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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: santo

Festa del borgo, domenica 13 agosto a Galtellì

Ripercorrere le strade della memoria per rivivere gli antichi sapori e scoprire la storia arricchita dall’anima letteraria. 

Si terrà domenica 13 agosto la XVII edizione

della manifestazione Festa del Borgo a Galtellì.

GALTELLI': Vista panoramica dall'ìngresso dalla SP25

L’ormai consueto appuntamento è promosso dall’amministrazione comunale di Galtellì in collaborazione con le associazioni e le imprese locali.

Sarà il rintocco delle campane, previsto per le ore 20.00, a dare l’avvio alla serata in cui rivivere gli antichi saperi e sapori delle tradizione.

Lungo le vie del centro storico, della Galte di “Canne al vento”, piazze e cortili storici ospiteranno esposizioni artigianali come tappeti della tradizione isolana fatti a mano nell’unico laboratorio tessile del paese; lavorazioni in oro e argento; intrecci di canne e giunchi e le scarpe del giovane calzolaio di Loculi, di origini paterne galtellinesi, nonché prode allievo di un calzolaio locale.

Galtellì: Museo Etnografico "Sa domo de Sos Marras" (Casa dei Marras)

Numerose le lavorazioni e le degustazioni di prodotti tipici locali come pane carasatu, formaggi, dolci e vino. Sarà il cortile del Museo Etnografico “Sa domo ‘e sos Marras a fare da cornice alla preparazione dei prodotti della tradizione mentre lungo il percorso numerosi punti ristoro serviranno svariate pietanze per accontentare tutti i palati.

Percorrendo l’acciottolato del borgo medievale, guidati dal profumo della mentuccia selvatica, si potranno visitare la basilica di San Pietro e le chiese di Santa Croce e dell’Assunta, San Francesco aperte sino a tarda notte. Così come l’Antico Convento – Casa Asara e la mostra permanente del borgo in miniatura.

Tutto il percorso sarà animato da suoni e balli della tradizione; saranno le associazioni locali, gruppi folk e cori, ad allietare la passeggiata serale tra le corti.

Musica sino a notte fonda nella piazza del Santissimo Crocifisso con i Bolla e presso l’anfiteatro comunale con il gruppo locale Paristorias.

(DA: comunicato di Giovanni Santo Porcu, Sindaco di Galtellì-10 Agosto 2017)

L’invito a partecipare del Sindaco Giovanni Santo Porcu:

“Domani sera 20.30 presso il museo… con la Proloco e Antonio Rojch“Triulas”…Un viaggio nel nostro mondo o contadino, col racconto del ciclo del grano e del pane, la ripresa delle semine in Sardegna, il rito della mietitura. Un docu-film che racconta anche la vita dei contadini del Cedrino, la magia dell’arte dell’intreccio e dell’intaglio”.

“…Invito a partecipare…

Giovanni Santo Porcu”

Galtellì: Museo Etnografico "Sa domo de Sos Marras" (Casa dei Marras)

(DA: comunicato di Antonio Rojch e testo del sindaco, da Facebook)

Venerdì 10, alle ore 10.30

presso la biblioteca comunale,

insieme ai vertici regionali dell’associazione di Confagricoltura, ai funzionari dell’assessorato Agricoltura, si parlerà del problema “Peste Suina Africana“, ovvero come regolarizzare gli allevamenti, le opportunità che derivano dal settore suinicolo, l’accesso al credito… e altro su tema:

Il sindaco Giovanni Santo Porcu, considerato l’attualità e delicatezza dell’argomento, invita il mondo delle campagne, tecnici e giovani interessati al settore a partecipare numerosi!

(DA: comunicato su  Facebook)

GALTELLI’: ” PROGETTO DSA 2016″

(Disturbi Specifici dell’Apprendimento)

 

Forti dei risultati dell’anno scorso, l’amministrazione comunale finanzia per il secondo anno un progetto volto a sostenere i ragazzi certificati DSA.

Il progetto dal titolo “Verso un’ecologia dei disturbi specifici dell’apprendimento a Galtellì“, punta a sostenere un percorso di recupero dei bambini/ragazzi certificati DSA. Le attività organizzative verranno curate dal Dott. Peddio Giomaria in collaborazione con l’ufficio servizio sociale.

La cifra impegnata dall’Amministrazione Comunale per questo progetto è di 7.ooo,00 Euro!

(DA: comunicato Comune di Galtellì-15 Settembre 2016)

Scrive il Sindaco

Giovanni Santo Porcu

“Perseguono le attività culturali, promosse dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco e Antonio Rojch presso casa Marras. Dopo Prof. Pittau, la mostra di Giuseppe Disi, domani sera è il turno del docu-film Le Vie del Sacro.

Galtellì: Museo Etnografico "Sa domo de Sos Marras" (Casa dei Marras)

Realizzato dal giornalista Antonio Rojch, il filmato ripercorre alcuni dei più importanti luoghi “sacri” della Sardegna: da Galtellì a Saccargia, passando per Suelli, Gesturi, Laconi, Mandas e Porto Torres.

Insomma un’altro importante appuntamento

a cui vi invito a partecipare”.

(Commento da: Facebook)

RICHIESTA ASSEGNAZIONE

Case Cantoniere ANAS

GALTELLI’-L’Amministrazione Comunale, si candida per essere inserita nei prossimi bandi di assegnazione relativamente alle case cantoniere non più utilizzate da molti decenni e ricadenti nel proprio territorio.

Tutto ciò è finalmente possibile in seguito agli accordi tra il Presidente ANAS ed i Ministeri del Turismo e dei Beni Ambientali, Culturali e Demanio, volti a valorizzare e riqualificare le case cantoniere distribuite nel territorio nazionale.

