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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

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Tag: prevenzione

GRAN CALDO:

10 consigli di prevenzione

dall’ASSL di Nuoro

In occasione dell’ulteriore picco di caldo di questi giorni, assume particolare importanza la prevenzione nei confronti delle fasce di popolazione che maggiormente possono risentire delle ondate di calore: anziani, bambini e soggetti affetti da patologie croniche.

In queste settimane il Servizio Sanitario è attivamente impegnato nell’assistenza e nella sorveglianza del fenomeno e raccomanda fortemente l’adozione di tutte le misure che possano ridurre gli effetti negativi del gran caldo.

Accanto alle numerose le iniziative istituzionali del Ministero della Salute, il Servizio di Igiene e Sanità pubblica della ASSL di Nuoro/ATS Sardegna promuove l’adozione di comportamenti e azioni salutari, riassunti in 10 consigli utili e di facile applicazione.

Indossare un abbigliamento adeguato e leggero

Sia in casa che all’aperto, indossare abiti leggeri, non aderenti, preferibilmente di fibre naturali per assorbire meglio il sudore e permettere la traspirazione della cute. Se si esce nelle ore più calde non dimenticare di proteggere il capo con un cappello di colore chiaro e gli occhi con occhiali da sole; inoltre proteggere la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo.

Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro

Schermare le finestre esposte al sole utilizzando tapparelle, persiane, tende, ecc. Chiudere le finestre durante il giorno e aprirle durante le ore più fresche della giornata (la sera e la notte).

Se si utilizza l’impianto di aria condizionata, ricordarsi che questo efficace strumento va utilizzato adottando alcune precauzioni per evitare conseguenze sulla salute e eccessivi consumi energetici.

In particolare, si raccomanda di utilizzarlo preferibilmente nelle giornate con condizioni climatiche a rischio; regolare la temperatura; coprirsi nel passaggio da un ambiente caldo ad uno più freddo; provvedere alla manutenzione e alla pulizia regolare dei filtri; evitare l’uso contemporaneo di elettrodomestici che producono calore e consumo di energia.

Ridurre la temperatura corporea

Quando fa molto caldo, la temperatura corporea può innalzarsi provocando sensazioni di disagio, fino a giungere al più grave colpo di calore nelle persone più suscettibili (come ad esempio bambini, anziani, malati cronici). Quando si è accaldati è consigliabile fare bagni e docce con acqua tiepida, bagnare viso e braccia con acqua fresca. Controllare regolarmente la temperatura corporea di lattanti e bambini piccoli.

Ridurre il livello di attività fisica

Nelle ore più calde della giornata evitare di praticare all’aperto attività fisica intensa. Fare particolare attenzione a mantenere un’adeguata idratazione, bevendo adeguatamente per integrare i liquidi persi con il sudore

Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata

Evitare di uscire all’aria aperta nelle ore più calde cioè dalle ore 11.00 alle 18.00. Se esci per una passeggiata all’aria aperta, evita le strade trafficate dove i livelli di inquinamento sono più elevati e possono potenziare gli effetti nocivi del caldo. Dopo il particolato, l’ozono è tra gli inquinanti atmosferici più dannosi per la salute per i livelli di tossicità e di concentrazione che possono essere raggiunti nelle giornate più calde. Infatti, questo inquinante, che si forma in presenza di elevato irraggiamento solare, può causare disturbi respiratori ed è pericoloso soprattutto per i bambini asmatici e i malati di bronco – pneumopatia cronico ostruttiva (BPCO).

Lavorare all’aperto senza rischi

Se si svolge un’attività lavorativa all’aperto (come ad esempio agricoltori, giardinieri, operai dell’edilizia stradale, lavoratori edili,etc.), occorre evitare i rischi di disidratazione, colpo di calore e quelli da esposizione intensa alle radiazioni solari alternando momenti di lavoro con pause prolungate in luoghi rinfrescati e utilizzando un vestiario idoneo (abiti leggeri che consentono la traspirazione, copricapo e occhiali da sole) e creme protettive con filtro solare. Inoltre occorre bere regolarmente per compensare le perdite di liquidi causate dalla traspirazione.

Bere con regolarità e alimentarsi in maniera corretta

Quando fa caldo è consigliato bere almeno 2 litri di acqua al giorno (salvo diversa indicazione del medico curante). Gli anziani devono bere anche se non ne sentono il bisogno. Evitare di bere alcolici e limitare l’assunzione di bevande gassate o troppo fredde. Mangiare preferibilmente cibi leggeri e con alto contenuto di acqua (frutta e verdura). Porre particolare attenzione alla conservazione degli alimenti in quanto le elevate temperature possono favorire la proliferazione di germi potenziali cause di patologie gastroenteriche.

Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina

Se si entra in un’auto parcheggiata al sole prima di salire aprire gli sportelli per pochi minuti per favorire l’abbassamento della temperatura nell’abitacolo, poi iniziare il viaggio a finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione. Prestare attenzione nel sistemare i bambini sui seggiolini di sicurezza: verificare che non siano surriscaldati. Quando si parcheggia la macchina non lasciare mai, nemmeno per pochi minuti, persone o animali nell’abitacolo. Se vedi un bambino solo in macchina, chiama immediatamente il 112, numero unico europeo per le emergenze, o il 113.

Conservare correttamente i farmaci

Leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni dei farmaci e conservare tutti i farmaci nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta. Conservare in frigorifero i farmaci per i quali è prevista una Temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°C.

Adottare precauzioni particolari in caso di persone a rischio

Quando arriva il gran caldo le persone anziane con patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, diabete ecc.) e le persone che assumono farmaci, devono osservare le seguenti precauzioni:

consultare il medico per un eventuale aggiustamento della terapia o della frequenza dei controlli clinici e di laboratorio (ad esempio per i diabetici è consigliabile aumentare la frequenza dei controlli glicemici);

segnalare al medico qualsiasi malessere, anche lieve, che sopraggiunga durante la terapia farmacologica;

non sospendere mai di propria iniziativa la terapia in corso.

Anche le donne in gravidanza devono adottare maggiori precauzioni per proteggersi dal caldo. Durante le ondate di calore, infatti, è più elevato il rischio di nascite premature, in quanto il caldo può aumentare il livello di alcuni ormoni che inducono le contrazioni ed il parto.

Per quanto riguarda le persone anziane, (specialmente se vivono da sole), è raccomandata un’attenzione particolare: ove possibile è bene aiutarle a svolgere alcune piccole faccende, come fare la spesa, ritirare i farmaci in farmacia ecc. Segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento, come persone che vivono in situazioni di grave indigenza o di pericolo per la salute (es. i senzatetto in condizioni di grave bisogno).

(DA: comunicato ASSL Nuoro-31 Luglio 2017)

I Servizi Sociali del Comune di Galtellì,

AL FINE DI DARE MASSIMA VISIBILITA’ ALL’ INIZIATIVA E AFFINCHE’ LA MAGGIOR PARTE DEI CITTADINI POSSANO AVVALERSI DI TALE OPPORTUNITA’,

SEGNALANO CHE:

IN DATA Giovedì 29 Giugno 2017 dalle 09:00 alle 12:30 PRESSO LA SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI GALTELLI’ IN PIAZZA SS. CROCIFISSO 1, IL CENTRO ACUSTICO MONDIAL UDITO ORGANIZZA LA CAMPAGNA DI PREVENZIONEUDITIVA NELL’AMBITO DELLA QUALE VERRANNO EFFETTUATE, A TITOLO GRATUITO, LE VISITE AUDIOMETRICHE A CITTADINI DI OGNI ETA’.

(DA: comunicato Servizi Sociali Comune di Galtellì-27 Giugno 2017)

 

Per la prevenzione della corruzione

e per la promozione della trasparenza.

Scadono il 18 aprile i termini per la presentazione delle osservazioni in merito al codice di comportamento integrato del Comune di Nuoro.

Il nuovo codice è stato predisposto nell’ambito delle azioni per l’aggiornamento del vigente piano per la prevenzione della corruzione e per la promozione della trasparenza.

Sul sito internet sono disponibili la nuova configurazione del codice di comportamento e la modulistica per proporre le osservazioni. Il modulo potrà essere consegnato entro le 12 di lunedì 18 aprile presso l’ufficio protocollo sito al primo piano del palazzo civico di via Dante.

(DA: comunicato Comune di Nuoro-11 Aprile 2016)

Incontro su Sicurezza e

Incentivi alle Imprese col Bando INAIL

3 Marzo 2016 ore 17:00

In Vista dell’apertura del bando ISI 2015 dell’INAIL, previsto dal 1 Marzo 2016, con una disponibilità di € 276.269.986,00, questa Associazione organizza un incontro rivolto alle aziende, e ai tecnici del settore per il giorno 3 Marzo 2016 alle ore 17:00 nella sala Convegni dell’A.P.A.N. Sardegna – Via Manzoni, 28 – Nuoro – 1 Piano.

All’incontro parteciperanno i tecnici dell’INAIL Regionale e Provinciale che illustreranno i diversi aspetti, sotto il profilo amministrativo e tecnico del Bando che, come gli anni precedenti, prevede l’erogazione di finanziamenti a fondo perduto.

Il contributo è pari al 65% dell’investimento per un massimo di € 130.000,00 e viene erogato per interventi diretti a migliorare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

I contributi sono dovuti anche per la rimozione dell’amianto e per la dismissione dei vecchi macchinari non a norma di legge con l’acquisto del nuovo.

