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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: spopolamento

 “Convegno dallo Spopolamento allo Sviluppo

dei Territori una Legge per la Sardegna”

Invito al “Convegno dallo Spopolamento allo Sviluppo dei Territori una Legge per la Sardegna” che si terrà a Bitti in data 11 Dicembre 2017 alle ore 9.30 presso il Teatro Ariston.

(DA: comunicato Comune di Bitti-7 Dicembre 2017)

 

EFETTO CLESSIDRA“ 

Non c’è più tempo,

via al piano di rinascita!


“Da oltre due anni Confindustria ha denunciato in tutti i modi possibili, e quasi in solitudine, le conseguenze devastanti prodotte sulla Sardegna Centrale e sulle sue zone interne da una serie di criticità che si sovrappongono alla gravissima crisi economica.

Effetto clessidra, spopolamento, degrado infrastrutturale, solitudine delle imprese, pericoli derivanti dalle riforme in atto. Temi che abbiamo evidenziato con insistenza in numerosi convegni, conferenze stampa, interventi sui media, dossier, dibattiti pubblici, incontri con istituzioni e politici. Nuoro è la 5° provincia italiana più colpita dalla crisi.

A fronte di ciò: 

1) Stato e Regione hanno smesso di programmare interventi a favore della Sardegna Centrale e continuano a concentrare risorse e attenzioni solo verso i poli forti a nord e a sud dell’isola. È “l’effetto clessidra”: i piani di sviluppo, gli investimenti, le infrastrutture, i fondi europei vengono indirizzati prevalentemente verso poche aree regionali, lasciando agli altri territori solo le briciole. 

2) Le principali aree industriali e le aree PIP sono in un pietoso stato di degrado e incuria, prive spesso di infrastrutture e servizi essenziali. Manca il metano, a volte l’acqua e internet veloce. Strade, illuminazione, linee telefoniche e depuratori sono carenti.

Fatto 100 l’indice infrastrutture Italia, quello regionale vale 50, quello provinciale invece solo 20. 

3) Le imprese sono sole, stremate dalla recessione, paralizzate dalla burocrazia, tartassate dalle tasse, prive di infrastrutture e servizi, rese non competitive da elevati costi di energia e trasporti. Spesso nessuno le ascolta. Questa “solitudine delle imprese” incide fortemente sulla loro fiducia e sulla volontà di “resistere”. 

4) Nelle nostre zone interne, è in atto un costante processo di spopolamento, anche in termini di imprese: si stima che al 2020 il reddito delle famiglie calerà del 15% e già oggi il 70% delle imprese è insediato sulle coste. Nel 2013, in provincia di Nuoro il tasso di disoccupazione reale si attesta al 25%, quella giovanile supera il 50%. La crisi dunque non è solo economica ma anche demografica e sociale. 

5) Stato e Regione hanno in itinere pericolosi processi di riforma che comportano un irreversibile smantellamento della pubblica amministrazione e di servizi essenziali per imprese e cittadini. I tagli lineari colpiscono scuola, sanità, uffici pubblici e forze dell’ordine. A Nuoro, che perderà la Provincia, sono a rischio Prefettura, CCIAA, Questura, Tribunale e altri servizi.

Sono in forte pericolo molti presidi culturali, dall’Università all’Ailun, dal Man al museo Nivola all’ISRE, dal Trenino Verde alla Fiera del Libro a Macomer. 

6) Per effetto della crisi dell’apparato produttivo, dello smantellamento di quello pubblico e dell’effetto clessidra, i principali centri della Sardegna Centrale, Nuoro, Macomer e Siniscola, hanno perso centralità e sembrano avviati verso un inesorabile declino. 

In gioco c’è il futuro di questo Territorio che necessita di un immediato cambio di rotta e di interventi concreti. Come Confindustria, abbiamo predisposto – insieme ai Comuni, alla Provincia, ai sindacati e alle altre associazioni di categoria – un Progetto di rilancio. Perché non c’è più tempo: o si agisce subito o l’emergenza diventerà cronica.

Il Territorio unito attende la convocazione dell’incontro, chiesto ad agosto al presidente Pigliaru che abbiamo chiamato qui a Nuoro per aprire un Tavolo di confronto con la Regione.”

Il Presidente:

Roberto Bornioli

(DA: comunicato Presidente Confindustria Sardegna Centrale-30 settembre 2014)

Le proposte di Confindustria ai candidati

Presidenti della prossima legislatura regionale

MERCOLEDI 15 GENNAIO 2014 ORE 10.30

(sede di via Veneto 46 a Nuoro)

Crisi economica, difficoltà delle imprese e pesante disoccupazione; spopolamento e nuova emigrazione; arretramento dello Stato e messa in discussione dei servizi essenziali:

il malessere della Sardegna centrale

e delle zone interne è fortissimo e profondo.

