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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

Archivio

Tag: spiaggia

(DA: comunicato Coop. Progetto Sociale Orosei-7 Giugno 2016)

(DA: sito istituzionale Comune di Loculi)

SERVIZIO DI TRASPORTO CON MEZZO OMOLOGATO

e animazione al mare per Anziani e Disabili

dal 15 Giugno

–tre volte alla settimana con orari personalizzati–

Per Info: 0784/997050-0784/998060

(DA: comunicato Cooperativa Progetto Sociale Orosei- 5 Giugno 2015)

Una mia foto di un posto bellissimo qual’è la località di Su Petrosu e il suo omonimo stagno aderente, per parte della sua lunghezza, alla spiaggia della Marina di Orosei,

della lunghezza

Essa è inserita nell’area SIC (Sito di Interesse Comunitario) che la comprende all’interno di una perimetrazione come zona umida più vasta dove è solito vedere, specie la mattina presto, garzette, aironi cenerini e tanti gabbiani.

Dedico questa foto di alcuni giorni fa ai miei amici di Orosei che ora sono lontani, ai miei Lettori e, parimenti, a chiunque ami questa nostra zona e la Sardegna tutta.

Sperando di aver fatto cosa gradita,

Un caro saluto,

Marco

Poi l’annuncio: prossima Gmg a Cracovia

La spiaggia non c’è più: tutto esaurito

per la messa conclusiva della Gmg

Circa 3 milioni di persone, di più che ai capodanno quando tutta Rio si riversa su Copacabana. Poi l’annuncio di Francesco: appuntamento a Cracovia per la Gmg 2016.

“Cari giovani, siate veri “atleti di Cristo”! Giocate nella sua squadra!“. E’ il twitter che Papa Francesco ha mandato oggi, ultimo giorno della Gmg di Rio de Janeiro. Poi l’ennesimo bagno di folla. Un oceano di giovani.

Circa 3 milioni di persone, di più che ai capodanno quando tutta Rio si riversa su Copacabana. Tra la prima parte della veglia di ieri sera, e la messa di oggi, il Papa insieme ai ragazzi della Giornata mondiale della gioventù hanno battuto ogni record. Sulla spiaggia più famosa dell’America Latina non si era mai vista tanta gente. Stamani presto Copacabana si è svegliata nello stesso modo in cui è “andata a dormire” ieri notte: un infinito serpentone di sacchi a pelo, zainetti, materassini, tende e teli di ogni tipo coprivano la spiaggia, quasi senza soluzione di continuità.

Poi la messa, ultimo abbraccio di questa gmg. “Qual è lo strumento migliore per evangelizzare i giovani?. Un altro giovane. Questa è la strada da percorrere“. Lo ha detto il Papa nella omelia delle messa conclusiva, a Capocabana, davanti a una folla che alcuni organizzatori stimano in tre milioni.

Con papa Bergoglio celebrano circa 60 cardinali, 1.500 vescovi e 11.000 sacerdoti.

Andate, senza paura, per servire“, così il Papa ha sintetizzato il messaggio delle letture bibliche di oggi, chiedendo ai ragazzi di essere missionari, senza paura, raccogliendo il mandato della missione continentale promossa dai vescovi dell’America latina. Il mandato alla missione, ha spiegato, “non nasce dalla volontà di dominio o di potere, ma dalla forza dell’amore” e “Gesù non ci tratta da schiavi, ma da uomini liberi, da amici, da fratelli; non solo ci invia, ma ci accompagna“. Invitando ancora i ragazzi a andare nelle “periferie esistenziali”, ha chiesto loro di mettere a disposizione la loro energia e creatività. Il profeta Geremia, ha ricordato, era un ragazzo di 19 anni, eppure ha ascoltato la chiamata.

Quando affrontiamo insieme le sfide – ha detto il Papa – allora siamo forti, scopriamo risorse che non sapevamo di avere”. Il Papa ha poi chiesto ai giovani di portare il Vangelo “per sradicare e demolire il male e la violenza; per distruggere e abbattere le barriere dell’ egoismo, dell’intolleranza e dell’odio; per edificare un mondo nuovo. Gesù Cristo conta su di voi, La Chiesa conta su di voi, il Papa conta su di voi. Andate e fate discepoli tutti i popoli”.

**DA: L’Unione Sarda.it- 28 lug 2013**

Una suggestiva e rilassante foto

di una serena alba nella Marina di Orosei. 

Un sole ancora sonnacchioso illumina soffusamente una piccola onda che si rifrange nella risacca sulla umida spiaggia della splendida Marina di Orosei che attende da li a poco i primi bagnanti mattinieri di questa caldissima estate.

Cari saluti

Marco Camedda

1998-IN SPIAGGIA: un mio dipinto su tela dim mt. 2,80 x 2,80 per scenario teatro di un noto albergo oroseino

Complice il caldo oppure il fatto di essere finalmente in vacanza sono molti i turisti che dimenticano i propri effetti personali in spiaggia, appesi all’ombrellone o sotto il lettino.

«Ai circa 15 milioni gli italiani che hanno scelto di trascorrere le vacanze al mare privilegiando le belle località del nostro Paese – spiega Riccardo Borgo, presidente del Sib, Sindacato italiano balneari aderente a Confcommercio – si devono aggiungere gli oltre 5 milioni di turisti stranieri: sono di loro proprietà le migliaia di oggetti che ritroviamo al momento della chiusura dello stabilimento balneare, non sono stati abbandonati, però, molto più semplicemente scordati al momento di tornare a casa dopo una giornata trascorsa in spiaggia».

Se si dovesse descrivere l’identikit del tipo da spiaggia distrattò il Sib non ha dubbi: i clienti stranieri sono molto più attenti di quelli italiani; le famiglie con bambini, forse complici la grande quantità di oggetti che si trovano nella borsa da mare (giocattoli, merendine, succhi di frutta, acqua e pannolini non devono e non possono mai mancare), risultano essere i più colpiti da questo fenomeno.

Quanto alla classifica degli oggetti dimenticati, al primo posto si trovano gli occhiali da sole o da vista, al 2° le ciabatte da mare, al 3° la crema solare, al 4° il costumino del bambino, al 5° le chiavi. Alla lista bisogna poi aggiungere telefonini, asciugamani, borse, collanine, bracciali e portafogli.

Il più delle volte il giorno successivo si ritorna in possesso del proprio oggetto, i ritrovamenti sono all’ordine del giorno e le restituzioni sfiorano il 98%. Per quanto riguarda il quotidiano o la rivista, ma anche il classico libro sotto l’ombrellone, sono lasciati di proposito e non saranno mai più reclamati.