Il Direttore:  Gian Franco Seddone

(DA: comunicato Apan Sardegna-26 Febbraio 2016)

nei distretti di Macomer e Sorgono

i Comitati Digitali Scolastici

L’idea era maturata durante il corso di formazione “Prevenire e contrastare gli acting out reali e virtuali”, realizzato dall’Azienda Sanitaria di Nuoro, che aveva nella Dott.ssa Gesuina Cherchi (Direttore del Distretto Sanitario di Nuoro e Coordinatrice dei Consultori aziendali) il Responsabile Scientifico, ma era stato fortemente voluto dalla Dott.ssa Marinella Ariu, dirigente medico ginecologo del Consultorio di Sorgono, nonché referente del progetto.

In quell’occasione il docente Dott. Luca Pisano, direttore del master in criminologia Ifos, Osservatorio nazionale cybercrime (Ministero di Grazia e Giustizia), nonché supervisore del progetto, aveva fornito numeri allarmanti, denunciando come – anche tra gli adolescenti del Nuorese – si stava diffondendo il fenomeno denominato “sexting”, vale a dire messaggi e fotografie osé, che ritraggono i giovani in abiti succinti e in atteggiamenti provocanti, che finiscono in rete, diventando di dominio pubblico. «Un ragazzo su cinque, in provincia di Nuoro – aveva rivelato l’esperto – ha ricevuto foto hard attraverso i profili dei social network, oppure sms a sfondo sessuale tramite whatsapp e, in buona parte dei casi, da persone sconosciute».

Per arginare il fenomeno della navigazione online a rischio il progetto proposto dai Consultori Fam. della ASL di Nuoro, prevede la creazione di una rete di alleanze in ogni scuola secondaria della provincia, attraverso l’istituzione dei Comitati Digitali Scolastici, composti da genitori, docenti e studenti, formati dagli operatori dei Consultori Familiari.

A distanza di qualche mese dall’esperienza formativa, si sono costituiti i primi Comitati Digitali Scolastici a Macomer e a Tonara (Distretto Sanitario di Sorgono).

Ogni Comitato Digitale Scolastico, è costituito dal Dirigente Scolastico, due Genitori, due Docenti e otto Studenti e ha il compito di:

  • 1) individuare strategie educative per favorire l’uso sicuro delle nuove tecnologie;
  • 2) fornire pareri sulle condotte trasgressive online al Consiglio di Istituto, al Collegio Docenti e ai Consigli di classe;
  • 3) fornire consulenza sui contenuti del Regolamento, del Patto di Corresponsabilità e del POF (Piano dell’Offerta Formativa);
  • 4) fornire pareri sulle eventuali sanzioni disciplinari (retributive e riparative) da destinare agli studenti autori di cyberbullismo;
  • 5) organizzare brevi seminari rivolti a giovani e adulti.

Sarà cura del Comitato Digitale:

  • a) sensibilizzare, attraverso brevi incontri formativi, studenti, docenti e genitori;
  • b) programmare e organizzare attività scolastiche finalizzate a educare i giovani a divenire cittadini digitali seri e responsabili;
  • c) programmare e organizzare interventi formativi rivolti agli studenti su diversi argomenti

«Uno degli aspetti fondamentali dei Comitati Scolastici – spiega la Dott.ssa Antonella Boi del Consultorio di Macomer- è che gli stessi studenti vengono coinvolti in prima persona, e sono proprio alcuni di loro, ad entrare direttamente in aula e – in un dialogo alla pari – a far riflettere i loro coetanei sui rischi che si annidano dietro la rete».

«Il completamento dell’equipe dei Consultori Familiari- commenta la Dott.ssa Boi- è requisito fondamentale per l’istituzione dei Comitati Digitali in tutti i Distretti dell’ASL di Nuoro, ove potranno fornire un contributo fondamentale al contrasto degli abusi e dei nuovi crimini on line tra gli adolescenti».

(DA: comunicato Asl3 Nuoro-23 Febbraio 2016)

XIV GIORNATA MONDIALE

CONTRO IL CANCRO INFANTILE

In occasione della XIV Giornata Mondiale Contro il Cancro Infantile, in data 15 febbraio 2016 alle ore 11:00, l’associazione ASGOP onlus organizza a Dorgali il simbolico lancio di 100 palloncini bianchi presso l’Istituto comprensivo G.M.Gisellu, sede di via F.lli Cervi.

Lunedì 15 febbraio a Dorgali, in occasione della XIV Giornata Mondiale Contro il Cancro Infantile, si terrà alle ore 11:00 il lancio di 100 palloncini bianchi presso la sede di via F.lli Cervi dell’Istituto comprensivo G.M. Gisellu, a cui prenderanno parte bambini, genitori, insegnanti e volontari ASGOP.

