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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: sanna

(Fonte:Cagliari Club Galtellì-Facebook)

Convocazione conferenza

su settimana europea

della Mobilità Sostenibile

Domani, venerdì 16, alle ore 10:30 si terrà la conferenza stampa di presentazione degli eventi della “Settimana europea della mobilità sostenibile” alla presenza del sindaco, dell’assessore all’ambiente Giuliano Sanna e dei rappresentanti dello sportello Europa.

Comune di Nuoro: L'Assessore all'Ambiente Dott. Giuliano Sanna

Sul sito è riportato l’elenco degli eventi in programma. Il primo sarà questo sabato alle 10:30 presso il Corso Garbaldi e consiste in una manifestazione di duathlon per bambini organizzata dal Comune in collaborazione con la TriNuoro e l’Atletica Amatori.

L’Amministrazione Comunale invita tutti  a partecipare.

(DA: comunicato Comune di Nuoro-14 Ottobre 2016)

ISRE – ISRECINEMA presenta documentario

“L’importanza di una D di Carlo Sanna”

per Sa Die de sa Sardigna 2016.

Martedì 3 maggio 2016

Nuoro, Auditorium Giovanni Lilliu

Via Mereu, 56 – ore 19:00

Ingresso gratuito

Nell’ambito delle manifestazioni dedicate a Sa Die de sa Sardigna 2016, l’ISRE presenta il film L’importanza di una D  di Carlo Sanna. La proiezione, alla presenza dell’autore, si terrà martedì 3 maggio, alle ore 19:00, presso l’Auditorium “G. Lilliu”, in via A. Mereu, 56 a Nuoro.

Oltre all’autore interverranno:

  • Bruno Murgia, presidente dell’ ISRE

  • Bachisio Bandinu, antropologo

  • Pier Sandro Pillonca, giornalista

Il film

“L’importanza di una D” è un documentario che nasce come strumento di informazione sulle tematiche legate al bilinguismo in Sardegna.

Nel film si racconta lo stato attuale del bilinguismo nell’isola partendo dalle origini neo-latine del sardo, passando per l’ostracismo negli anni della unificazione nazionale (dall’800 Manzoniano fino al periodo fascista).

Si fa riferimento inoltre all’importanza che ebbe la televisione nell’ uniformazione linguistica dell’Italia fino ad arrivare ai giorni nostri.

Attraverso gli interventi di esperti della lingua e della cultura sarda Bachisio Bandinu, Marcello Fois, Massimo Pittau, etc.) vengono approfonditi i diversi aspetti dell’argomento.

Sono affrontati gli aspetti culturali, ma non vengono tralasciati anche gli elementi economici e le difficoltà che il sardo deve affrontare nell attuale scenario, “moderno” e globalizzato.

Un altro aspetto importante, infine, (quello che da il titolo al film) è la problematica legata alla introduzione della Limba Sarda Unificada quale sintesi linguistica per il sardo scritto.

Negli anni, tale operazione, ha suscitato nell’isola dibattiti accesi e polemiche, anche aspre, fra favorevoli e contrari.

L’argomento è affrontato con un atteggiamento laico, vengono illustrate le diverse teorie e le proposte per mantenere viva la lingua sarda. Le differenti sensibilità sull’argomento sono presentate allo spettatore proprio allo scopo di fornire spunti di riflessione.

La conclusione è che l’obiettivo di tutti, comunque, è quello di preservare la lingua sarda la cui scomparsa rappresenterebbe la cancellazione di un patrimonio immenso di cultura, tradizioni e sapere.

Produzione: Shardana video Produzioni

Lingua: Francese con sottotitoli in italiano, formato Full Hd, durata 35 minuti

Ha collaborato alla realizzazione del film la Dott.ssa Magali Jenny dell’Università di Friburgo, etnologa e autrice di vari saggi, tra i quali si segnala il best seller: “Guérisseurs, rebouteux et faiseurs de secret en Suisse Romande”

L’autore

Carlo Sanna ha realizzato documentari in diverse parti del mondo.

In Sardegna ha realizzato:

  • Le vie del rame;
  • La bottega del Jazz;
  • Sopra e sotto il mare della Provincia di Nuoro;
  • Il Parco Nazionale dell’arcipelago della Maddalena.

