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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Tag: sardo

(DA: comunicato di Martino Corimbi -Orosei)

SAGRA DEL MAIALETTO ARROSTO

È giunto alla quattordicesima edizione l’appuntamento con la sagra che fa parte ormai della tradizione gastronomica locale: evento che richiama ogni anno centinaia di conterranei e turisti in vacanza in Sardegna. Quest’anno sarà organizzata dalla squadra di caccia grossa “Us maleducausu”.

Al pomeriggio saranno posizionati centinaia di spiedi di carne di maialetto che saranno cucinati per diverse ore dalle mani esperte degli arrostitori.

La distribuzione della carne avrà inizio alle ore 19.30. Il pregiato cibo, sarà accompagnato dal tipico pane “Pistoccu ” e dal vino cannonau.

L’atmosfera sarà allietata dai bravissimi Tonino e Rita che vi faranno divertire con le danze latino americane e con l’ immancabile ballo tradizionale sardo.

Il tutto sino a notte fonda.

(DA: comunicato di Angelo Sioni-29 Giugno 2016)

Congresso Neurochirurgico Sardo 2016

si svolgerà domani mattina (venerdì 1 luglio), dalle ore 9.00 alle 14.00, nella Sala Conferenze dell’Ospedale San Francesco di Nuoro, il Congresso Neurochirurgico Sardo 2016.

Il titolo di questa edizione del simposio è particolarmente suggestivo:

“INCONTRO CON I MAESTRI”.

Infatti, sfruttando la partnership pluriennale con i neurochirurghi del Mount Sinai Medical Center di New York – USA, il congresso offrirà possibilità di confronto con una realtà in cui la disponibilità delle tecnologie più avveniristiche si affianca ad una tradizione tecnica di altissimo livello, spesso alla base degli eccellenti risultati clinici conseguiti.

Aprirà i lavori il Dott. Giuseppe Orunesu, Direttore dell’Unità Operativa di Neurochirurgia dell’Ospedale San Francesco di Nuoro, che presenterà contenuti, finalità e modalità del corso.

Il Dott. Orunesu sarà lieto di conferire con gli organi di stampa.

(DA: comunicato Asl3 Nuoro-29 Giugno 2016)

1985- VOLTO DI ANZIANO SARDO

Disegno dim. 25×35 cm. su cartoncino bianco

Tecnica: carboncino sanguigno

Collezione Privata

Cari Saluti,

Marco Camedda

1998: "SU BALLU TUNDU", un mio dipinto 50x25 cm in acrilico su compensato

IL BALLO SARDO? FA BENE AL CUORE

Ricerca dell’ateneo su 20 ballerini

Per mantenersi in forma e far star bene anche il cuore c’è un’alternativa alla zumba, al tango o al reggaeton. E fa parte delle tradizioni dell’Isola.

Si chiama “ballu tundu“, il tradizionale ballo sardo: 30 minuti continuativi di danza sarda equivalgono, come intensità dello sforzo e dispendio in calorie, alle più conosciute e diffuse pratiche motorie e sportive.

E’ quanto emerge dalla prima fase del progetto di ricerca scientifica “Un nuovo approccio alla tradizione: terapia motoria, qualità di vita e su Ballu sardu“, ideato e realizzato dall’equipe integrata della Cardiologia del Policlinico Universitario di Monserrato e del corso di Laurea magistrale in Attività Motoria, diretta e coordinata dal professor Giuseppe Mercuro, in collaborazione con il Centro Medico “I Mulini”. Il progetto è in fase di sviluppo.

I primi esiti, in fase di pubblicazione e divulgazione, troveranno spazio nei prossimi, più importanti congressi internazionali di settore; i membri dell’equipe stanno già lavorando ai successivi step. La ricerca ha voluto rendere omaggio alla tradizione valutandone le qualità preventive e codificando gli effetti sul corpo. E’ emerso che la pratica di questa attività comporta una intensità di sforzo fisico compresa fra il 64% e il 94% della frequenza cardiaca massima. Lo studio è stato condotto su venti soggetti di entrambi i sessi con età media di circa 35 anni, ovviamente tutti sardi e praticanti il ballo sardo da oltre 15 anni.

Lo studio ha avuto una durata di circa sei mesi: sono state effettuate valutazioni massimali in laboratorio messe poi in relazione con lo sforzo fisico richiesto e le chilocalorie impiegate per effettuare circa 15 minuti di ballu tundu.

Da questa analisi di confronto, è emersa la chiara collocazione di questo ballo all’interno delle attività motorie allenanti e consigliabili per il miglioramento ed il mantenimento di uno stato di buona salute degli individui.

OROSEI: su ballu tundu dei ragazzi alla festa di S.Maria del Mare di circa 10 anni fa (foto m.camedda)

(DA: L’Unione Sarda.it -3 Gennaio 2015)

 

“L’ARCHIVIO E L’ATLANTE DEMOLOGICO SARDO”

 Frammenti di storia degli studi (1957 – 2009),

memorie e documenti, edito dall’ISRE.

Lunedì 1 dicembre a Nuoro, martedì 2 dicembre a Cagliari e mercoledì 3 dicembre a Oristano, sarà presentato l’ultimo lavoro di Enrica Delitala, L’ARCHIVIO E L’ATLANTE DEMOLOGICO SARDO – Frammenti di storia degli studi (1957 – 2009), memorie e documenti, edito dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico.

A Nuoro la presentazione si terrà alle ore 17,30 nei locali della Biblioteca dell’ISRE in via Papandrea, 6, a Cagliari alle 17,30 presso la Cittadella dei Musei nell’aula Coroneo e a Oristano alle 17,00 nei locali del Centro Servizi Culturali dell’U.N.L.A. in via Carpaccio, 9, secondo il seguente programma:

Nuoro: 1 dicembre 2014- Ore 17,30

Biblioteca dell’ISRE. Via Papandrea, 6

Saluti

Bruno Murgia Presidente dell’ISRE

Alessandro Bianchi Sindaco di Nuoro

Interventi

Pietro Clemente Professore emerito Università di Firenze

Gabriella Da Re Università di Cagliari

Graziella Sedda Delitala già Direttrice della Biblioteca universitaria di Cagliari

Coordina: Antonio Deias Direttore Generale f.f. dell’ISRE

Cagliari: 2 dicembre 2014- Ore 17,30

Cittadella dei Musei. Aula Coroneo

Interventi

Bruno Murgia Presidente dell’ISRE

Pietro Clemente Professore emerito Università di Firenze

Anna Lecca già Docente di Storia delle tradizioni popolari Università di Cagliari