L’evento locale si inserisce nel quadro della manifestazione nazionale organizzata dalla FIAGOP, Federazione Italiana Associazioni Genitori Oncoematologia Pediatrica, che vedrà il lancio di oltre 10.000 palloncini in contemporanea da ospedali, scuole e piazze di tutta Italia.

Il lancio dei palloncini è un gesto simbolico, organizzato in modo coordinato e congiunto su tutto il territorio nazionale, per ribadire l’impegno dei genitori nella lotta contro i tumori infantili e dell’adolescente, per promuovere la tutela dei loro diritti e la cultura della prevenzione.

La ASGOP, Associazione Sarda Genitori Oncoematologia Pediatrica, aderisce anche quest’anno all’iniziativa organizzando l’evento a Cagliari, a Decimomannu e a Dorgali.

Associazione no profit, la ASGOP è nata nove anni fa per iniziativa di un gruppo di genitori protagonisti della dolorosa esperienza di malattia dei loro bambini ed è presente presso l’Ospedale Microcitemico Antonio Cao di Cagliari, all’interno del Reparto di Oncoematologia Pediatrica, centro di riferimento regionale per questo tipo di patologie. Essa opera al fine di promuovere e sostenere progetti per migliorare l’assistenza medica, sociale, scolastica e psicologica di bambini e adolescenti affetti da tumore e stimolare e potenziare la ricerca scientifica.

La ASGOP è federata FIAGOP, parte attiva della CCI, Childood Cancer International, la rete mondiale di 181 associazioni locali e nazionali, guidate da genitori provenienti da 90 paesi e 5 continenti, che ha ideato la ICCD (International Childhood Cancer Day), Giornata Mondiale Contro il Cancro Infantile.

Ogni anno si ammalano in Italia circa 2100 bambini e adolescenti con un incremento annuo di nuovi casi valutato tra l’1,5% e il 2%. Negli ultimi anni si sono raggiunti buoni livelli di cura e guarigione di leucemie e linfomi, mentre rimangono ancora basse le possibilità di guarigione per altre patologie come tumori cerebrali, neuroblastomi e osteosarcomi.

L’evento del 15 febbraio a Dorgali mira ad accrescere anche a livello locale la consapevolezza e l’informazione sul cancro infantile e a esprimere sostegno ai bambini e agli adolescenti che ne sono affetti e alle loro famiglie.

Per maggiori informazioni:

(DA: comunicato ASGOP onlus Dorgali-12 Febbraio 2016)

Oggi Martedì 22 Dicembre-ore 15,00

“Giornata della trasparenza 2015″

Camera di Commercio di Nuoro, Sala Consiglio

Il Responsabile della prevenzione alla corruzione, Dott. Giovanni Pirisi, illustrerà le seguenti tematiche:

  •  PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE – 2015

  •  RIFORMA P.A. 2015

  •  BENESSERE ORGANIZZATIVO

  •  iniziative in corso e di prossima attivazione

Seguirà un dibattito con i presenti.

L’incontro è aperto al pubblico

(DA: comunicato Camera di Commercio NU/OG-21 Dicembre 2015)

“Il perineo: prevenzione/educazione e cura”.

7 luglio 2014: Controlli gratuiti all’ospedale

Anche quest’anno la Struttura di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale San Francesco di Nuoro, diretta dal Dott. Angelo Multinu, aderisce all’iniziativa Word Women Perineal Care, intitolata “Il perineo: prevenzione/educazione e cura” e promossa dall’Associazione Italiana di Urologia Ginecologia del Pavimento Pelvico (AIUG).

Si tratta di un altro importante appuntamento di prevenzione rivolta alla salute della donna, mirato – nello specifico – alla prevenzione del prolasso utero vaginale e dell’incontinenza urinaria.

A tal fine lunedì 7 luglio, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 il reparto di Ginecologia e Ostetricia apre le porte alla cittadinanza, per fornire informazioni a tutte le donne ed effettuare visite gratuite, previa prenotazione al numero 0784 240240.

(DA: comunicato Asl3 Nuoro-4 Luglio 2014)

ASL di Nuoro all’avanguardia nella formazione

L’ASL di Nuoro, la prima in Sardegna ad aver avviato i corsi sull’”Anticorruzione”, come espressamente raccomandato dalla L. 190/2012, ha appena concluso i primi step del piano di formazione aziendale, nell’ambito del Piano triennale della prevenzione della corruzione, intesa come misura obbligatoria per la di prevenzione della corruzione e posta in capo a tutte le pubbliche amministrazioni.

I corsi, articolati in quattro moduli organizzativi, si sono svolti nelle giornate di lunedì 26, martedì 27 e nelle plenarie di mercoledì 28 maggio, presso la sala convegni dell’Euro Hotel di Nuoro, gremita come non mai.

