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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: sole

Cari saluti,

Marco Camedda

TRAMONTO NELL’ALTIPIANO 

“Quando guardo un tramonto e mi emoziono, non mi domando a che velocità gira la Terra o a che distanza è il Sole o quanto sono grandi… Amo quel momento. Punto. Non c’è da capire, c’è da amare”.

(Fabio Volo, È una vita che ti aspetto, 2003)

TRAMONTO

È sempre emozionante il tramonto,

indigente o sgargiante che sia,

ma ancora più emoziona

quel bagliore finale e disperato

che arrugginisce la pianura

quando l’estremo sole s’inabissa.

Fa male sostenere quella luce tesa e diversa,

quell’illusione che impone allo spazio

l’unanime timore della tenebra

e che a un tratto svanisce

quando ne percepiamo la fallacia,

come svaniscono i sogni

quando scopriamo di sognare.

(Jorge Luis Borges)

 

 

Prima della tempesta

Fu una strana giornata di novembre!

Nel cielo decisi ma lontani nuvoloni

osservavano la quiete di una spiaggia,

illuminata da un incerto e timido sole.

E il mare  rifletteva i suoi tiepidi raggi,

in un  autunno comparso all’improvviso,

creando sereni riflessi in un’acqua ancora cheta.

Ma il vento cominciò a soffiare da tramontana

spostando verso il mare i lontani nuvoloni

che minacciosi  occuparono il cielo ormai plumbeo

opacizzando lo specchio fino ad allora limpido

e oscurando i riflessi di un sole ormai vinto.

E  fu , ma solo per un istante, sereno.

  Prima della tempesta!

Marco Camedda

La proiezione presso il Cinema Ariston del Film con Checco Zalone dal titolo “Sole a catinelle ” sarà in programma secondo i seguenti spettacoli:

25 Dicembre: ore 17.30 e ore 20.30

26 Dicembre: ore 17.30 e ore 20.30

L’ingresso sarà gratuito a offerta.

Siete invitati a partecipare.

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(DA: comunicato Comune di Bitti-20 dic 2013)

**DA: comunicato Asl3 di Nuoro-3 lug 2013**

Come ho promesso e mantengo, pubblico molto volentieri una delicata e suggestiva poesia scritta e inviatami via commento il 23 aprile scorso dalla cara lettrice Annamaria,

“Questa delicata composizione descrive il passare del freddo inverno e del fuoco che riscalda il corpo e l’anima e il formarsi dei primi abbozzi della stagione primaverile in uno scenario alpino in cui insieme l’odore del muschio resiste e si amalgama, ma ancora per poco, con i primi delicati profumi di primavera emanati  dai sempre più numerosi germogli dei fiori  e delle piante dormienti che spuntano timidamente favoriti da un ancora pallido sole. Il sogno lascia spazio ad un’incipente realtà come un sorriso prima appena abbozzato che pian piano si trasforma in luce radiosa che dona bellezza e trasmette serenità”.

Marco Camedda

“NEL BOSCO”

E’ tempo di scaldare l’anima con il fuoco

della pietà e dell’amore che odora di muschio.

Vita e morte si intrecciano in un turbinio di foglie e fiori

che iniziano a fare capolino dopo un lungo inverno.

I ricordi lavano il cuore come sorgente che sa ancora di neve.

Un alito di vento porta i primi profumi di primavera.

La primavera ritorna a sbocciare alla vita.

Intorno…percepisco rigurgiti di ignoto quasi sacro.

Il sogno svanisce come fiore timido scaldato da sole ancora incerto.

E…abbraccio la mia quercia piena di giovani germogli.

Il suo enorme tronco mi dà energia e brividi di serenità.

Un altro anno si sta vestendo di primavera!

Ringrazio il Creatore di tanta Bellezza.