Le strutture ANAS che interessano all’amministrazione galtellinese sono una in in località San Marco, in Area di interesse comunitario (SIC Montalbo) sita lungo la S.S. 131/DCN al Km 75+950 e l’altra in località Matteotto, alle porte dello stupendo golfo di Orosei sita lungo la S.S. 125-Orientale Sarda, al Km 214+770 (strada Orosei-Dorgali).

Nella prima si è ipotizzata l’istituzione di un centro per la valorizzazione dei SIC con l’attivazione di percorsi formativi per la sensibilizzazione degli studenti ai problemi dell’ecosistema. Ma potrebbe essere utilizzata contemporaneamente, per la sua prossimità ad una Cooperativa Vitivinicola, anche come punto di promozione dei prodotti enogastronomici del territorio.

L’altra casa cantoniera, quella di Matteotto (rappresentata nelle tre foto), potrebbe ospitare il primo punto di accoglienza e informazione per i numerosi turisti che ogni anno visitano la nostra costa, associando all’infopoint la promozione di tutti i prodotti locali e, in particolare, di quelli enogastronomici e di lavorazione artigianale.

“Queste due strutture-afferma il sindaco Giovanni Santo Porcu – si trovano in punti strategici del nostro territorio con alta valenza naturalistica, paesaggistica e possono creare concreti sbocchi occupazionali. Ci candidiamo condividendo questo importante processo di valorizzazione nel nostro territorio che ha un forte potenziale di sviluppo turistico, culturale e “sostenibile” in linea con il processo intrapreso nella sua metamorfosi dalla nostra Comunità”.

Marco Camedda

3 Febbraio 2016

 

Consultabili on-line

in Biblioteca Comunale documenti

di valore storico dell’Antica diocesi di Galtellì

Proseguendo e puntando sempre più sulla crescita culturale l’Amministrazione Comunale di Galtellì ha dotato la propria Biblioteca Comunale di una importante fonte documentaria online sulla storia dell’Antica Diocesi di Galtellì di tutto il XVII secolo e il primo decennio del settecento.

La ricerca storica è stata affidata nel 2013 dall’allora Sindaco Renzo Soro al ricercatore e storico oroseino prof. Michele Carta che l’ha effettuata presso l’archivio storico diocesano di Cagliari (ASDCA), che disponeva tale documentazione.

Il comune di Galtellì, volendo approfondire le conoscenze del suo passato, grazie anche alla disponibilità dell’allora direttore (ASDCA) Mons. Tonino Cabizzosu, fece acquisire in formato digitale dal prof. Carta 446 documenti (circa 900 pagine ), tratti dai volumi di due fonti (Inventari e Registrum Commune). Questi ultimi contenevano notizie di particolare importanza su persone (laici e religiosi), associazioni, confraternite,istituzioni (fondazioni di chiese, rapporti tra la curia e il potere politico rappresentato dai baroni locali) nonchè la vita dei paesi appartenenti alla Diocesi di Galtellì che erano (Orosei, Dorgali, Onifai, Irgoli, Loculi, Torpè di Galtelli, Oliena, Lula, Onanì, Gorofai, Bitti, Siniscola, Lodè, Posada, Torpè di Posada, Orgosolo, Locoe e, in misura più ridotta, Nuoro, Orune, Orani, Oniferi e Fonni).

Per consentire la ricerca in Biblioteca delle suddette fonti proprio in questi giorni sono stati appositamente acquistati dall’amministrazione comunale due nuovi computer dove tutti questi documenti son stati riversati è quindi facilmente consultabili.

Questo importantissimo lavoro-afferma con evidente orgoglio il sindaco Giovanni Santo Porcu- arricchisce e rispolvera la nostra storia sia della nostra Comunità e territorio, evidenziando la centralità della Diocesi di Galtellì forte della sua posizione e valenza storica. Un lavoro che si consegna alle generazioni attuali e future e si pone a disposizione in forma gratuita ai laureandi o studiosi/ ricercatori/ appassionati della storia del nostro territorio con il vantaggio di trovare in loco facilmente notizie in gran parte inedite senza ricorrere alla lunga e laboriosa analisi dei citati volumi che, includendo contemporaneamente aspetti della vita dell’Arcidiocesi di Cagliari e sue Unioni insieme a quella di Galtellì, comprendeva mezza Sardegna”.

Si evitano inoltre-conclude il sindaco Porcu- costosi viaggi e soggiorni a Cagliari, dove l’Archivio Storico è aperto per pochi giorni alla settimana e per poche ore. Comunque altri registri restano da acquisire e vedremo nel prossimo futuro di riuscire a dare un ulteriore mandato per produrre altri testi storici onde ottenere una storia dell’Antica Diocesi di Galtellì più completa e attendibile”

Spendere in cultura reale come sta facendo l’Amministrazione galtellinese è meritorio e, secondo uno studio della Cornell University, ”rende più felici non solo per l’esperienza in sé, ma anche per il piacere di investire nell’esperienza stessa”. Inoltre sapere di possedere nel paese documentazione importantissima come questa commissionata dal Comune di Galtellì al prof. Carta è certamente un motivo trainante per portare in Biblioteca tanti giovani o semplici curiosi che potranno arricchirsi della conoscenza dell propria storia, usando strumenti di ricerca attuali e capaci di avere notizie a portata di mano in tempo reale e…a costo zero.

Marco Camedda

articolo scritto il 20 Gennaio 2016

ISRE Nuoro Sabato 30 gennaio dalle ore 17:00

Sant’Antonio è il santo protettore degli animali domestici e stoico rappresentante di una vita solitaria lontana da tentazioni e agi.

