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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: siniscola

Il  presidente Roberto Bornioli:

“è il deserto telematico”

“Gli investimenti per le infrastrutture digitali a banda larga e ultra-larga non sono più rinviabili e su questo occorre accelerare”.

L’ha sottolineato nei giorni scorsi a Venezia il premier Renzi presentando l’Agenda digitale tra gli obiettivi strategici del semestre europeo. E lo hanno indicato come esigenza prioritaria le nostre imprese che tutti i giorni toccano con mano i problemi derivanti da linee adsl poco performanti e in alcuni casi inesistenti.

Le priorità sono state indicate con chiarezza dai nostri imprenditori che intervistati da Confindustria hanno segnalato in testa ai fabbisogni più urgenti, al primo posto, il cablaggio in fibra ottica e a seguire la copertura GSM delle zone d’ombra e il potenziamento delle linee adsl.

Nelle aree industriali di Bolotana, Orosei, Siniscola e Tossilo, e in diverse aree PIP comunali della provincia, la situazione è fortemente critica.

Mentre le nostre imprese faticano a dotarsi di una connessione a 2 MB al secondo, la maggior parte dei competitor europei dispongono di linee che viaggiano a 30 MB al secondo. In queste condizioni è difficile essere competitivi. Queste carenze sono state confermate anche dall’Istituto Tagliacarne che – fissando a 100 la media nazionale e assegnando alla Sardegna un indice pari a 44,85 – piazza la provincia di Nuoro agli ultimi posti in Italia per infrastrutture telematiche e telefoniche assegnandogli un indice pari a 21,21.

Il paradosso è che mentre nell’isola, secondo le statistiche, soltanto il 2,4% della popolazione è privo di internet veloce, in diverse aree industriali della Sardegna centrale operano aziende importanti che ne sono prive.

Uno dei casi eclatanti è quello di Antica Fornace Villa di Chiesa che da 14 anni attende l’attivazione della banda larga, la cui assenza causa all’impresa non pochi problemi nei rapporti con i fornitori e la casa madre. Si stima che per consentire all’azienda l’accesso alla banda larga basterebbe un investimento di 450mila euro. La mancanza di internet veloce è una situazione che ha dell’incredibile per un’impresa, produttrice di guarnizioni in gomma, leader nell’isola per fatturato, con 132 dipendenti a tempo indeterminato e 1750 clienti in tutto il mondo.

Un’azienda gioiello il cui titolare è stato chiamato per una testimonianza alla presentazione del rapporto Crenos, a riconoscimento dell’eccellenza dell’azienda sul panorama regionale.

Nonostante le gravi criticità tra cui l’assenza di internet veloce, l’impresa sta avviando un investimento importante che porterà all’ampliamento della filiera e al forte incremento dei dipendenti. Il personale, tutto altamente qualificato, è giovane, motivato e fortemente attaccato all’azienda in cui il tasso di assenteismo si ferma alla soglia fisiologica del 2%.

Come altre aziende nel centro Sardegna, Antica Fornace è un’azienda modello che ha ottenuto negli anni diverse certificazioni a conferma delle ottime performance raggiunte non solo nell’organizzazione aziendale ma anche sul fronte della sicurezza e della qualità del prodotto.

Per questo come Confindustria chiediamo da tempo una soluzione rapida e definitiva delle numerose criticità, perché non possiamo compromettere la competitività di un patrimonio così prezioso, in termini di competenze e professionalità.

La recente visita dell’assessore regionale all’Industria e l’interessamento della Giunta rappresentano certamente un segnale in questo senso.

(DA: comunicato Confindustria Sardegna Centrale-11 Luglio 2014)

Confindustria chiede alla Regione

di convocare il Tavolo di partenariato.

Il presidente Roberto Bornioli che venerdì 23 maggio ha inviato una lettera al presidente della Regione e agli assessori regionali alla Programmazione e all’Industria in merito ai Piani di sviluppo locale per l’Area di crisi Sardegna Centrale Nuorese.

COMUNICATO DEL PRESIDENTE ROBERTO BORNIOLI

“Sono 321 le manifestazioni di interesse ammesse alla seconda fase dei Piani di sviluppo locale per l’Area di crisi Sardegna centrale Nuorese con un contributo richiesto totale pari a 49,2 milioni di euro. Sono progetti di investimento presentati da aziende che, pur in un quadro di fortissima crisi economica, hanno programmato piani di ampliamento e nuove attività d’impresa in settori prioritari come il manifatturiero, l’agroalimentare e il turismo, nei 50 Comuni ricadenti nell’ambito delle aree industriali di Pratosardo, Siniscola, Ottana e Tossilo e in Planargia.

Ebbene, a oggi, nonostante le forti aspettative, a due anni e mezzo dall’avvio delle procedure – iniziate nel 2011 – le aziende non hanno ancora potuto presentare i veri e propri business plan da ammettere a finanziamento (l’accesso a questa seconda fase è slittato al prossimo 26 giugno), e quel che è peggio gli altri interventi previsti per infrastrutture, la formazione e le azioni di contesto (cui sono destinati 23 milioni di euro) sono fermi al palo. L’iter sembra una vera corsa a ostacoli di cui non si intravede la fine.

O si accelera o si rischia seriamente che tali Progetti di Sviluppo risultino del tutto inefficaci e da volano per la ripresa si trasformino in esempio di inefficienza e burocrazia soffocante, come accaduto a Tossilo dove il progetto pilota – avviato nel 2009 – non si è ancora concluso e non ha inciso, a parte pochi casi virtuosi, sull’economia del territorio. Per questo in una lettera al Presidente della Regione e agli assessori alla Programmazione e all’Industria Confindustria ha chiesto la convocazione in via d’urgenza del Tavolo di partenariato del Nuorese, per capire quali azioni la Regione intenda mettere in campo per dare gambe al Progetto. Esso resta infatti un modello valido, al quale il Territorio ha lavorato con impegno negli ultimi anni. Per non vanificare gli sforzi, è però necessario che i Progetti siano esecutivi in tempi stretti.

Altrimenti, in mancanza di riscontri tangibili nel breve periodo, paradossalmente è preferibile che la procedura sia interrotta, la delibera ritirata e il bando annullato. Avere la certezza che l’investimento non può realizzarsi è meno dannoso rispetto a estenuanti rinvii che rendono assolutamente inefficace il provvedimento e non più credibile l’impegno da parte delle Istituzioni. La nostra è naturalmente una provocazione, che avanziamo in senso costruttivo per far capire alla Regione la rilevanza che riponiamo nello strumento, il quale – se applicato in tempi rapidi – può agire da stimolo per l’intero sistema.

Alla Giunta – che essendosi appena insediata non ha responsabilità nei ritardi –

proponiamo di:

1) istituire una task force di tecnici dedicati soltanto alla Sardegna centrale, per accelerare le procedure e renderle subito operative evitando altri rinvii: ci sono altre 4 Aree di crisi e un’unica squadra di lavoro difficilmente può riuscire a seguire tutti i Piani in tempi stretti;

2) attivare subito gli interventi per la formazione, le azioni di contesto e le infrastrutture, capitolo quest’ultimo strategico e che – oltre allo svincolo da Pratosardo alla SS131 – prevede il potenziamento del porto della Caletta e l’efficientamento delle reti telematiche.

3) chiediamo poi di attivare i progetti per il Territorio Svantaggio della Barbagia-Mandrolisai, riconosciuto da una D.G.R. di ottobre 2013 ma rimasto di fatto inattuato. Occorre avviare subito le procedure destinando le risorse necessarie;

4) è poi necessario istituire l’Area di crisi a Tortolì l’unica a essere inspiegabilmente rimasta fuori;

5) infine, su un capitolo rilevante come la formazione, e tenuto conto che poco o nulla sappiamo su quanto accaduto a Tossilo, riteniamo necessario e opportuno il coinvolgimento delle forze economiche e sociali del territorio.

(DA: comunicato Confindustria Sardegna Centrale-26 Maggio 2014)

Il Presidente della Provincia di Nuoro Roberto Deriu ha convocato per questa mattina il Tavolo provinciale del Partenariato Socio Economico per discutere sulla situazione dell’Area di Crisi della Sardegna Centrale.

All’ordine del giorno, in attesa di un annunciato incontro con il Presidente della Regione Ugo Cappellacci, l’approfondimento delle questioni emerse nella riunione di oggi e l’esame della situazione dell’area di crisi della Sardegna Centrale.

