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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

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Tag: regista

Attività presso Biblioteca Comunale?

Si comunica che presso la Biblioteca Comunale di Bitti si sta svolgendo un percorso sull’uso e conoscenza della voce con Naira Gonzalez, regista di fama internazionale che ha collaborato con Eugenio Barba e l’Odin Teater.

Le lezioni si apriranno anche da:

Venerdì 16 Settembre a domenica 18 Settembre.

(DA: comunicato Comune di Bitti-13 Settembre 2016)

Mercoledì 20 maggio alle ore 20:00

“Sacro GRA”

di Gianfranco Rosi :

Italia, 2013-93 minuti

 Auditorium “Giovanni Lilliu”, via Mereu, 56

INGRESSO GRATUITO

Gran finale per Il Mese del Documentario a Nuoro con Sacro GRA, il film di Gianfranco Rosi Leone d’Oro nel 2013 alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

Quinto e ultimo appuntamento per Il Mese del Documentario a Nuoro. Mercoledì 20 maggio alle ore 20:00 sarà proiettato, presso l’auditorium “Giovanni Lilliu”, Sacro GRA il pluripremiato film di Gianfranco Rosi.

Sacro GRA rappresenta il film simbolo che, con la sua vittoria al Festival di Venezia del Leone d’Oro come miglior film, ha proclamato la definitiva affermazione del cinema documentario portando sotto i riflettori il talento e l’eccellente livello del Cinema del Reale italiano.

Il film è l’ultimo dei cinque lavori in concorso a Il Mese del Documentario, l’unico festival che raggiunge il suo pubblico in 14 città italiane ed europee per offrirgli il meglio del documentario scelto dai professionisti di questo settore.

Il documentario sarà introdotto dal regista Salvatore Mereu.

Il GRA, il Grande Raccordo Anulare di Roma, con i suoi 70 km è la più estesa autostrada urbana d’Italia. Ma pochi considerano il Raccordo come spazio urbano da esplorare. Rosi ha deciso di raccontare il suo Paese girando e perdendosi per tre anni con un mini-van sul Grande Raccordo Anulare di Roma per scoprire i mondi invisibili e i futuri possibili che questo luogo magico cela oltre il muro del suo continuo frastuono. E dallo sfondo emergono personaggi invisibili e apparizioni fugaci.

Il regista raccoglie il bagaglio di esperienze, come l’idea stessa di farne una narrazione, del paesaggista Nicolò Bassetti la cui esplorazione a piedi dei territori del GRA si trasforma in una sorta di cammino laico alla ricerca del “Sacro Graal” del Raccordo.

“Mentre cercavo le location del film ho portato con me Le città invisibili di Calvino. Il vero tema del libro è il viaggio, l’unico modo in cui il viaggio oggi sia ancora possibile: vale a dire all’interno della relazione che unisce un luogo ai suoi abitanti, nei desideri e nella confusione che ci provoca una vita in città e che noi finiamo per fare nostra, subendola”. (Gianfranco Rosi)

Scheda, foto e trailer <http://ilmese.documentaristi.it/sacrogra/>

Gianfranco Rosi, nato ad Asmara, in Eritrea, si diploma presso la New York University Film School. In seguito ad un viaggio in India, produce e dirige Boatman, presentato con successo a vari festival internazionali tra cui il Sundance Film Festival e il Toronto International Film Festival, e trasmesso poi dalle principali emittenti mondiali. Nel 2008, il suo primo lungometraggio Below the sea level, vince i premi Orizzonti Doc e Doc/It alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia del 2008. La pellicola si aggiudica anche il premio come miglior documentario al Bellaria Film Festival, i Grand Prix e il Prix des Jeunes al Cinéma du Réel del 2009, il premio per il miglior film al One World Film Festival di Praga, il Premio Vittorio De Seta al Bif&st 2009 per il miglior documentario ed è nominato all’European Film Awards 2009. Nel 2010 gira il lungometraggio El sicario – room 164, film-intervista su un sicario messicano. Il film, oggetto di critiche contrastanti, vince il premio Doc/it come miglior documentario italiano dell’anno.