Un declino economico che è sempre più un declino sociale e politico e al quale occorre dare risposte immediate sin dai primi mesi della prossima legislatura.

Lo diciamo da tempo, occorre una terapia d’urto basata su un progetto condiviso che rimetta i problemi del Nuorese e del centro Sardegna tra le priorità dell’agenda di governo regionale.

Confindustria fa le sue proposte presentando ai candidati Presidenti un pacchetto di misure concrete per rimettere in moto il territorio e le nostre comunità e compensare il divario crescente rispetto alle aree regionali più forti.

Il documento sarà presentato dal presidente Roberto Bornioli mercoledì 15 gennaio alle ore 10.30 nella sede di via Veneto 46 a Nuoro.

 (DA: comunicato Confindustria NU/OG-12 gen 2014)

 Municipio-agenzia contro lo spopolamento

 Edifici disabitati low cost per chi vuole trasferirsi in paese

Da anni le parole descrivono l’allarmante fenomeno dello spopolamento delle zone interne della Sardegna e ci si interroga su possibili soluzioni capaci di arginare un calo demografico devastante.

Bitti è uno dei centri più importanti della Barbagia settentrionale: oggi sono circa tremila abitanti residenti iscritti negli uffici dell’anagrafe, ma soltanto 50 anni fa se ne contavano più del doppio. Il sindaco Giuseppe Ciccolini lancia la sua sfida, insiema alla comunità, per rilanciare l’immagine del suo paese con un progetto mirato a recuperare e vendere le case disabitate e a prezzi assolutamente convenienti, a tutti coloro che decideranno di investire in un luogo depositario di bellezza e memoria, ricco di tradizioni, storia e archeologia.

TRISTE PRIMATO «Il censimento, su scala nazionale, assegna a Bitti un dato di spopolamento tra i più alti in Italia», sostiene il primo cittadino. «Fermare la fuga di coloro che dai paesi migrano verso centri più popolati e dotati di servizi è pressoché impossibile. Io credo che guardare in faccia la realtà, oggi, significa trovare nuove soluzioni creando condizioni che possano attirare un turismo stabile per evitare che nel giro di pochi anni si assista a una vera e propria desertificazione dei nostri territori».

LE CONTROMISURE Ecco l’analisi della situazione e la risposta concreta che il Comune di Bitti mette in campo: «È necessario puntare su proposte che abbiano un ritorno concreto. Oggi manca un’offerta accattivante che attiri coloro che, sardi o non sardi, amano la nostra isola e cercano le giuste motivazioni per investire su solide fondamenta». Il Comune media e garantisce sulla compravendita tra coloro che vorranno acquistare una casa nel centro storico di Bitti e coloro che metteranno a disposizione le case ormai disabitate e chiuse: «Il nostro interesse è quello di proporre, anche fuori dall’isola, l’acquisto di case a prezzi irrisori. Stiamo censendo tutte le abitazioni in vendita, con proprietari certi e atti regolari in modo tale che possa essere avviata la trattativa senza problemi di alcun tipo».

DESERTO AVANZATO Sono oltre cento le case disabitate al momento disponibili, per nuovi acquirenti, a bassissimo costo. Attraverso un’attività di intermediazione immobiliare comunale si procede con il censimento delle case, viene redatta una scheda tecnica che raccoglie gli elementi inerenti le caratteristiche dell’immobile, viene assegnato il prezzo. Al termine di questo passaggio, tramite l’apertura di un pubblico bando, si apre la selezione dei soggetti (siano essi privati che agenzie immobiliari), interessati all’acquisto di case. «La speranza – prosegue il sindaco – è quella che anche personaggi sardi e non solo, di chiara fama, possano sposare la nostra iniziativa in modo tale da darci una mano come “testimonial” d’eccezione per promuovere il nostro progetto. Ho già pensato e contattato qualche nome importante, che ha mostrato interesse, ma per ora non posso svelare i dettagli dell’operazione».

Per l’amministrazione comunale di Bitti valorizzare il centro storico, il museo del canto a tenore e portare a compimento il centro scout internazionale sono gli obiettivi fondamentali per rilanciare una politica concreta di ripopolamento.

(DA: L’Unione Sarda-Roberto Tangianu-22 mar 2013)