All’incontro, tenutosi nella Sala Arco Latino della Provincia, hanno partecipato i Sindaci di Nuoro, Siniscola ed Ottana, i Segretari provinciali CGIL, CISL, UIL e UGL, i Presidenti delle Associazioni di Categoria (Confindustria, Confcommercio Ascom, Confartigianato, Confcooperative, Confesercenti, CNA provinciale, Lega Cooperative, Apisarda, Unione Agricoltori, Cia, Coldiretti e Apan), il Presidente della Camera di Commercio di Nuoro, il Presidente del Consorzio Industriale della Sardegna Centrale ed i Commissari Straordinari Zir Siniscola e Prato Sardo.

Nel corso dell’incontro si è approfondito, nello specifico, il discorso relativo alle procedure per la presentazione delle Manifestazioni di Interesse e dei progetti di filiera e Sviluppo Locale ed è emersa la necessità di accelerare i tempi per l’accreditamento delle imprese partecipanti, da mesi in attesa di poter presentare le proprie idee progettuali.

Attualmente infatti tutti i progetti sono fermi a causa della ritardata attivazione degli step da parte della Regione che, ad oggi, non ha ancora consentito alle imprese di procedere con l’iscrizione e la registrazione online attraverso il link nel sito della Regione Sardegna.

La scadenza dell’accreditamento delle imprese interessate, prevista per l’11 marzo è dunque slittata così come le fasi successive di valutazione e selezione delle manifestazioni di interesse, prevista entro maggio, e la pubblicazione del bando, prevista entro il mese di giugno.

Durante l’incontro di oggi l’Assessore regionale Luigi Crisponi ha assicurato che entro il 15 maggio saranno definitivamente sbloccate le procedure di iscrizione.

Il Tavolo è stato riconvocato per il prossimo 16 maggio al fine di verificare se i tempi garantiti dall’assessore Crisponi verranno regolarmente rispettati ed approfondire, nel contempo, le questioni sollevate oggi, in attesa di una annunciata visita del Presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci nel territorio provinciale.

Il Tavolo, che in questi giorni predisporrà le azioni necessarie in preparazione del prossimo incontro, ha manifestato inoltre l’esigenza di mettere in atto una vera e propria vertenza, unitaria e condivisa tra i soggetti istituzionali, datoriali e sindacali per cercare una interlocuzione allargata con la Regione ed il Governo affinché si possa ottenere un maggiore coinvolgimento finalizzato ad un reale sviluppo della Sardegna Centrale.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-6 mag 2013)

Cede l’arco di una finestra del maniero di S. Lucia 

Il sindaco chiama la Soprintendenza: «Salvate il monumento»

Ieri gli operai del Comune hanno transennato lo spazio attorno alla fortezza. La torre aragonese, immortalata in tante foto, è il simbolo della frazione e del mare della Baronia.

Una mia foto del 2003: pericolosi vuoti nell'architrave (con profondità uguale allo spessore del muro) eseguito con mattoni pieni di una delle finestre di osservazione nella parte alta del maniero

L’allarme era già stato lanciato due anni fa quando il cedimento di alcune pietre aveva assottigliato la base delle pareti, creando dei vuoti di diversi metri nel basamento. Quella erosione, però, era poca cosa rispetto al cedimento, avvenuto ieri, di uno degli architravi delle finestre di osservazione. E oggi la torre aragonese di Santa Lucia di Siniscola rischia davvero di venire giù sotto il peso del tempo, dell’incuria e dell’indifferenza.

L’ALLARMEL’antica fortezza risalente al sedicesimo secolo – simbolo della piccola borgata e richiamo strepitoso per i turisti che vengono a visitare la costa baroniese – rischia seriamente di essere sfigurato da ben più imponenti cedimenti delle mura. Ieri pomeriggio diversi massi sono rovinati a terra. Dopo la segnalazione al Comune, fatta

ieri mattina da alcuni residenti, immediatamente è stato disposto un sopralluogo da parte dei tecnici dell’ente municipale. I rilievi effettuati sul posto hanno infatti evidenziato un pericoloso cedimento di uno degli architravi delle finestre di osservazione posizionata nella parte alta del maniero. Che la cosa sia maledettamente seria, lo dimostra il fatto che la fortezza, che una volta serviva come avamposto di osservazione a difesa delle coste siniscolesi contro le scorribande dei pirati che mettevano a ferro e fuoco i villaggi della zona, è stata subito messa in sicurezza.

LE TRANSENNE Gli operai del Comune hanno sistemato in tutta l’area attorno alla torre delle transenne per evitare eventuali rischi per i passanti. Il sito, in effetti, sovrasta uno degli angoli maggiormente frequentati del lungomare della borgata, soprattutto nel fine settimana, quando a Santa Lucia si riversano decine di famiglie sia da Siniscola che dai centri dell’entroterra per fare passeggiate all’aria aperta e godere delle bellezze del mare. «La situazione che abbiamo riscontrato – spiega il sindaco di Siniscola Rocco Celentano – è estremamente precaria. La parte interessata dai segni di cedimento è abbastanza ampia e necessita di un intervento urgentissimo». Il primo cittadino ha già messo in allerta sia i funzionari della Soprintendenza di Sassari, sia gli uffici regionali competenti. La speranza è che questa volta le segnalazioni portino a una soluzione del grave problema.

I PRIMI SEGNALI I segni dell’erosione dell’importante sito storico e architettonico erano già emersi un paio d’anni fa con il distaccamento di alcune pietre che avevano aperto delle vere e proprie voragini alla base delle mura perimetrali. La questione era venuta a galla perché i ciottoli staccatisi dalla parete comparivano misteriosamente a terra, facendo sospettare il tentativo di furto da parte dei soliti incivili.

Anche allora Rocco Celentano denunciò la condizione di precarietà della fortezza, ma senza ottenere alcuna risposta.

(DA: L’Unione Sarda-Fabrizio Ungredda-3 mar 2013)

Progetti vecchi e nuovi a Galtellì, Irgoli, Onifai,

Lodè, Loculi, Orosei, Posada, Siniscola e Torpè

Approvato il piano socio-assistenziale Plus per il distretto della Baronia

Dopo una lunga fase preparatoria tra i rappresentanti dei nove Comuni del distretto, è stato presentato venerdì sera il nuovo Plus, il piano locale dei Servizi alla persona del distretto di Siniscola per il triennio 2012-2014. «Ora – spiega la delegata ai Servizi sociali di Orosei Silvia Dessena – dobbiamo mettere a punto protocolli operativi perché possano concretizzarsi a breve».

VECCHIO E NUOVO Alcuni progetti socio-assistenziali sono stati riconfermati per garantire la continuità ai servizi, come l’assistenza domiciliare, Sport Terapia pensato per i diversamente abili, il contrasto al bullismo che coinvolge gli allievi delle scuole elementari e delle medie. Altri sono stati riformulati, come il Set (Servizio educativo territoriale) e alcuni sono completamente nuovi come il Pua (Punto unico di accesso), il progetto Affido familiare spazio neutro, la campagna di prevenzione di tumore al seno e l’Home Care Premium.

RISPOSTE AL DISAGIO Il servizio educativo territoriale è costituito da un complesso di interventi e di prestazioni di carattere socio-educativo rivolte a famiglie con minori e a minori con difficoltà di inserimento sociale, sarà gestito in forma associata dai nove Comuni (oltre al capofila Siniscola, Galtellì, Irgoli, Onifai, Lodè, Loculi, Orosei, Posada, Torpè) a partire dal prossimo giugno, quando scadrà l’attuale contratto. Tra le novità, il Pua, è stato concepito come risposta ai cittadini con disagio di tipo sociale e sanitario. Si tratta di una struttura organizzata che informerà gli utenti sui servizi presenti sul territorio, guidandoli verso una scelta consapevole e ottimale. Per i bisogni complessi, il Punto unico d’accesso attiva l’unità di valutazione territoriale, un’équipe multidisciplinare che valuta l’entità delle esigenze e stabilisce con un piano individualizzato, le modalità più opportune per affrontarle in tutti i loro aspetti.

MINORI IN AFFIDO Per quanto riguarda il servizio Spazio neutro sarà coordinato dai consultori e consiste nel coinvolgimento di nuclei familiari e anche singoli, ad accogliere in affidamento un minore: a un’attività di sensibilizzazione, seguirà un corso di formazione e l’istituzione di una banca dati. Inoltre si provvederà ad attivare uno spazio neutro, dove il minore, alla presenza di un educatore opportunamente formato, potrà incontrare periodicamente la famiglia d’origine.

(DA: L’Unione Sarda-Agostina Dessena-10 feb 2013)

Gli incontri con le amministrazioni

di Dorgali, Orosei e Baunei

Un’intesa con l’amministrazione comunale e gli operatori turistici, messa a punto durante diversi incontri lo scorso inverno, che ha portato i suoi risultati nell’ultima stagione estiva.