Tra i bagnini più anziani, poi, circolano diverse leggende: dal Rolex d’oro ritrovato, rastrello alla mano, dopo che l’affannosa e confusa ricerca lo aveva fatto inabissare, ai 10 bikini ancora con il cartellino del prezzo in una borsa sotto l’ombrellone, dalla pancera lasciata nello spogliatoio, fino alla dentiera – ritrovata e mai reclamata – nel bagno delle signore.

«I bagnini vigilano sull’incolumità dei clienti degli stabilimenti balneari sia in acqua che sulla spiaggia – conclude Borgo – dispensano consigli su dove trascorrere la serata o quale ristorante prenotare, sono i più affidabili per le previsioni meteorologiche, e si accontentano di un sorriso ed una stretta di mano quando ti restituiscono quell’oggetto che consideravi perduto per sempre. Motivo in più per studiare una soluzione affinché gli stabilimenti balneari non vadano all’asta dal primo gennaio 2016».

(Da:L’Unione Sarda- 15 ago 2012)

“IL DECALOGO DEL BAGNANTE”

 

1- Non fare il bagno se non sei in perfette condizioni psicofisiche;

2- Anche se sei un buon nuotatore non forzare il tuo fisico;

3- Dopo una lunga esposizione al sole entra in acqua gradualmente;

4- Lascia trascorrere almeno tre ore dall’ultimo pasto prima di fare il bagno;

5- Non entrare in acqua quando è esposta la bandiera rossa;

6- Se non sai nuotare bagnati in acque molto basse;

7- Non allontanarti oltre i gavitelli che delimitano la zona di sicurezza per la balneazione;

8- Non allontanarti dalla spiaggia oltre i 50 m. usando materassini, ciambelle, galleggianti o piccoli canotti gonfiabili;

9- Evita di tuffarti dagli scogli;

10- Osserva quanto previsto nelle ordinanze per la disciplina delle attività balneari, in particolare:

- non recare disturbo alla quiete dei bagnanti (schiamazzi, giochi, radio a volume elevato);

- non portare animali sulla spiaggia, ad eccezione delle zone ove espressamente previsto;

- non montare tende, accendere fuochi, campeggiare sulla spiaggia.

Dal sito: www.guardiacostiera.it-mare sicuro

Videosorveglianza nelle zone marine a rischio

e isole ecologiche in spiaggia

In arrivo ad Orosei le mini isole ecologiche da collocare direttamente sull’arenile che unitamente a un apparato di video sorveglianza e di telecamere mobili preserveranno il litorale.

Queste le innovazioni proposte e adottate dall’assessore comunale all’Ambiente Giacomo Masala per tutelare spiagge, pinete e strade extraurbane non coperte dal servizio ordinario di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

INTERVENTI AL RISPARMIO L’iniziativa è stata resa possibile nonostante i tagli all’assessorato competente. Per il settore, infatti, nel 2011 sono stati investiti 90 mila euro, contro i 30 mila programmati per la stagione in corso: 12 mila destinati alla raccolta del materiale differenziato e secco nelle spiagge e 18 mila per i rifiuti abbandonati in località extraurbane. Proprio l’insufficiente disponibilità dei fondi ha impedito quest’anno il noleggio delle isole ecologiche che, per un costo di 56 mila euro, l’estate scorsa avevano permesso di ottimizzare il servizio anche d’estate concorrendo a far raggiungere a Orosei una percentuale di differenziazione del 72-73 per cento.

DIFFERENZIATA IN SPIAGGIA Si è dovuto così, facendo di necessità virtù, ricorrere in spiaggia all’istituzione di dieci mini isole ecologiche composte da un palo in alluminio verniciato che termina con una bandierina con tre bracci di sostegno su ognuno dei quali viene posizionato un contenitore di diverso colore corrispondente al tipo di rifiuto da smaltire. Entro i primi dieci giorni di luglio, con l’inizio del cantiere comunale per la pulizia delle spiagge, le dieci mini isole ecologiche acquistate saranno montate e posizionate sugli arenili non compresi nelle aree di pagamento del ticket: due sono destinate tra l’area di Osalla e quella di Su Petrosu, cinque a Marina e le restanti in tre diverse cale di Cala Liberotto.

VIDEO SORVEGLIANZA Il sistema di controllo con le telecamere sarà allestito la prossima settimana e servirà a monitorare aree considerate a maggior rischio di inquinamento come gli ingressi alle varie spiagge e le strade percorse per raggiungere il mare come quella di Santa Maria che porta fino allle varie zone del litorale e al nuraghe di Osalla e l’incrocio di Nauseli.

Saranno una ventina le telecamere mobili a infrarossi (per permettere un monitoraggio anche notturno) dislocate in modo da sorvegliare non solo sull’area a rischio ma anche azioni di vandalismo contro l’impianto. Come prescritto dalla legge, il Comune segnalerà la presenza delle telecamere posizionando ad ogni ingresso del paese un cartello che annuncia che Orosei è sottoposto a video sorveglianza. Una supervisione intensa per tentare di ovviare al problema delle numerose discariche abusive al fine di preservare la natura e arginare gli elevati costi dovuti alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti.

MULTE SALATE Chi abbandonerà la spazzatura abusivamente sarà punito sarà con una sanzione amministrativa di 800 euro che il sindaco potrà ridurre a patto che i contravventori si adoperino nel ripristino stato dei luoghi: una vera e propria opera di rieducazione al rispetto dell’ambiente e degli altri.

(Da: L’Unione Sarda-Agostina Dessena-28 giu 2012)

Pineta di "su Barone" a adiacente alla omonima spiaggia

Cinque euro per un bagno a “Su Barone”

Dopo un primo bando che aveva visto la ditta Cala De Mar aggiudicataria della gestione dell’oasi di Biderosa e la cooperativa Le Ginestre per la spiaggia di Sa Curcurica, ieri mattina a Orosei è stata assegnata anche la gestione del litorale di Su Barone Avalè.

La società vincitrice (peraltro l’unica ad avere partecipato al bando di gara) è ancora la cooperativa Le Ginestre, con un’offerta in aumento dell’uno per cento e tre assunzioni a tempo pieno per la durata dell’intera stagione estiva.

L’INGRESSO Intanto il costo del ticket d’ingresso, diverso a seconda delle aree marine e della tipologia degli utenti. I vacanzieri non residenti che si recheranno nelle spiagge di Su Barone Avalè dovranno pagare cinque euro, mentre la tariffa per i residenti sarà di due euro; a Sa Curcurica ogni auto residente pagherà quattro euro a fronte dei due per gli oroseini; a partire dallo scorso 8 maggio una giornata a Biderosa costa dodici euro ad autovettura.

