conclude – l’augurio di saper continuare il lavoro indifesa del prestigio e della missione della nostra Camera di commercio».

IL BILANCIO «Con il sistema camerale, con i colleghi amministratori, con i collaboratori e con le imprese ho dovuto affrontare il mare aperto, guardando bene che la nave fosse sempre in grado di fronteggiare il rischio, spesso nuovo, che si presentava. Con la riforma camerale che ho portato a compimento, dalla novella del 1993 a quella del 2010, all’introduzione della comunicazione unica che ha rivoluzionato i rapporti con l’utenza, alcuni valori fondamentali sono rimasti saldi e ne sento l’orgoglio – sottolinea Pisano -. Molte cose sono cambiate in meglio, e ne apprezzo il risultato dovuto ai tanti che hanno profuso impegno e intelligenza per promuovere e difendere la centralità del ruolo della Camera di commercio nel territorio, attraverso il sostegno al sistema delle imprese, dell’economia, della cultura e delle tradizioni. Ci sono anche cose che vorrei diverse: ma saranno altri a giudicarne l’evoluzione».

(Da: L’Unione Sarda- 6 set 2012)

Pubblico il testo dell’atto di indirizzo sul Consorzio per la Pubblica lettura S.Satta, formulato dalla conferenza dei capigruppo ed approvato all’unanimità dal consiglio provinciale nel corso della seduta di ieri 17 maggio.

L’atto è immediatamente esecutivo.

Atto di indirizzo

Il Consiglio Provinciale di Nuoro

- Impegna il Presidente ad attivarsi per fare chiarezza giuridica sulla materia e perché si richieda un parere alla Regione affinché venga data l’interpretazione autentica delle norme che regolano la materia;   

- Impegna il Presidente della giunta ad assumere qualunque atto per salvaguardare il consorzio e tutelare i dipendenti, i servizi ed il patrimonio dello stesso.

- Impegna il Presidente della giunta per l’Istituzione del Tavolo inter istituzionale Regione-Provincia-Comuni;

- Autorizza il Presidente del Consiglio al coordinamento formale degli indirizzi.

(Da.comunicato Provincia di Nuoro-17 maggio 2012)

Il Governo rispetti gli accordi sottoscritti

 Massima fiducia nelle forze dell’ordine

Una lettera, al ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri e per conoscenza al Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, per chiedere che il Governo intervenga per “dare immediata attuazione agli accordi sottoscritti e per valutare tutte le misure necessarie a beneficio dell’economia del territorio”.

Il Presidente della Provincia di Nuoro, Roberto Deriu, l’ha inviata subito dopo la riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza Pubblica convocato per analizzare la situazione dopo gli attentati agli amministratori locali. “Nel ribadire la nostra massima fiducia nei confronti dei responsabili dell’ordine pubblico – si legge – voglio rinnovare il sentimento di impotenza e disagio delle Istituzioni locali rispetto alla situazione di grave crisi economica e sociale attraversata dal Paese ed in modo particolare da questa provincia” nella quale “la situazione è aggravata dal fatto che i numerosi impegni assunti a suo tempo dal Governo della Repubblica sono stati, nel corso degli anni, disattesi o solo parzialmente attuati.”

Al di là di ogni considerazione sulle speciali capacità dimostrate dalle forze dell’ordine sul nostro territorio e dei loro ragguardevoli successi,- si legge ancora – fa riscontro la particolare difficoltà delle Istituzioni locali nel governo dell’economia poiché esse sono prive di strumenti adeguati ad incidere sul fragile tessuto economico e produttivo. “Rimane la preoccupazione – aggiunge Deriu – pur nella consapevolezza che le brillanti capacità delle Autorità competenti sapranno garantire sicurezza alla nostra popolazione.”Resta la necessità –conclude Deriu – che il Governo ed in particolare il Ministro dello Sviluppo Economico, che legge per conoscenza, intervenga per dare immediata attuazione agli accordi già sottoscritti e per valutare tutte le misure necessarie a beneficio dell’economia del territorio.

Testo integrale della lettera

Il Presidente

 Prot. N. 39 /Pres. del 06 marzo 2012

Gent.mo

 Ministro dell’Interno

Dott.ssa Anna Maria Cancellieri

Piazza del Viminale, 1

00184 ROMA

 e P.C 

-Ministro Sviluppo Economico

Dott. Corrado Passera

Via Molise, 2

00187 ROMA

-Prefetto di Nuoro

Dott. Pietro Lisi

Via Deffenu, 60

08100 NUORO

Signor Ministro,

a seguito degli ennesimi episodi di violenza a danno degli amministratori locali del nostro territorio, si è tenuto il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, nel corso del quale la situazione è stata analizzata con precisione e perfetta chiarezza.

Nel ribadire la nostra massima fiducia nei confronti dei responsabili dell’ordine pubblico voglio rinnovare il sentimento di impotenza e disagio delle Istituzioni locali rispetto alla situazione di grave crisi economica e sociale attraversata dal Paese ed in modo particolare da questa provincia.

La situazione è aggravata dal fatto che i numerosi impegni assunti a suo tempo dal Governo della Repubblica sono stati, nel corso degli anni, disattesi o solo parzialmente attuati.