Giulio Paulis Università di Cagliari

Paolo Piquereddu già Direttore Generale dell’ISRE

Graziella Sedda Delitala già Direttrice della Biblioteca universitaria di Cagliari

Coordina: Gabriella Da Re Università di Cagliari

Oristano: 3 dicembre 2014 – Ore 17,00

Centro Servizi Culturali UNLA-Via Carpaccio, 9

Interventi

Pietro Clemente Professore emerito Università di Firenze

Nando Cossu saggista, studioso di tradizioni popolari

Antonio Deias Direttore Generale f.f. dell’ISRE

Anna Lecca già Docente di Storia delle tradizioni popolari Università di Cagliari

Coordina: Marcello Marras Direttore del Centro Servizi Culturali UNLA di Oristano

Dalla Premessa di:

FRAMMENTI DI STORIA DEGLI STUDI

L’ARCHIVIO E L’ATLANTE DEMOLOGICO SARDO (1957-2009) “MEMORIE E DOCUMENTI

… Il testo che segue ripercorre tutta la vicenda di quello che, pur nell’eterogeneità di alcune parti, è stato definitivamente denominato “Archivio ADS” o “Archivio dell’Atlante Demologico Sardo” essendo questo il progetto unificante e distintivo di tutta la nostra storia di demologi.

Il momento del passaggio, sicuramente tormentato e faticoso per tutte le parti, non segnò tanto l’atto finale dell’esistenza di un gruppo quanto l’inizio di un cammino a ritroso nelle nostre vite e nella riflessione critica sul nostro operato.

La lunga e complessa fase operativa che, tra il 2009 e il 2010, precedette e accompagnò il trasferimento a Nuoro comportò, in stretta collaborazione con l’ISRE, l’identificazione di tutta la documentazione interessata, edita e inedita, la descrizione dettagliata dei singoli settori, una prima elencazione analitica dei documenti. Alla fatica materiale, in questa fase, si accompagnarono la tensione psicologica della separazione ma anche la gratificazione che ci veniva dalla certezza di aver messo insieme un corpus documentario di notevole valore storico e d’importanza non solo locale ed episodica, dal pensiero di aver contribuito a salvare alcune tracce della cultura popolare della Sardegna, dal senso di non aver lavorato inutilmente, di aver in qualche misura insegnato ai nostri studenti a guardarsi intorno e a conoscere la storia della loro terra, di avere fornito un servizio pubblico così come Cirese ci aveva insegnato.

Come si può vedere da una lettera riportata nel primo capitolo di Frammenti di storia degli studi (§ 1.1), Cirese accolse molto positivamente e con commozione la notizia dell’operazione appena conclusa e condotta, anche a suo giudizio, con correttezza e disinteresse personale… Le vicende dell’Atlante Demologico Sardo e del suo Archivio risvegliavano memorie antiche, lo portavano a rivivere momenti importanti della sua vita; probabilmente ritrovava in noi e nelle nostre attività di gruppo un riconoscimento anche del suo lavoro e un segno di continuità nel tempo e di trasmissione di intenti. Non a caso il 18.11.2009 ci scriveva: «Grazie per le notizie ma soprattutto grazie per il lavoro così faticoso ma così importante per i nostri studi: è consolante l’amore che portate per tanti anni di lavoro e di dedizione comuni. […] Cominciammo insieme ed è bello che dopo più di cinquanta anni, insieme siamo ancora»; e il 1 gennaio 2010, rispondendo, con parole incoraggianti, ad una mia nella quale tracciavo uno schema dello scritto appena iniziato sull’Archivio ADS: «so che lei ha la forza non solo per progettare questo coronamento dei nostri studi, ma anche per portarlo a compimento» ed offriva spontaneamente la sua collaborazione e «qualche incremento» (vedi § 3.8.3 e 4.2).

A questa visione “sentimentale” e autobiografica si collegano l’impegno e l’entusiasmo con cui, per più di un anno, mi affiancò nella stesura del testo qui di seguito pubblicato. Com’era da lui, instancabilmente rispondeva a tutte le mie richieste di dati, faceva memoria di persone e avvenimenti lontani, precisava o correggeva quanto io andavo scrivendo, dava un giudizio sulle pagine che gli inviavo in prima stesura; ad una cernita nei cassetti e tra i faldoni del suo archivio si devono documenti ora inseriti nell’Archivio ADS; al suo intuito, alla sua capacità di fare storia degli studi, di collegare il passato col presente e di vedere nel futuro, si deve la spinta a dilatare e a pubblicare uno studio originariamente breve e destinato solo all’ISRE per uso interno. Scorrendo la posta trovo un susseguirsi di messaggi nei quali sollecita la conclusione del lavoro e ne suggerisce ampia divulgazione. Rileggendo oggi la corrispondenza, mi colpisce la vena di malinconia che attraversa due lettere, rispettivamente del 6 dicembre 2010 e del 15 febbraio 2011:

«Il lavoro è davvero eccellente. Ma che fatica! Molto bella la storia del cammino ? non inutile! ? che ha portato dall’Atlante all’Archivio: una storia che non è solo sarda ma anche italiana ed europea. […] Penso che sarebbe il caso di dare comunicazione del testo a tutte le persone menzionate […] . Un abbraccio e un caldissimo grazie per questo servizio reso alla storia dei nostri studi».

«Cara Enrica, ho riletto ? meglio: il lettore “Maestro” mi ha riletto ? il secondo paragrafo dei suoi Frammenti di storia. Deve essere fiera del lavoro che con così grande lucidità e tenacia ha condotto per tanti anni. Capisco che lei non voglia divulgare lo scritto prima di averlo completato: è un desiderio più che giusto. Io però sono molto vecchio, e le confesserò che aspettare mi costa».

In realtà la redazione di Frammenti era ormai quasi conclusa e, dopo un’ultima revisione, il testo fu consegnato all’ISRE e diffuso tra i co-autori il 4 aprile; scrissi a Cirese in tale data rassicurandolo anche su un accordo già preso con Paolo Piquereddu per la “divulgazione” a cui tanto teneva. Un mio ulteriore messaggio, del 22 aprile, con gli auguri di Pasqua, gli ultimi aggiornamenti, la promessa di una mia trasferta a Roma, rimase senza risposta perché Cirese fu ricoverato al Policlinico e la sua postazione al computer rimase vuota.