Nel suo vivere eremita egli subì numerosi attacchi da parte del demonio, che si propose tentatore sotto diverse forme. Antonio non abbandonò comunque il suo stato di asceta, e si rifugiò in caverne e anfratti che lo tenessero lontano dalle debolezze della carne.

Morì a 105 anni in condizioni estremamente povere, ma il suo modus vivendi portò alla nascita del Monachesimo cristiano e dell’ordine degli Abati. Fu dichiarato guaritore, protettore, patrono, e rivolgendogli una preghiera particolare, si può ritrovare qualcosa andato perduto.

Associato al temuto herpes zoster per alcune vescicole che il demonio gli procurò, non si arrese in nessuna circostanza, anzi, tornando dagli inferi da cui fu catturato, prese le braci su di un bastone e attraversando imperi glaciali le portò fino a noi per riscaldarci.

Per tanto coraggio ed esempio Antonio d’Egitto divenne presto Santo, e un rappresentativo falò lo ricorda ogni anno.

La tradizione

La tradizione regionale sarda accompagna al grande fuoco un simbolico assaggio della pietanza tipica di questa festa, le fave e lardo, accompagnate da un allegorico bicchiere di cannonau. Le preghiere o il voto da rivolgere al santo si sciolgono compiendo dei giri intorno alla fiamma, tre in senso orario e tre in senso antiorario.

L’ISRE, in collaborazione con l’Ente Foreste Regionale e la Coldiretti Regionale e Provinciale propone il caratteristico fuoco, condividendo con la comunità parte del proprio patrimonio filmico e un momento di convivialità, fede e tradizione.

INFO:

Museo del Costume

Via Antonio Mereu, 56-08100 Nuoro

Tel. 0784 257035 – 0784 242900

promoattivita@isresardegna.orgwww.isresardegna.it

(DA: comunicato e foto Isre Nuoro-28 gennaio 2016)

PAC 2014/2020

(Politica Agricola Comune)

…Incontro a Galtellì

Continua la collaborazione con i tecnici Laore e l’amministrazione comunale, nel diffondere le buone pratiche e le nuove opportunità per il mondo agricolo.

Per lunedi 18 alle ore 18 presso la Biblioteca Comunale, alla presenta del Dott. Ciriaco Loddo dirigente dell’agenzia regionale Laore, verrà spiegata e discussa la nuova Pac 2014/2020.

La Politica Agricola Comune (PAC) 2014/2020, è chiamata ad affrontare una serie di sfide economiche, ambientali e territoriali per garantire il futuro del settore agricolo e delle aree rurali. Nei prossimi anni dovrà garantire un regolare approvvigionamento alimentare sano e naturale a prezzi accessibili, mediante un utilizzo responsabile delle risorse naturali, e preservare l’agricoltura per garantire la vitalità delle aree rurali.

“Sono diverse-afferma il sindaco Giovanni Santo Porcu- le risorse e le opportunità per chi è agricoltore «attivo» o vuole entrare a farne parte come i giovani agricoltori. Questa è un’altra possibilità per il mondo agricolo per documentarsi o chiedere chiarimenti sulle nuove possibilità in agricoltura”

Da: comunicato Comune di Galtellì-13 Gennaio 2016)

GALTELLI’: Defibrillatore donato dall’Amminisrazione Comunale. Da sinistra: Davide Cosseddu presidente Tuttavista Calcio, Giovanni Santo Porcu sindaco, Marco Giobbe della Mian Volley. 

L’Amministrazione Comunale dona

un defibrillatore a due società sportive

Un defibrillatore semiautomatico, indispensabile strumento medico salvavita, è stato consegnato nei giorni scorsi dall’Amministrazione Comunale alle società sportive U.S.Tuttavista e VBC-Mian nonchè ai ragazzi della società di atletica.

Adempiendo così ad un dovere primario e alla legge nazionale che dal 20 gennaio 2016 prevede che tutte le società sportive, anche dilettantistiche, debbano disporre durante le partite e gli allenamenti di questo vitale strumento che è il defibrillatore semiautomatico (DAE o AED) ma anche di personale adeguatamente formato.

Abbiamo deciso di finanziare questo acquisto- afferma il sindaco Giovanni Santo Porcu- con l’intento di salvaguardare ulteriormente, in caso di urgenza, la salute e la vita dei nostri ragazzi e dei tanti sportivi che accedono alle nostre strutture, considerando la vitale impoilettantistiche,strumentortanza che questo strumento riveste”.

Il defibrillatore sarà a disposizione nell’area del campo sportivo comunale per le varie attività dilettantistiche che ivi si praticano.

Un’azione questa-conclude il sindaco Porcu- che segue, quella della primavera scorsa, quando donammo lo stesso strumento alle scuole. Sarà cura delle varie associazioni individuare al loro interno il personale da mandare a frequentare i corsi per un suo corretto utilizzo, con l’augurio di non vederlo mai all’opera”.

Marco Camedda

(Foto inviata dal Comune di Galtellì)

Premio Letterario Grazia Deledda

19-24 Ottobre 2015

Oltre ogni più rosea aspettativa il risultato ottenuto alla chiusura del bando riguardante il premio letterario 2015 in onore a Grazia Deledda.

177 i manoscritti pervenuti da oltre 22 paesi e precisamente 88 dall’Italia ( 10 dalla Sardegna e due scritti in sardo), 29 Stati Uniti, 9 dal Regno Unito, 7 dal Canada, 5 dall’India, 4 Israele, 3 Nigeria, 2 HongKong, 1 Australia, Camerun, Egitto, Francia, Germania, Ghana, Jamaica, Pakistan, Portogallo, Singapore, Zambia, Palestina.