A di là di ogni considerazione sulle speciali capacità dimostrate dalle forze dell’ordine sul nostro territorio e dei loro ragguardevoli successi, fa riscontro la particolare difficoltà delle Istituzioni locali nel governo dell’economia poichè esse sono prive di strumenti adeguati ad incidere sul fragile tessuto economico e produttivo.

In riferimento alle tematiche di natura economica e sociale rimane immutata la preoccupazione già espressa nella precedente nota che ho avuto modo di rivolgere alla Sua cortese attenzione, pur nella consapevolezza che le brillanti capacità delle Autorità competenti sapranno garantire sicurezza alla nostra popolazione.

Resta la necessità che il Governo ed in particolare il Ministro dello Sviluppo Economico, che legge per conoscenza, intervenga per dare immediata attuazione agli accordi già sottoscritti e per valutare tutte le misure necessarie a beneficio dell’economia del territorio.

 Ringraziando per l’attenzione che ha voluto cortesemente dedicarmi, colgo l’occasione per porgere i miei più deferenti saluti.

 Roberto Deriu

Presidente della Provincia di Nuoro

 (Da:due comunicati della Provincia di Nuoro del 7 mar 2012)-foto da internet

Il presidente della Regione ha firmato il decreto. I sardi saranno chiamati alle urne il 10 giugno per esprimere il loro parere sui dieci quesiti referendari

 Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha firmato questa mattina il decreto per l’indizione dei 10 referendum regionali, fissando la data del voto per il prossimo 10 giugno.

I sardi si recheranno alle urne per i quesiti riguardanti: abolizione delle Province, la riscrittura dello Statuto sardo da parte di una Costituente, l’elezione diretta del presidente della Regione, abolizione consigli amministrazione enti, riduzione a 50 dei consiglieri regionali.

 Ecco i dieci quesiti referendari:

 1 – Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 2 gennaio 1997, n. 4 e successive integrazioni e modificazioni recante disposizioni in materia di “Riassetto generale delle Province e procedure ordinarie per l’istituzione di nuove Province e la modificazione delle circoscrizioni provinciali?”-la nuova

 2 – Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 1 luglio 2002, n. 10 recante disposizioni in materia di Adempimenti conseguenti alla istituzione di nuove Province, norme sugli amministratori locali e modifiche alla legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4?

 3 – Volete voi che sia abrogata la deliberazione del Consiglio regionale della Sardegna del 31 marzo 1999 (pubblicata sul Buras n. 11 del 9 aprile 1999) contenente La previsione delle nuove circoscrizioni provinciali della Sardegna, ai sensi dell’art. 4 della legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4?

 4 – Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 12 luglio 2001, n. 9 recante disposizioni in materia di Istituzione delle Province di Carbonia-Iglesias, del Medio Campidano, dell’Ogliastra e di Olbia-Tempio?

5 – Siete voi favorevoli all’abolizione delle quattro province “storiche” della Sardegna, Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano?

6 – Siete voi favorevoli alla riscrittura dello Statuto della Regione Autonoma della Sardegna da parte di un’Assemblea Costituente eletta a suffragio universale da tutti i cittadini sardi?

 7 – Siete voi favorevoli all’elezione diretta del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, scelto attraverso elezioni primarie normate per legge?

8 – Volete voi che sia abrogato l’art. 1 della la legge regionale sarda 7 aprile 1966, n. 2 recante “Provvedimenti relativi al Consiglio regionale della Sardegna” e successive modificazioni?

9 – Siete voi favorevoli all’abolizione dei consigli di amministrazione di tutti gli Enti strumentali e Agenzie della Regione Autonoma della Sardegna?

10-Siete voi favorevoli alla riduzione a cinquanta del numero dei componenti del Consiglio regionale della Regione Autonoma della Sardegna?

(Da:La Nuova-18 feb 2012)

L’Assessore provinciale alla Cultura Gianfranca Logias e il Presidente del Museo Man Tonino Rocca hanno inviato questa mattina alla Regione Sardegna (Assessorato ai Beni Culturali) una lettera per richiedere un incontro urgente volto ad esaminare al più presto la situazione del Museo MAN di Nuoro.

 TESTO DELLA LETTERA:

“Al fine di definire le modalità di intervento necessarie per garantire al Museo MAN di Nuoro una stabilità finanziaria che consenta la prosecuzione del suo percorso virtuoso, così come dichiarato dal Presidente Cappellacci nella sua recente visita a Nuoro, si chiede la convocazione di un incontro per concordare le azioni da intraprendere.

Tale iniziativa riveste carattere di urgenza posto che l’attuale situazione finanziaria non consente una adeguata programmazione degli eventi in modo da assicurare all’istituzione museale quel ruolo di eccellenza nel panorama regionale e nazionale ampiamente riconosciuto.

Fiduciosi in un esito positivo della richiesta si porgono distinti saluti”.

 L’Assessore alla Cultura della Provincia di Nuoro      Il Presidente del Museo MAN di Nuoro              

                          Gianfranca Logias                              Tonino Rocca

iscrizioni-pallacanestro-orIl Presidente:

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