In quel settembre del 2011 abbiamo avvertito il bisogno di una sospensione dei lavori; da un lato c’era il rammarico di non aver fatto in tempo ad offrire a Cirese il volume finito, dall’altro il bisogno di aggiornare lo scritto dopo gli ultimi avvenimenti. Questa Premessa è motivata dai sentimenti che in quei giorni agitarono me, Chiarella, Anna ed i colleghi dell’ISRE, facendoci rivivere il lungo rapporto di lavoro e di affetto con Alberto Cirese. Di comune accordo abbiamo deciso di pubblicare il testo, di cui anch’egli è stato autore, nella versione originaria fatta eccezione per poche e secondarie modifiche rese necessarie anche dal passaggio alla stampa…

Ad Alberto Mario Cirese è dedicato questo volume, nel ricordo anche delle piccole grandi cose a cui ci aveva abituato e che ci mancano: la sua inconfondibile voce, i suoi luoghi che ora sono diversi (Villa Mirafiori, Piazza Capri con lo studio pieno di libri ed il computer sempre acceso), i cartoncini di Natale e le poesie in molisano di Eugenio Cirese.

Con eguale affetto dedichiamo questa ricostruzione della nostra piccola storia all’ultimo dei grandi vecchi della Facoltà di Lettere e Filosofia di Cagliari, Giovanni Lilliu, che ci ha lasciato il 19 febbraio 2012. Tra il grande archeologo ed il grande demoantropologo, pur nella differenza di carattere e spesso di posizioni, ci fu un rapporto di reciproca stima e amicizia, una stretta collaborazione filtrata attraverso la Facoltà ed attraverso l’Istituto Etnografico di cui Lilliu fu promotore e presidente per un decennio, una guida sapiente, equilibrata e ricca di umanità.”

Enrica Delitala

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(DA: comunicato dell’ISRE-Istituto Etnografico Regionale Sardo-24 Novembre 2014)

ISRE 

15 Novembre 2014  

L’ISRE comunica che:

in occasione della manifestazione “Mastros in Nùgoro 2014″, sabato 15 novembre il Museo Deleddiano/ Casa natale di Grazia Deledda, sarà aperto al pubblico dalle  ore 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 21:00.

INFO:

Istituto Superiore Regionale Etnografico

Via Papandrea, 6 Nuoro – tel. 0784 242900

www.isresardegna.it

promozione@isresardegna.org

Museo Deleddiano-Casa Natale di Grazia Deledda

Via G, Deledda, 42 Nuoro -  tel. 0784 258088

(DA: comunicato ISRE Sardegna-13 Novembre 2014)

“È una situazione preoccupante per la quale è necessario uno sforzo di tutte le parti in causa per evitare la perdita di decine di posti di lavoro”.

Con queste parole il sindaco Alessandro Bianchi ha commentato la situazione della Conad di Nuoro, la cui chiusura del punto vendita di Prato Sardo prevista per i prossimi mesi, comporta il licenziamento del personale, dipendente.

Nei giorni scorsi il primo cittadino ha incontrato i rappresentati della Cgil-Filcams di Nuoro Domenica Muravera e Paolo Cau che gli hanno illustrato la situazione della chiusura del punto vendita.

Questa mattina, insieme all’assessore alle Attività Produttive Francesco Guccini, il sindaco ha incontrato Antonio Pinna, responsabile per Nuoro di Eurospin, l’azienda che dovrebbe subentrare a Conad nella struttura di Prato Sardo.

Nel corso dell’incontro è emerso che in questo momento le valutazioni dell’azienda subentrante non prevedono delle strategie di riassorbimento del personale proveniente da Conad. Da qui la preoccupazione del sindaco che ha auspicato che l’azienda possa rivedere le sue valutazioni, anche alla luce di uno sviluppo della propria attività.

(DA: comunicato Comune di Nuoro- 9 Agosto 2014)

IN CORSO A  PORTO CERVO

LA MOSTRA D’ARTE  DI ALFONSO SILBA

artista di origine avellinese

e sardo-oroseino di adozione

Ricevo da Francesco Mula del “Tenore Antonio Milia Orosei” questo gradito comunicato ed alcune foto – che pubblico molto volentieri – del loro Concerto effettuato nel dicemre 2013 nello straordinario e antichissimo monumento di Roma che è il Pantheon.

“Ciao Marco,

Ho avuto dei problemi con la linea internet per alcuni mesi quindi non potevo mandarti il materiale relativo alla nostra trasferta di Roma nel Dicembre scorso.

Abbiamo avuto la Fortuna di poter fare un Concerto all’interno del “Pantheon ” di Roma, dove Riposano i ” Re d’italia Vittorio Emanuele II di Savoia – Umberto I di Savoia e Margherita di Savoia.

Nessun gruppo Sardo prima di noi ha avuto questa possibilità, e per noi è stata un emozione indescrivibile. Siamo stati accolti da una marea di gente che attenta e in silenzio ascoltava il nostro Repertorio Sacro e Profano.

Sembrava quasi di ritornare indietro nel tempo.

Per noi è stata un esperienza fantastica che ci spinge a continuare la divulgazione del raffinato canto Oroseino nel Mondo.

Sperando che si possa pubblicare ancora,

Ciao,

Francesco”.

(DA: comunicato e foto del Tenore Antoni Milia Orosei-29 Giugno 2014)

UNA MIA NOTA

Caro Francesco,

A voi tutti un grandissimo complimento per questo straordinario Concerto all’interno di un luogo, il Pantheon di Roma,  che già dalle bellissime foto che mi avete mandato, sa mostrare tutta la sua  sacralità e, la storia e l’arte sublime del passato. Ho avuto diverso tempo fa la fortuna di visitare ed ammirare questa opera d’arte e il suo interno e mi ha trasmesso, appena entrato, le sensazioni che avete provato anche voi. Se a questo si agginge il canto a tenore oroseino che sapete magistralmente interpretare, devo dire: “Fortunato chi è stato in quel luogo durante la vostra esibizione del non troppo lontano dicembre 2013″

Cordialmente,

Marco Camedda

Istituto Superiore Regionale Etnografico

L’Istituto Superiore Regionale Etnografico, confermando una tradizione ormai consolidata, terrà aperti i suoi Musei anche in occasione della Santa Pasqua e Lunedì dell’Angelo.

A Nuoro potranno essere visitati il Museo Etnografico Sardo ed il Museo Deleddiano – Casa Natale di Grazia Deledda nei seguenti orari: 9.00/13.00 – 15.00/18.00.