Intenso il lavoro che in questo periodo sta portando la commissione internazionale, presieduta dalla critica letteraria Prof. Neria De Giovanni a definire i cinque finalisti. Gli elaborati, con un massimo di 5000 parole, dovevano essere originali e mai pubblicati, e dovevano essere presentati entro il 20 Giugno scorso.

Marco Camedda-1999: Ritratto a china dim 29x40 cm. di Grazia Deledda

Era ammesso l’italiano, il sardo e l’inglese. Il genere letterario prescelto è la fiction, in altre parole racconti di fantasia, e non memorie o saggi, che abbiano preso ispirazione dal romanzo Canne al Vento e dunque dai temi forti espressi dalla scrittrice sarda: il sentimento religioso, le peculiarità delle classi sociali, la descrizione dell’ambiente antropologico-culturale, la difesa dell’identità, ecc.

Grazie alla collaborazione con l’associazione culturale Beyond Thirty-Nine con sede a Hong Kong presieduta da Dott. Ciriaco Offeddu, si è data alla manifestazione una caratura internazionale dell’evento, facendo viaggiare il nome di Galtellì e della Deledda nei salotti buoni della cultura nel mondo, collocando quindi la nota scrittrice sarda nei ranghi che merita e questo era il nostro primo obiettivo.

L’evento culturale avrà il suo apogeo nella settimana dal 19 al 24 ottobre 2015, nella quale convergeranno a Galtellì i cinque finalisti del premio, i membri della giuria internazionale e ospiti provenienti da svariate parti del mondo, tra studiosi, professori e studenti. La settimana sarà dedicata a ripercorrere le tracce di Grazia Deledda e all’esplorazione della cultura, del folclore e dell’artigianato della Sardegna.

Il vincitore del Premio Letterario sarà annunciato durante la giornata conclusiva dell’evento, il 24 Ottobre, con una cerimonia di grande valore culturale e simbolico. I giurati internazionaliAsaleAngel-Ajani, Evan Fallenberg, Mark Polizzotti e Victoria Redel, tutti prestigiosi scrittori, saggisti e traduttori– porteranno le esperienze e le conoscenze maturate nella Stanford University, nell’Hong Kong Baptist University, nella Bar-Ilan University di Tel Aviv, nella City University di Hong Kong, nella Columbia University, nel Davidson College e nel MetropolitanMuseum of Art di New York.

La Presidente della giuria sarà la nota scrittrice e saggista Neria De Giovanni che, oltre i numerosi libri pubblicati in merito, ha diffuso nel mondo l’opera di Grazia Deledda con lezioni, seminari e conferenze.

Siamo veramente contenti del risultato ottenuto,-commenta il Sindaco di Galtellì Giovanni Santo Porcu- essendo per noi, piccola comunità, la prima volta e comunque organizzare una manifestazione di caratura internazionale non è semplice.

Grazie a Dott.Offeddu e Neria si è lavorato tanto nella divulgazione. Da anni Galtellì ha intrapreso la strada della sua valorizzazione culturale come elemento di lustro, di sviluppo e di crescita economica. La Deledda per troppi anni è stata tenuta all’angolo nel mondo della cultura che conta, lavoriamo per ricollocarla nelle posizioni di vertice, visto che grazie anche ai nostri ambienti, descritti nel Canne al Vento, abbiamo contribuito al Nobel.

Oggi abbiamo aggiunto un’altro tassello alla sua valorizzazione puntando in alto ed intercettando un settore turistico/culturale predisposto alla destagionalizzazione.

E’ una nuova scommessa per la mia Comunità e per questa amministrazione e se questi sono i presupposti abbiamo ottime probabilità di vincerla.”

(DA: comunicato del Sindaco di Galtellì Giovanni Santo Porcu-4 Agosto 2015)

FESTA SANTO PATRONO

Santa Maria della Neve:

chiusura Centro Trasfusionale

L’Azienda Sanitaria di Nuoro ricorda che mercoledì 5 Agosto, festa di Santa Maria della Neve, Santo Patrono della Città di Nuoro, il Centro Trasfusionale dell’Ospedale San Francesco resterà chiuso al pubblico. Pertanto non sarà possibile effettuare le donazioni del sangue.

Si comunica inoltre che

l’Autoemoteca del Centro sarà a disposizione nei giorni di Giovedì 6, Venerdì 7 e Sabato 8 agosto nei Comuni di Dualchi, Lula, Orani.

(DA: comunicato Asl3 Nuoro-4 Agosto 2015)

FESTA DEL SANTO PATRONO:

chiusura Poliambulatorio

L’Azienda Sanitaria di Nuoro ricorda che mercoledì 5 Agosto, festa di Santa Maria della Neve, Santo Patrono della Città di Nuoro, il Poliambulatorio di via Alessandro Manzoni resterà chiuso al pubblico.

(DA: comunicato Asl3 Nuoro-3 Agosto 2015)

Progetto sportello linguistico…Galtellì

(Cursos de sa Limba Sarda)

“Informo che grazie alla collaborazione con gli esperti dell’Istituto Camillo Bellieni, a Galtellì presso la biblioteca comunale, nei giorni 23 e 27 marzo con inizio alle 16:30,inizieranno alcune attività culturali volte a diffondere la cultura e l’utilizzo del sardo in diversi ambiti e a vari livelli, onde acquisire una maggiore consapevolezza dell’identità bilingue”-.