Un’intesa che ha anche portato a una collaborazione tra i comuni di Dorgali, Orosei e Baunei. È un bilancio positivo quello della Capitaneria di Cala Gonone, Compartimento Marittimo di Olbia. «È stata messa in atto quella che sarà la politica organizzativa e operativa che verrà attuata per le prossime stagioni», dice il primo maresciallo Francesco Piroddi, 45 anni, comandante della capitaneria di Cala Gonone. La capitaneria di porto gononese ha compiti di vigilanza e pattugliamento nei tratti di costa dei comuni di Dorgali, Orosei e Baunei.

GLI INTERVENTI Il personale a disposizione del comandante Piroddi va dai tre ai 14 uomini. «Ciò a seconda dei periodi di maggiore o minore attività. Abbiamo effettuato 74 verifiche sul demanio, per controllo di regolarità delle concessioni, dotazioni di sicurezza degli stabilimenti e presenza di bagnini; 330 controlli sulle barche; 49 verifiche su barche impegnate nella pesca e controlli dello sbarco del pesce; 65 verifiche sulla filiera della pesca destinata alla ristorazione, pescherie, market e ristoranti; 42 controlli ambientali, antinquinamento e scarico a mare. Inoltre, 25 verbali per illeciti amministrativi».

ASSISTENZA E SOCCORSO «Pur in un momento di grande crisi, Cala Gonone ha mantenuto pressoché inalterate le presenze medie rispetto allo scorso anno – sottolinea il comandante -. Il calo di giugno è stato recuperato nella seconda parte di agosto e nei primi quindici giorni di settembre.A parità di numeri, si sono registrate meno richieste di assistenza e soccorso: 18 interventi a mare e in spiaggia. L’unico decesso è stato causato da infarto in persona anziana, fatto doloroso ma totalmente slegato dall’attività di balneazione».

IL TRAFFICO IN MARE «Il golfo di Orosei si dimostra catalizzatore dei flussi turistici dell’alta Ogliastra e della bassa Baronia. Ogni giorno si registra la presenza di tre motonavi provenienti dal porto di La Caletta, uno da Orosei, dieci da Cala Gonone e cinque da Arbatax, a cui si aggiungono 300 unità da diporto autorizzate a effettuare noleggio e locazione. Questo traffico – spiega il comandante della capitaneria di Gonone – in alta stagione comporta il passaggio quotidiano, per le varie calette, grotte e quant’altro, di 5000 persone. Numeri meritevoli di attenzione e di adeguata programmazione, come accaduto quest’anno, per le prossime stagioni».

(DA: L’Unione Sarda-Pierfrancesco Lostia-31 ott 2012)

Il sindaco Celentano:«Imposizione intollerabile»

Il Consiglio approverà un documento contro l’installazione

«Il problema va subito discusso in consiglio comunale perché si voti un ordine del giorno», dice il consigliere di minoranza Antonio Satta (Zente Nova) che ha lanciato l’allarme.

Cresce la protesta a Siniscola contro l’installazione del sistema di rilevamento radar che il Ministero della Difesa intende installare a Capo Comino. Un progetto che, in base a quanto affermano i comitati antiradar che sono già sorti in altre parti della Sardegna, nasce da un accordo siglato una decina di anni fa tra il dicastero che sovrintende alle Forze armate e Finmeccanica. A Siniscola, l’onda della protesta e della mobilitazione parte dal gruppo di opposizione consiliare Zente Nova, che fortemente allarmato per le possibili conseguenze che tali installazioni potrebbero avere per la salute pubblica, richiama l’amministrazione comunale a prendere una posizione netta contro il provvedimento.

CONSIGLIO COMUNALE «Ciò che chiediamo è che la questione venga discussa con urgenza in un consiglio comunale convocato ad hoc – afferma il consigliere Antonio Satta – e che l’intera assemblea voti un ordine del giorno in cui venga chiaramente sottolineata la contrarietà del nostro comune a installazioni di questo tipo». La mozione è stata già depositata in Municipio e lo stesso rappresentate della lista civica di opposizione attende ora che il sindaco di esprima sul tema. Sullo sfondo esistono infatti forti timori e preoccupazione riguardo le conseguenze legate all’irradiazione di onde elettromagnetiche nel territorio circostante e sull’intero habitat costiero.

L’ALLARME «Èormai accertato che i radar sono produttori di inquinamento elettromagnetico – prosegue il rappresentante di Zente Nova -. Il problema sta nel fatto che gli studi non chiariscono con certezza la non nocività di queste emissioni». Ma ci sono anche studi che raccontano le conseguenze dell’inquinamento elettromagnetico e non a caso, in tante città, fioriscono i comitati che si oppongono ad esempio alle installazione di antenne. Da qui la proposta del varo di un documento ufficiale che allinei la posizione dell’amministrazione e del Consiglio comunale di Siniscola a quelli già varati dai consigli comunali di Carloforte e di Santa Teresa Gallura dove le rispettive amministrazioni si sono già espresse contro installazioni di questo tipo. Secondo Zente Nova: «Non si può sottostare a decisioni calate dall’alto all’insaputa delle popolazioni direttamente interessate».

L’INTESA Il sindaco Rocco Celentano si dice pienamente d’accordo con l’iniziativa del gruppo di opposizione. «Ho denunciato più volte i rischi che tali impianti potrebbero arrecare verso gli abitanti della cittadina baroniese. Ho già fissato una seduta consiliare per il prossimo 5 novembre – dice – e come maggioranza non mancheremo si sostenere questa battaglia politica contro un’imposizione che non possiamo tollerare».

(DA:L’Unione Sarda-Fabrizio Ungredda-30 ott 2012)

Le valigie sono cariche di abiti ma soprattutto di tanta speranza per il futuro, con l’inseguimento di un sogno, quello di un buon posto di lavoro, che fa passare in secondo piano famiglia, amici, luoghi d’infanzia e persino l’amore. Troppo acuta la crisi occupazionale che sta soffiando in Sardegna.

UNA MIA VIGNETTA PURTROPPO ... SEMPRE VALIDA!

Riprende così vigore l’emigrazione, con molti siniscolesi partiti all’estero, o in procinto di farlo, in cerca di fortuna. Le cronache cittadine riferiscono di gruppi di amici, coppie, neolaureati ma anche padri di famiglia o interi nuclei, espatriati nel nord Europa o in altri continenti, dall’altra parte del mondo. Un flusso denso di speranza, questo, che si fa sempre più sostenuto. La disoccupazione è infatti schizzata a livelli critici. Chiudono negozi, fabbriche, imprese. Si fatica a trovare persino un lavoretto stagionale. Quello fisso, poi, è quasi un miraggio.

Da Siniscola, così, in molti sono partiti nel nord Italia, ma anche a Londra, Berlino, Bruxelles. C’è poi chi si è spinto verso le nuove economie, dal Brasile agli Stati emergenti di Asia e Medioriente. Di solito parenti o amici emigrati da tempo fanno da iniziale punto d’appoggio. In molti, infatti, partono senza grandi pretese: basta un lavoro onesto e ben pagato. I settori più generosi sono commercio, edilizia e ristorazione. «A Siniscola non lavoravano da mesi – scrive su Facebook Luciano, 27 anni, muratore – e un anno fa sono andato in Germania, dove l’edilizia non è ferma come da noi. Ho un contratto per tre anni, poi si vedrà. Lo stipendio è buono, e finalmente riesco a mettere da parte qualcosa». Angela, 35 anni, laurea in Lettere, è invece volata in Brasile. «Ero una docente precaria – dice – ma non sono mai riuscita ad ottenere un posto stabile. Su suggerimento di amici, sono partita per Milano e poi a Brasilia, dove ho trovato lavoro in un’azienda di import-export. Sono una delle impiegate che segue i contatti con l’Italia. Percepisco un bello stipendio, anche se per questo lavoro ho dovuto rinunciare al mio sogno di insegnare e persino al fidanzato».

Di testimonianze simili ce ne sono tante altre, da ex operai andati a lavorare oltre Tirreno per poter pagare il mutuo, ai neolaureati emigrati all’estero per trovare un’occupazione e imparare una nuova lingua.

