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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: rojch

Ricevo da Ciriaco Offeddu, mio compagno di scuola delle medie e amico, questo comunicato e locandina inerente il docu-film che si proietterà domani sera, Domenica 13 Agosto, -ore 21,00-nella corte di CasaSoddu a Orosei.

Pubblico volentieri questo comunicato. Introdurrà l’evento  Antonio Rojch, giornalista e regista, e il relatore sarà Ciriaco Offeddu, ingegnere, manager e scrittore che ha prodotto il documentario-film su Grazia Deledda (vedi sotto) prodotto dalla Beyond Thirthy-Nine di sua proprietà.

TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO

Il documentario ‘L’Ispirazione poetica di Grazia Deledda e il monte OrtobeneDalle pieghe della piu’ remota Barbagia al premio Nobel per la Letteratura’ e’ stato immaginato da me nella primavera 2016 quale atto di gratitudine verso il Monte Ortobene, localita’ in cui vivo, e verso Grazia Deledda.

Nel 2015 avevo gia’ realizzato un documentario in inglese ‘Padre Nicosia l’angelo dei lebbrosi’, quale testimonianza della vita di un grande missionario italiano in Asia. Il documentario, fatto insieme ad Angelo Paratico, mio partner nell’associazione culturale Beyond Thirty-Nine con base a Hong Kong, ha avuto grande successo a Hong Kong e Macao e presso alcuni festival internazionali (Dallas, Toronto, Berlino ecc). E’ stato poi acquistato dai Salesiani, tradotto in cinese e proiettato in tutta l’Asia.

Grazia Deledda in una mia grafica del 1999 (dim. cm. 30x42)

“L’Ispirazione poetica di Grazia Deledda e il monte Ortobene”

e’ stato realizzato con la collaborazione degli attori dell’associazione culturale I segni delle Radici (Gavino Poddighe – che ha coordinato ricerca, attori e voci -, Tonino Mesina e Marco Moledda), con la partecipazione attiva del gruppo folkloristico Saludos, con Pasquale Mereu che ha curato la fotografia e Gianpaolo Selloni che ha scritto le musiche e diretto il valente gruppo di musicisti (Pierliugi Manca, Davide Guiso, Fabio Coronas, Marco Di Cesare, Daniela Lai, Giuseppe Satta, Andrea Carta e Pierluigi Manca).

L’attrice principale e’ Valentina Tota, una ragazza di 18 anni che ha appena ottenuto la matutita’ all’ITC Salvatore Satta.

Con l’ITC Satta la collaborazione va avanti dal 2014, quando l’Istituto aveva preparato uno spettacolo in inglese su Grazia Deledda e ha ospitato la delegazione della City University di Hong Kong. Con l’ITC abbiamo realizzato recite, presentazioni di libri, conferenze, accompagnamento di ospiti internazionali e altri eventi culturali sia a Nuoro, sia in paesi limitrofi.

Il documentario e’ stato immaginato per un pubblico internazionale, pur se la prima versione e’ stata fatta in italiano. La versione in inglese sara’ pronta nel giro di due/tre mesi. Altre traduzioni seguiranno nel 2018.

Il documentario racconta il rapporto poetico tra Grazia Deledda e il Monte Ortobene non in maniera accademica, ma cercando di visualizzarlo, di renderlo vivo e presente, e soprattutto fruibile e attrattivo per un pubblico che a stento conosce la Sardegna, la Barbagia e Grazia Deledda stessa. La parte iniziale inquadra la storia e le peculiarita’ della Sardegna e contribuisce a posizionare l’opera di Grazia Deledda in un preciso punto storico e geografico.

Il documentario vuole inoltre contribuire a creare un tipo di ‘format’ che possa essere usato proficuamente per sollecitare il turismo culturale di cui abbiamo bisogno, e per promuovere Nuoro e la Sardegna in una maniera innovativa.

La parte documentaristica della vita e dell’opera della scrittrice (che ha richiesto un approfondito lavoro) e’ stata affiancata dalla parte ‘fiction’ in cui Grazia Deledda e’ ritratta nella sua giovinezza. Grande importanza rivestono dunque le riprese paesaggistiche, la musica che ha contribuito a svecchiare il racconto, l’introduzione storica, e la scelta degli attori che rendono concreti i personaggi deleddiani.

Il documentario dura circa 50 minuti e si avvale di riprese aeree fatte da Carlo Sanna (Shardana), delle piu’ avanzate tecniche di montaggio, usate dalla Ploy Studio di Fabrizio Bestoso con sede a Bangkok, e delle canzoni in sardo del coro Grazia Deledda, del gruppo Saludos e di Loredana Belloi.