I corsi son rivolti a tutti ad adulti, genitori,impiegati il cui programma prevede l’illustrazione sintetica di ortografia, lettura,traduzione di atti…

Si invita a partecipare…

(Sindaco di Galtellì)

(DA: comunicato Comune di Galtellì-20 Marzo 2015)

“SOS CANTORES DE GARTEDDI”

AD ADRIA (RO)

Sabato 13 e domenica 14 dicembre 

l’evento “Adria borgo autentico nelle terre dei grandi fiumi organizzata dal Comune di Adria in collaborazione con Borghi Autentici d’Italia ove si sono radunate associazioni culturali ed espositori commerciali provenienti dall’Emilia Romagna, Puglia, Umbria, Abruzzo, Basilicata e Sardegna.

Il ruolo di rappresentanti della Cultura sarda nel comune del Polesine è spettato a “Sos Cantores de Garteddi” i quali, nella 2 giorni appena trascorsa, accompagnati dal Sindaco Giovanni Santo Porcu, hanno presentato a un pubblico competente le esclusive melodie dei canti Sacri di tradizione orale galtellinese, spiegandone le origini, il significato e l’opera di studio dietro l’esecuzione dei brani proposti.

Il lavoro che svolgiamo da 23 anni -afferma un componente del Coro- trova nuove conferme e stimoli dall’interesse dei numerosi rappresentanti delle associazioni culturali intervenute, i quali si sono dimostrati affascinati e incuriositi dalla peculiarità del repertorio canoro proposto. E’ per noi un grande risultato riuscire a far comprendere in modo semplice il lungo lavoro di ricerca, valorizzazione e trasmissione che abbiamo compiuto in questi anni. Conoscenza resa possibile in Sardegna e in Italia anche grazie al presidente del B.A.I. Tour Renzo Soro, il quale da diversi anni ha scelto di scommettere sulla possibilità di divulgare un repertorio così esclusivo ed identitario”.

“Per il futuro- conclude -ci auguriamo la possibilità di continuare nella nostra opera di divulgazione della cultura orale Sacra galtellinese e nel mantenimento e radicamento della stessa all’interno della nostra comunità.

(DA: comunicato Associazione Sos Cantores de Garteddi”-20 Dicembre 2014)

“All’imbrunire e al rintoccare delle campane, inizia la 14ª edizione della Festa del Borgo…

Quest’anno per promuovere la comunità di Galte si è cambiato il taglio, preferendo rendere l’appuntamento fondato sulla promozione dei prodotti locali e dei beni storico,culturali,archittetonici e religiosi con la verve dei ragazzi e degli artisti di strada…

…Tutto in una notte la comunità di Galte, aprirà le porte del borgo e rendere fruibili i propri tesori ai visitatori.

…Visite alle chiese, al museo (con lavorazione del pane, coffittura, degustazioni, esposizione lavori artigianali in oro), alla porta del parco, materiale turistico, tappetti sardi fatti a mano e lavorazioni in oro, lavorazione dell’intreccio di canne e giunchi, a cortili privati ben conservati o recuperati,con la casa del miele, del formaggio, del vino, degustazioni e tanto divertimento per i nostri bimbi e ragazzi, grazie alla presenza di artisti di strada…

Saranno presenti tanti imprenditori privati, che ognuno per la propria competenza esporrà il proprio prodotto. A San Pietro verranno installati due osservatori della volta celeste.

In ogni angolo di strada verranno issati delle fasce di canna (siamo il paese del romanzo Canne al Vento di Grazia Deledda), per guidare nei vari siti i visitatori.

“E’ un periodo difficile per tanti motivi, ma per promuovere la nostra comunità, con i suoi attori principali, privati e associazioni, abbiamo fatto uno sforzo enorme.

Galte ha bisogno di questa vetrina, abbiamo dei lusinghieri segnali per continuare un processo di crescita e di valorizzazione della propria storia e cultura…”

ª…Ci crediamo fermamente”

Saluti,

Giovanni Santo Porcu

(DA: comunicato Sindaco Comune di Galtellì-29 Luglio 2014)

L’Azienda Sanitaria di Nuoro comunica che

martedì 5 agosto, festa di Santa Maria della Neve, Santo Patrono di Nuoro, gli uffici amministrativi aziendali della città saranno chiusi, mentre continueranno a funzionare tutti i servizi sanitari aperti al pubblico.

La normale attività degli uffici riprenderà regolarmente mercoledì 6.

Si ricorda, inoltre, che la Commissione Patenti Speciali rimarrà chiusa – oltre che il 5 – anche i successivi martedì 12 e 19 agosto.

(DA: comunicato Asl3 Nuoro-1 Agosto 2014)

La Direzione del Distretto Sanitario

di Siniscola comunica che:

Venerdì 25 Luglio p.v. il Poliambulatorio di Orosei e gli altri servizi afferenti saranno chiusi in occasione della Festa del Santo Patrono, San Giacomo.

(DA. comunicato Asl3 Nuoro-23 Luglio 2014)

IL PRESEPE NELLA ROTONDA STRADALE

Una bella e simpatica idea quella dell’Amministrazione Comunale che ha creato un Presepe nella piccola ma comoda rotonda sita all’ingresso del paese venendo dalla Strada Provinciale 25.

Una idea certamente originale e beneaugurante  che predispone, almeno per un momento, alla serenità chi si accinge ad entrare nel bel paese di Galtellì, rammentando il clima del Santo Natale.

Complimenti e… Buone Feste,

Marco Camedda

CAGLIARI: ATTESI MIGLIAIA DI PELLEGRINI

Bandiere bianche e gialle con l’effigie papale alle finestre e sui balconi, alberghi pieni, una nave da crociera in porto, viabilità e mobilità ridotte nelle vie del centro cittadino. La Sardegna è pronta ad abbracciare il Papa.