In tutte e tre le spiagge è prevista una riduzione del 50 per cento per i motocicli e i ciclomotori, mentre le auto con contrassegno per i disabili saranno esenti dal pagamento del ticket.

OROSEI: Una vista da della spiaggia della Marina con pineta di "su Barone"

L’APPALTO Il sodalizio garantirà, a partire dal primo giugno e fino al 30 settembre, l’organizzazione degli spazi di sosta senza custodia, si impegnerà nella pulizia giornaliera dell’arenile e nella manutenzione dei bagni pubblici. Interventi migliorativi per l’ampio litorale di Su Barone che, a causa della sua vastità, in passato ha comportato problemi di natura gestionale e che mirano a rafforzare la tutela ambientale di un’area dalle grandi potenzialità.

Una delle stupende spiagge dell'Oasi di Biderrosa

I SERVIZI Durante la stagione estiva sarà limitato il numero degli stalli di sosta per le auto (840 il limite massimo consentito), in modo da evitare che si parcheggi in pineta o addirittura sul bagnasciuga, come accadeva negli anni passati. Servizi che avranno un duplice effetto positivo: sull’ambiente e sui fruitori della spiaggia.

(Da:L’Unione Sarda-Agostina Dessena- 24 maggio 2012) foto m.camedda

Due milioni di euro per cambiare volto alla borgata di Santa Lucia e renderla più funzionale, risolvendo gran parte delle criticità del paesino e attivando una serie di servizi che miglioreranno la vivibilità dei residenti e richiameranno molti più turisti.

È questa, in sostanza, l’intenzione della giunta comunale di Siniscola, che ha appena approvato il progetto definitivo per la riqualificazione della frazione marina, una delle località più suggestive della costa orientale sarda. Il progetto fa capo al programma integrato d’area Pia Nu, sottoscritto dalla Regione e dal Comune di Siniscola per rilanciare il porto della Caletta.

Una parte di quel finanziamento è stata destinata proprio per Santa Lucia. In particolare spicca la riqualificazione del lungomare, che con l’antica torre in pietra costituisce l’elemento più rappresentativo del villaggio. Nel borgo sono previste nuove strade di raccordo, che renderanno il traffico più fluido e meno caotico. La riqualificazione della passeggiata comprende inoltre il restauro dei muraglioni e del pavimento, che mostrano gli effetti negativi dell’usura del tempo. Sono poi in programma diversi altri accorgimenti, tra i quali gli interventi migliorativi alla passeggiata lungo la spiaggia delle Barche.

Nuovo assetto anche per il viale di ingresso al paesino, con il miglioramento della strada, e per la regolamentazione viaria che vigerà una volta conclusi i lavori. Il fronte-mare diventerà infatti una grande piattaforma pedonale, con il traffico indirizzato verso l’area periferica, rendendo Santa Lucia una località più a misura d’uomo. Look inedito anche per i parcheggi, con il rifacimento delle zone usurate seguendo lo stile del borgo.

Tanti progetti, quindi, che si aggiungono agli altri previsti nella frazione. «Il costo totale delle operazioni è di un milione 880mila euro – spiega il sindaco di Siniscola, Rocco Celentano – utilizzato per realizzare un progetto che mira a trasformare in meglio il borgo di Santa Lucia, confermandolo il fiore all’occhiello del patrimonio storico-architettonico del territorio di Siniscola. Questo e altri interventi intendono dare una spinta allo sviluppo turistico ed economico».

(Da:La Nuova-Salvatore Martini- 17 apr 2012)

Ingresso all'oasi di Biderrosa.Sullo sfondo la csermetta del Corpo Forestale di Sa Petra Bianca da cui partirà la corsa degli atleti

Ingresso all'oasi di Biderrosa.Sullo sfondo la csermetta del Corpo Forestale di Sa Petra Bianca da cui partirà la corsa degli atleti

Domenica la gara nell’oasi naturalistica

La suggestione creata dalla magia di una natura incontaminata fa dimenticare la fatica accumulata sulle gambe.

una foto tratta dal sito della Atletica Amatori Nuoro

una foto della corsa

È questa la formula vincente del trofeo “Di Corsa nelle Oasi di Biderosa”, manifestazione podistica di corsa campestre organizzata dal Circolo sportivo dilettantistico Atletica Amatori di Nuoro in collaborazione con la Federatletica provinciale di Nuoro, l‘Ente Foreste di Nuoro, l’Aics provinciale di Nuoro, giunta quest’anno alla sua settima edizione.Quella che si correrà domenica a Biderosa, a Orosei, avrà come sempre primo protagonista lo splendido e suggestivo scenario della riserva naturalistica. Sono quasi duecento gli atleti iscritti alla gara che domenica mattina alle undici si affronteranno su un percorso con scenari incantevoli e mozzafiato tra pinete, stagni e arenili bianchissimi.

Una gara che partendo dalla caserma della forestale di Sa Petra Bianca, seguendo una stradina sterrata, attraversa una pineta della lunghezza di circa quattro chilometri e costeggia l’incantevole stagno di Sa Curcurica, zona di rilevante interesse botanico e avifaunistico, e porta sino alle oasi protette.

OROSEI. LAGO-STAGNO DI BIDDEROSA

OROSEI. STAGNO DI SA CURCURICA A BIDDEROSA

I podisti entreranno nell’oasi 3 costeggiando il mare nel bordo spiaggia per circa quattrocento metri, poi attraverso l’oasi 4, al sesto chilometro, rientreranno all’interno della pineta per raggiungere il traguardo. Un percorso che avrà una lunghezza totale di circa dodici chilometri, che anno dopo anno si conferma tecnicamente impegnativo. Non solo per via dei continui saliscendi, ma soprattutto per il difficile passaggio di poco più di quattrocento metri sulla sabbia che nelle precedenti edizioni si è rivelato sempre decisivo, visto che gli ultimi due chilometri di corsa, tra la salita, l’impegnativo passaggio sull’arenile con già nove chilometri sulle gambe, la fatica si fa sentire.

L’anno scorso tra la finissima e candida sabbia della spiaggia a vincere la gara sono stati Pasqualino Carta dell’Atletica Goceano e Paola Sogos dell’Amsicora. Anche in questa edizione atleti al via e accompagnatori parteciperanno a una vera e propria festa finale con un pranzo preparato per oltre quattrocento persone.

(Da:L’Unione Sarda-Fabio Ledda-30 set 2011)-foto Camedda. Quella della corsa:Atletica amatori Nuoro

Anche quest’anno la Asl di Nuoro ha attivato gli ambulatori di guardia medica turistica nelle principali località costiere.

guardia medica turisticaPer migliorare il servizio i medici sono stati dotati di un telefono aziendale che garantisce la reperibilità per i non residenti 24 ore su 24.