…Annamaria

Il sole radente del tramonto

consente alle poche nuvole

di specchiarsi nella placida acqua

dello stagno di Su Barone-Avallè

insieme alle montagne

dietro  le quali, da li a poco

il sole scomparirà

per lasciare lo spazio

alla notte di questa calda estate.

Marco Camedda

OROSEI: Un sereno tramonto in un delicato scatto dell’autore  sullo stagno di Avallè.  Una nuvola passeggera  fa in tempo a specchiarsi interamente nelle serene acque prima che il sole si ecclissi dietro le montagne .

Marco Camedda

“IL DECALOGO DEL BAGNANTE”

 

1- Non fare il bagno se non sei in perfette condizioni psicofisiche;

2- Anche se sei un buon nuotatore non forzare il tuo fisico;

3- Dopo una lunga esposizione al sole entra in acqua gradualmente;

4- Lascia trascorrere almeno tre ore dall’ultimo pasto prima di fare il bagno;

5- Non entrare in acqua quando è esposta la bandiera rossa;

6- Se non sai nuotare bagnati in acque molto basse;

7- Non allontanarti oltre i gavitelli che delimitano la zona di sicurezza per la balneazione;

8- Non allontanarti dalla spiaggia oltre i 50 m. usando materassini, ciambelle, galleggianti o piccoli canotti gonfiabili;

9- Evita di tuffarti dagli scogli;

10- Osserva quanto previsto nelle ordinanze per la disciplina delle attività balneari, in particolare:

- non recare disturbo alla quiete dei bagnanti (schiamazzi, giochi, radio a volume elevato);

- non portare animali sulla spiaggia, ad eccezione delle zone ove espressamente previsto;

- non montare tende, accendere fuochi, campeggiare sulla spiaggia.

Dal sito: www.guardiacostiera.it-mare sicuro

spiaggia-a-oroseiAncora caldo e spiagge super affollate

Ancora caldo su tutta la Sardegna e domenica al mare da Olbia a Cagliari, da Alghero a Orosei dove prosegue l’affluenza di turisti stranieri.

C’è un segnale, più delle buone presenze negli alberghi, degli ombrelloni aperti in spiaggia e dei bagnanti di ottobre, che certifica l’allungamento della stagione estiva: le bancarelle «colored» ancora riccamente assortite di teli da mare, costumi da bagno, prendi sole e ciabattine allestite sui litorali.

Complice il bel tempo, ma soprattutto il ritorno dei tedeschi che in primavera avevano optato per altri lidi di vacanza più economici ma evidentemente anche meno accoglienti e funzionali di quelli locali, la prima domenica di ottobre alla Marina di Orosei sa tanto d’estate.

A incominciare dalla temperatura sui trenta gradi ma senza afa che invita tutti (non solo turisti ma anche locali) alla tintarella e a rinfrescanti e toniche nuotate. La bassa stagione di fine estate va insomma in controtendenza con quella primaverile e superato lo shock del caro traghetti, con tariffe navali finalmente abbordabili, regala un po di ossigeno a molti albergatori e alle attività dell’indotto. Le più importanti strutture ricettive della Marina di Orosei e di Cala Liberotto viaggiano ancora con buone presenze superando i numeri registrati in questo periodo lo scorso anno. Novità incoraggiante anche il gradimento che stanno riscuotendo nuove formule di accoglienza come alcuni alberghi diffusi realizzati in case antiche ristrutturate con gusto nel centro storico. E così a beneficiare di questo allungamento di stagione non sono solo gli albergatori ma un pò tutti. Dopo una estate a ruote sgonfie sorridono, in questo anomalo autunno da spiaggia, anche baristi, ristoratori e pizzaioli e fanno ancora buoni affari i negozi di souvenir e quelli di prodotti enogastronomici tipici, diventati vero bene di rifugio per turisti «intelligenti» in cerca di ricordi utili e buoni di una bella vacanza da portarsi a casa.