A Cagliari il Museo Etnografico della Collezione Luigi Cocco sarà aperto dalle 9.00 alle 20.00

INFO:

Istituto Superiore Regionale Etnografico

Via Papandrea, 6 Nuoro – tel. 0784 242900

Museo della Vita e delle Tradizioni Popolari Sarde

Via A. Mereu, 56 Nuoro 0784 1822922

Museo Deleddiano-Casa Natale di Grazia Deledda

Via G, Deledda, 42 Nuoro tel. 0784 258088

Inoltre:

Museo Etnografico della Collezione Luigi Cocco

Cittadella dei Musei, Piazza Arsenale, 1 Cagliari

 (DA: comunicato ISRE Nuro-15 aprile 2014)

CONVEGNO: 

“Il NORD EST DELLA SARDEGNA -

-quali opportunità da sviluppare”

OLBIA: 27 Marzo-0re 15,00

Presso la sala: Double Tree by Hilton

(DA: comunicato Banca di Credito Sardo-21 marzo 2014)

MUORE A MILANO IGNAZIO FRAU,

IL RE DEL CAPPUCCINO 

SARDO-MENEGHINO

Dopo una breve e grave malattia, muore a Bucinasco (Mi) , a 60 anni Ignazio Frau  imprenditore oroseino, sardo trapiantato da  quando aveva vent’anni a Milano  e punto di riferimento di centinaia di giovani oroseini, nuoresi e sardi in cerca di lavoro.

Viveva da olre quarant’anni nella città meneghina, iniseme alla sua numerosa famiglia di origine comprendenti sorelle, nipoti e cognati, tutti impegnati nel campo della ristorazione nei numerosi locali disseminati nei punti nevralgici di Milano tra cui l’Ospedale San Raffaele.

Ignazio era il settimo di tredici figli di babbo Francesco (Tziu Zizzeddhu) e mamma Rimedia di Orosei. La sua casa a Milano era sempre aperta per gli amici sardi per bisogno, e non solo lavoro.

Grande organizzatore autodidatta e lavoratore instancabile, ha creato, con le sue imprese gastronomiche e non solo, centinaia di posti di lavoro e ha aiutato a crescere professionalmente tanti suoi bravi collaboratori, molti dei quali diventati suoi soci nelle numerose attività nella ristorazione ma anche nel settore turistico e immobiliare.

Oltre che a Milano e hinterland  anche, ovviamente , in terra di Sardegna, Orosei per prima.

La scomparsa di Ignazio lascia un grande vuoto, oltre che nella sua famiglia composta dalla moglie Enza e i figli Danilo e Rimedia, anche dai fratelli  e sorelle trapiantati a Milano, e fra i numerosissimi soci e collaboratori oltre che nella comunità sarda di Milano e  parenti di Orosei  e tanti amici in Sardegna.

Ignazio Frau, uomo deciso nella sua imprenditorialità , partito dal niente, era un padre e marito esemplare  e un  altruista anche se attento e grandissimo lavoratore, vista la dimensione  aziendale delle varie attività.

Partito dal niente ha creato a Milano un piccolo impero dove però  la conduzione familiare era ed è basilare  per il successo dell’impresa e dove oggi  lavorano  centinaia di collaboratori  che  lo ricorderanno come uomo forte ed educato  con un cuore molto grande che si evidenziava anche quando si trattava di esserci da amico anche nel momento del bisogno.

Ignazio lascia un grande segnale di capacità di integrazione dimostrando che l’immigrazione,, che nasce per bisogno indiscutibile di ricerca di un lavoro che in loco non si trova, può far germogliare il seme dell’integrazione e del successo professionale e umano.

 Grazie Ignazio per il tuo grande esempio, sei sempre tra di noi!

Tommaso Esca e Marco Camedda

“GALANIAS”

I TESORI DELL’ARTIGIANATO SARDO

 Inaugurazione lunedì 5 agosto alle ore 21:00

Vi aspettiamo al TRIBU per la nuova mostra GALANIAS. I tesori dell’artigianato sardo, rassegna sponsorizzata dall’Assessorato del Turismo Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna e curata dalla Ilisso Edizioni.

Visitabile fino al 1° settembre, l’esposizione è un innesto nelle rassegne d’arte già presenti in Sede, centrata sulle produzioni artigiane contemporanee del territorio di Nuoro e raccoglie una selezione di circa 50 aziende locali, attive esclusivamente sull’artigianato artistico. L’occasione è tesa a valorizzare la creatività e vivacità delle manifatture correnti, con l’esposizione di una campionatura esemplificativa dei loro manufatti.

Vi informiamo, che per tutto il mese di agosto il museo sarà aperto tutti i giorni, compreso il lunedì, con i consueti orari (10:00/13:00 – 16:30/20:30).

“Tribu Nuoro – Spazio per le Arti”

**DA: comunicato Tribu-3 ago 2013**

APRONO LE CELLE DI GRAMSCI

A VILLANOVA TRUSCHEDU.

Da Lunedì 13 maggio 2013 al 31 Agosto 2013 nel complesso di San Gemiliano A Villanova Truschedu potranno essere visitate le 11 cellette del Novenario realizzate in occasione del 76° Anniversario della Morte di Antonio Gramsci e ognuna ispirata a una lettera scritta dal pensatore sardo.

La Pro Loco di Villanova Truschedu curerà le visite su appuntamento telefonando a:

SERGIO: 3883666200 E MARIE CLAIRE: 3273545989.

CELLE, ARTISTI E LETTERE:

n.1: Marco Lorenzetti: Il topo e la montagna;

n.2: Mauro Podda:Lettera a Tatiana del 9.12.1926;

n.3: Marie-Claire Taroni:I passerotti ;

n.4: Tonino Mattu: Lettera a Delio sull’Elefante(s.d. n. 153 nell’edizione breve edita Einaudi);

n.5: Francesco Casale: Lettera alla madre del 10 Maggio 1928 ;

n.6: Marco Pili: Lettera al figlio sul mare del 10.10.1932; n.7: Michele Marrocu: Lettera a Julca Roma 20 Novembre 1926;

n.8: Massimo Spiga: Lettera su Nansen del 18.04.1927;

n.9: Ilaria Marongiu: Lettera alla Madre del 25.04.1927;

cella diroccata: Fabrizio Da Pra: Lettera a Tatiana del 24.07.1933 ;

cella costruita con materiale di riciclo: Federico Coni:

Albero del riccio Lettera a Delio del 22.02.1932.

Per info:bibliotecagramsciana@libero.it; sergiolloi@libero.it.

(DA: comunicato Biblioteca Gramsciana-Ales_OR-12 mag 2013)

Un viaggio di tremila anni per scoprire “Sos zigantes”

“Sos zigantes nuragicos” è un documentario in limba della sede Rai della Sardegna, che andrà in onda domenica sulla terza rete Tv, alle 13. Il film di Antonio Rojch compie un viaggio di quasi tremila anni per svelare il mistero dei giganti di pietra di Monte Prama, nelle campagne di Cabras.