(DA: La Nuova-Salvatore Martini-27 ott 2012)

L’incontro pubblico si terrà martedì 30 ottobre 2012

presso il salone Papa Giovanni alle ore 16:00

NOTA DEL SINDACO

Premesso che la Regione Sardegna, Assessorato della Programmazione e Bilancio, con deliberazione di Giunta n. 33/42 del 31.07.2012, ha autorizzato l’attivazione, nelle aree di crisi di Portotorres, La Maddalena, Sardegna centrale, in cui sono compresi anche i comuni dell’unione dei comuni del Montalbo e della Valle del Cedrino, del ”Progetto di Sviluppo Locale”;

Che, la Strategia di Sviluppo che tale Progetto si pone è la creazione di una nuova destinazione turistica ”identitaria”, basata sulla cultura, sulle produzioni tradizionali e ambiente nei Settori prioritari;

Dato atto che, per l’avvio del progetto, per il quale l’Assessorato regionale alla Programmazione si avvale dell’Agenzia regionale di Sviluppo Locale BIC Sardegna quale soggetto attuatore, si rende neccessaria l’attivazione nel nostro territorio della Fase 2 ovvero dell’attività di animazione nel nostro territorio con azioni di sensibilizzazione verso i soggetti destinatari degli interventi, secondo modalità in grado di valorizzare le risorse locali, al fine di verificare le potenzialità produttive dell’area territoriale e individuare i reali fabbisogni delle imprese e delle persone;

Verificato che, sono soggetti beneficiari del progetto che potranno presentare le manifestazioni di interesse sia le persone fisiche che le imprese, con la presente,

INVITA

La popolazione a partecipare all’incontro pubblico che si terrà martedì 30 ottobre 2012 presso il salone Papa Giovanni alle ore 16:00 per la presentazione del Progetto di Sviluppo Locale della Sardegna centrale da parte del soggetto attuatore Bic Sardegna.

Con l’auspicio che i cittadini, gli operatori economici e le imprese del territorio partecipino numerosi, considerata l’importanza strategica che tale progetto riveste per il nostro territorio, si porgono distinti saluti.

Per ulteriori informazioni, collegarsi al seguente Link: comune.siniscola.nu.it/cultura/cultura.asp

Il Sindaco

(Rocco Celentano)

 (DA: comunicato Comune di Siniscola-25 ott 2012)

Gli studenti dell’istituto professionale Pira

hanno vendemmiato nel vigneto della loro scuola.

Grappoli floridi, con acini dalle ottime proprietà che fanno ben sperare per la produzione di vini e il rilancio di un settore che, anche a Siniscola, sta assumendo sempre più peso.

Il capoluogo baroniese lavora per ritagliarsi un ruolo importante nel panorama enologico sardo. Negli ultimi anni il trend è positivo. Il numero dei viticoltori è in crescita, e sempre più spesso i vini locali sono incoronati vincitori di concorsi del settore.

Un momento d’oro, che coinvolge tutte le generazioni. Scuole comprese. Come all’istituto professionale per l’agricoltura Michelangelo Pira, dove gli studenti hanno inaugurato il nuovo anno vendemmiando il vigneto della scuola. All’Agrario si guarda infatti al futuro. L’uva raccolta servirà per produrre differenti qualità di vino rosso, pronte a conquistare il palato degli appassionati.

«Le produzioni di questa annata possono considerarsi soddisfacenti – spiegano dalla scuola – sia per la quantità del prodotto ma soprattutto per la qualità delle uve e la salubrità. Si prevede la produzione di due tipi di rosso: uno secco e l’altro amabile da dessert». Artigiani del buon gusto, gli studenti dell’istituto agrario, che stanno collezionando un successo dietro l’altro.

La preside Innocenza Giannasi ha sottolineato i risultati ottenuti dalla scuola, tra i quali i riconoscimenti per la realizzazione di un orto sinergico, segnalata dalla Coldiretti nell’ambito degli “Oscar Green” con menzione speciale a livello regionale, fra le attività agricole innovative realizzate da giovani imprenditori agricoli, sempre più protagonisti di attività moderne. In questo contesto assume quindi grande rilievo il futuro della viticoltura, che punta a diventare un settore trainante dell’economia locale, dove le tecniche di coltivazione stanno dando risultati eccezionali.

(Da:La Nuova-Salvatore Martini- 5 ott 2012)-foto da internet

 

Il mare di Siniscola gode di ottima salute.

I risultati dell’ultima campagna di prelievi effettuati dall’Arpas nello scorso mese di agosto, nei tratti di acqua antistanti le spiagge del capoluogo baroniese, promuovono infatti a pieni voti l’intero sistema marino del litorale, confermando quelli che erano stati gli esiti dei controlli fatti nell’estate del 2009.

Tralasciando le oasi protette come quella di Berchida e il tratto delle dune di Capo Comino, particolarmente significativi in tal senso sono stati gli esiti degli esami fatti alla foce del canale Vivarelli e del rio Siniscola, a La Caletta e del tratto di mare adiacente allo stagno di S’Ena ‘e sa Chitta, due aree che in passato, proprio per via della loro particolare ubicazione, erano state indicate come a rischio di contaminazione da elementi inquinanti.

Anche in questi casi i test di laboratorio hanno dato esito negativo, facendo cosi emergere una situazione generale ottimale per la promozione del territorio ai fini turistici.

(Da: L’Unione Sarda-Fabrizio Ungredda-30 set 2012)

Bilancio positivo per il porto che ha registrato un aumento di presenze ad agosto. Il sindaco: «Lavoriamo a nuovi servizi»

Tutto sommato la stagione portuale non è andata così male, sfoderando numeri dignitosi e facendo ben sperare per le prossime stagioni, quando lo scalo turistico della Caletta si presenterà ai diportisti con nuovi ormeggi e maggiori servizi.

Come previsto, il grosso delle imbarcazioni ha attraccato in terra baroniese ad agosto. Ben più sottotono luglio, contraddistinto da un calo notevole. Il clou dell’estate, anche grazie al blocco delle tariffe, è insomma riuscito a riequilibrare i dati, rendendoli piuttosto soddisfacenti. Le barche in transito nella parte dello scalo gestita dai Comuni di Siniscola e Posada sono state circa 500. A queste vanno aggiunte altre 250 imbarcazioni con posto di ormeggio annuale, che sostano cioè nelle banchine grazie ad un contratto di dodici mesi, più altre 50 con pontile d’attracco stagionale. Numeri non male, quindi, soprattutto se si pensa alla crisi attuale, che ha fatto saltare le ferie a migliaia di persone. Un’area dello scalo, inoltre, è stata penalizzata da lavori in corso.

In barba alle previsioni iniziali, quindi, La Caletta si è difesa abbastanza bene, sfornando numeri inattesi. Spulciando i dati non mancano le curiosità. Le barche che hanno fatto tappa al porto sono state per lo più quelle comprese tra i 6 e i 20 metri di lunghezza. I natanti da diporto superiori a questa misura hanno invece scarseggiato.

«Questo – commenta il sindaco Rocco Celentano – soprattutto a causa dell’applicazione della tassa sulle barche di lusso, che pur di non pagare questo ingiusto balzello hanno preferito altre rotte, soprattutto verso il mar Baltico. Continuiamo la battaglia per chiedere al governo di rivedere questa imposta, che, dati alla mano, sta allontanando moltissime barche dalle nostre coste, penalizzando la stagione turistica».

Per la prossima estate si pensa già a nuove strategie. Innanzitutto il porto è stato coperto dal servizio wireless, che consente di utilizzare internet e altre applicazioni telematiche. «In questi giorni sono ripresi i lavori di ampliamento dello scalo – conclude il primo cittadino di Siniscola – che puntiamo ad ultimare entro la fine dell’anno. Con l’accordo di programma il porto turistico sarà poi riqualificato con ulteriori tre milioni di euro, che verranno utilizzati, tra i vari progetti, per l’adeguamento dell’impianto elettrico, del sistema antincendio e per la sistemazione di punti d’attrazione per i diportisti e i visitatori».

(Da:La Nuova-Salvatore Martini-29 set 2012)

Lunedì gli alunni delle scuole dell’obbligo inizieranno il nuovo anno

La direzione didattica, retta dal preside Antonio Alba da cui dipendono sia le Materne che elementari e Medie, in vista dell’apertura delle aule, ha predisposto un calendario degli orari delle lezioni diversificato per i primi tre giorni.

Per le Materne di Sa Sedda, via Vivaldi e di La Caletta lunedì e martedì l’ingresso e dalle 8 alle 9 con uscita alle 11. Mercoledì invece i bambini di 4 e 5 anni usciranno alle 13 mentre quelli più piccoli sempre alle 11. Alle elementari di Sa Sedda e La Caletta, il 17 le prime lezioni termineranno alle 11 e subito dopo si terrà un’assemblea con i genitori degli alunni delle prime classi. Martedì le lezioni andranno avanti fino alle 11,30 per poi passare i due giorni successivi alle 12.30 e venerdì alle 13,30. Tre gli orari di uscita previsti alle medie di La Caletta: lunedì alle 11,30, martedì e il mercoledì e dal venerdì successivo alle 13,30.