L’esperienza (all’insegna del puro volontariato)e’ stata bellissima soprattutto perche’ ha potuto contare sull’entusiasmo di tante persone con cui si e’ instaurato un rapporto artistico e di amicizia di grande spessore.

Ciriaco Offeddu

(Manager e scrittore)

(DA: comunicato e locandina di Ciriaco Offeddu-9 Agosto 2017)

 

 

(DA: comunicato del giornalista e regista Antonio Rojch)

BARONIA, STORIA E LINGUA

Galtellì: Museo Etnografico "Sa domo de Sos Marras"

Lunedì 8 alle ore 20 presso il Museo Marras

l’amministrazione comunale in collaborazione con la locale Pro Loco organizza un incontro con l’illustre prof. Massimo Pittau.

Professore ordinario nella Facoltà di Lettere, già Preside di quella di Magistero dell’Università di Sassari, è autore di una cinquantina libri e di più di 400 studi relativi a questioni di linguistica, filologia, filosofia del linguaggio.

Per le sue pubblicazioni il Prof. Massimo Pittau ha ottenuto nel 1972 un “Premio della Cultura” dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e nel 1995 il premio del Gruppo Internazionale di Pisa per la sezione “Letterati del nostro tempo” per la sua opera Poesia e letteratura – Breviario di poetica (Brescia 1993).

Ha inoltre ottenuto due segnalazioni in altrettanti premi nazionali per opere di filosofia del linguaggio e altre due nel “Premio Grazia Deledda” per la saggistica. Nell’ambito del “Premio Ozieri” per la letteratura in lingua sarda gli è stato assegnato il premio per la Cultura per l’anno 1995.

Inoltre gli è stato assegnato il «Premio Sardegna 1997» di Sassari per la sezione «Linguistica» e un diploma di benemerenza nel “1° Festival della letteratura sarda“, Bono, agosto del 2004.

Infine gli è stato assegnato il “Premio Città di Sassari – Lingue Minoritarie, Culture delle Minoranze” per il 2009.

Quindi uno dei massimi luminari della lingua e storia sarda attivissimo pur se ha già superato i novant’anni.

“Intervistato dal giornalista Antonio Rojch- afferma il sindaco di Galtellì Giovanni Santo Porcu- cercheremo di capire e apprendere molto della nostra storia.Saranno presenti  alla serata “Sos Cantores de Garteddi“, anch’essi artefici di una bellissima ricerca dei canti sacri della nostra Comunità, che ci allieteranno con il loro vasto repertorio”

Una bella serata di cultura e tradizioni presso Museo Casa Marras

(DA: comunicato Comune di Galtellì-5 Agosto 2016)

Titolo:“Credenze religiose degli antichi sardi”

Libro: “Credenze religiose degli antichi sardi”

Il giornalista Antonio Rojch intervista Massimo Pittau.

Si comunica che a Nuoro, lunedì 6 giugno 2016, alle ore 18,30, nell’Auditorium della Biblioteca “S. Satta”, si terrà la presentazione del libro del prof. Massimo Pittau “Credenze religiose degli antichi sardi”.

Programma:

Saluti del Sindaco di Nuoro Andrea Soddu, del Commissario del Consorzio Satta Vannina Mulas, dell’Editore Salvatore Fozzi; il giornalista Antonio Rojch intervista Massimo Pittau; coordina Tonino Cugusi Direttore della Biblioteca “S. Satta”.

MASSIMO PITTAU

Massimo Pittau, Professore ordinario nella Facoltà di Lettere e già Preside di quella di Magistero dell’Università di Sassari, è nato a Nùoro nel 1921, dove ha seguito tutti gli studi elementari e medi.

Iscrittosi all’Università di Torino, sotto la guida di Matteo Bartoli si è laureato in Lettere con una tesi su «Il Dialetto di Nùoro»; si è dopo iscritto all’Università di Cagliari, dove si è laureato in Filosofia con una tesi su «Il valore educativo delle lingue classiche».

Nell’anno accademico 1948/49, nella Facoltà di Lettere di Firenze, ha seguito come perfezionamento corsi di Carlo Battisti, Giacomo Devoto, Emidio De Felice, Bruno Migliorini e Giorgio Pasquali.

Nel 1959 ha conseguito la libera docenza e nel 1971 la cattedra in Linguistica Sarda nell’Università di Sassari. Contemporaneamente ha tenuto a lungo l’incarico di Glottologia oppure quello di Linguistica Generale.