INFO:

Istituto Superiore Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6-08100 NUORO

tel. +39 (0) 784 242900

E-mail: promozione@isresardegna.org – Web: www.isresardegna.it

(DA: comunicato ISRE Nuoro-28 Aprile 2016)

La Regione deve modificare il «Piano casa»

approvato solo un mese e mezzo fa con l’intento di mettere in campo misure straordinarie per il sostegno dell’economia attraverso il rilancio dell’edilizia.
Una legge da modificare – ha sostenuto il Ministero per i Beni culturali – perché, così come è stata approvata è incostituzionale e il Governo Berlusconi dovrebbe impugnarla. L’essenza del problema sta nell’aggiornamento al Piano paesaggistico.
Il Piano casa, infatti, per quanto riguarda il Ppr
scalvalca il Codice Urbani sul paesaggio.
All’avviso «di errore» fatto dal ministero, la Regione ha risposto subito con una delibera della Giunta con cui si propongono modifiche e integrazioni alla legge varata il 23 ottobre scorso. http://unionesarda.ilsole24ore.com/foto/ArticoloSezione/229936.jpg
Una correzione che, a giudizio del presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e dell’assessore Gabriele Asunis, riguarderebbe aspetti puramente marginali della legge.
Una tesi, peraltro, assai contestata dall’opposizione:
«Altro che marginali, il Piano casa di Cappellacci e Asunis per ora è come se non esistesse mentre restano impregiudicati tutti i restanti aspetti di legittimità giuridica e costituzionale sollevati con responsabilità dal Procuratore della Repubblica di Oristano».
Il presidente Cappellacci sostiene, nella deliberazione, che «è stata avviata un’intensa attività di cooperazione tra amministrazione regionale e Ministero per i beni e le attività culturali per arrivare alla sottoscrizione di un protocollo di intesa istituzionale».
E spiega: «Si rende opportuno una modifica di carattere integrativo all’interno dell’articolato legislativo recentemente approvato dal Consiglio. L’integrazione da apportare all’articolo 11 consiste nel richiamo alle modalità di copianificazione tra ministero e Regione, iter procedurale da seguire nei casi di revisione e di adeguamento del piano paesaggistico».
Il presidente – è scritto nella delibera –
ritiene conveniente «per dare certezza sia agli Enti locali, sia agli operatori del settore di proporre al Consiglio regionale alcune modifiche allo scopo di definire taluni aspetti o profili delle disposizioni normative emerse a seguito della prima fase di applicazione della legge».
Dal Pd, che aveva dato battagliain Consiglio regionale con un lungo ostruzionismo, è arrivata subito la reazione: «Noi l’avevamo detto. È la prima censura al finto Piano casa».
Il capogruppo Mario Bruno accusa:
http://www.pdsardoportotorres.it/wp-content/uploads/2008/10/gian-valerio-sanna.jpg«Visto che questa Giunta e la sua maggioranza rappresentano la sintesi dell’arroganza e dell’incompetenza, ecco che si è costretti urgentemente a correre ai ripari e a correggere gli errori che sin dai lavori della commissione consiliare e poi in aula avevamo denunciato».
L’ex assessore all’Urbanistica, Gian Valerio Sanna, che in aula si era scontrato più volte con l’assessore in carica, Asunis, spiega la portata delle correzioni da fare:
«Il testo della Giunta, nel suo primo articolo, introduce un nuovo comma all’articolo 11. Dice che le revisioni ai Piani paesaggistici avvengono in applicazione del Codice Urbani sul paesaggio.
Ma dire questo significa ammettere che, senza la preventiva intesa con il Ministero, non può essere modificato il Ppr.
Ne consegue che anche gli articoli successivi, nonchè ogni altra disposizione che modifica il Piano paesaggistico e le sue norme di salvaguardia non può essere considerata applicabile prima di una revisione legittima del Ppr».
A giudizio di Bruno e Sanna, quindi,
non ci può essere il via libera a nuove lottizzazioni, modifiche dei Piani particolareggiati dei Centri storici, superamento dei vincoli di inedificabilità totale nei trecento metri, modifica delle norme di salvaguardia nell’agro.
Ma c’è un’altra «correzione» che ha suscitato l’interesse del Centrosinistra:
«Il disegno di legge non dimentica gli incarichi e le poltrone e così all’articolo 2 viene definito lo stipendio degli esperti della non meglio identificata commissione per il paesaggio», afferma Gian Valerio Sanna, «tali esperti saranno pagati il trenta per cento di quello che percepiscono i presidenti degli enti regionali di primo livello (Sfirs, Arst, ad esempio), e inoltre, senza assumersi alcuna responsabilità, avranno diritto dalla data del loro insediamento anche del trattamento di missione e rimborso spese viaggio».
(Fonte:La Nuova-alfredo franchini)