Fondamentali per questa parentesi felice in una stagione turistica complessivamente dal segno negativo, tranne per alcune isole felici, rimangono comunque le tariffe di soggiorno particolarmente vantaggiose che hanno il potere di attrarre un tipo di turismo un po’ diverso da quello tradizionale, che nutre più attenzione nei confronti dell’interno del territorio, della storia e della cultura.

Un cliente che dovrebbe essere maggiormente curato e invogliato a ritornare. In questo modo si allungherà la stagione.

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-3 ott 2011)

Il terzo polo energetico regionale verrà inaugurato a giorni

Decolla la centrale fotovoltaica da 35 milioni.

impianto fotovoltaicoNessun utilizzo di carburanti per dare energia alle imprese e realizzare il terzo polo energetico dell’Isola. È alimentata soltanto dal sole, per la produzione complessiva di 7,5 megawatt, la più grande centrale fotovoltaica industriale della Sardegna, in funzione a giorni a Ottana. Gli impianti, realizzati all’interno del perimetro industriale, saranno inaugurati il 30 settembre.

L’IMPIANTO Si tratta della centrale fatta realizzare dalla società Ottana Solar Power, costituita lo scorso anno, che fa capo a Ottana Energia e Ottana Polimeri, quindi al Gruppo Clivati e dei thailandesi di Indorama. Il grandioso progetto è stato realizzato con un investimento di 35 milioni di euro, finanziato in parte dalla Cassa Depositi e Prestiti. Per la sua costruzione sono stati impegnati fino a 150 operai. La nuova centrale fotovoltaica è divisa in due sottoimpianti: uno su un capannone adibito a magazzino da Ottana Polimeri e uno su pensilina, dislocati nei terreni all’interno dello stabilimento di proprietà di Ottana Polimeri. Il primo impianto, della potenza di 1,518 megawatt, occupa una superficie di 200 mila metri quadri, con 6.600 pannelli fotovoltaici monocristallini, della potenza di 230 watt ciascuno. L’impianto a terra su pensilina, invece, della potenza di 1,518 megawatt, occupa una superficie di 29 mila metri quadri, costituito da 6600 pannelli monocristallini, della potenza di 230 watt ciascuno.

IL FUTURO Le pensiline fungono anche da magazzino per i prodotti finiti di Ottana Polimeri (il cosiddetto Pet per bottiglie di plastica). Gli impianti, con una produzione di 10 mila e 900 kilowattora annui, potrebbero soddisfare il fabbisogno annuo di un paese come Ottana, consentendo un risparmio di 2396 tonnellate equivalenti di petrolio e evitando l’immissione in atmosfera di 5272 tonnellate di anidride carbonica.

«Questo impianto - osserva Paolo Clivati – è il proseguimento della strada intrapresa da Ottana Energia all’atto della firma in Regione del Patto del Territorio, il 16 marzo dello scorso anno, insieme ai sindacati e alle istituzioni, che prevede lo sviluppo delle energie rinnovabili per fare di Ottana il terzo polo energetico sardo». A Ottana opera già una centrale elettrica di Ottana Energia, alimentata con olio combustibile, e una alimentata a olio vegetale di BioPower Sardegna.

(Da:L’Unione Sarda-F. O.-24 set 2011-foto generica da internet

Gravi limiti del servizio idrico nel secondo centro della Baronia.

Serbatoi vuoti per la rottura della condotta principale

Se i cittadini di Siniscola hanno dovuto fare la fila davanti alle fontane o acquistare i cartoni di acqua minerale, non è andata meglio a residenti e turisti di Orosei e Cala Liberotto.

acqua001Ieri, caldissima giornata di sole, con le spiagge affollate dai turisti arrivati dopo Ferragosto, nella cittadina turistica e nella frazione marina si sono vissuti nuovamente pesanti disagi. Niente acqua dai rubinetti nelle abitazioni di diversi quartieri del paese e nel borgo marino.