Leone d’Oro per il miglior film alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2013 e vincitore di numerosi riconoscimenti, Sacro GRA è ora uno dei cinque finalisti del Doc/it Professional Award e concorre per diventare il miglior documentario italiano dell’anno.

Queste le altre quattro opere con le quali il film Sacro GRA di Gianfranco Rosi si contenderà il Doc/it Professional Award: Dal profondo di Valentina Pedicini, The Stone River di Giovanni Donfrancesco, SmoKings di Michele Fornasero, Stop the Pounding Heart di Roberto Minervini

SEDI DEL MESE DEL DOCUMENTARIO 2015

  • Roma Casa del Cinema
  • Bari Cineporto in collaborazione con l’Apulia Film Commission
  • L’Aquila Sala rossa del Gran Sasso Science Institute grazie al Centro Sperimentale di Cinematografia
  • Milano Cinema Beltrade grazie al Centro Sperimentale di Cinematografia
  • Napoli Cinema Astra i Cinema Astra in collaborazione con la rassegna Astradoc – Viaggio nel cinema del reale
  • Nola Cinema Multisala Savoia
  • Noto Teatro Comunale Di Noto “Tina Di Lorenzo” grazie alla città di Noto e all’Associazione FrameOff
  • Nuoro Auditorium “Giovanni Lilliu” grazie a ISRE Istituto Superiore Regionale Etnografico
  • Palermo Sala Bianca Centro, Cantieri Culturali alla Zisa grazie al Centro Sperimentale di Cinematografia
  • Trieste Cinema Ariston Trieste
  • Berlino Kino Babylon grazie all’Istituto Italiano di Cultura di Berlino
  • Parigi Cinéma La Clef grazie all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi
  • Grenoble Cinéma Le Club grazie all’Associazione Dolce Cinema e a La Maison de L’Image
  • Londra Istituto Italiano Di Cultura di Londra

Info:

Istituto Superiore Regionale Etnografico

via Papandrea, 6 – Nuoro

Auditorium “Giovanni Lilliu”, (Museo Etnografico)

via A. Mereu, 56 – NUORO

mail: isresardegna@isresardegna.org <mailto:isresardegna@isresardegna.org>

promo.attivita@isresardegna.org <mailto:promo.attivita@isresardegna.org>

promozione@isresardegna.org <mailto:promozione@isresardegna.org>

Tel. 0784 242900 – 0784 242962 – 0784 1822922

(DA: comunicato ISRE Nuoro-19 Maggio 2015)

CORSO DI TEATRO

al Centro Polifunzionale del Comune di Nuoro

Il Comune di Nuoro, Assessorato ai Servizi Sociali, informa che sono aperte le iscrizioni a un nuovo Corso di Teatro 2014-15 condotto dalla regista Patrizia Viglino, presso il Centro Polifunzionale “Arcobaleno” del Comune di Nuoro, in via Brigata Sassari.

Il Corso è aperto a tutti e si terrà il giovedì e il venerdì dalle 16:00 alle 17:45, per concludersi entro giugno 2015 con saggio finale.

Informazioni e iscrizioni presso il Centro Polifunzionale.

Per Info tel 0784/399091

mail raffaela.coghe@comune.nuoro.it

emanuela.lai@comune.nuoro.it

(DA: comunicato Comune di Nuoro-20 Gennaio 2015)

Eleonora_d'ArboreaIl regista Sardu ha presentato a Oristano la nuova versione del suo film sulla giudicessa

«Guerra, battaglie, fughe disperate dalle proprie case, lasciandosi dietro solo rovine fumanti. Ma quello fu un tempo necessario, giusto, nonostante i fiumi di sangue, i cadaveri dei soldati putrefatti a mucchi, gli impiccati che pendevano da ogni albero. E la peste, la peste, che ha messo fine al mio sogno».

natalino pirasCosì parlò Eleonora d’Arborea – un mito che resiste, dopo più di 600 anni – che riprende vita nell’omonimo film documentario del 1995 realizzato dal regista Salvatore Sardu e tratto dall’opera dello scrittore Natalino Piras. Ad oggi lo ripropone, digitalizzato, con nuovo montaggio e alcuni interventi grafici di rilievo.