«Il documentario - ha detto il direttore di Rai Sardegna Romano Cannas – fa parte del progetto identitario che la Rai regionale ha promosso, per la valorizzazione della lingua e della cultura sarda. Il filmato è arricchito dall’ultima testimonianza dell’archeologo Giovanni Lilliu e da interventi di altri protagonisti della eccezionale scoperta del Sinis, forse la più importante del Novecento sardo».

Nella sua ultima intervista, poco giorni prima della morte, raccolta da Antonio Rojch, Giovanni Lilliu, che nel 1974 è stato fra i primi ad accorrere a Monte Prama dopo la storica scoperta, ha affermato “che i giganti dovranno stare dove sono stati ritrovati, a Cabras”. Nessuna polemica, ma forse è una sorta di testamento del padre dell’archeologia sarda.

Per quasi 4 anni un’equipe di archeologi, restauratori, ingegneri e artigiani del centro dei beni culturali di Li Punti della Soprintendenza di Sassari hanno ricomposto le statue di 28 giganti, con l’assemblaggio di 5172 frammenti. Un delicato lavoro eseguito anche con l’utilizzo del microscopio a scansione elettronica. Il lavoro non è finito: nel centro di restauro esistono frammenti di altre sedici statue , che non è stato possibile ricomporre, per la mancanza di importanti tasselli.

La scrittrice Michela Murgia, che è nata a Cabras, nel documentario in un’intervista lancia un appello perché chi, senza conoscere il valore di questo grande patrimonio per la Sardegna, ha portato a casa, dai campi di Monte Prama, pezzi di braccia di giganti, teste, busti, archi o altri reperti dell’armata nuragica di calcare. Per gli archeologi della Soprintendenza di Sassari i giganti sarebbero stati scolpiti intorno all’ottavo secolo a.C., o addirittura nel X sec. a.C, e sarebbero antecedenti ai kouroi, alla grande statuaria greca, finora ritenuta la più antica del bacino del mediterraneo occidentale. Le statue sono fortemente stilizzate, gli occhi concentrici, con forme geometriche, quelle che gli studiosi definiscono “stile dedalico”, unico nel mediterraneo.

Nel documentario aprono interrogativi ancora irrisolti, sul ruolo dei giganti nel santuario del Sinis. Tra le ipotesi la celebrazione di una gens nuragica aristocratica. Mancano ancora tante tessere per svelare il mistero .

(DA: La Nuova-13 ott 2012)

Domani 24 agosto, alle ore 10.30, presso ex casa ASL in via Ferracciu, verrà inaugurata la mostra “Pinzos” esposizione di abbigliamento tradizionale sardo e complementi di moda ispirati ai costumi tradizionali.

La mostra, organizzata dalla Camera di Commercio di Nuoro in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, è curata da Nietta Condemi de Felice.

La mostra sarà aperta al pubblico

dal 24 al 26 agosto

ore 10.00-13.00 e 16.00–20.00.

(Da: comunicato Comune di Nuoro- 23 ago 2012)

Sanno integrare natura, arte, tradizione ed enogastronomia con forme di accoglienza sostenibili a basso impatto sul territorio, dando impulso all’economia legata ai flussi turistici.

E’ per questo che quattro località turistiche sarde (Posada, Villasimius, Bosa e Baunei) hanno saputo regalare all’Isola il gradino del podio più alto nella Guida Blu 2012, quella attraverso la quale Legambiente e Touring club italiano assegnano le prestigiose “Cinque vele“.

IL SUCCESSO Piazzarsi in testa a un graduatoria che certifica il miglior compromesso tra qualità e ambiente consente alla Sardegna di porsi come potenziale meta per almeno un 35 per cento di turisti europei che, secondo le più avanzate ricerche, scelgono la loro vacanza tenendo conto delle condizioni ambientali e dei servizi che vengono offerti dalle località di villeggiatura.

LE LOCALITÀ SARDE Nella speciale classifica, che comprende 13 località turistiche, il primo posto della Sardegna è determinato dalla media migliore (3,5) tra le regioni valutate. La palma della località migliore è andata a Santa Marina Salina, in provincia di Messina, nell’arcipelago delle Eolie. Terzo posto assoluto per Posada, sesto per Villasimius, ottavo per Bosa e dodicesimo per Baunei.

LE PAGELLE Per le perle di Sardegna i giudizi sono assolutamente confortanti. Anzitutto per Posada: «Il grande progetto di salvaguardia ambientale di tutto il sistema costiero – è scritto nelle motivazioni della giuria – ha permesso la rinaturalizzazione delle dune, ha previsto la demolizione del ponte di accesso alla spiaggia di “Su Tiriarzu“, la sostituzione di un ponte di minori dimensioni e la realizzazione di un nuovo accesso alla spiaggia, per consentire un minor carico antropico sulle spiagge esistenti. Prosegue, inoltre, la custodia e la vigilanza della pineta di Orvile e dei parcheggi a mare con il ticket che dà diritto a una visita guidata gratuita all’interno del centro storico di Posada».

VILLASIMIUS Per la località del sud Sardegna i riconoscimenti arrivano grazie a «una gestione efficace del ciclo dei rifiuti, con elevate percentuali di differenziazione» e a «un sistema di recupero e rinaturalizzazione del sistema dunale e l’accessibilità alle spiagge con una rete di passerelle che ne consente, facilita e disciplina la fruizione, oltre a un sistema di gestione integrata ad accesso controllato e protetto».

BOSA E BAUNEI Al centro costiero della Planargia la giuria delle Cinque Vele ha riconosciuto un’alta capacità nel gestiore la raccolta differenziata dei rifiuti (60%) e una vocazione nel campo delle energie pulite, con i piani di intervento per l’efficienza energetica e il posizionamento dei pannelli fotovoltaici negli edifici comunali. Punti sono arrivati anche dalla salvaguardia del grifone e dalla creazione di tutele in alcuni tratti di mare e sul fiume Temo. Per quel che riguarda Baunei nelle motivazioni si fa riferimento al litorale esteso per 30 chilometri («di straordinaria valenza naturalistica») e dal fatto che «in spiagge come Cala Luna, Cala Goloritzé e Cala Sisine» il Comune stia adottando una politica di gestione controllata degli accessi.

( Da:L’Unione Sarda-a. mur.-15 giu 2012)

Il Consiglio dei Ministri ha ratificato la Carta europea delle lingue regionali o minoritarie.

Nelle scuole italiane sarà possibile insegnare il sardo, il friulano, l’albanese, il ladino, il greco ed il croato

Nelle scuole italiane sarà fra l’altro possibile insegnare il sardo, il friulano, l’albanese, il ladino, il greco ed il croato. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e del Ministro per gli affari regionali, ha ratificato la Carta europea delle lingue regionali o minoritarie.