I punti di guardia medica si trovano a Siniscola (Santa Lucia numero di cellulare 346/9725484), Orosei (Sos Alinos, 346/9846864) e Dorgali (Cala Gonone, 345/7464754).

MEDICOOltre alle urgenze negli ambulatori e garantita l’assistenza medica di base anche domiciliare qualora le condizioni del paziente non gli consentano di spostarsi.

I medici della guardia turistica possono inoltre prescrivere farmaci, visite specialistiche, esami diagnostici, disporre ricoveri e rilasciare certificazioni di malattia secondo il tariffario stabilito dalla Regione: 15,49 euro per le visite ambulatoriali, 25,82 euro per le visite domiciliari e 7,75 euro per ricette e prescrizioni.

(Da:L’Unione Sarda- m.b.d.g. -7 lug 2011)

Ogni estate, 7 milioni di oggetti persi in spiaggia

IN SPIAGGIA: (un mio quadro 2,80x2,80 dipinto su tela)

IN SPIAGGIA: (un mio dipinto dim. 2,80x2,80 acrilico su tela)

Portamonete (74%), occhiali (62%) e gioielli (57%), per un totale di 7 milioni di euro, ecco il valore degli oggetti che i bagnanti smarriscono piu’ spesso sulle spiagge di tutta Italia durante la vacanza al mare.

E’ quanto risulta da uno studio promosso dalla rivista Vdg Magazine, in uscita in questi giorni, che ha intervistato 200 bagnini e responsabili di lidi su cio’ che il popolo dei vacanzieri perde in spiaggia.

I periodi in cui si registrano maggiormente gli smarrimenti sono i mesi caldi dell’estate, a cavallo dei mesi di luglio e agosto (27%) e per tutto il mese di agosto (31%), quando cioe’ i lidi sono presi d’assalto da milioni di vacanzieri. Per 1 intervistato su 3 il momento piu’ a rischio e’ la mattina, e tra le categorie che piu’ denunciano smarrimenti, bagnini e gestori di stabilimenti indicano mamme (27%), anziani (24%) e anche i single dai trent’anni in su, sia maschi sia femmine (17%).

Non mancano neppure le richieste piu’ assurde che suscitano tra gli addetti ai lavori disorientamento, come la perdita di sandali (29%) e computer (21%), o di dentiere cadute fra i lettini (8%). Quotidianamente 4 intervistati su 10 dichiarano di ricevere almeno 4 segnalazioni da parte di bagnanti che a volte sono esasperati (24%), e altre fanno del vittimismo (21%) o scaricano la colpa sugli altri (28%). Cosi’ fra le giustificazioni il 39% da’ la colpa al partner o ai figli mentre per il 24% se la prende col personale, a loro dire poco attento a quello che accade in spiaggia. Tra le spiagge d’Italia che sono diventate miniere d’oro nascoste ci sono al primo posto quelle della Riviera Romagnola (34%), seguite dalla Versilia (19%) e dalla Costa Smeralda (17%).

Per 1 intervistato su 3 (31%) agosto e’ il periodo dell’estate in cui i vacanzieri smarriscono maggiormente gli effetti personali mentre percentuali piu’ basse si riscontrano a fine giugno (12%), luglio (19%) e fine agosto-inizi di settembre (10%).

Tra i momenti piu’ a rischio troviamo la mattina (31%), cioe’ quando si arriva in spiaggia e ci si spoglia, il classico temporale estivo (25%), cioe’ quando arriva un acquazzone improvviso per il quale tutti fuggono via e, ovviamente, la sera (24%), quando arriva il momento di raccogliere le cose e si raccatta tutto sotto l’ombrellone.

in spiaggia1Ma quali sono gli oggetti piu’ smarriti dai vacanzieri distratti? Al primo posto c’e’ il classico portafoglio (74%), seguono poi gli occhiali (62%), gioielli (57%), ma anche telefonini (42%) e chiavi di casa o della macchina (49%ni). In totale, la stima dei beni persi sfiora i 7 milioni di euro ogni estate.

Secondo gli intervistati, tra le categorie che piu’ “denunciano” il singolare smarrimento ci sono mamme (27%), alla prese con il recupero degli effetti personali di tutta la famiglia, gli anziani (24%) e anche i single dai trent’anni in su, sia maschi sia femmine (17%), che dimostrano di avere poca accortezza nel custodire e sistemare le proprie cose.

Il 42% degli intervistati dichiara di ricevere quotidianamente almeno 4 “denuncie di smarrimento”, mentre addirittura il 17% ha ammesso che si e’ trovato piu’ di 6 volte a fare i conti con vacanzieri stizziti per aver perso qualcosa. E non mancano richieste che rasentano l’assurdo.

Quasi 1 intervistato su 3 (29%) afferma di essersi sentito reclamare i sandali, il 21% il computer, il 17% ha dovuto improvvisare una caccia al materassino d’acqua, mentre addirittura il 14% ha dovuto fare i conti con mamme distratte che non riuscivano a trovare piu’ il figlio. Non mancano anche richieste di simpatici anziani che si lamentavano di aver smarrito la dentiera (8%), ipotizzando che fosse caduta tra i lettini.

Ma in quali casi i vacanzieri denunciano lo smarrimento? Per 8 intervistati su 10 (82%), la richiesta parte nel momento in cui si perdono oggetti di valore, dai 20 euro in su. Il 46% afferma invece che riceve lamentele quando l’oggetto in questione e’ strettamente necessario, e se nel 34% dei casi vengono denunciati oggetti che pur di poco valore economico hanno un alto valore affettivo, il 18% sottolinea che gli italiani denunciano solo quando non riescono a trovare da se’ quello che hanno perso, dovendo cosi’ ammettere la loro sbadataggine.

Cosi’ tra gli atteggiamenti e i comportamenti al momento della richiesta al bagnino, tra gli italiani a vincere sono lo “scarica-barile” sugli altri (28%) mentre il 24% afferma di rapportarsi con gente disperata o che fa del vittimismo (21%), e solo l’11% si ritrova di fronte a persone che ammettono la loro distrazione.

Ma quali sono invece le giustificazioni piu’ comuni? Quasi 4 intervistati su 10 (39%) afferma che il richiedente si giustifica dicendo che del raccattare le cose doveva occuparsene un’altra persona (marito/moglie/figli). E se il 24% sente addirittura lamentele nei confronti del personale, solo per il 21% i vacanzieri ammettono di non essersene effettivamente accorti.