La visita del Papa riempie il cuore dei sardi di attese. Domani, a Cagliari, sarà una festa di fede e di speranza in cui riscoprire i valori di cui la società ha fame. Ieri Francesco è tornato a parlare dei temi con cui si è misurato dall’inizio del pontificato: il rispetto della vita, la solidarietà cristiana, il perdono e l’accoglienza.

CAGLIARI ACCOGLIE FRANCESCO – Cagliari e l’intera Sardegna si preparano ad accogliere domani Papa Francesco che resterà in città per una visita di dieci ore scandita da sei appuntamenti fissi: gli incontri con il mondo del lavoro e della cultura, i poveri, i malati e i detenuti, più la Messa e l’Angelus davanti al sagrato della Basilica di Bonaria.

Mentre la città si appresta ad ospitare centinaia di migliaia di pellegrini che raggiungeranno i luoghi di incontro con il Santo Padre con 500 autobus, decine di treni e almeno 50.000 vetture private, anche ai semafori delle strade i venditori ambulanti si presentano “in tenuta papale” sventolando le bandiere del Santo Padre.

E tra i tanti ricordi della giornata, l’azienda di trasporto pubblico cittadino, il Ctm, ha realizzato 250.000 biglietti e mille abbonamenti con l’effigie del Pontefice.

Proprio gli autobus, a causa dei tantissimi divieti, saranno presi d’assalto dai pellegrini che si raduneranno dietro le transenne sistemate lungo tutto il percorso del corteo Papale. In molti sperano di poter assistere ad uno di quei “fuori programma” a cui Papa Francesco ha abituato i media di tutto il mondo, come accaduto a Rio de Janeiro.

Imponente anche la macchina organizzativa messa in campo dalla Diocesi di Cagliari, che schiera 1.600 volontari, dalla Protezione Civile e dalla Croce Rossa, che ha allestito un ospedale da campo, e dalle forze dell’ordine. Migliaia di agenti in divisa e non, tiratori scelti e militari sono pronti per vigilare sull’evento e per assistere i pellegrini che tenteranno di abbracciare Josè Bergoglio, “il Papa della porta accanto“.

Per il Pontefice, “rivoluzionario e umile“, come lo ha definito il governatore di Buenos Aires, Mauricio Macrì – a Cagliari in visita ufficiale insieme con il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri – ci saranno anche momenti privati: la preghiera con la comunità dei Padri Mercedari di Bonaria nel Santuario che custodisce il Simulacro della Vergine poco prima della Messa, e un semplice pranzo con i prodotti tipici della tradizione sarda. I culurgionis di Lanusei (tipici ravioli dell’isola) e il Cannonau di Jerzu, mentre per la celebrazione il vino sarà offerto dagli studenti enologi dell’Università Consorzio Uno di Oristano.

**DA: L’Unione Sarda- 21 set 2013**

(Un racconto di Tommaso:” nei giorni di S.Giovanni”)

Ricevo e pubblico come post questo raffinatissimo e delicato racconto in sardo dell’amico Tommaso  che ci riporta anche con la testimonianza di  Tattanu, nato e vissuto nella Zona di Su Crastu… Tommaso ci racconta con evidente amore per la storia della sua Orosei questa storia vera e intrisa di romantici “ammentos” (ricordi) della vita  del borgo di Sos Alinos nei  tempi passati ,

TESTO DEL RACCONTO

Finasa a sa mettade de su seculu passatu, finita s’urtima gherra mondiale, su sartu cummonale de Orosei a cunfine chin sue de Siniscole,itti animatu de una bindighina de vamilias oroseinas. Ini semenatos in cuiles e cuilarias a Gothoni, Su Crastu, S’Ape, Biderosa, Muthrucone, Istiotha, Su Poiu e su Moro, Cala Liberotto, Sos Alinos etc. Su riu itti sa cosa prusu nezessaria e valorosa pro bona parte de sas vamilias campagnolas. S’abba itti e este sa vita de onzi loccu.

IL LAGO NELL'OASI DI BIDERROSA. In lontananza le montagne fra Orosei e Siniscola

IL LAGO NELL'OASI DI BIDERROSA. In lontananza le montagne fra Orosei e Siniscola

Sos travallos de sa zente ini ligatos a s’ambiente, buscos de melalidone,eliches, ozzastros, castannariu,aliterru, chessas e murta. S’impinnu prus mannu pro tottus itti su cuntipizzu de su bestiamene, crapas,porcos,bestias gulas e…. moios de ape.

De cussos, abbundandhe su pasculu de froraria, bin’de adiata semenatos in tottue. E poi bi adiata carchi carvonaiu e trappuleris chi buscaini peddes de vendhere a bonu preiu. De villegiantes e turismu, mancu s’umbra, si non carchi amicu de pasata senpere aggradescitu.

Tattanu, este unu de cussos chi este naschitu e attu mannu tra Su Crastu, loccu de rara bellesa de roccas de granitu rosa in d’una artura a Gothoni e Sos Alinos. Acchet parte de una vamilia manna, creschita a pane e sacrifitziu. Su sartu, galu amenu,de terrinos de granitu rosa este s’estremu naturale de sa bassa Gaddhura baroniesa.

Processione:il carro a buoi con la statua di S.Giovanni Battista (foto Giannetto Lapia)

Processione:il carro a buoi con la statua di S.Giovanni Battista (foto Giannetto Lapia)

Cust’annu, su vintitres de lampatas, sa die de sa missa e de sa proffessone de Santu Juanne, arrejonu pro sa esta , mi a’nattu:

(foto di Marco Camedda)

(foto di Marco Camedda)

” Candho ippo pisercheddhu, in die de Santu Juanne, garrigaimus su carru chin d’onzi durcura , mandicu prontu e buffonzu e chin tottu sa vamilia, acchirraimus dae Su Crastu finasa a oru e mare in Cala Liberotto. E gaj, arrejonatos,veniana a sa esta, tottu sas vamilias chi b’ini in su chirrathu.