Tutto a causa di una grossa perdita nella condotta di adduzione, falla che ha determinato un minimo approvvigionamento dell’acqua ai serbatoi che servono i due centri e quindi la mancata erogazione, parziale in alcune zone, al paese e alla frazione.

Gli operai di Abbanoa si sono subito messi al lavoro, ma occorre dire che il problema non è nuovo e che ciclicamente si ripresenta. Non a caso, qualche anno fa, proprio nella frazione di Cala Liberotto i residenti e i proprietari delle seconde case, stanchi dei disagi legati alle carenze del servizio idrico, avviarono una raccolta di firme che furono inviate alla Procura della Repubblica e al prefetto. Anche ieri, come succede sempre in questi casi, è scattata la corsa all’accaparramento delle confezioni di minerale nei supermarket, la ricerca delle fontane (dove perlomeno è possibile prendere l’acqua senza sborsare ogni volta una fortuna) e la fila davanti ai camion dei rivenditori.

Insomma, ieri per i due comuni più importanti della Baronia è stata una giornata di pesantissimi disagi. Tanto più pesanti in un momento in cui la presenza di turisti imporrebbe ben altro servizio.

(Da:L’Unione Sarda-9 set 2011)

Energia-solareArrivano nano-antenne a energia solare. Potranno essere utilizzate per celle fotovoltaiche e per telescopi

ROMA – Nano-antenne estremamente efficienti nel catturare e nell’immagazzinare l’energia del Sole potrebbero essere la chiave per ottenere celle fotovoltaiche fino a 100 volte più efficienti rispetto a quelle attuali.

Sono state realizzate negli Stati Uniti, presso il Massachusetts Institute of Technology (Mit) e sono descritte nell’edizione online della rivista Nature Materials. Le antenne che potrebbero dare una spinta alla diffusione dell’energia solare sono state ottenute grazie alle nanotecnologie.

Sono infatti composte da nanotubi di carbonio, ossia minuscoli cilindri composti da atomi di carbonio, grazie ai quali si potranno ottenere pannelli solari molto più piccoli e nello stesso tempo molto più potenti di quelli attuali. Il coordinatore della ricerca, l’ingenere chimico Michael Strano, immagina che non sarà più necessario avere i tetti praticamente occupati da celle fotovoltaiche: basteranno piccole zone nelle quali le nuove celle fotovoltaiche equipaggiate con le nano-antenne che cattureranno i fotoni e li immagazzineranno.

Le minuscole antenne, osservano gli autori della ricerca, potranno essere utilizzate anche per apparecchiature più efficaci per la visione notturna o per telescopi più efficienti.

(Fonte:ANSA.it – 13 set 2010)

SULLO SFONDO: la spiaggia cala ginepro (foto camedda)

SULLO SFONDO: la spiaggia di Cala Ginepro-Orosei (foto camedda)

Vi auguro di cuore una

splendida giornata

di sole e di  relax!

Marco Camedda

IN SPAIGGIA: Un mio dipinto per uno scenario di un teatro di un residenxce

IN SPIAGGIA: Un mio dipinto dim 2,80X2,80 mt.per uno scenario di un teatro di un residenxce

E’ quanto dimostra uno studio di Jose Antonio Martinez-Lozano della Universita’ di Valencia.

Ve ne state tranquilli all’ombra dell’ombrellone? Meglio mettere comunque la crema solare, infatti uno studio dimostra che piu’ di un terzo (34%) della radiazione ultravioletta riesce a passare la tela dell’ombrellone e quindi ad arrivare sulla vostra pelle. pubblicato sulla rivista Photochemistry and Photobiology.

Gli esperti hanno misurato con un rilevatore di raggi UV cosa succede sotto un comune ombrellone da spiaggia ed hanno anche creato un modello al computer per misurare cosa succede quando siamo sotto l’ombrellone, sdraiati sul lettino, in piedi o seduti. E’ emerso che in ogni caso dobbiamo fare i conti con la cosiddetta ‘radiazione diffusa’, ovvero quella quota di raggi UV che non arriva diretta sull’ombrellone ma lo colpisce lateralmente riuscendo cosi’ a penetrare al di sotto.