E tra le zone d’Italia diventate autentiche miniere sepolte, al primo posto si trova la Riviera Romagnola (34%), seguita dalla Versilia (19%), dalla Costa Smeralda (17%), l’Isola d’Elba (14%) e infine le Cinque Terre (13%).

(Da:Televideo.Rai.it)-foto da internet

barca-su-petrosu

Una mia foto di una barca che si riflette nello splendido e suggestivo stagno che costeggia per diversi chilometri l’altrettanto splendida e lunghissima spiaggia della Marina di Orosei e le pinete di Su Barone, Avallè e Su Petrosu.

Il luogo è incantevole e la barca si adagia  tranquilla e sorniona sulla riva sfiorando un cespuglio di giunco riflettendosi sulle acque piatte di uno stagno elemento principe di una zona umida di notevole valore paesaggistico e ambientale.

Spero sia un buon auspicio per la stagione estiva ormai alle porte e che ,spero ancora, sia foriera di soddisfazioni per chi del turismo ne fa la sua attività. Augurandomi che questo mio desiderio (e non solo mio) si realizzi…

…Buona Estate a tutti, Marco

Una delle stupende spiagge dell'Oasi di Biderrosa

OROSEI: Una delle stupende spiagge dell'Oasi di Biderrosa

Poco meno di quattro chilometri su un sentiero sterrato, tra i profumi del cisto, del mirto, del rosmarino e l’ombra dei pini e degli eucalipti. Un percorso all’interno del parco prima di raggiungere la spiaggia, candida sabbia davanti a un mare blu cobalto.

Il lido di Biderosa, nel litorale di Orosei, rientra nella riserva protetta dell’Ente Foreste. Un’oasi di 860 ettari a numero chiuso, gestita da una cooperativa del paese (Le Ginestre) a cui il Comune ha affidato il servizio. Da giugno a settembre, ogni giorno qui possono entrare – pagando un ticket di 12 euro (metà per i residenti), più un euro a persona – massimo 120 auto e 30 moto. Paga invece il biglietto di un euro ciascun turista che arriva a piedi o in bici, mentre i residenti entrano gratis.

Il lago nell'oasi di Biderosa. In lontananza le montagne fra Orosei e Siniscola

OROSEI:Il lago nell'oasi di Biderosa. In lontananza le montagne fra Orosei e Siniscola

Chi arriva da Orosei, deve percorrere la Statale 125 verso nord, superare le località turistiche di Cala Liberotto e di Cala Ginepro e raggiungere la caserma forestale Sa Petra Bianca (14 chilometri in tutto); da qui parte una strada a fondo naturale che, snodandosi nel meraviglioso paesaggio, si avvicina alla spiaggia. Un altro accesso è possibile da nord, continuando sulla Statale e svoltando a destra (est) per arrivare a Berchida.

OROSEI: Alba a Biderosa - fra SOGNO e REALTA'!

OROSEI: Alba a Biderosa - fra SOGNO e REALTA'!

Questa spiaggia, con Pedra Marchesa e Biderosa, forma un lungo arenile quasi ininterrotto per oltre quattro chilometri; una lunga distesa di sabbia finissima e impalpabile. Ulteriore alternativa è giungere a Biderosa a piedi e lungo la costa, da sud e cioè dalla spiaggia Sa Curcurica. Un modo per ammirare lo splendido panorama, tra le rocce e i gigli di mare che spuntano lungo tutto il litorale. Occorre superare la foce dello stagno Sa Curcurica: è stretta, ma l’attraversamento non è del tutto semplice a causa della profondità del canale (è necessario nuotare).

(Da: L’Unione Sarda-28 giu 2011) -foto camedda

IN SPAIGGIA: Un mio dipinto per uno scenario di un teatro di un residenxce

IN SPIAGGIA: Un mio dipinto dim 2,80X2,80 mt.per uno scenario di un teatro di un residenxce

E’ quanto dimostra uno studio di Jose Antonio Martinez-Lozano della Universita’ di Valencia.

Ve ne state tranquilli all’ombra dell’ombrellone? Meglio mettere comunque la crema solare, infatti uno studio dimostra che piu’ di un terzo (34%) della radiazione ultravioletta riesce a passare la tela dell’ombrellone e quindi ad arrivare sulla vostra pelle. pubblicato sulla rivista Photochemistry and Photobiology.

Gli esperti hanno misurato con un rilevatore di raggi UV cosa succede sotto un comune ombrellone da spiaggia ed hanno anche creato un modello al computer per misurare cosa succede quando siamo sotto l’ombrellone, sdraiati sul lettino, in piedi o seduti. E’ emerso che in ogni caso dobbiamo fare i conti con la cosiddetta ‘radiazione diffusa’, ovvero quella quota di raggi UV che non arriva diretta sull’ombrellone ma lo colpisce lateralmente riuscendo cosi’ a penetrare al di sotto.

Stando ai calcoli dei ricercatori spagnoli la radiazione che oltrepassa l’ombrellone e quindi colpisce cio’ che c’e’ sotto ammonta al 34% della radiazione totale, quindi meglio indossare una maglietta o spalmarsi un po’ di crema anche all’ombra dell’ombrellone.

(Fonte:ANSA.it)

ALBA A BIDDEROSA (foto camedda)

ALBA A BIDDEROSA (foto camedda)

Erano le sei del mattino di due anni fa  e a quell’ora sono voluto andare, autorizzato, alla spiaggia di Biderrosa per scattare alcune foto. Era il momento  in cui essa cominciava a mostrarsi nella sua meravigliosa bellezza accompagnata dalla luce del sole sorgente che disegnava nel cielo dell’alba un caleidoscopio di colori caldi e delicati con i raggi solari che stentavano, poi dirompenti col passare dei minuti restituendo pian piano una visione paradisiaca di un’Oasi che persino il New York Times ha immortalato anni fa nella sua prestigiosa copertina.  Un veliero alla fonda distante dalla spiaggia sonnecchiava inseme ai suoi occupanti   o forse anche loro, dietro gli oblò ammiravano questo idilliaco quadretto naturale  cullati dal tenue rollio del l’imbarcazione. La sveglia mattutina fu ripagata dallo scenario che ho potuto godere e fotografare  e mi ripromessi  di ritornare a quell’ora  in quest’Eden che la natura ci ha donato a due passi da Orosei. Cosa che ho rifatto ma non vedendo l’ora , stavolta, di alzarmi per poter  essere lì  in questo  scenario  da favola.

OROSEI: Alba a Biderosa - fra SOGNO e REALTA'!