I primi ad effettuare i corsi sono stati i dipendenti delle aree a rischio, mentre sono iniziati dallo scorso 29 maggio quelli per il personale dipendente dei presidi ospedalieri Cesare Zonchello, San Camillo e San Francesco.

Entro la prossima estate tutto il personale dipendente della Azienda Sanitaria di Nuoro concluderà la formazione prevista per l’annualità 2014.

In ambito aziendale e così come previsto dal Piano Triennale, la formazione appena conclusa si è articolata su due livelli:

  • livello specifico, rivolto al responsabile della prevenzione, ai referenti, ai componenti degli organismi di controllo, ai dirigenti e funzionari addetti alle aree a rischio;
  •  livello generale, rivolto a tutti i dipendenti: riguarda l’aggiornamento delle competenze (approccio contenutistico) e le tematiche dell’etica e della legalità (approccio valoriale).

La Direzione Aziendale, per voce della Dott.ssa Paola Raspitzu, Responsabile della prevenzione della corruzione dell’ASL di Nuoro, esprime viva soddisfazione per aver attuato un piano formativo capillare e articolato, che ha visto coinvolti tutti i dipendenti della Azienda, al fine di favorire lo sviluppo dei valori della legalità attraverso un approccio metodologico, organizzativo e professionale che consente di migliorare la qualità dei servizi erogati dall’Azienda.

(DA: comunicato Asl3 Nuoro-30 Maggio 2014)

(Tratto da sito sitituzionale Comune di Galtellì-13 marzo 2014)

Dorgali (Nu)-Domenica 10 Novembre 2013

Domenica 10 novembre dalle ore 9,00 alle ore 13,00, presso il Centro Prelievi di viale J. F. Kennedy a Dorgali, sarà possibile sottoporsi allo screening gratuito per la prevenzione del diabete.

L’appuntamento di Dorgali rientra nell’ambito della Giornata Mondiale del Diabete, che viene celebrata in tutto il mondo il 14 novembre di ogni anno, ed è stata istituita nel 1991 dall’International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, per ricordare la nascita, nel 1891, del fisiologo ed endocrinologo canadese Frederick Grant Banting, che – insieme al suo assistente Charles Herbert Best – scoprì l’insulina e nel 1922 la utilizzò per la prima volta su un ragazzo, salvandogli la vita.

I medici e gli operatori sanitari del Servizio di Diabetologia dell’ASL di Nuoro saranno a disposizione dei cittadini di Dorgali per:

  • fornire consulenza medica qualificata;

  • distribuire materiale informativo;

  • sottoporre questionari diagnostici per valutare il rischio di sviluppare il diabete;

  • effettuare screening per la rilevazione della glicemia (misurazione della pressione, del peso ecc.).

(DA: comunicato Asl3-Nuoro-6 nov 2013).

(DA:comunicato Asl-Nuoro-14 dic 2012)

AVVISO DI CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER LA REALIZZAZIONE DI RECINZIONI PER LA TUTELA DELLE COLTURE AGRICOLE DAI DANNI DA CINGHIALE.

Il Settore Ambiente della Provincia di Nuoro ha pubblicato il Bando relativo alla concessione di contributi per la realizzazione di recinzioni per la tutela delle colture agricole dai danni da cinghiale, da attuarsi all’interno del territorio provinciale.

“L’obiettivo del bando è quello di avviare una adeguata politica di prevenzione – ha spiegato l’assessore provinciale all’Ambiente Franco Corosu – con lo scopo di programmare inoltre una migliore gestione delle popolazioni selvatiche, limitando, tramite un’azione di carattere sperimentale, i danni alle colture agricole causati dal cinghiale”.

I beneficiari del contributo sono gli imprenditori agricoli a titolo principale e i coltivatori che coltivano ad uso familiare operanti all’interno del territorio di competenza della Provincia di Nuoro.

Stemma Provincia di Nuoro

Le istanze di partecipazione, redatte secondo lo schema predisposto dalla Provincia e indirizzate al Settore Ambiente, Agricoltura e Polizia Provinciale della Provincia di Nuoro, Piazza Italia 22, dovranno pervenire improrogabilmente entro le ore 13:00 del giorno 2 dicembre 2011 con le modalità indicate nel bando.

Il bando e la modulistica necessari sono disponibili sul sito istituzionale www.provincia.nuoro.it alla sezione “Albo Pretorio Online”, sottosezione “Bandi, gare e avvisi”.

Eventuali informazioni possono essere richieste al seguente numero di telefono:

Luisella Menne – tel. 0784/238812 luisella.menne@provincia.nuoro.it.