( Da:L’Unione Sarda-f. u. -13 set 2012)

Sono aperte le iscrizioni

all’asilo nido comunale di Siniscola.

Il Comune ha già fissato gli orari e i giorni d’apertura e ha pubblicato l’avviso sul proprio sito istituzionale.

Gli interessati possono presentare domanda utilizzando il modulo predisposto dal Servizio socio-assistenziale entro e non oltre il 31 agosto 2012, a pena di esclusione.

Hanno diritto al nido d’infanzia comunale i bambini di età compresa fra i 3 mesi ed i 3 anni da compiersi dopo il primo marzo 2013, il cui nucleo familiare sia residente nel Comune di Siniscola da almeno un anno dalla data di pubblicazione dell’avviso.

Il servizio funzionerà tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 15 a partire dal 17 settembre 2012 e sino al 31 luglio 2013.

(Da:L’Unione Sarda-F. U.-12 ago 2012)

Sono pronti 560mila euro che serviranno

a far riaprirela struttura inagibile da oltre due anni

Don Ciriaco Vedele è ottimista. Il parroco di Siniscola apre un faldone di carte, esibisce alcuni atti e afferma fiducioso: «I lavori per il restauro della chiesa di Santa Lucia inizieranno entro pochi mesi».

Si avvia così verso la fase esecutiva un’opera che sta molto a cuore a tantissime persone, non a caso al centro di svariate iniziative di raccolta fondi. È dal maggio 2010 che la chiesa della frazione marina di Siniscola è chiusa al culto, a causa del crollo di una parte del controsoffitto che ha sancito l’inagibilità dell’immobile. Per consentire i lavori di recupero, così, due anni fa è partita una gara di generosità tra i fedeli. Ognuno ha dato quanto poteva. Sono stati raccolti spontaneamente più di 60mila euro, tra le offerte private e i proventi derivati da diverse manifestazioni organizzate dal comitato Salviamo la chiesa di Santa Lucia. A questa bella cifra si aggiungono inoltre i fondi concessi dalla Conferenza episcopale italiana, che ha riconosciuto al restauro della chiesa 200mila euro, più altri 100mila euro concessi dalla Regione sarda e 200mila euro disposti dal Comune di Siniscola. In tutto 560mila euro, insomma. Che, nonostante siano inferiori rispetto al progetto finale, consentiranno ai lavori di partire nel giro di pochi mesi.

Fare previsioni è azzardato. La speranza è che la chiesa parrocchiale di Santa Lucia possa riaprire al culto per la prossima estate. I lavori saranno molto delicati. Oltre al tetto della chiesa, infatti, occorre recuperare tutte le pertinenze della struttura, comprese le cumbissias, che vengono messe a disposizione dei cittadini per molte iniziative. Sono in programma anche delle complesse operazioni di consolidamento strutturale a lunga durata, per proteggere la chiesa dall’umidità e dal processo di erosione della salsedine. Le attività religiose, intanto, continuano ad essere accolte nel Centro ambientale, seguite da moltissimi fedeli. L’imminente partenza dei lavori di restauro è una notizia attesa da tempo. «La chiesa di Santa Lucia – afferma don Ciriaco Vedele – è un punto di riferimento e di aggregazione della comunità, importantissimo sotto il profilo culturale, sociale, storico e religioso. Apprezziamo gli sforzi fatti da tutti per raccogliere i fondi necessari per poter partire con i lavori. Un ringraziamento va ai fedeli, alla Cei, alla Regione e all’amministrazione comunale di Siniscola, che ha dato un segnale concreto e di sensibilità per il recupero della chiesa». Tanta gente pregusta già la riapertura della pieve.

(Da: La Nuova-Salvatore Martini-3 ago 2012)-foto camedda

Un incontro con la Regione al più alto livello non è più eludibile per fare fronte al dilagare della crisi che colpisce le aree industriali di Nuoro, Siniscola e Ottana

OTTANA «Un incontro con la Regione al più alto livello non è più eludibile per fare fronte al dilagare della crisi che colpisce le aree industriali di Nuoro, Siniscola e Ottana».

Lo ha ribadito l’assessore provinciale all’industria, Ivo Carboni, nel corso di un incontro che si è tenuto in Provincia e al quale hanno partecipato i sindaci di Ottana e Siniscola, l’assessore al lavoro del comune di Nuoro e i rappresentanti di Confindustria e di Cgil, Cisl e Uil.

Carboni ha usato parole durissime nel confronti della Regione, che, nonostante le richieste, continua a eludere il confronto con istituzioni e parti sociali sulla crisi dell’industria del Nuorese. «Questo territorio – ha detto l’assessore – ha ormai esaurito tutta la pazienza di cui notoriamente dispone».

Ad aggravare la situazione di crisi si è ora aggiunta la decisione di Terna di declassare la centrale elettrica di Ottana, che di fatto si avvia verso la chiusura, provocando un effetto domino disastroso su tutto il sito industriale e, in particolare, su Ottana Polimeri. «Tradotto in numeri – ha sottolineato l’assessore – significherebbe la perdita del posto di lavoro per cinquecento operai. A fronte i questo rischio, la Regione continua a non rispettare gli impegni sottoscritti a suo tempo. Ovviamente avrà chiaro che le conseguenze del suo disimpegno, sono ascrivibili a chi firma impegni e li disattente. Ribadiamo – ha continuato Carboni – la richiesta di un incontro urgente e in tempi che ormai sono urgenti».

NUORO: Zona industriale di Pratosardo

NUORO: Zona industriale di Pratosardo (foto camedda)

Al termine del vertice in Provincia sono stati predisposti due documenti: uno da destinare al presidente della giunta regionale sulle aree di crisi e la riapertura del tavolo politico per la definizione dei progetti di filiera e l’altro sulla questione Terna contenente la richiesta di un concreto impegno e di assunzione di responsabilità.

«L’obiettivo – ha concluso Carboni – è quello di cercare un confronto serio e attento, decidendo anche azioni comuni di mobilitazione, per sollecitare Regione governo al mantenimento degli accordi firmati».

(Da:La Nuova-f.s.-9 giu 2012)

(Logo Sportello Pari Opportunità)

Imprenditoria al femminile?

Per le donne della Baronia crearsi un impresa in rosa diventa più facile.

Ieri a Siniscola è stata presentato lo sportello delle pari opportunità, nato da un accordo di programma che è stato sottoscritto dai Comuni di Siniscola (capofila) Dorgali, Torpè, Posada, Irgoli, Bitti, Lula, Lodè, Orosei, Galtellì, Osidda, Onifai e Loculi. Nella sala consiliare del palazzo civico, davanti ad un nutrito numero di donne (presenti anche i sindaci di Torpè, Posada, Irgoli e Onifai), il sindaco di Siniscola Rocco Celentano, con il presidente provinciale di Impresa Donna, Antonietta Cossu, ha illustrato i contenuti di un progetto transnazionale. Obiettivo, promuovere il turismo e l’agricoltura, ma anche l’artigianato e il commercio attraverso gli investimenti al femminile che contribuiscano a creare nuove opportunità occupazionali per l’intero territorio.

«Far partecipare le risorse umane al femminile al processo di sviluppo del territorio – ha aggiunto l’assessore comunale Riccardo Corosu, che era presente insieme alla collega Danila Pusceddu – dev’essere una normalità per la nostra società, sopratutto in questi tempi di crisi».

(Da:L’Unione Sarda-f. u.-2 giu 2012)

Navi da crociera lungo la costa di Siniscola?

Se ne parla da anni, anche se non è stato attivato nessun programma concreto.

A rilanciare l’ipotesi è però un progetto curato dall’Associazione sviluppo turistico Ogliastra, che per il 2013 punta ad arruolare tre navi da crociera, da circa mille passeggeri, con le quali attivare da Arbatax dei tour completi attorno alla Sardegna. Individuando anche La Caletta tra i porti di sosta.

Il progetto è ambizioso, e ha suscitato grande interesse, catturando l’attenzione dei principali comuni costieri dell’isola. L’idea di accogliere navi da crociera non ha lasciato indifferente l’amministrazione comunale di Siniscola, che da anni aspira ad una riqualificazione del turismo via mare.