Tra l’VIII e il VII secolo a.C., a pochi chilometri da Orosei, in località Rampinu, popolazioni indigene e genti etniche pregavano nello stesso nuraghe e forse lo stesso Dio.
L’affascinante ipotesi di Gigi Sanna,laurea in lettere classiche e archeologia,  basata sulla decifrazione grafica e sull’interpretazione religiosa.

Gigi Sanna uno dei più attivi studiosi di epigrafia nuragica che espone la sua tesi in un articolo pubblicato recentemente sul blog di Gianfranco Pintore diventato negli ultimi anni l’agorà virtuale più frequentata da quel nutrito stuolo di archeologi e studiosi di archeologia e storia sarda in contrapposizione critica, ma sempre appassionata e documentata, con le "consolidate" tesi accademiche.
Secondo Gigi Sanna le tre iscrizioni incise sulle pietre
che si trovano a sinistra e a destra sotto l’architrave del nuraghe Rampinu non sarebbero, come sostenuto da altri studiosi, esempi di scrittura nuragica ma appunto scritte etrusche.
«La scritta è in caratteri greci ma non è nuragica – sostiene Gigi Sanna -. Con ogni probabilità è etrusca o, se si preferisce, greco – etusca»01/04/2009 – Guspini – Convegno di archeologia: I Nuragici parlavano e scrivevano. Viaggio nella mente e nella storia dell’uomo attraverso la scrittura.

 «La prima iscrizione – spiega Sanna –

continua…

«La querelle sul Puc finirà presto, mi auguro entro questa settimana, con tutti i passaggi relativi alla sua progettazione, istruzione ed approvazione chiari e definitivi che saranno illustrati anche in consiglio comunale».
Giovanni Porcu (foto sotto)  irrompe con l’autorità di primo cittadino sulla polemica insorta in merito all’approvazione dell’duguamento del Puc al Ppr che la passata amministrazione aveva deliberato lo scorso aprile ma che ancora non è stata ratificata dalla Regione ed è quindi ancora in attesa di attuazione.
Il vice sindaco Sandro Delussu, alcuni gioni fa, aveva attribuito questo ritardo alla mancanza della Valutazione Ambientale Strategica (Vas) nel Puc approvato dalla passata amministrazione Battacone.
Il capo gruppo di opposizione Giovanna Obinu aveva invece confutato questa tesi, sostenendo che il vero motivo del ritardo era dovuto alla volontà (peraltro legittima) di modificare il Piano da parte dell’attuale maggioranza.
«Domani – annuncia Giovanni Porcu - in un incontro a Cagliari con l’assessore all’Urbanistica Gian Valerio Sanna e lo staff tecnico del suo assessorato presenteremo l’adeguamento del Puc al Ppr fatto dalla passata amministrazione con alcune modifiche da noi volute. Mi preme precisare che anche questo è un passaggio ancora non consumato e indispensabile per l’approvazione dell’adeguamento del Puc e per quanto riguarda le modiche che noi stiamo introducendo esse riguardano eslusivamente i vincoli previsti nelle zone H che abbiamo cercato di limare al massimo accogliendo la richiesta unanime di tutta la comunità. Per quanto riguarda le nuove zone di espansione e l’impianto generale, il Puc rimane sostanzialmente quello approvato dalla passata amministrazione».
Secondo il primo cittadino insomma nessuna intenzione di stravolgere niente, ma solo l’osservanza di passaggi tecnico burocratici imprenscindibili.
Stesso discorso per quanto riguarda la Vas.
«Senza quello studio – taglia corto Porcu – nessun Puc può essere approvato».
Se l’esito dell’incontro di domani in Regione sarà positivo, il Puc dovrà comunque ripassare in consiglio per la definitiva adozione.
E in quella sede, forse, la "querelle sul Puc" come la definisce il primo cittadino di Irgoli, Giovanni Porcu, troverà degna conclusione.