OROSEI: Alba a Biderosa - fra SOGNO e REALTA'! (foto camedda)

Marco Camedda

Forte aumento di presenze rispetto allo scorso anno!

L’entusiasmo degli operatori del settore «Nella prima domenica di luglio non avevamo mai registrato un’affluenza così». Prima domenica di luglio e primo pienone in tutte le spiagge. Sia in quelle libere che nelle sottoposte al ticket.

OROSEI: la spiaggia della "Marina" (vista da Osalla) con pineta di "su Barone" !

OROSEI: la spiaggia della "Marina" (vista da Osalla) con pineta di "su Barone"

Numeri da record da Osala sino a Cala Liberotto passando per Su Petrosu, Marina e Fuile e mare. Oltre quarantamila le presenza stimate complessivamente sui litorali, cifre che negli scorsi anni si raggiungevano solo in pieno agosto. Ma a far notizia sono soprattutto le affluenze nelle spiagge contingentate che avantieri hanno fatto registrare quasi ovunque il tutto esaurito. Tanto che a Biderosa decine di autovetture sono state respinte.

Una delle stupende spiagge dell'Oasi di Biderrosa«Un affluenza così nella prima domenica di luglio non l’avevamo mai registrata – conferma Piero Saba, presidente della cooperativa Le Ginestre che gestisce sia l’ingresso a Biderosa che i sei chilometri di spiagge pinetate di Su Barone – Domenica i tagliandi per Biderosa (120 ndc) sono andati esauriti già a metà mattina e a su Barone siamo andati vicino al massimo consentito di 800 posti auto.

La pineta di Su Barone vista dallo stupendo stagno

La pineta di Su Barone vista dallo stupendo stagno (foto camedda)

E se per Biderosa la cosa non stupisce più di tanto, per Su Barone invece il dato è significativo. «In confronto allo stesso periodo dell’anno scorso c’è un aumento del trecento per cento, eppoi – fa notare Piero Saba – la gente non fa più nessuna storia per pagare il ticket. Noi del resto ce la stiamo mettendo tutta, oltre ai bagnotti chimici che già c’erano l’anno scorso questa stagione abbiamo realizzato una decina di punti di raccolta per i rifiuti lungo la pineta che noi stessi poi provvediamo a differenziare e a conferire. In più con i lavori idraulici fatti dal Consorzio di Bonifica per ossigenare lo stagno e con il nuovo ponte che da accesso alla pineta la zona, se possibile, è ancora più bella».

Il canale nello stagno di Avalle-Su Petrosu (foto Camedda)

Il canale nello stagno di Avalle-Su Petrosu

In effetti l’assalto alle spiagge libere continua ad essere penalizzato dall’ancora irrisolto problema dei rifiuti abbandonati dai turisti giornalieri. Le isola ecologiche annunciate dal comune in prossimità degli ingressi ai litorali più frequentati o non ci sono ancora o sono insufficienti. Anche ieri mattina mucchi di immondezza giacevano nella pineta di Su Petrosu a ridosso dello stagno e in prossimità della strada. «Noi facciamo tutto quanto nelle nostre possibilità per tenere la pineta pulita – dice Toni Dessena gestore di un chioschetto in un tratto di pineta libera tra Su Petrosu e Osala – ma il litorale è troppo esteso e di cassonetti non c’è ne mai abbastanza».

L’unica soluzione appare quella di estendere la gestione contingentata a tutto il litorale.

Fonte:La Nuova-a.fontanesi-(da rassegna stampa Prov.Nu)-foto camedda

OROSEI: tramonto nello stagno di " avallè-su barone" (foto camedda)

OROSEI: tramonto nello stagno di " Avallè-Su Barone" (foto camedda)

UNA MIA NOTA:

E gratificante in questo periodo di crisi internazionali, nazionali e  purtroppo ancor di più della nostra Sardegna, leggere queste righe in cui operatori del settore turistico oroseino non solo non si lamentano ma addiritura gioiscono per i numeri straordinari dell’affluenza dei turisti nei nostri stupendi litorali da Biderrosa a Su Barone-Su Petrosu -Osalla e tutte le località intermedie comprese.

Solleva “lo spirito” e, non  guasta anche “le tasche” che si temeva rimanessero desolatamente semivuote visti i frequenti chiari di luna.  Concordo con il finale dell’articolo  in cui si suggerisce  di estendere la gestione controllata su tutto il litorale che potrebbe essere anche la risoluzione, almeno nei litorali, del problema delle discariche di rifiuti incontrollate.

Inciviltà degli “uomini lanciatorì di sacchetti maleodoranti ” permettendo!

Marco Camedda

Spiagge libere e parcheggi a pagamento.

Questa, da Dorgali a Posada, la linea seguita dai comuni costieri della provincia di Nuoro. A Orosei nelle località di  Biderosa, Su Petrosu e Su Barone parte il servizio di raccolta differenziata

iNGRESSO A BIDDEROSA DALLA SS125

iNGRESSO A BIDDEROSA DALLA SS125

«Perché conviene venire qui e pagare il ticket per l’auto?».

Già, perché se sul litorale di Orosei ci sono tante altre belle spiagge senza pedaggio? «Ma perché qui spazzatura in giro non se ne vede. E se c’è un bagnante maleducato che getta i rifiuti, noi lo bacchettiamo subito».

Piero Saba, 35 anni, è il presidente della cooperativa di Orosei che gestisce il servizio parcheggi nell’oasi di Biderosa, a Su Barone e a Su Petrosu. Spiagge libere (Biderosa a parte: un euro d’ingresso a persona per i non residenti) con parcheggi a pagamento: entri senza ticket solo se arrivi a piedi o in bici. È così pure a Siniscola, Posada e Cala Gonone.

OROSEI

Sei chilometri di litorale bello da togliere il fiato, dove oltre all’abbronzatura si coltiva pure il rispetto per l’ambiente: qui si entra solo e soltanto con la busta dell’umido offerta all’ingresso. La raccolta differenziata si fa anche in spiaggia.

OROSEI: la spiaggia della "Marina"  con pineta di "su Barone" !

OROSEI: la spiaggia della "Marina" con pineta di "su Barone" !

«Prima di andar via – spiega Piero Saba – la busta va gettata nel contenitore apposito, che sta accanto a quelli per la carta, il vetro e la plastica. Ogni giorno facciamo due giri di controllo». In tempi in cui è un miracolo vedere strade, cunette, giardini e spiagge liberi da immondizia, garantire al bagnante che non stenderà l’asciugamano sulla buccia d’anguria abbandonata dal vicino d’ombrellone (sorvolando su incidenti igienicamente ben più tremendi) diventa cosa molto apprezzata.

spiaggia di biderosaAl pari della presenza di un servizio igienico chimico e di una torretta con bagnino assiso. Nell’oasi di Biderosa (numero chiuso per 120 macchine più 30 moto) il ticket auto è di 12 euro (metà per i residenti), più un euro a persona; il parcheggio a Su Petrosu e a Su Barone, invece, costa 4 euro per i forestieri, la metà per i residenti.