Galu non teniamus sa cresia de Sant’Antoni e s’iscola. Imus tottus devotos comente sos bonos oroseinos ,de Santu Juanne Battista , Su Santu de Sos Santos.

A oru e mare, acchiamus sos occos de Santu Juanne, li ziraimus intundu precande, naschiana sas comparias e comarias chi duraini una vita. Oniunu poniat parte, buffande e mandicande. Si ballaiti a sonette notte- notte , divertinde intundu a s’occu ,in pache e armonia!”.

Unu ammentu de meravilla, oie chi semus rabbivandhe cussa vona raichina .

A metas annos, chin salute e allegria.

Tommaso

papa-wojtylaErano le 21,37 del 2 aprile 2005

quando Giovanni Paolo II si spense.

In piazza San Pietro, in quei giorni, affluirono fiumi e fiumi di pellegrini per rendere omaggio al Papa che per oltre 26 anni guidò la chiesa cattolica. A cinque anni dalla morte, il mondo lo ricorda con celebrazioni e messe in suo onore. Benedetto XVI, oggi impegnato nei riti del venerdì santo, ha ricordato il suo predecessore con una solenne messa il 29 marzo, prima dell’inizio dei riti pasquali. E proprio nell’anno in cui il Papa polacco potrebbe diventare salire agli onori dell’altare, diventando beato.

http://www.collegiorui.it/images/18.jpgQuel giorno, cinque anni fa, i fedeli riempirono piazza San Pietro in segno di affetto al Pontefice che stava per concludere il suo calvario. Alle 21.37, riferì Joaquin Navarro-Valls, portavoce vaticano, Karol Wojtyla morì. La chiesa intera si unì a quel momento con catene di preghiere, celebrazioni, adorazioni no-stop. Piazza San Pietro non restò mai vuota: fedeli provenienti da tutto il mondo (polacchi in testa) rimasero idealmente vicini al Papa polacco, l’uomo venuto dall’Est che contribuì ad abbattere il Muro di Berlino, all’implosione dell’Unione sovietica, alla riunificazione dell’Est e dell’Ovest della Vecchia Europa.

http://blog.ilgiornale.it/tornielli/wp-content/photos/wojtyla3.jpg

Il Papa del dialogo, il Papa dei giovani,

il globetrotter del mondo

che portò l’annuncio del Vangelo in ogni angolo della Terra, senza mai arrendersi, sfidando anche regimi politici, come quel famoso viaggio a Cuba nel 1998. Migliaia e migliaia di fedeli, ogni giorno, sfilano davanti alla tomba di Giovanni Paolo II, nelle Grotte Vaticane. Davanti a quella semplice lastra di marmo bianca, lasciano una preghiera, un fiore, una richiesta di aiuto.

E’ un affetto che continua a essere vivo e presente, giorno dopo giorno, nella speranza di vedere Giovanni Paolo II presto santo, proprio come la folla fin da subito lo acclamò: «Santo subito».

(Il Secolo XIX.it)

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http://www.giuseppeborsoi.it/wp-content/uploads/2008/03/papa1.jpgGiovanni Paolo II:  Migliaia i messaggi lasciati sulla tomba a 5 anni dalla Sua morte. “sei Mitico

ROMA – “Sei stato mitico, sei come un amico del cuore, il papa più speciale del mondo“. Non si ferma da cinque anni, da quando cioé, il 2 aprile 2005, Wojtyla morì lasciando milioni di fedeli in lacrime, il flusso di confidenze, dichiarazioni d’amore o di semplice ringraziamento lasciati da migliaia di fedeli sulla tomba di Giovanni Paolo II. Messaggi che ora sono stati raccolti in un libro di Elisabetta Lo Iacono, intitolato ‘Caro signor papa’.

E che testimoniano il desiderio, intatto, di persone di ogni età e origine, di parlare con il pontefice “come se fosse vivo”.

http://www.viverefelici.com/Karol%20Wojtyla.jpgUna comunicazione epistolare ha caratterizzato quindi, negli ultimi cinque anni, il rapporto tra il popolo del ‘santo subito’ e Giovanni Paolo II. Che, agli occhi dei fedeli, si presenta come un interlocutore dalle “sembianze di uomo” a cui rivolgersi “in quello stile colloquiale che si adotta con le persone più vicine”, si legge nel libro. E l’autrice evidenzia anche come i fedeli abbiano instaurato, nel corso degli anni, non una conversazione unidirezionale con il pontefice polacco, ma un vero e proprio dialogo, man mano più intenso, ora con il ‘papa santo’, ora con l’amico “a cui viene raccontato e confessato tutto ciò che non verrebbe detto ad alcuno”.

( fonte Ansa.it: ritaglio  da articolo)

foto da internet

Un abbraccio
Marco!
 