Ha conosciuto personalmente il linguista Max Leopold Wagner, Maestro della Linguistica Sarda, col quale è stato in rapporto epistolare nell’intero decennio precedente alla morte di lui.

È autore di una cinquantina libri e di più di 400 studi relativi a questioni di linguistica, filologia, filosofia del linguaggio.

Per le sue pubblicazioni ha ottenuto nel 1972 un “Premio della Cultura” dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e nel 1995 il premio del Gruppo Internazionale di Pisa per la sezione “Letterati del nostro tempo” per la sua opera Poesia e letteratura – Breviario di poetica (Brescia 1993). Ha inoltre ottenuto due segnalazioni in altrettanti premi nazionali per opere di filosofia del linguaggio e altre due nel “Premio Grazia Deledda” per la saggistica. Nell’ambito del “Premio Ozieri” per la letteratura in lingua sarda gli è stato assegnato il premio per la Cultura per l’anno 1995. Inoltre gli è stato assegnato il «Premio Sardegna 1997» di Sassari per la sezione «Linguistica» e un diploma di benemerenza nel “1° Festival della letteratura sarda“, Bono, agosto del 2004. Infine gli è stato assegnato il “Premio Città di Sassari – Lingue Minoritarie, Culture delle Minoranze” per il 2009.

È da 40 anni socio effettivo della «Società Italiana di Glottologia» e da 30 anni del «Sodalizio Glottologico Milanese»

(DA: comunicato Biblioteca Satta-4 Giugno 2016)

RINNOVO CARICHE DIRETTIVO 

Comitato “Los Milagros” del Cristo di Galtellì

Si è svolta nei giorni scorsi l’Assemblea Generale Soci Fondatori del Comitato “De Los Milagros” del Cristo di Galtellì’, per il rinnovo delle Cariche Sociali.

Il nuovo direttivo è composto dal Presidente Vincenzo Gallus, dal Vicepresidente Giuseppe Zola, dal Tesoriere Giorgio Meloni e dal Segretario Giuseppe Pirisi. Mentre il fondatore Angelo Rojch ricoprirà la carica di presidente onorario.

Il Comitato continuerà nella promozione di iniziative storico-culturali e religiose inerenti la storia del Cristo Miracoloso, quali sono stati la proposta dell’anno giubilare per il quarto centenario dei miracoli, l’Incontro Mondiale delle Religioni, il Forum sul Turismo Religioso, convegni, e altri eventi ancora.

Il Comitato, dopo un periodo di riflessione, ha deciso di riprendere l’attività prevista nello Statuto dell’Associazione, e si è deciso di aprire all’ingresso di nuovi collaboratori, persone di buona volontà che abbiano a cuore quanto sosteneva il compianto Mons. Ottorino Alberti, cioè diffondere e far conoscere la storia del Cristo di Galtellì.

Le proposte in cantiere dovranno partire dal dialogo con la Parrocchia e con l’Amministrazione Comunale e prevedono una maggiore collaborazione con le varie Associazioni presenti in paese, non solo in ambito ecclesiale.

(DA: comunicato del Comitato Los Milagros-15 Marzo 2016)

(DA: comunicato dell’Autore)

2001-Su Ocu de Sant’Antoni in Orosei: Acquerello 19×28 cm. su cartoncino

2001- Vista interna cortile e torre pisana di Sant'Antonio in Orosei: Acquerello 28x19 cm su cartoncino

 Entrambi questi miei disegni sono stati inseriti

nel libro “Genti di Baronia” di Antonio Rojch

 Marco Camedda

Nuoro, Lunedì 20 Aprile 2015-ore 17,00

(DA: comunicato di Antonio Rojch-16 Aprile 2015)

DOCUMENTARIO RAI

A cura di Romano Cannas e Antonio Rojch

Giovedì 11 Dicembre 2014 – ore 18,00

presso il Centro Servizi culturali UNLA (ex-Caserma Mura)

MACOMER (NU)

Documenta l’ultima intervista effettuata dai due giornalisti RAI alla grande pittrice e scultrice Maria Lai scomparsa qualche anno fa.

 

Marco Camedda

(DA: comunicato degli autori-4 Dicembre 2014)

*DOCUMENTARIO*

 

SU VITA E OPERE DI MARIA LAI,

GRANDE ARTISTA SARDA

Venerdì 21 Novembre 2014-ore 18,00 

EVENTO

 ALLA BIBLIOTECA SATTA DI NUORO

 

a titolo “La Tela Infinita” di Romano Cannas e Antonio Rojch (Rai3 Sardegna) che raccontano, nell’ultima intervista che ha rilasciato Maria Lai la vita e le opere della grande Artista sarda (e non solo).