Stando ai calcoli dei ricercatori spagnoli la radiazione che oltrepassa l’ombrellone e quindi colpisce cio’ che c’e’ sotto ammonta al 34% della radiazione totale, quindi meglio indossare una maglietta o spalmarsi un po’ di crema anche all’ombra dell’ombrellone.

(Fonte:ANSA.it)

Abbronzatissima, che è rimasta nel tempo come una delle canzoni simbolo degli anni ’60 italiani e che molti ancora conoscono (giovani compresi) e cantano in cricca nelle lunghe sere d’estate!

Abbronzatissima

continua…

continua…

Stamattina ho deciso di iniziare a camminare sulla sabbia per smaltire qualche chilo in più e mi sono svegliato presto, verso le sei.

La giornata non era proprio bella e il sole non appariva ancora all’orizzonte ma forse perchè un banco di nuvole ne impediva la sua vista. Ma il bagliore diventava sempre più forte. Il tempo era strano, ma calmo e non c’era freddo.
Dovevo cominciare a camminare e cosa meglio della sabbia del mare che dista in linea d’aria neanche due chlometri da casa mia. Mi vesto la tuta pesante, un giaccone a vento con capuccio e dopo un pò esco di casa per raggiungere (a piedi) la spiaggia vicina.
Una bella camminata non può che farmi bene e così smaltisco quel paio di chili in più che ho accumulato durante l’inverno. Inizio a passi in pò lenti e via via sempre più veloci e tento di correre ma arriva il fiatone e quindi ho ripreso solo a camminare.
A quell’ora il paese è già sveglio perchè chi lavora la campagna si è alzato già alle quattro, i commercianti cominciano a scaricare le loro merci nei negozi.
In poco tempo ho raggiunto la spiaggia che proprio non era deserta perchè alcune persone hanno avuto la stessa idea: farsi una pò d footing lungo la battigia. Qualcuno si è tolto le scarpe e cammina nel bagnasciuga.
Dopo due chiacchere veloci con alcuni di loro , miei conoscenti, e poi ho inziato camminare anche io sulla sabbia. Sento un pò di fatica ma i due chilometri iniziali su strada mi hanno reso un pò tonico e, con la mani in tasca e il cappuccio in testa ho procedo a passo normale e guardandomi intorno.
Mi accompagna la musica della lenta risaccca, ritmata, tenue, che scandisce i ritmi a cui mi diverto ad adeguare i mie passi. Nel frattempo la foschia e le nubi si sono diradate, la luce diventa sempre più luminosa e dove finisce il mare il cielo si è tinto di arancione, rosa, giallo oro che diventava sempre più chiaro e annunciava la nascita del prosssimo sole. Che puntualmente dopo un pò si affaccia, inizialmente discreto che lo potevi guardare ma sempre più forte e l’arco di cerchio diventava un semicerchio e man mano la sfera e l’aureola di luce si delinea netta.
Procedo e dopo un po stanco, mi ferno a ammirare questo immenso spettacolo dell’alba, da solo perchè a piedi mi sono distanziato pareccchio dai miei amici mattutini. Mi sono seduto incrociando le gambe a guarare il mare, la sua risacca, i colori dell’acqua, il diamantini brillanti prodotti dalle piccole increspature delle onde che riflettevano la luce del Sole.
Sulla sinistra un gruppo di scogli ed in fondo un veliero lontano che risaliva da sud la costa orientale della Sardegna.
Ero la, io il mare ,il sole e i colori del cielo che nessun pittore , pur bravo riuscirebbe a riprodurre.
Non volevo andare più via,volevo fermarmi a lungo in questa estasi che mi catturava, rasserenava e ispirava.
E lentamente ho accennato ad un sorriso, felice, sereno e mi sono ripromesso di ritornare in questo paradiso mattutino della Marina di Orosei.