La ratifica va considerata come un recepimento formale dei contenuti della Carta, dal momento che l’Italia è intervenuta con una legge in materia già nel 1999. La tutela delle lingue minoritarie – 12 in tutto: l’albanese, il catalano, il germanico, il greco, lo sloveno, il croato, il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, l’occitano e il sardo – prevede, tra le altre cose, la possibilità di insegnamento nelle scuole, di utilizzo nelle circoscrizioni giudiziarie, oltre che la diffusione di programmi culturali e attraverso i principali mezzi di comunicazione.

(Da:La Nuova-9 mar 2012)

Guru della civiltà nuragica

Il professore di Barumini, 97 anni, deve la sua fama internazionale alla scoperta della reggia di Su Nuraxi.

Si è spento questa mattina all’età di 97 anni il professor Giovanni Lilliu, l’archeologo sardo di fama internazionale, ritenuto il massimo conoscitore della Civiltà nuragica.

Accademico dei Lincei dal 1990, il prof. Lilliu deve la sua fama alla scoperta della reggia nuragica di Su Nuraxi, a Barumini, suo paese natale, uno dei villaggi nuragici più importanti e famosi, dichiarato nel 2000 patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco.

Giovanni Lilliu è morto nella sua casa di Cagliari, questa mattina alle 7. Era nato il 13 marzo del 1914. Laureatosi in Lettere classiche, è stato allievo di Ugo Rellini alla “Scuola Nazionale di Archeologia” a Roma, dove ha ottenuto la specializzazione. Dal 1943 al 1945 ha operato nella “Soprintendenza alle Antichità della Sardegna”. Nel 1955 ha fondato e diretto per 20 anni la “Scuola di specializzazione di Studi Sardi” dell’Università di Cagliari ricoprendo anche il ruolo di Professore ordinario di Antichità sarde. E’ stato anche Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia. E’ membro di numerosi istituti scientifici italiani e stranieri, dal 1990 è membro dell’Accademia dei Lincei. Nel 2007 ha ricevuto dalla Regione Autonoma della Sardegna l’onorificenza “Sardus Pater” istituita proprio in quell’anno quale riconoscimento da assegnare a cittadini italiani e stranieri che si siano distinti per particolari meriti di valore culturale, sociale o morale e abbiano dato lustro alla Sardegna.

(Da:L’Unione Sarda.it-19 feb 2012)-foto da internet

In occasione del 75° anniversario della morte di Antonio Gramsci

Il Comune di Villacidro Assessorato alla cultura, l’O.D.A., la Biblioteca Gramsciana Onlus e la Nur s.n.c., note, letture a cura di Giuseppe Manias. La relazione attraverso immagini, note, extravaganti e anche inedite, racconta la biografia di Antonio Gramsci intervallate spesso da letture Gramsciane. La relazione approfondirà soprattutto il Gramsci Sardo e i luoghi Gramsciani per eccellenza: Ales, Sorgono, Ghilarza e Cagliari.

 Segreteria organizzativa:

BGO: bibliotecagramsciana@libero.it - 3493946245

 Il Relatore:

Giuseppe Manias nasce ad Oristano nel 1969. Col fratello Luigi gestisce la Biblioteca Gramsciana che ha sede a Ales. Nel 2007 ha curato per i Quaderni Tresso nel n. 60 la bibliografia all’unico discorso parlamentare di Antonio Gramsci e nel n. 63 della stessa rivista ha pubblicato, con un’introduzione di Aldo Borghesi, due suoi saggi dal titolo “Antonio Gramsci e il movimento anarchico nel periodo de L’ordine Nuovo” e “Camillo Berneri tra Antonio Gramsci e Carlo Rosselli”. E’ spesso impegnato in convegni e in attività divulgative sul pensatore alerese.

 (Da comunicato della Biblioteca Gramsciana di Ales (OR) -2 gen 2012)

RUNA BREVISSIMA BIOGRAFIA DI Totore Cherchi

Ricevo da Totore Cherchi e pubblico volentieri questa sua delicata poesia in sardo dedicata al l’imminente Natale e scritta pochi giorni fa.  Salvatore Cherchi (Totore per la famiglia e per gli amici) pur essendo nato a Galtellì il 21 Agosto del 1933, si considera di Orosei, dove ha vissuto dall’età di tre anni.  Ha frequentato l’Istituto Geometri prima a Nuoro poi all’Istituto Civico “Bertano” di Torino.  Trasferitosi in Germania studia lingue straniere e si impiega subito dopo con una società di navigazione norvegese. Dal 1968 lavora nel settore alberghiero all’estero e in Italia. Nel 1978 rientra definitivamente in Sardegna , a Orosei, dove vive con la moglie Pina nell’attesa nostalgica dei figli lontani per studio e per lavoro. Ha pubblicato un libro di racconti e poesie  dal titolo “In Bratzos de sa sorte”.

Marco Camedda

In occasione del 120° anniversario della nascita di Antonio Gramsci Il Centro Servizi Culturali U.N.L.A. di Oristano con la Biblioteca Gramsciana Onlus e la Nur s.n.c. organizzano Mercoledì 21 Dicembre alle 16,30 GRAMSCI RACCONTATO PER IMMAGINI: Biografia di Antonio Gramsci attraverso immagini, note, letture a cura di Giuseppe Manias.

La relazione attraverso immagini, note extravaganti, racconta la biografia di Antonio Gramsci intervallata spesso da letture Gramsciane. La relazione approfondirà soprattutto il Gramsci Sardo e i luoghi Gramsciani per eccellenza: Ales, Sorgono, Ghilarza e Cagliari.

Il RelatoreGiuseppe Manias nasce ad Oristano nel 1969. Col fratello Luigi gestisce la Biblioteca Gramsciana che ha sede a Ales.

Nel 2007 ha curato per i Quaderni Tresso nel n. 60 la bibliografia all’unico discorso parlamentare di Antonio Gramsci e nel n. 63 della stessa rivista ha pubblicato, con un’introduzione di Aldo Borghesi, due suoi saggi dal titolo “Antonio Gramsci e il movimento anarchico nel periodo de L’ordine Nuovo” e “Camillo Berneri tra Antonio Gramsci e Carlo Rosselli”. E’ spesso impegnato in convegni e in attività divulgative sul pensatore alerese. 