Al centro di tutto Eleonora, a capo del giudicato d’Arborea.
salvatore sarduNella conferenza, ospitata dal centro servizi culturali di Oristano, Sardu ha presentato il film rinnovato: «Sono innamorato del personaggio di Eleonora e nel 1995 fui entusiasta di proporre questo film. L’obiettivo principale adesso è quello di rimettersi al passo coi tempi, e la digitalizzazione è stata una scelta necessaria. Intendiamo dare nuovo lustro alla sua storia».

eleonoraIl sindaco Angela Nonnis: «La figura di Eleonora d’Arborea, va ritenuta come la massima espressione della sardità e della femminilità. Una regina che ha lasciato il segno, una innovatrice: per le sue riforme e per la Carta de Logu, uno dei primi esempi di costituzione nella storia. Una persona dall’enorme valore umano, dotata di grande senso della giustizia e della democrazia».

A breve anche il Comune darà nuovo lustro alla sua figura: la statua in suo onore verrà restaurata.

(Da:L’Unione Sarda-Fabrizio Carta-20 giu 2011)

GALTELLÌ:  l'edificio della Biblioteca Comunale "Don G.Cosseddu"(foto camedda)

GALTELLÌ: l'edificio della Biblioteca Comunale "Don G.Cosseddu"(foto camedda)

Venerdì 15 aprile terzo appuntamento della rassegna “Donzi die nois” ideata e coordinata da Natalino Piras.

L’inizio, sempre alla biblioteca comunale “G. Cosseddu”, è fissato per le 19. Tema: “Akimus cinema”, facciamo cinema, con il regista Salvatore Mereu. Dorgalese, 46 anni, Salvatore Mereu è uno degli autori più importanti nel panorama internazionale.

SALVATORE-MEREUL’anno scorso al festival di Venezia il suo “Tajabone”, girato a Cagliari con ragazzi di periferia, italiani e stranieri, ottenne una autentica standing ovation. Dieci minuti di applausi. Salvatore Mereu si è laureato nella prima metà degli anni novanta al DAMS di Bologna e successivamente si è diplomato in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma. Realizza in quel periodo una serie di corti molto interessanti.

“Notte rumena” è del 1996, lo stesso anno di “Prima della fucilazione”: le drammatiche ultime ore di un condannato a morte, vicenda realmente accaduta, tratta dalle lettere all’allora fidanzata Fannia dell’avvocato Salvatore Mannironi. A seguire, nel 1999, “Miguel”, storia picara di un venditore di scarpe per mucche: perché producano più latte. Il primo lungometraggio è del 2003: “Ballo a tre passi” che in realtà sono quattro storie per le quattro stagioni, pure simboleggiate dal tempo dell’infanzia a quello della vecchiaia. Il film ha vinto nella sezione “Settimana della Critica” sempre a Venezia.

natalino pirasNel 2008 esce “Sonetaula” tratto dall’omonimo romanzo di Peppino Fiori: un film, per il contesto narrato e per coerenza di stile giustamente comparato al capolavoro “Banditi a Orgosolo” di Vittorio de Seta. Il linguaggio cinematografico di Mereu è essenziale. A tratti è come sospeso in un realismo magico che richiama la Sardegna degli anni cinquanta ma pone pure tante questioni alle nostre vite contemporanee di paese e di periferie urbane. In questo appuntamento del “Donzi die” galtellinese, promosso dall’Amministrazione comunale e dalla Biblioteca, a fine intervista verrà proiettato un montaggio dalle ultime cose del regista dorgalese.

La rassegna riprenderà poi il 28 aprile con una intervista di Natalino Piras al missionario saveriano padre Daniele Targa: “Donzi die nois semus in missione”.

(Comunicato stampa Comune di Galtellì)