(Da:Comunicato Provincia Nuoro-4 nov 2011)- foto da internet

"PER LE CALAMITA’:PREVENZIONE ZERO"
È passato un anno dalla più grave calamità naturale che Orosei ricordi a memoria d’uomo e le ferite di quella tragica notte tra il 27 e il 28 novembre sono ancora indelebilmente impresse nella mente della popolazione ma anche sul territorio. In dodici mesi pochissimo è stato fatto sul fronte della salvaguardia da eventuali prossimi disastri idrogeologici e le ferite inferte al territorio sono ancora in gran parte aperte.
«Purtroppo è così – ammette il sindaco Gino Derosas -
anche se quell’evento nella sua drammaticità un aspetto positivo l’ha avuto: tutti ora hanno la consapevolezza del pericolo causato dalla disordinata crescita che il paese ha avuto negli ultimi quarant’anni e tutti gli sforzi nel futuro saranno proiettati a sanare questo guasto».
Un lavoro di enorme portata che necessita di ingenti finanziamenti
che sinora però non sono ne arrivati ne previsti.
«Noi abbiamo fatto quello ci è stato chiesto: – precisa il sindaco – una precisa ricognizione delle problematiche e uno studio preliminare sulle maggiori emergenze del territorio».
Che in soldoni fanno circa 17 milioni di euro.Ad oggi la Regione ne ha stanziato solo uno, mentre altri tre sono arrivati in questi mesi per i danni causati dall’alluvione del 2004.
«Incominceremo con questi – dice Derosas – aspettando ovviamente gli altri. Per prima cosa prenderemo in mano il pericolo frane del rione Gollai e la messa in sicurezza dell’alveo del rio Sos Alinos. Ma in questo contesto i compiti progettuali spettano al demanio».
Tempi lunghi insomma a fronte di pericoli latenti.
Intanto molte strade rurali sono ancora impraticabili e diverse vie cittadine mostrano intatti i danni causati dalla furia dell’acqua. Ne sanno qualcosa i residenti nelle località di Pedduzza, Fortiches, Chilivri e nel rione di Orthilippa ad Orosei e a su Frangone e Su Crastu a Sos Alinos.
«Nell’emergenza abbiamo speso circa un milione e mezzo di euro – spiega il sindaco – ma è vero che ancora oggi molte strade non sono state ripristinate e altre solo rattoppate. Anche qui il problema è finanziario e contiamo sul conguaglio promessoci dalla Regione sui fondi della legge 28 per porre rimedio a queste mancanze».
Qualcosa di buono è stato fatto per la pulizia dei canali colatori nelle campagne,  poco invece sulle condotte fognarie e delle acque bianche in paese.
Un cenno infine ai rimborsi:
da alcune settimane sono in pagamento quelli per i beni immobili e per le attività produttive.
Per i beni mobili il Comune ha appena terminato la lunghissima istruttoria di controllo e ora le pratiche verranno rispedite in Regione per essere liquidate dalla Protezione Civile.
I soldi potrebbero arrivare prima di Natale,
forse, così come per gli agricoltori visto che anche l’Argea ha praticamente terminato le istruttorie.
(Fonte:La Nuova-a.fontanesi)