SINISCOLA

Dal primo luglio a Siniscola, e precisamente nelle spiagge di Berchida e Capo Comino, il ticket auto di quattro euro per i non residenti potrebbe essere raddoppiato. «È ancora un’ipotesi – sottolinea l’assessore al Turismo Piero Carta – ma un aumento si rende necessario per le esigenze dettate dal costo dei servizi». A parte un paio di postazioni per gli operatori di salvamento a mare, i servizi sono: i bagni chimici (dal primo luglio) a Capo Comino e a Berchida; l’ampliamento dell’area parcheggio («con l’arretramento rispetto alla spiaggia») a Capo Comino.

POSADA E DORGALI

A Cala Gonone il ticket auto costa 60 centesimi all’ora, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. E a Posada, dal primo luglio, le aree parcheggio saranno pronte lungo tutti i sei chilometri di litorale: i residenti non pagano, mentre i forestieri dovranno sborsare 3 euro per mezza giornata e 5 per un giorno intero. Dieci euro il ticket per i camper. Lo scorso anno, nei mesi di luglio e agosto, il Comune incassò 75 mila euro. «Soldi che reinvestiamo tutti migliorando il servizio e dando lavoro ai giovani», puntualizza il sindaco Roberto Tola. Alla voce servizi ci sono i bagni chimici: sei nuovi di zecca. Alla voce lavoro i trentasei nuovi assunti (18 a luglio e 18 ad agosto) come operatori delle aree parcheggio, «che garantiranno anche il servizio di vigilanza antincendio». In più ci saranno i bagnini delle postazioni di San Giovanni e Su Tiriarzu. «Ma proprio i proventi del ticket auto – sottolinea il primo cittadino di Posada – ci permettono poi di finanziare, nella stagione invernale, il cantiere per la pulizia delle pinete».

(Fonte:Unione Sarda-P. S.)

È stato un malore improvviso, probabilmente una congestione, a causare ieri alle 10 la morte di Giuseppe Derosas, Peppino per il paese, falegname oroseino di 77 anni e padre del sindaco Gino.

continua…

La pineta di "Su Barone" (oggi 20 agosto 2008) sembra una cartolina nonostante l’assalto dei turisti e grazie all’introduzione dei tanto contestati ticket che anno restituito dignità a questa località riportata all’antica dignità e bellezza.
(Le foto con vista della zona retrodunale con stagno di Avallè-Su Petrosu e spiaggia sono mie).
Nell’agosto del 2007:
la pinea era invasa da cumuli di spazzatura maleodoranti dappertutto, i cespugli trasformati in latrine a cielo aperto, migliaia di campeggiatori abusivi con frigoriferi, televisori, fornetti a microonde etc etc. alimentati da generatori di corrente a benzina pericolosamente sistemati sotto le pinete.
Su Barone un anno dopo:
una cartolina di splendida natura incontaminata. Spiagge e pinete sono finalmente riportate alla loro lussureggiante bellezza.
Il tanto vituperato ticket funziona. I bagnanti non mancano, neanche nei giorni feriali, la media è di tre, quattrocento vetture al giorno con picchi di un migliaio nel ponte ferragostano e nei fine settimana.
Le roventi polemiche dei primi giorni di entrata in funzione del servizio di ingresso a pagamento del litorale, lasciano ora spazio a ragionamenti più pacati sia tra i residenti che tra i forestieri.
Miglioramenti all’iniziativa sono sicuramente perfettibili, anzi assolutamente necessari, ma il degrado di uno dei siti più belli e più sensibili di tutto il litorale oroseino sembra scongiurato.
L’assalto indiscriminato alle pinete e lo scempio ambientale del delicato habitat retrodunale è stato arrestato.

Molto ha influito certo l’istituzione del ticket d’ingresso per vetture e moticicli: un naturale contingentamento che ha dirottato migliaia di bagnanti occasionali verso altri lidi, ma molto hanno influito anche la ripetute operazioni di controllo e sgombero contro il fenomeno del campeggio abusivo portate a termine tra luglio e agosto dalla polizia municipale, dai carabinieri, dalla guardia forestale e dalla compagnia barracellare.
Qualche aficionado del free camping al principio ha storto il naso, ma poi gli evidenti risultati ambientali ottenuti hanno convinto anche i più ostinati.
Certamente è giusto anche dire che, a partire dalla prossima stagione si potrà (dovrà) solo migliorare.Dotare il litorale di sevizi igienici è la priorità assoluta, ma la pineta e la spiaggia di Su barone meritano di essere attrezzate e dotate anche di tutti gli altri servizi compatibili con lo sfruttamento ecosostenibile del territorio.
I guai e le polemiche di questo inizio estate si sarebbero potute evitare agendo con maggior tempismo e con migliore comunicazione. Ma gli errori fanno parte di chi opera e, alle persone intelligenti, servono per fare esperienza. Ma le polemiche pian piano stanno già lasciando spazio a considerazioni sempre più positive in quanto sono i fatti che contano.
Chi mai comincia a camminare , mai arriva e…non si può che migliorare!
Questo luogo incantevole sarà sempre meta di tantissimi "benvenuti" villeggianti che non potranno che apprezzare di viverlo con dignità e civiltà e non in un affollamento disordinato che questi "benedetti " TICKET hanno già sicuramente cancellato!
(Elaborazione da un’articolo della Nuova Sardegna del 20.08.2008)

Le correnti marine possono portare a riva tesori di ogni tipo. Ispirando gli artisti, mettendo in allarme gli investigatori, svelando nuovi segreti agli scienziati e agli storici.Si calcola che ogni anno, nel mondo, le navi da carico perdano 10 mila container in mare