La Tele Infinita” è stato già proiettato alla Camera dei Deputati alla presenza della Presidente Boldrini.

A Nuoro, venerdì 21 prossimo alle ore 18,00 sarà proiettato per la prima volta in Sardegna.

L’evento è promosso dal Comune di Nuoro.

Marco Camedda

DOCUMENTARIO DI ANTONIO ROJCH

programmato per il 25 Aprile 2014  nella Sala Consiliare del Comune -ore 19,00- in occasione delle Celebrazioni per la Liberazione

Introducce:  Cristina Sedda, sindaco di Ovodda

Intervengono: Giuseppe Caboni dell’Istituto sardo Resistenza e autonomia, Joyce Mattu, antopologa e Franco Logias che leggera npoesie di Joyce Lussu

Oggi, domenica 2 marzo, andrà in onda su RAI3, alle12,55, il documentario “Pastori in Barbagia” di Antonio Rojch.

Il film racconta  il passaggio e le trasformazioni della società pastorale nel centro Sardegna, da Su Pinnetu alle moderne aziende agrarie, alla fine delle transumanze.

Il documentario di Rojch compie anche un viaggio storico per raccontare  “le chiudende“, culminate con i moti di Su Connottu, con l’assalto al municipio di Nuoro.

Marco Camedda

OROSEI
mostra fotografica di Massimo Rojch
nella ex-casa Rettorale di "Su Probanu"
dall’8 al 20 Agosto
Manos, Caras & Carotzas,
Retrattos de Massimo Roych,
mani che creano,
che pregano,
che cantano,
suonano,
i visi , gli occhi,
le maschere
e le espressioni del carnevale,
gli amici della musica…
(Massimo Rojch)

 

AMMENTOS de GARTEDDI" -mostra fotografica
 

Sotto:Mio padre,una sua vecchia macchina fotografica e mia madre
 
Circa quaranta foto scattate daTziu Antoni Camedda (mio padre) nel periodo tra il 1945 e il 1973 sono state esposte nella Corte della "Domo se Sos Rojch" nelle due giornate, 4 e 5 Agosto, della Notte Bianca che ha visto gli abitanti del paese e i numerosissimi turisti fare mattino girovagando nelle varie corti in cui sono state ospitate mostre ed esposizioni di ogni tipo, dall’agroalimentare ai quadri di pittori, da cassepanche in legno a gioielli e alri manufatti di artigianato. Inoltre sono state aperte le chiese e in Piazza Parrocchia ragazzi della Leva 76 hanno allestito uno stand per la vendita di bibilte e panini caldi. La musica di un complesso allietava la serata dei numerosi presenti seduti anche nei tavolini.
La mostra fotografica ha riscontrato un successo di proporzioni inaspettate per la marea di gente che l’ha visitata che ha dimostrato un interesse soffermandosi sui ognuna di loro commentando le foto e indovinando i soggetti fotografati o gli avvenimenti ricordati. Grande emozione dei presenti davanti alla foto di mia madre, signora Ines, prima maestra mai dimenticata dell’asilo di Galtellì. Hanno allietato la mostra con la loro presenza i Cantores de Garteddi con i loro gozos sacri, la polifonica Disizos e Sognos. Presenti con la loro bravura il Gruppo Minifolk Santu Pretu , ragazzini in costume che ballavano suullòe note del cravo organettista Luciano Pira. La mostra è stata voluta dal Sindaco Renzo Soro che ringrazio per l’onore dato alla memoria di mio padre ed ospitata nella corte della bella casa antica appena restaurata e proprietà dei fratelli Rojch, Angelo,Antonio, Bustianu,Mimmino e Gesuino, amici di mio padre e rispettive consorti che hanno dato grande esempio di ospitalità consentendo ai presenti di visitare le loro belle case e offrendo fette di anguria, buon vino e dolci . La casa è ubicata a due pasi dalla Chiesa del SS.Crocifisso. Avendo avuto alcune richieste da parte di miei amici, pubblico una decina delle foto esposte nella mostra.
 
 
 
1950-52 :Angelino, Gervaso e Albertina Soro-Satta sulla barca a Badu ‘e Donna (Cedrino)
1965-piazza del Comune 1952-La cuccagna e su ramaiolu
!942-Ballu Tundu in piazza

1969-Il Galtellì vince il campionato e va in 1° cat. 1966-Teatro e musica nel salone parrocchiale

continua…