Il sindaco Rocco Celentano è interessato ad incontrare il presidente dell’Asto, Giuseppe Marini, per conoscere meglio i contenuti del progetto e valutare delle forme di collaborazione.

«Occorre valutare tanti elementi – afferma Celentano – anche perché nel porto della Caletta le navi di una certa stazza non possono attraccare, ma devono sostare in rada, trasportando i crocieristi con mini-natanti. Siamo comunque molto interessati ad approfondire questo discorso, che rientra nelle nostre corde. La nostra amministrazione punta infatti a valorizzare tutte le forme di turismo. Ben vengano quindi idee come quella avanzata dall’Asto».

Aprire il territorio a nuovi arrivi è un obiettivo importante. In questa direzione, nel porto turistico della Caletta – gestito in forma congiunta dai Comuni di Siniscola e Posada – sono in corso lavori di ampliamento e ammodernamento. I posti barca sono saliti da 250 a 320. Il progetto più ambizioso è però un altro: con i soldi del bando Pia Nu 07 si intende riqualificare massicciamente lo scalo, facendo arrivare gli ormeggi a quota 700. In questo modo La Caletta diventerebbe una delle porte sul mare più grandi della Sardegna.

«Lavoriamo per incoraggiare lo sviluppo del turismo – continua Celentano – che porterebbe ricadute importanti per tutto il territorio. Il porto è sempre più protesto verso il futuro. Stiamo cercando di pianificare le condizioni per attirare più visitatori possibile, aprendo tutto il territorio, che ha tanto da offrire in ogni stagione». Un porto dalle grandi ambizioni, quindi. Si spera che la stagione appena iniziata possa essere confortata da numeri incoraggianti.

La giunta continua la battaglia contro il caro-traghetti e le tasse che colpiscono i crocieristi. Prevedendo delle agevolazioni per chi ormeggerà tra le banchine della Caletta.

(Da: La Nuova-31 maggio 2012)

E APERTURA SPORTELLO PARI OPPORTUNITA’

E.W.W. (“EUROPA-DONNE-LAVORO”)

Ricevo  dal Comune di Siniscola , e volentieri pubblico,  il contenuto del comunicato firmato dal Sindaco Rocco Celentano con cui rivolge a tutti i Cittadini l’invito di partecipare  in data 01 giugno 2012 (ore 11:00) all’incontro,aperto al pubblico, per la presentazione del progetto presso la sala consiliare del Comune di Siniscola in via Roma 125.

L’incontro pubblico si terrà alla presenza dei Sindaci dei Comuni aderenti, degli organi di stampa.

Si informa che tutti i Comuni aderenti al Protocollo d’intesa Eurolife, di cui il comune di Siniscola è Ente Capofila, ovvero Dorgali, Torpè, Posada, Bitti, Irgoli, Lodè, Lula, Orosei, Galtellì, Osidda, Loculi e Onifai, hanno aderito all’iniziativa per la realizzazione di uno Sportello Pari Opportunità – Service territoriale nell’ambito del Progetto ”Europa-Donne-Lavoro E.W.W. Europe Women Work2012-2013.

Si tratta del primo modulo sperimentale di un progetto transnazionale e multiregionale che vede coinvolti i seguenti paesi UE: Italia, Portogallo, Spagna e Francia con il coinvolgimento di una rete di partner attuatori (Consorzio Aristea, Il Nucleo soc. coop. Consorzio Concordia), coordinati dalla Prof.ssa Giustina Bonanno e dal Prof. Dott Claudio Guaita Diani.

In Italia le aree territoriali coinvolte sono:

Veneto (Verona- area Lago di Garda); Lombardia (Monza-Brianza – Comune di Lesmo; Brescia -area Lago di Garda); Sardegna (Nuoro – Siniscola in qualità di ente capofila dei comuni di Dorgali, Torpè, Posada, Bitti, Irgoli, Lodè, Lula, Orosei, Galtellì, Osidda, Loculi e Onifai); Sicilia (Catania).

Lo sportello Pari Opportunità Service territoriale, con il compito di attuare politiche per la valorizzazione della ”differenza di genere” , offre alle donne inoccupate e/o disoccupate, alle donne over 45, alle giovani diplomate e laureate, ed a tutte le donne interessate , una serie di percorsi informativo-formativi sui temi delle Pari Opportunità, con particolare riferimento al mondo del lavoro, alla conciliazione Lavoro-famiglia  ed alle varie opportunità per la creazione di imprese al femminile.

(Logo Sportello Pari Opportunità)

Per informazioni: 

rivolgersi alla referente dello Sportello Pari Opportunità Siniscola

Dott.ssa Donatella Pipere — Siniscola NU -Tel. 0784 870833

o collegarsi al sito del comune di Siniscola:

http://www.comune.siniscola.nu.it/cultura/cultura.asp?id=62&ln=IT

 

Hanno immaginato e poi raccontato su carta gli spazi di una delle zone più panoramiche della città. Gli alunni delle scuole elementari di Siniscola diventano progettisti per il Comune.

I CONCORRENTI Al lavoro le terze e le quinte del plesso di Sa Sedda, di altre due quarte e due quinte del caseggiato di via Gramsci insieme alla terza del plesso di La Caletta. In centosettanta hanno preso parte al concorso di idee lanciato dall’amministrazione comunale per creare un sentiero attrezzato che colleghi la grotta di Gana ‘e Gortoe con la zona della Madonnina a Monte Idda. Un percorso che, snodandosi sulle pendici di un promontorio che da ovest sovrasta la cittadina baroniese, fungerà da balcone naturale per ammirare dall’alto l’intero centro abitato. In appena un mese di lavoro (il concorso è stato bandito lo scorso aprile) i tecnici in erba hanno portato a termine quattro elaborati progettuali che sono già stati depositati in Comune e che attualmente sono in fase di verifica da parte di una commissione specifica. «È stato un laboratorio assai impegnativo – dice Mariella Scanu, referente del progetto – a cui i bambini hanno comunque aderito con grande entusiasmo, mettendo in pratica diverse nozioni che avevano appreso nell’ambito di un vecchio progetto sulla lingua sarda e sulla flora e fauna autoctona che la nostra scuola sta portando avanti da alcuni anni». La classica occasione da cogliere al volo, insomma, che ha dato la possibilità agli alunni di esprimere le loro conoscenze.

PICCOLI CITTADINI «L’obiettivo primario del provvedimento – spiega l’assessore alla Pubblica istruzione Piero Carta – è quello di avvicinare i ragazzi in età scolare all’istituzione comunale, facendoli partecipi di decisioni importanti per il futuro della nostra città». Il bando prevedeva due sezioni distinte. Una destinata ai bambini delle terze a cui si chiedeva di lavorare per realizzare una brochure turistica multilingue, scritta in italiano e in sardo; l’altra, dedicata agli allievi delle quarte e delle quinte chiamati a progettare l’intero tragitto pedonale con la cartellonistica illustrativa e informativa.

I DOCENTI La dirigente scolastica Antonella Piredda ha accolto con entusiasmo la proposta, e con la collaborazione di alcune docenti ha dato il via al laboratorio tecnico. Così, tra un sopralluogo e l’altro, i piccoli progettisti hanno raccontato il loro sogno. Ora attendono la decisione del Comune.

(Da:L’Unione Sarda- Fabrizio Ungredda-26 maggio 2012)

Come riconoscere la qualità del buon vino da un altro più scadente?

L’arte dei sommelier non è solo talento personale, ma anche conoscenza e capacità di valutazione sensoriale. Questo fine settimana la materia sarà al centro della consueta conferenza settimanale dell’Università della terza età di Siniscola.

Interviene l’esperto Giannetto Lapia, che metterà a disposizione degli iscritti le sue conoscenze enologiche. Si tratta della prova generale sulle capacità dei singoli di far lavorare le papille gustative e olfattive in un percorso di valutazione critica delle peculiarità che caratterizzano ogni vino. Diventare dilettanti sommelier per saper apprezzare il buon frutto dei vigneti autoctoni, e non solo.

Appuntamento venerdì, alle 17, nella biblioteca di via Roma.

( Da:L’Unione Sarda-f. u. -23 maggio 2012)

 La Soprintendenza ha dato il via libera al restauro del tempio.

Lavori voluti dai Fedales finiti entro metà giugno

I fedeli di Siniscola e i devoti della Beata Vergine possono stare tranquilli. Entro 20 giorni, o al massimo un mese, la chiesetta delle Grazie riaprirà i battenti.