Uomo di colore

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Secondo uno studio dell’Istat pubblicato dal “Sole 24 Ore” nel 2051 il numero degli abitanti calerà di un quarto rispetto a quello attuale

continua…

Il turista a torso nudo e pantaloncini corti
Questa (quì sotto) è l’immagine della Marina di Orosei il 7 marzo scorso alle tre del pomeriggio. Pioveva abbondantemente e tutti giravano ovviamente con ombrelli e giacconi impermeabili.Non faceva molto freddo ma l’acqua scrosciava in certi momenti come un diluvio.
Mi sono avvicinato al baretto della spiaggia per prendermi con un amico un caffè, facendo con la mia auto uno slalom fra le pozzanghere.
Mentre mi fermavo smetteva di piovere e usciva un sole timido che faceva capolino fra e nuvole cirriformi del cielo.
Arrivato nel baretto trovo all’interno della tenda veranda semichiusa una serie di persone, anch’esse imbaccucate e un pò infreddlite che sfruttavano il tepore del sole appena uscito.Ma dentro e al coperto.E sorridevano incurisositi!
Mi incuriosisco anche io e voglio capire perchè sorridevano!
Esco dall veranda nell’unica apertura verso la spiaggia e sapete chi ci vedo?
 
UN TURISTA, FORSE TEDESCO, CHE SI PRENDEVA QUESTO SOLE A SPALLE NUDE, ZOCCOLI E PANTALONCINI CORTI e …Buon vino e rideva felice!
Esattamente come facciamo noi del posto ma quando arriva l’estate.
Al masssimo a Maggio!Normalmente!
Avevo la macchina fotografica e senza farmi vedere ho scattato questa foto (sopra) che trovo…diciamocelo….almeno curiosa!
Ah! Dimenticavo! La temperatura era sui quattordici gradi (quando è uscito il sole).
Ma gli amici che ho incontrato all’interno del mi hanno riferito che quest’uomo e la sua gentile signora (lei però vestita di tutto punto e con impermeabilino di naylon e capucccio ) erano arrivati mezz’ora prima, quando ancora scrosciava, già a torso nudo e come lo vedete nella foto!
Aveva però deciso di riscaldarsi anche con un pò di buon vino sardo (vedi bicchiere ai piedi, sul pavimento-foto in alto) che ogni bar che si rispetti ha!
Rideva felice di essere in un posto incantevole e ci ha trasmesso la sua allegria!
Noi non dico che avevamo freddo! Ma neanche caldo! So solo una cosa: che il mio giubotto in pile mi faceva comodo!
Ma evidentemente per gli europei del nord per loro E’ CALDO!…Tutto è relativo…ovviamente!

    

continua…

Una foto di una famiglia sugli scogli di Cala Ginepro! QUANTI DI NOI vorrebbero essere nello stesso posto di questa simpatica famiglia, negli scogli di Cala Ginepro, rilassati, abbronzandosi al sole già caldo, in un fine settimana da sogno!

continua…

SOTTO: tre foto della splendida spiaggia di Cala Ginepro

continua…

 
 OROSEI:Alba in una spiaggia di Biderosa 
 
Sono le sei del mattino e anche l’alba a Biderosa è speciale,suggestiva, nella solitudine di una spiaggia il cui solo rumore è la risacca discreta del mare. Accompagno un mio amico giornalista che con il suo cameramen si accingono a "immortalare" questi stupendi luoghi la cui bellezza varca le soglie del sogno.
Il cameramen, anche lui mio amico, si appresta a montare la sua telecamera sugli scogli. Ed io lo fotografo, controluce sullo sfondo di un sole che ancora non è del tutto uscito dall’orizzonte ma che già irradia la sua luce sul mare formando una miriade di diamantini e nel cielo, colorando di giallo e rosso, le nuvole.

 

continua…