INFORMAZIONI:

Centro Servizi Culturali U.N.L.A Oristano

Tel. 0783/211656 – fax 0783/217326 – e-mail: mediateca@centroserviziculturali.it

Biblioteca Gramsciana Onlus:

Tel.: 3493946245 e-mail: bibliotecagramsciana@libero.it

(Da: comunicato Biblioteca Gramsciana di Ales-OR-13 dic 2011)

Due progetti approvati dai Comuni di Lei e Silanus

 SILANUS. Un interessante progetto sulla valorizzazione della lingua sarda è stato messo a punto dall’Ufficio linguistico “de Sa limba sarda” dei Comuni di Silanus e Lei con i rispettivi assessorati ai servizi culturali. Si tratta di due distinti progetti attraverso i quali si punta a fare entrare il sardo nelle scuole con appositi laboratori. A Silanus il progetto è rivolto agli alunni che frequentano il triennio della scuola elementare. L’attività prevede la presenza di un esperto animatore che attraverso la drammatizzazione simultanea di racconti in sardo per bambini dia loro la possibilità di conoscere la letteratura e al contempo di esercitarsi a capire e parlare in lingua sarda. A Lei invece il progetto “Vivimos sos libros” è rivolto agli alunni della scuola primaria. L’iniziativa prevede una serie di incontri, coordinati da un esperto animatore, volti alla conoscenza della letteratura che li riguarda. Attraverso i libri si cercherà di insegnare ai bambini come capire e parlare la lingua sarda.

Il progetto, redatto dallo sportello linguistico territoriale (Ufitziu de sa limba sarda) della provincia di Nuoro è finalizzato al coinvolgimento degli alunni delle scuole elementari nella divulgazione della lingua sarda e della parlata locale. Entrambi i progetti sono stati approvati dalle giunte municipali che li hanno ritenuti meritevoli di attenzione e hanno conferito il mandato ai responsabili del settore affinchè adottino tutti gli adempimenti per sostenere l’iniziativa.

Da:La Nuova-t.c.-23 nov 2011

 

 Il volontario sarà sepolto ad Arbus

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha proposto di assegnare una medaglia d’oro al valore civile alla memoria di Sandro Usai, il quarantenne volontario di Arbus morto nel tentativo di salvare la vita agli amici colpiti dall’alluvione di una settimana fa a Monterosso. La moglie Elena ha deciso di seppellire in Sardegna il marito. La cerimonia domani nel cimitero di Arbus. Il feretro è partito oggi da Monterosso.

 È stato riconosciuto dalla fede che portava al dito e da un tatuaggio sulla spalla della sua amata Sardegna. Proprio pensando al grande amore di Sandro Usai verso la sua Isola, la moglie Elena ha deciso che si svolgeranno ad Arbus i funerali del volontario morto da eroe nel tentativo di salvare altre vite umane durante l’alluvione che una settimana fa ha devastato Monterosso, uno dei paesi delle Cinqueterre liguri. Il Consiglio comunale di Arbus ha proclamato il lutto cittadino, quello di Monterosso ha annunciato che a Sandro Usai verrà intitolata una piazza o una strada, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha proposto che gli venga assegnata una medaglia d’oro al valore civile.

 LA PARTENZA – Le note del ‘Silenzio’ e un tricolore sventolato dai suoi compagni di protezione civile, le lacrime della compagna Elena e dei fratelli Amedeo e Gianni hanno salutato l’uscita dalla chiesa di San Giovanni a Monterosso della bara con i resti di Sandro Usai, il volontario di protezione civile morto mentre tentava di aiutare la popolazione del piccolo comune alluvionato. Sopra la bara, portata a spalla di volontari di protezione civile, sono state poste una sciarpa del Milan, la sua squadra del cuore, il giubbotto giallo della protezione civile e la bandiera con i quattro mori, simbolo della Sardegna, la regione da cui la vittima proveniva. L’auto sulla quale è stata caricato il feretro sarà scortata fino a Genova dove sarà imbarcata in traghetto con destinazione appunto la Sardegna.

(Da:L’Unione Sarda-1 nov 2011)-foto da internet

UNA MIA NOTA

Sandro Usai ha perso la propria vita scomparendo nel fiume di fango dopo aver salvato quella di suoi due amici che stavano per annegare. Un gesto di alto eroismo, di immenso altruismo finito con il sacrificio della propria vita che ha “donato” ad altri. Provo dolore, mi stringo con cordoglio intorno ai suoi  familiari e  propongo con grande umiltà che in questo 2011, anno europeo del volontariato, oltre alla medaglia al valore civile che il Presidente Napolitano ha proposto,  sia dedicato al suo nome  a livello regionale uno spazio legato magari alla Protezione Civile o comunque ad una associazione di Volontariato. A mio modesto parere è il minimo che si possa fare, oltre alla citata medaglia , per ricordare questo Eroe, la sua estrema dedizione agli altri culminata con il sacrificio della sua ammirevole esistenza. Ciao,Sandro!

Marco Camedda

avisa

Comunicazione dei progetti finanziati

Il 19 ottobre 2011 si è riunita la Commissione giudicatrice del concorso AViSa, bandito dall’Istituto  Superiore Regionale Etnografico per la promozione dell’antropologia visuale in Sardegna.

La Commissione – formata da Paolo Piquereddu, Direttore Generale dell’ISRE, da Ignazio Figus,  Funzionario dell’ISRE, e dai registi Piero Sanna, Michele Mossa e Enrico Pau – esaminati i trentadue elaborati pervenuti, ha ritenuto di poter finanziare i seguenti progetti:

-“Bella di notte (la vera storia de s’accabadora)” di Paolo Zucca;

-“Il mare di spalle” di Andrea Campus;

I due progetti, che saranno prodotti e distribuiti dall’ISRE, verranno realizzati nei prossimi mesi e proiettati, in prima assoluta, entro il prossimo anno con apposita iniziativa dell’ISRE.

Il direttore generale

dr. Paolo Piquereddu

logo isreINFO:

Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna

Via Papandrea, 6- 08100 Nuoro


Tel 0784 242900 / 232094 -  Fax: 0784 37484

www.isresardegna.it

email: isresardegna@isresardegna.org

(Da un comunicato stampa dell’ISRE-21 ott 2011)

Gramsci «fa oramai parte del nostro universo intellettuale»

antonio-gramsciCosì il grande storico inglese Eric J. Hobsbawn si riferisce al pensatore sardo in un saggio inedito presente in una sua raccolta di scritti pubblicata recentemente in Italia.