È notizia di ieri, infatti, che la Soprintendenza finalmente ha dato il nulla osta per concludere i lavori di recupero del pavimento originale del tempio. Lavori che erano stati avviati lo scorso mese di novembre grazie a un’iniziativa dei fedales della leva 1964. L’intervento era stato programmato due anni fa per spendere i soldi rimasti nelle casse del comitato in occasione dell’organizzazione della festa in onore della Madonna delle Grazie.

L’IMPEGNO Allora, ad organizzare la sagra che si tiene come di consueto durante il secondo fine settimana di ottobre furono i coetanei del ’64, che una volta calato il sipario sulla festa, ritrovandosi con dei fondi in più, decisero di devolvere i soldi per il restauro della chiesetta dedicata alla Vergine. Un santuario costruito nella prima metà del diciassettesimo secolo, che originariamente aveva un pavimento in ardesia, successivamente ricoperto con delle mattonelle in graniglia di marmo.

Ottenute le autorizzazioni necessarie, a novembre iniziarono i lavori di recupero che riportarono alla luce in breve tempo il precedente basamento. Lastre quadrate delle dimensioni di circa 45 centimetri per lato sono riaffiorate in tutta la loro bellezza, anche se in stato precario. Da quel momento, però, l’intervento che era stato progettato dall’architetto Fabrizio Desantis venne sospeso perchè per proseguire i lavori bisognava richiedere un nuovo nulla osta alla Soprintendenza.

LA PREOCCUPAZIONE «Per portare a compimento l’opera di restauro dovevamo sapere se erano adeguate le metodologie di intervento che stavamo proponendo – spiega il progettista -. Supervisione che spetta solo all’organismo di tutela delle Belle Arti». In questi mesi la chiesetta è rimasta chiusa al pubblico, destando forti preoccupazioni tra i fedeli perché il mese di maggio è dedicato al culto mariano che a Siniscola è sempre stato caratterizzato dalla celebrazione della prima messa giornaliera proprio nella chiesetta delle Grazie. Con il santuario inagibile, c’era il timore che non si riuscisse a riaprirlo per la nuova edizione della festa dedicata alla Madonna.

IL CANTIERE Paure palesate da più parti, compresa la leva del 1966, che quest’anno ha avuto l’incarico di allestire sa esta de sas Grassias . Le nuove notizie di ieri cancellano però i timori in maniera totale. Proprio oggi riprenderanno i lavori che, a detta del progettista, saranno portati a compimento entro la prima metà del prossimo mese. C’è, insomma, da attendere ancora un po’. Ma poi per i fedeli di Siniscola, e non solo, ci sarà la possibilità di ammirare la chiesa in tutta la sua bellezza originaria.

(Da:L’Unione Sarda-Fabrizio Ungredda-16 maggio 2012)

È stato finanziato dalla Regione il progetto con cui i Comuni di Galtellì (capofila), Siniscola, Posada, Lula e Osidda attiveranno politiche di sostegno alla cultura di legalità e alla creazione di un sistema di attività di formazione e inserimento sociale.

Alle amministrazioni interessate andranno cinquecentomila euro, stanziati dall’assessorato regionale alla Programmazione.

«Il bando – è scritto sul portale della Regione sosterrà la costruzione di reti e nodi di servizi rivolti al contrasto della devianza sociale, della violenza e della criminalità, per la riduzione di ogni forma di disgregazione sociale, di emarginazione e di esclusione sociale nei confronti delle categorie più deboli».

Ovviamente soddisfatto del finanziamento il sindaco di Galtellì Renzo Soro: «È la prosecuzione di un percorso nato con un consorzio Pon. Con questo strumento – dice – intendiamo favorire l’inserimento sociale di persone a rischio di devianza, per dare loro opportunità occupazionali».

(Da:L’Unione Sarda-15 maggio 2012)

In occasione del 75° anniversario della morte di Antonio Gramsci l’11 e il 12 Maggio si terranno due incontri per ricordarlo a Siniscola e a Sassari.

L’Università della terza età L. Oggianu organizza Venerdì 11 maggio 2012 alle 18,00 presso la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale in Via Roma a Siniscola un incontro dal titolo GRAMSCI RACCONTATO PER IMMAGINI:

Biografia di Antonio Gramsci attraverso immagini, note, letture a cura di Giuseppe Manias. La relazione attraverso immagini, note extravaganti, racconta la biografia di Antonio Gramsci intervallata spesso da letture Gramsciane. La relazione approfondirà soprattutto il Gramsci Sardo e i luoghi Gramsciani per eccellenza: Ales, Sorgono, Ghilarza e Cagliari.

Il 12 Maggio a Sassari l’Associazione Culturale Enrico Berlinguer in collaborazione con il comune, la provinca di Sassari e la biblioteca Gramsciana onlus organizza alle 17,30 presso la Sala Conferenze dell’infermeria San Pietro un incontro dal titolo GRAMSCI RACCONTATO PER IMMAGINI a cura di Giuseppe Manias. Interverranno Gianfranco Ganau e Gian Paolo Mameli introdurrà Simone Sechi. Il Relatore: Giuseppe Manias nasce ad Oristano nel 1969. Col fratello Luigi gestisce la Biblioteca Gramsciana che ha sede a Ales. Nel 2007 ha curato per i Quaderni Tresso nel n. 60 la bibliografia all’unico discorso parlamentare di Antonio Gramsci e nel n. 63 della stessa rivista ha pubblicato, con un’introduzione di Aldo Borghesi, due suoi saggi dal titolo “Antonio Gramsci e il movimento anarchico nel periodo de L’ordine Nuovo” e “Camillo Berneri tra Antonio Gramsci e Carlo Rosselli”. E’ spesso impegnato in convegni e in attività divulgative sul pensatore alerese.

(Da: comunicato Biblioteca Gramsciana-Ales-  7 maggio 2012)

I risultati del progetto organizzato dalla rete Plus della Baronia

La maggior parte delle vessazioni è di tipo psicologico, dalle minacce alle intimidazioni verbali. Tra i bambini si registrano però anche violenze fisiche, talvolta di inaspettata aggressività.

In Baronia il bullismo è una realtà, e riguarda indistintamente maschi e femmine. Del fenomeno si è parlato durante un incontro organizzato dalla rete Plus locale. «Percorsi di riflessione ed interventi sul tema dell’ascolto e della convivenza civile. Interventi e riflessioni sul tema dell’adolescenza e disturbi correlati» è il titolo del progetto del Plus rivolto al consolidamento e alla ricostruzione del benessere dei giovani attraverso interventi di contrasto al disagio sociale, che si esprime in molteplici forme. La conferenza ha riunito a Siniscola un pubblico molto attento, composto da docenti, genitori, operatori sociali e volontari dei gruppi parrocchiali e sportivi. A curare la discussione è stato Gianfranco Oppo della Lariso.

La cooperativa ha infatti condotto una indagine tra 600 studenti di quinta elementare e prima media della Baronia. A Siniscola lo studio – eseguito tramite questionari anonimi- ha riguardato 211 bambini. Sono emerse delle criticità in diverse classi, dove fenomeni di disagio, bullismo compreso, sono stati segnalati da parecchi alunni. L’indagine consentirà di realizzare degli interventi mirati per combattere il problema.

«Questo progetto -spiega l’assessore Marcello Dadea – è stato fortemente voluto dalla rete Plus, molto attenta all’universo giovanile. Il fenomeno del bullismo e delle violenze tra i minori è purtroppo una realtà. A settembre partiremo con le prime iniziative. Nelle classi che rilevano un rischio più alto verranno avviati degli interventi ad hoc già da subito». Tra le iniziative spiccano l’apertura di diversi laboratori formativi, e uno sportello itinerante nelle scuole coordinato da psicoterapeuti. Ma le iniziative sono tante altre.

(Da: La Nuova- Salvatore Martini-2o apr 2012)

Due milioni di euro per cambiare volto alla borgata di Santa Lucia e renderla più funzionale, risolvendo gran parte delle criticità del paesino e attivando una serie di servizi che miglioreranno la vivibilità dei residenti e richiameranno molti più turisti.

È questa, in sostanza, l’intenzione della giunta comunale di Siniscola, che ha appena approvato il progetto definitivo per la riqualificazione della frazione marina, una delle località più suggestive della costa orientale sarda. Il progetto fa capo al programma integrato d’area Pia Nu, sottoscritto dalla Regione e dal Comune di Siniscola per rilanciare il porto della Caletta.

Una parte di quel finanziamento è stata destinata proprio per Santa Lucia. In particolare spicca la riqualificazione del lungomare, che con l’antica torre in pietra costituisce l’elemento più rappresentativo del villaggio. Nel borgo sono previste nuove strade di raccordo, che renderanno il traffico più fluido e meno caotico. La riqualificazione della passeggiata comprende inoltre il restauro dei muraglioni e del pavimento, che mostrano gli effetti negativi dell’usura del tempo. Sono poi in programma diversi altri accorgimenti, tra i quali gli interventi migliorativi alla passeggiata lungo la spiaggia delle Barche.