Ieri sera, un pò sul tardi  mia moglie ed io siamo andati come ogni anno a vedere il fuoco di S.Antonio acceso! Entrando nel Sagrato e poi in Chiesa, osservandomi intorno, mi è parso di cogliere  due momenti negli sguardi e nei comportamenti delle persone, che ho collegato ai disagi patiti da Orosei nel 2008 ma anche alla speranza  che siano siano risolti il più presto possibile!
-Il primo momento l’ho provato quando siamo entrati  per prima in Chiesa dove ci siamo fermati per un bel pò dentro la chiesa, davanti alla statua del Santo. La stessa cosa l’abbiamo fatta anche gli altri anni , quasi nella stessa maniera.
Ma quest’anno mi è parso di recepire, sopratuto negli sguardi delle persone  mentre toccavano S.Antonio facendosi poi un segno di croce, una apprensione e la voglia di speranza. Molti degli sguardi, mentre facevano la preghiera, erano lucidi e a qualcuno è scesa anche lqualche  lacrima. 
Ma la cosa che mi ha impressionato di più è la grande presenza dei ragazzi, di tutte le età, soli o accomagnati dalle loro famiglie o insieme alla loro fidanzatina. E quest’anno  non si fermavano un attimo e andavano via come l’anno scorso. E gli sguardi non erano gli stessi, sicuri, classici dei ragazzi e della loro età.
Ho colto una tenerezza, una voglia di affidarsi al Santo Stimato e temuto (perchè severo) in questo paese! Erano attimi di forte nesessità di aiuto e di una immensa tenerezza di chi vede comunque S.Antonio un Grande Protettore di Orosei.
Erano momenti di una intensità religiosa, vera che esternavano tutta la fede in questo Santo che speriamo non unico difensore (in questo caso morale) della causa di Orosei legata ai gravissimi disagi attuali.
Erano tenerissmi questi ragazzi magari Lui e Lei insieme che , mano nella mano arrivavano e disgiungevano le mani solo per la preghierina e per gare la loro "offertina" al Santo.
-Il secondo momento l’ho provato osservando la dimensione del Fuoco già acceso  ma che avevo avuto modo di vedere la sera prima nella sua maestosità e con il lungo "Pirone" (il ramo centrale con nella cima una croce di arance) che pendeva verso Ovest.Il falò era enorme quest’anno, a mio parere ben più di quello dell’anno scorso e su pirone misurava 16 metri, tronco di un lungo cipresso trasportato con una grù. 
Istintivamente ho associato la mole delle frasche del falò alla voglia di dimostrare , quest’anno e per i motivi predetti, una voglia ancora maggiore di fede,  una offerta al Sant’Antoni de su Ocu per dimostrare quanto la gente di Orosei (e non solo) crede sopratutto in questo Grande Santo e a Lui si affida spranzosa che interceda con il Buon Dio perchè il futuro sia migliore.
E Su Pirone in pendenza ma fermo e fisso l’ho associato ( ma questa è una mia fantasia) alla condizione del paese di questi ultimi tempi, bastonato da eventi negativi naturali e non, ma sempre indomito, nonostante il dolore e la fortissima costernazione  causati da questi eventi disastrosi.
E la gente girava intorno al fuoco, per riscaldarsi in una sera fredda, grigia ma non piovigginosa e raccoglieva pezzi di gramasinu (rosmarino) benedetti per portarli poi a casa e tenerli tutto l’anno appesi in qualche posto in vista fino al prossimo fuoco in segno di buon augurio.
E all’esterno di qualche cumbissia si distribuiva su pane ‘e sappa, su pistiddu e sos cocconeddos preperati con amore e devozione per questa festa.
Dimenticavo d dire che mentre con mia moglie eravamo in chiesa, vicino alla statua di S.Antoni Abate (de su Ocu)mi è parso di vedere nel suo sguardo e nelle sue labbra una ccenno ad un lieve sorriso.Molto lieve , vista la sua severità ma swempre un sorriso di conferma  visto il santo Buono che è.

Forse è stata una mia impressione, ma sono felice di averla avuta e , anzi, di crederci fermamente!
Grazie S.Antoni de su Ocu, assistici sempre!
Auguro a tutti noi  un futuro di speranza e positive certezze
foto e testo di Marco Camedda
 
 
2007-Festa di S.Isidru (Isidoro)
 
 
 Il Priore Giorgino Chisu
 
S.Isidoro ,la cui statua si trova nella chiesa delle Grazie, patrono degli agricoltori e agricoltore Lui stesso, viene festeggiato il 15 maggio o la domenica più vicina.
Infatti ad Orosei la festa è stata celebrata il 13 maggio, appunto di domenica (oggi per me che scrivo). Un tempo i carri erano tanti e tutti addobbati (mutatos) con fiori inghirlandati che venivano messi anche nelle corna dei buoi
Oggi i carri a buoi rimasti sono pochi ma ben conservati. Il priore Giorgino Chisu amante di queste tradizioni (sua una comparsa con carro a buoi durante la festa di S.Antonio Abate) è rimasto entusiasta della frenetica attività per addobbare con ogni genere di fiori i loro carri, ai quali sono stati aggiogati i buoi, egualmente inghirlandati e e con al collo una o più campanelline.
Era tradizione che al centro del giogo non mancasse mai un mazzo di spighe, appositamente conservate dall’anno precedente.
Verso le 10.30 i tre carri carichi di ragazzi e ragazze in costume tradizionale e un paio di gioghi senza carro sono arrivati mello spiazzo della chiesa delle Grazie da dove è partita la processione molto semplice con il simulacro del santo e con la partecipazione delle confraterniteche ha fatto un lungo giro nelle principali vie del paese.
Prima della celebrazione della messa si è proceduto alla benedizione degli animali. Finite le celebrazion e manifestazioni, immancabile il giusto pranzo in cui sono stati invitati tutti i partecipanti.
La mattina molto bella la presenza di tre cavalli e relativi fantini di Nuoro, vestiti in velluto e camicia bianca "chin sas manicas pinnicatas"
       
 Altre tre foto della festa di S.Isidru

 
 
 
 

continua…

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