Alluvione:Marina di Orosei
Si chiamano Giampilieri, Scaletta, Briga, Santo Stefano le stazioni di questa nuova Via Crucis tutta italiana. Paesetti a sud di Messina cresciuti nel disordine urbanistico, nell’arraffa-arraffa di ogni metro quadro utile a tirar su casermoni con vista sul mare.
http://www.ecodisicilia.com/data/ecodisicilia/falcone.jpg
Alluvione a Messina
Terreni sottratti a quelle che, in gergo tecnico, si chiamano "aree di rispetto"
che poi altro non sono se non alvei di antichi torrenti. E, quando la pioggia cade giù abbondante, il fiume si riprende il suo corso distruggendo le fragili barriere create dall’uomo.
Ora, mentre vigili del fuoco, volontari e protezione civile scavano ancora nel mare di pietre e fango che ha seminato lutti e rovine, cresce la rabbia per questo ennesimo prevedibile disastro, per questo Bel Paese che si riscopre fragile e indifeso di fronte a ogni scroscio di pioggia. 
Quelle immagini che scorrono sugli schermi delle tv sono ferite che bruciano.
Perché ripetono strazi già visti e lacrime già versate. Perché nessuno crede più ai fiumi assassini e alla natura ingrata. E sempre più cresce la consapevolezza che questi lutti abbiano un solo colpevole: l’uomo. Oggi in Sicilia, ieri nelle fiumare calabresi come nelle valli del Cadore. E in Sardegna.http://www.meteoman.it/ilmeteo/editoriali/alluvione/Alluvione2.png
Nell’Isola, secondo i dati contenuti nel Pai regionale,
il  Piano per il riassetto idrogeologico, (PAI) vi sono 130 comuni sul cui territorio possono avvenire tragedie simili a quelle che hanno sconvolto il Messinese.
Si va da Capoterra, già pesantemente coinvolta nell’alluvione del 22 ottobre scorso, dove il pericolo è rappresentato da una serie di piccoli torrenti che scendono dai monti vicini, a Villagrande Strisaili che ha vissuto la stessa tragedia nel dicembre del 2004, a Muravera, Bosa, Oristano, Orosei, Assemini, dove sono i fiumi più grandi a generare allarme.
E, se l’indagine si estende ai rischi meno gravi, il numero cresce ulteriormente comprendendo i due terzi dei 377 comuni, compresi tutti i capoluoghi di provincia. Ma, se si prendono in considerazione anche i rischi di frana, si arriva all’amara considerazione che, praticamente, l’intera Isola vive sotto la spada di Damocle di una tragedia incombente.
La Sardegna, che ha conosciuto un secolo e mezzo di intensa attività mineraria 
e ha potuto contare su professionalità di altissimo livello nel campo della geologia, non ha saputo sfruttare al meglio questa risorsa indirizzandola verso il consumo del territorio piuttosto che nella prevenzione. Gli anni del grande sviluppo urbanistico e degli interventi a pioggia nel campo delle infrastrutture pubbliche sono stati caratterizzati da una grave carenza normativa che ha consentito l’occupazione massiccia delle piane alluvionali.
Orosei:Piana del Cedrino con vista di S.Maria
È chiaro che,
se si costruisce negli alvei dei fiumi e se si realizzano ponti che strozzano il corso dei torrenti, ogni acquazzone diventa un potenziale evento distruttivo.
Le piene dei fiumi non le hanno certo inventate gli uomini,
ma lungo il loro cammino, dalla montagna alla linea di costa, sono ben evidenti i terrazzamenti alluvionali che segnano in maniera indelebile questo genere di eventi e consentono di individuare le aree a rischio. Questi segnali, in passato, venivano tenuti nella debita considerazione e nessun pastore, nessun agricoltore, si azzardava a costruire il suo rifugio in un luogo che poteva essere spazzato via dopo una notte di pioggia.
Da più di cinquant’anni si è persa la memoria storica di questi eventi
che oggi vengono immancabilmente classificati come "imprevedibili" e ci si illude di prevenire l’eccezionalità innalzando muri e scavando fossati. Che, immancabilmente, vengono spazzati via.
Queste cose i geologi le spiegano da decenni ma hanno sempre incontrato scarsa attenzione tra progettisti e amministratori pubblici. Segno di un sostanziale disinteresse determinato da uno sconsolante dato di fatto: la tutela ambientale non paga in termini di voti.
Ma non bisogna pensare che la causa del dissesto idrogeologico risieda esclusivamente
nell’abusivismo e nel permissimismo urbanistico.
Per decenni si è intervenuti sul corso dei fiumi con opere mal progettate e peggio eseguite, con una micidiale perseveranza che ricorda l’accanimento terapeutico.
Il PAI si dilunga sul rischio alluvioni e, nell’indicarne le cause, colloca, al primo posto, con 337 casi accertati, l’inadeguatezza dei ponti stradali realizzati su fiumi e torrenti. Seguono la scarsa manutenzione dei corsi d’acqua (198 casi), l’insufficiente sezione dell’alveo dei canali (148) e, solo al quarto posto (128 casi), l’urbanizzazione di aree di pertinenza fluviale.
È chiaro che, in caso di alluvione, sono le zone edificate quelle che pagano il tributo maggiore in termini di danni e di vite umane.
Porre rimedio a questo disastro si può.
Basta investire in prevenzione eliminando le cause del rischio. Conti alla mano, servono un miliardo e 200 milioni di euro.
Una cifra che difficilmente troverà posto nelle finanziarie prossime venture. Rassegnamoci allora a stanziare i fondi volta per volta, dopo ogni disastro.
Spendendo molto di più!
(Fonte:Unione Sarda-angelo pani)

L’Assessorato alla Qualità Urbana anche quest’anno mira  alla prevenzione degli incendi e all’eliminazione delle erbe infestanti dalle aree pubbliche (strade, marciapiedi e spazi pubblici) con un proprio programma di interventi specifici che che evitino di creare gli ambienti ideali per  lo sviluppo di zecche, che tanti problemi e paure creano nella popolazione.
Per portare avanti questo programma,
già dall’anno scorso l’ amministrazione comunale si è avvalsa della collaborazione dell’Ente Foreste, che anche quest’anno, dopo la richiesta fatta dall’ amministrazione comunale, ha messo a disposizione dell’Assessore alla Qualità Urbana, Gino Nanni,  una squadra di operatori  forestali , che da alcuni giorni hanno iniziato le operazioni di pulizia.
Per ottemperare alle disposizioni regionali e comunali,
riguardanti la prevenzione degli incendi,
l’Assessore coglie l’occasione per:
invitare anche i proprietari dei lotti inedificati  del  centro urbano di ripulire dalle sterpaglie queste aree private, che tanto spesso sono le cause di rimostranze da parte dei cittadini .