Nuovo assetto anche per il viale di ingresso al paesino, con il miglioramento della strada, e per la regolamentazione viaria che vigerà una volta conclusi i lavori. Il fronte-mare diventerà infatti una grande piattaforma pedonale, con il traffico indirizzato verso l’area periferica, rendendo Santa Lucia una località più a misura d’uomo. Look inedito anche per i parcheggi, con il rifacimento delle zone usurate seguendo lo stile del borgo.

Tanti progetti, quindi, che si aggiungono agli altri previsti nella frazione. «Il costo totale delle operazioni è di un milione 880mila euro – spiega il sindaco di Siniscola, Rocco Celentano – utilizzato per realizzare un progetto che mira a trasformare in meglio il borgo di Santa Lucia, confermandolo il fiore all’occhiello del patrimonio storico-architettonico del territorio di Siniscola. Questo e altri interventi intendono dare una spinta allo sviluppo turistico ed economico».

(Da:La Nuova-Salvatore Martini- 17 apr 2012)

Per gli eventi calamitosi

Siniscola diventa punto strategico a livello provinciale per gli interventi della Protezione Civile in caso di eventi calamitosi.

Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Rocco Celentano, ha firmato un protocollo d’intesa con l’Associazione nazionale per le pubbliche assistenze, per dislocare in città un unità mobile attrezzata. Colonna mobile, è il termine tecnico riferito a un mezzo che può spostare in brevissimo tempo l’occorrente per allestire un’area di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite.

L’INTESA Grazie a un accordo con la Blue Tech, azienda bresciana che qualche anno fa aveva rilevato il capannone che una volta ospitava l’ex calzificio della Ros Mary, il Comune potrà usufruire in comodato d’uso gratuito il capannone industriale attualmente in disuso, per creare un centro strategico di pronto intervento a disposizione di tutto il territorio provinciale.

IL SINDACO «Il gruppo comunale di Protezione civile farà un importante salto di qualità», dice Rocco Celentano. «Il centro, oltre tutto, diventerà sede per corsi di formazione di addetti di assistenza verso le popolazioni eventualmente colpite da calamità naturali». Nel capannone della Blue Tech, che è situato all’interno dell’area industriale, troveranno posto tende da campo insieme a kit di sopravvivenza e tutto il materiale necessario per questo tipo di interventi.

(Da:L’Unione Sarda-Fabrizio Ungredda -28 mar2012)

Continua la distribuzione dei kit per smistare i rifiuti

 I contenitori per la differenziata stanno facendo il loro ingresso nelle case dei siniscolesi.

Gli operatori autorizzati dal Comune stanno rifornendo a domicilio tutti gli utenti del territorio con i kit necessari a smistare i rifiuti per generi. La distribuzione ha già riguardato il 40 per cento della popolazione. Circa 2500 kit sugli oltre seimila in dotazione sono stati assegnati agli utenti, che dovranno conservarli con cura. A quei cittadini che al momento della consegna non sono presenti in casa, viene lasciato un avviso. Solo a quel punto dovranno recarsi in uno dei quattro punti di distribuzione (Ecocentro della zona industriale e magazzino Ponte di ferro a Siniscola, ex casello del Genio civile alla Caletta e Centro ambientale a Santa Lucia) per ritirare i kit personalmente. La distribuzione andrà avanti ancora per giorni. La raccolta differenziata partirà infatti il 19 marzo col sistema porta-a-porta. Ogni kit per smistare i rifiuti in casa è composto da un sottolavello da sette litri per la frazione umida, un contenitore per l’umido, uno da 20 litri per l’indifferenziata, un altro recipiente per vetro e lattine più 175 buste mater-bi e calendario. Per plastica e carta, invece, basterà raccogliere i rifiuti nelle buste trasparenti.

«Decolla un servizio importantissimo – spiegano il sindaco Rocco Celentano e l’assessore Danila Pusceddu – che farà fare a Siniscola un notevole salto di qualità. Sono inoltre in corso degli incontri con la popolazione per illustrare lo svolgimento del servizio».

(Da:La Nuova-Salvatore Martini-9 mar 2012)

L’iniziativa. Il Comune costituisce un comitato organizzatore e artistico. L’edizione del 2011 è stata un successone.

Nell’ambito delle manifestazioni per Sa die de sa Sardigna a Siniscola è stata riscoperta la figura di Bernardino Puliga. La manifestazione curata da Comune, biblioteca, associazione To kaos e Itcg Luigi Oggiano torna in grande stile anche quest’anno, e sarà incentrata sulla cacciata dei piemontesi dalla Sardegna.

A questo proposito sta per essere attivato il laboratorio di murales “Contande sa die”. Le iscrizioni saranno possibili da domani nella biblioteca di via Roma. L’età di riferimento dei partecipanti va dai 13 ai 18 anni. A coordinare la parte storica saranno Vittorio Sella e Luciano Carta. La parte artistica sarà invece curata da Mimmo Bove.

L’iniziativa verte sulla ricerca e lo studio delle cause che hanno provocato la cacciata dei piemontesi dalla Sardegna in seguito alla rivolta del 28 aprile avvenuta a Cagliari nel 1794. Fine del laboratorio è quindi la realizzazione di un’opera di pittura murale e di un documento scritto sui fatti storici trattati. L’assessore Piero Carta sottolinea poi anche l’importanza dell’iniziativa. «Sa Die de sa Sardigna – spiega – è un appuntamento prezioso per approfondire i temi della storia e dell’identità regionale. Il laboratorio di murales è una opportunità che speriamo possa essere accolta da tante persone».

(Da:La Nuova- salvatore martini- 8 feb 2011)

Confindustria: «Schiacciati dalle vertenze di Portotorres e del Sulcis»

Appello del presidente Bornioli per rilanciare l’impegno sul tessile e le emergenze industriali

Dopo la presa di posizione di Cgil, Cisl e Uil, anche Confindustria rilancia la vertenza per le zone interne, alimentando il dibattito innescato dai sindacati nella recente assemblea a Nuoro. Da Macomer fino a Siniscola, passando per Ottana e Nuoro, c’è una situazione difficilissima spesso ignorata dalla politica e dalla stessa Regione», dice il presidente dell’associazione imprenditoriale Roberto Bornioli: «Siamo ancora schiacciati da una crisi a nord e sud della Sardegna, con Porto Torres e l’Alcoa di Portovesme».

DRAMMA SILENZIATO Eppure nel Nuorese non mancano emergenze ben più gravi, dove sono coinvolti non un centinaio, ma migliaia di lavoratori. A partire dal settore tessile, la punta di un icerberg ben più vasto, dove con la Legler in particolare, negli ultimi cinque anni sono stati persi ben duemila posti di lavoro. I tre maggiori stabilimenti, Ottana, Siniscola e Macomer, sono chiusi ormai da tre anni, con 500 lavoratori, in cassa integrazione, ancora aggrappati alla speranza di trovare un gruppo imprenditoriale che rilanci le fabbriche al termine dell’asta fallimentare che dovrebbe concludersi, almeno questo è l’augurio, con la vendita al miglior offerente.

 TESSILE DA RILANCIARE L’assessore regionale all’Industria Alessandra Zedda, nell’incontro della settimana scorsa con i sindacati ha impegnato la Regione ad una azione di “scouting”, proprio per cercare imprenditori interessati alla Legler e, eventualmente, al calzificio Queen, qualora nell’incontro di giovedì prossimo Ft.Calze e Alsafil, (strozzate tra l’altro dai costi fuori mercato per energia, trasporti e acqua), dovessero ufficializzare la decisione di abbandonare il Marghine.

ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI La situazione però appare complicata – dice Roberto Bornioli – non è facile fare tessile in Europa e in Italia, figuriamoci in Sardegna e nel nostro territorio. Plaudiamo per l’impegno dell’assessore Zedda, ma è necessario il coinvolgimento di tutta la politica, con la Giunta regionale al completo. Ora però valutiamo i piani industriali di Ft.Calze e le intenzioni di Alsafil, se ci offrono ancora delle speranze. Occorre – conclude il presidente di Confindustria – rilanciare la vertenza nuorese, con una azione corale con i sindacati, istituzioni locali e forze politiche, pari a quella del Sulcis e di Porto Torres».

 (Da: L’Unione Sarda-Francesco Oggianu-6 feb 2012)-foto da internet