Un utile complemento alle sue parole, anche in relazione al ruolo che la figura gramsciana può ancora esercitare per comprendere alcune delle dinamiche della globalizzazione, lo si evince dalla lettura del volume curato da Annamaria Baldussi e Patrizia Manduchi “Gramsci in Asia e in Africa” (Aipsa, pp. 360, € 20). Il libro, che raccoglie gli atti di un convegno organizzato a Cagliari nel febbraio 2009 dalla Facoltà di Scienze Politiche e dal Dipartimento Storico-Politico-Internazionale dell’Università di Cagliari, con la collaborazione della Fondazione Istituto Gramsci e dell’associazione Terra Gramsci, vuole innanzitutto mettere in evidenza il carattere globale degli studi gramsciani, che come risalta da molti dei contributi del volume stanno avendo una particolare fioritura e attenzione in questi ultimi anni nei due continenti citati nel titolo.

Un filo conduttore degli interventi è infatti quello che fa emergere un Gramsci come pensatore capace di attrarre interessi di studiosi provenienti da aree geografiche assai variegate, a dimostrazione della vitalità del pensiero delle sue categorie politiche. Appare significativo in questo senso l’interesse verso i suoi scritti in un paese come la Cina, anche alla luce del nuovo ruolo di potenza globale conquistato da Pechino in questi ultimi anni all’interno di un contesto di ridefinizione della geopolitica internazionale. A cui si affianca la scoperta del pensiero gramsciano in Africa e nel Vicino Oriente, con un’attenzione particolare nel mondo arabo o in una nazione come l’Iran. Per non parlare dell’influenza del pensiero gramsciano sui subaltern studies e gli studi post-coloniali, molto importante per l’analisi delle strutture sociali dei paesi usciti dai domini della sudditanza secolare degli imperi europei, anche se c’è chi evidenzia come sia necessaria una certa prudenza nel separare il pensiero del fondatore del Partito comunista italiano dalle vicende nazionali.

Occorre ricordare, del resto, come lo stesso Gramsci, già negli anni giovanili della sua formazione a Torino, si fosse interessato in maniera non episodica alle questioni politico-sociali delle due aree geografiche in parecchi dei suoi interventi sulla stampa socialista dell’epoca.

Il libro è dedicato al filosofo Giorgio Baratta, fondatore di Terra Gramsci, scomparso poco prima della pubblicazione del volume, del quale è riprodotto anche il testo dell’intervento inviato al convegno nonostante le sue precarie condizioni di salute.

(Da:L’Unione Sarda-Gianluca Scroccu-11 ott 2011)
il mio disegno è stato pubblicato su un bimestrale sardo

Ricevo dall’amico Tommasu-Orosei un commento in cui mi invia questa bella poesia in sardo scritta da  Giuseppe (Peppino) Pirisi, amico di Galtellì, e dedicata al Cristo del Tuttavista. Mi fa piacere trasformarlo in un post che pubblico volentieri. Marco

A Su Crocifissu Miraculosu.

Cristo-del-Tuttavista

Dae Garteddhi s’auguriu est primariu,

Po sos battos chent’annos,

A miraculos de Cristos s’anniversariu!

Unidos a Tie senz’affannos,

Su sambene Tuo nos rinnovet vigorosos,

Onzi cristianu duret a chent’annos!

Chin sensos virtuosos,

De armoniosu incantu,

Sos pellegrinos numerosos!

Ti rendana onore e vantu,

Chin coro devotamente,

Pro s’universale cantu!

Sias amadu eternamente,

Chin sos anghelos’e paradisu,

Su Veru Cunfortu pro sa zente!

Trasmittilu gai prezisu,

Oh! Patronu,Risortu e Assolvente,

Risplendente su sorrisu!

Chin s’Ispiritu Beneichente,

Sa vita Tua non finit,

Ca Ses Trinu Onnipotente!

Sa Sapienzia Tua istabilit,

Donu ‘e Amore Possente,

Sa Voluntade Tua decidit!

Chi risorgemas senza velu,

In brazzos de MAMMA ‘e su Chelu;

Pro Te BABBU:Gloriosu Zelu!

Giuseppe Pirisi

vecchio-sardo1996-VECCHIO IN COSTUME SARDO

(ma quello che oggi chiamiamo costume era tanto tempo fa il loro abito giornaliero)

quadro eseguito con colori alla tempera

su cartoncino fondo panna dim. 35×50 cm

Marco Camedda

andrea parodiConcorso di world music

Per non dimenticare il grande cantante sardo e per ricordare la sua musica con una serie di iniziative. Ecco il compito della Fondazione Andrea Parodi che rinnova il concorso intitolato al cantante.

Il Premio Andrea Parodi, giunto quest’anno alla quarta edizione, ha come fine di promuovere la conoscenza delle nuove tendenze in atto nell’ambito della musica dei popoli o “World Music“, intesa quale categoria musicale che attinge alle tradizioni culturali ma che tende a travalicare le classificazioni tradizionali.

Sono ammessi al concorso tutti gli artisti e musicisti singoli o costituiti in gruppi: i concorrenti, maggiorenni, devono inviare alla Fondazione due brani musicali come propria presentazione, di cui uno da considerare come brano in gara. Il concorrente dovrà essere autore o coautore del testo o della musica del brano in gara.

IL BANDO Le domande di iscrizione al concorso dovranno essere spedite, entro il 30 settembrte 2011, preferibilmente tramite e-mail all’indirizzo fondazione.andreaparodi@gmail.com, oppure tramite posta all’indirizzo Fondazione Andrea Parodi, via Newton 24, 09131 Cagliari.

elena leddaPROGRAMMA Il “Premio Andrea Parodi” quest’anno avrà la direzione artistica di Elena Ledda, massima esponente sarda della World Music d’autore. Il festival si svolgerà il prossimo novembre a Cagliari. Ai dieci concorrenti finalisti selezionati dalla Commissione artistica sarà affidata anche la reinterpretazione di un brano di Andrea Parodi.

PREMIO Il vincitore del concorso si aggiudicherà una somma di 2.500 euro e avrà diritto alla partecipazione all’edizione 2012 del Premio Andrea Parodi, nonché al prestigioso European Jazz Expo 2012, noto festival internazionale che ha ottenuto un grande successo nell’ultima edizione, svoltasi al Parco provinciale di Monteclaro a Cagliari, a cura di Jazz in Sardegna. Quest’anno lo European Jazz Expo e il Premio Bianca d’Aponte rappresentano i partner del Premio Andrea Parodi.

VIDEOCLIP Un ulteriore premio sarà decretato in base alla caratteristica “World Music” del brano in gara: tale premio consiste nella produzione di un videoclip professionale.

L’edizione 2010 ha visto come vincitori i siciliani “Compagnia Triskele”, reduci dalla partecipazione all’European Jazz Expo, che interverranno come ospiti al Festival 2011.

(Da:L’Unione Sarda-18 lug 2011)-foto da internet