Conchiglie, pesci, rifiuti, petrolio. Ma anche giocattoli, fossili, statue, messaggi etc…
Le correnti marine possono portare a riva tesori di ogni tipo. Ispirando gli artisti, mettendo in allarme gli investigatori, svelando nuovi segreti agli scienziati e agli storici. E trasformando i litorali e le spiagge in un deposito di memorie, in un grande magazzino all’aperto o in una discarica. Inconsueti spiaggiamenti di oggetti che ‘Focus’, il prestigioso periodico scientifico, fotografa in un inedito servizio nel numero che uscira’ in edicola venerdi’ prossimo, 18 luglio.
In fenomeno e’, tra l’altro, ben noto agli "abitanti di British Columbia (Canada), Oregon e California (Usa) che -ricorda il giornale- nel 1990 trovarono 80 mila scarpe sportive Nike che si erano riversate in mare dalla nave Hansa Carrier a sud delle Isole Aleutine (Usa). Nel 2002, invece, al largo della California, caddero in acqua 17 mila scatolette di Chow Mein Noodles (fettuccine orientali): molte, arrivate sulla costa, risultarono ancora mangiabili".
"Ed e’ stata una vera caccia al tesoro -continua- il recupero dei 200 container approdati a Branscombe (Uk): erano caduti dal cargo Msc Napoli in seguito a una tempesta; sulla battigia arrivarono persino auto e motociclette.
Del resto, si calcola che ogni anno, nel mondo, le navi da carico perdano 10 mila container in mare.
E gli abitanti delle coste del Sud-est asiatico lo sanno: dopo le tempeste tropicali si riversano sulle spiagge per recuperare legna, plastica e metalli".http://www.fotoplatforma.pl/foto_galeria/3392__Kopia-DSCN3519.jpg
"Un’abitudine atavica: fin dall’alba della storia, le conchiglie portate dalle onde sono state, per i primitivi, -scrive ancora- una delle prime fonti di cibo, ma anche arnesi, ornamenti, monete.
Ecco perche’ alcuni artisti moderni hanno riscoperto questa abitudine: nel 1951 Bruno Munari realizzo’ vari lavori, intitolati ‘Il mare come artigiano’, usando oggetti trovati in spiaggia. Stoffe, sugheri, sassi, radici, ma anche valvole di radio, corde e frammenti di manifesti.
Cosi’ Munari descriveva il fascino di questi tesori:Tu butti qualcosa in mare, e il mare (dopo un tempo imprecisato e imprecisabile) te lo restituisce lavorato, finito, levigato, lucido o opaco secondo il materiale, e anche bagnato perche’ cosi’ i colori sono piu’ vivaci’".
"Talvolta, pero’, -continua- arrivano in spiaggia statue fatte e finite.
In alcuni casi si tratta di polene di navi affondate (all’isola di San Pietro, in Sardegna, la chiesa della Madonna dello Schiavo conserva una statua di legno trovata in spiaggia); in altri casi delle statue sacre gettate in mare nell’8° secolo, per sfuggire alle distruzioni iconoclaste ordinate dall’imperatore bizantino Leone III. Alcuni santi, come S. Marino, furono considerati come realmente arrivati dal mare; non a caso, in alcune citta’ ancora oggi le processioni si fanno in barca".
Ma a chi appartengono gli oggetti trasportati sulla battigia?
"Non a chi li trova:
il Codice della Navigazione italiano dice che entro 3 giorni vanno consegnati alla piu’ vicina Capitaneria di Porto, che dirama un avviso di ritrovamento. Dopo 6 mesi senza che nessuno lo reclami, l’oggetto sara’ venduto all’asta".

continua…

Il turista a torso nudo e pantaloncini corti
Questa (quì sotto) è l’immagine della Marina di Orosei il 7 marzo scorso alle tre del pomeriggio. Pioveva abbondantemente e tutti giravano ovviamente con ombrelli e giacconi impermeabili.Non faceva molto freddo ma l’acqua scrosciava in certi momenti come un diluvio.
Mi sono avvicinato al baretto della spiaggia per prendermi con un amico un caffè, facendo con la mia auto uno slalom fra le pozzanghere.
Mentre mi fermavo smetteva di piovere e usciva un sole timido che faceva capolino fra e nuvole cirriformi del cielo.
Arrivato nel baretto trovo all’interno della tenda veranda semichiusa una serie di persone, anch’esse imbaccucate e un pò infreddlite che sfruttavano il tepore del sole appena uscito.Ma dentro e al coperto.E sorridevano incurisositi!
Mi incuriosisco anche io e voglio capire perchè sorridevano!
Esco dall veranda nell’unica apertura verso la spiaggia e sapete chi ci vedo?
 
UN TURISTA, FORSE TEDESCO, CHE SI PRENDEVA QUESTO SOLE A SPALLE NUDE, ZOCCOLI E PANTALONCINI CORTI e …Buon vino e rideva felice!
Esattamente come facciamo noi del posto ma quando arriva l’estate.
Al masssimo a Maggio!Normalmente!
Avevo la macchina fotografica e senza farmi vedere ho scattato questa foto (sopra) che trovo…diciamocelo….almeno curiosa!
Ah! Dimenticavo! La temperatura era sui quattordici gradi (quando è uscito il sole).
Ma gli amici che ho incontrato all’interno del mi hanno riferito che quest’uomo e la sua gentile signora (lei però vestita di tutto punto e con impermeabilino di naylon e capucccio ) erano arrivati mezz’ora prima, quando ancora scrosciava, già a torso nudo e come lo vedete nella foto!
Aveva però deciso di riscaldarsi anche con un pò di buon vino sardo (vedi bicchiere ai piedi, sul pavimento-foto in alto) che ogni bar che si rispetti ha!
Rideva felice di essere in un posto incantevole e ci ha trasmesso la sua allegria!
Noi non dico che avevamo freddo! Ma neanche caldo! So solo una cosa: che il mio giubotto in pile mi faceva comodo!
Ma evidentemente per gli europei del nord per loro E’ CALDO!…Tutto è relativo…ovviamente!

continua…

continua…

 

continua…

Altre due mie foto in cui ho ritratto due momenti di una delle cinque spiagge di Biderosa. Alle sette (appena passate) del mattino si odono già i primi rumori della natura che in un concerto discreto mette insieme lo stormire degli aghi dei pini, il cinguettio degli uccelli e…il dolce ritmo della leggera risacca del mare mentre il primo sole dipinge mille diamanti luccicanti sulle piccole onde della sua distesa!

continua…

 
 OROSEI:Alba in una spiaggia di Biderosa 
 
Sono le sei del mattino e anche l’alba a Biderosa è speciale,suggestiva, nella solitudine di una spiaggia il cui solo rumore è la risacca discreta del mare. Accompagno un mio amico giornalista che con il suo cameramen si accingono a "immortalare" questi stupendi luoghi la cui bellezza varca le soglie del sogno.
Il cameramen, anche lui mio amico, si appresta a montare la sua telecamera sugli scogli. Ed io lo fotografo, controluce sullo sfondo di un sole che ancora non è del tutto uscito dall’orizzonte ma che già irradia la sua luce sul mare formando una miriade di diamantini e nel cielo, colorando di giallo e rosso, le nuvole.