Con l’estate alle porte e il freddo alle spalle l’influenza "messicana" è, al massimo, una bomba a orologeria da disinnescare prima dell’inverno.
Per ora, la febbre suina non spaventa,
ma la Regione si prepara comunque ad attuare il piano di prevenzione allo studio del ministero del Lavoro e della Salute. «Adotteremo le stesse misure decise nel caso dell’aviaria», annuncia Tonino Dessì, medico e capo di gabinetto dell’assessore Antonello Liori.
«Nessuna sottovalutazione
- precisa – ma anche nessuna preoccupazione,
perché il tempo gioca a nostro favore. Col caldo la diffusione sarà molto rara e, se non si riuscirà ad arginarla prima, da noi i picchi influenzali si manifestano a febbraio».
Questioni climatiche a parte, si confida sul trattamento farmacologico, sia terapeutico che preventivo. I virus degli ultimi anni erano più comuni dell’H1N1, lo stesso della spagnola che provocò milioni di vittime tra il 1918 e il ’20. «Nel frattempo, è cambiato il virus e, soprattutto, -sottolinea il medico – sono ben diversi gli strumenti a disposizione per affrontarlo. Non dimentichiamoci che alla fine della prima guerra mondiale non esistevano né antibiotici né antivirali».
IL VIRUS H1N1 non è compreso tra quelli che l’Organizzazione mondiale della sanità definisce virus canaglia , i temutissimi Aviaria H1N5 (l’ultimo nato), Ebola, Marburg, Lassa e Hiv, ovvero Aids. «Per questi non si è riusciti a mettere a punto un vaccino che sarà invece pronto tra qualche mese per la febbre suina.
Nel frattempo disponiamo di efficacissimi antivirali»,
rassicura Dessì. In ogni caso il piano ministeriale verrà scrupolosamente rispettato anche nell’Isola.
La rete dei controlli copre le frontiere, i porti e gli aeroporti. Non che sia proprio a maglie strettissime.
Per quanto riguarda le merci, in questo caso le carni o i capi vivi, tra veterinari (150), tecnici e altro personale, in tutta l’Italia gli addetti sono 286.
I controlli sanitari sulle persone,
scattano solo in presenza di sintomi manifestati a bordo dei mezzi di trasporto. Sugli aerei, ad esempio, è il comandate a informare le autorità sanitarie.

Nello scalo di arrivo, la persona sospettata di aver contratto il virus viene prelevata e accompagnata in ospedale per essere ricoverata in isolamento in un reparto di malattie infettive. «In questa fase non avrebbero alcun senso test sierologici di massa, se non per chi proviene dal Messico», osserva Dessì.
FRONTE ALIMENTARE
Sul fronte alimentare, tutti concordano sul rischio zero.
«Si tratta di un’influenza umana, ci ha fatto sapere il Ministero, escludendo qualsiasi timore sul fronte animale. Inoltre, da più di dieci l’Italia non importa suini dal Messico e dagli Stati Uniti», spiega Salvatore Farina, veterinario della Regione.
«Il passaggio da uomo ad animale è teoricamente possibile ma da noi concretamente quasi impossibile.
Pertanto, è bene ribadirlo, a magiare carne di maiale
non si corre alcun pericolo di contagio.
Innanzitutto perché i capi vengono visitati prima della macellazione e poi perché il virus non sopravvive, se non per poco tempo, nelle carni dell’animale morto. Se si aggiunge la cottura, il rischio è inesistente».
Dato che i porci non hanno le ali,
le vie di contagio sono pressoché inesistenti.
Ciò diversamente dal caso dell’Aviaria di cui gli uccelli migratori potevano essere potenziali vettori.
Non si giustificano, quindi, le preoccupazioni
di quanti si stanno astenendo dall’acquistare braciole e salsicce. Un scelta insensata che rischia di provocare danni economici consistenti alle aziende sarde del settore.
Lo ricorda il consigliere regionale dei Riformatori Franco Meloni in una lettera inviata all’assessore Antonello Liori.
«Nella nostra regione – scrive Meloni – sono attivi rigidi e accurati meccanismi di controllo da parte dei servizi di medicina veterinaria della aziende sanitarie locali che assicurano la massima garanzia di salute animale dei capi avviati al commercio e alla macellazione».
Di qui la richiesta di rassicurazioni per i consumatori
(fonte; Unione Sarda)