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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

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Tag: stalking

Testo approvato con 143 sì e 3 no

Sì definitivo dell’Aula del Senato al decreto legge che contiene le misure per il contrasto del femminicidio. Il testo è stato approvato a Palazzo Madama con 143 sì e 3 no. Lega, M5S e Sel non hanno partecipato al voto

E’ legge il dl di contrasto al femminicidio dopo il sì del Senato alla conversione in legge del decreto licenziato il 14 agosto scorso dal governo. Con una votazione a tempi record, che ha destato diversi malumori nell’opposizione così come nella maggioranza, le nuove norme sono ora pronte per essere promulgate dal presidente della Repubblica e pubblicate in Gazzetta ufficiale. L’aula di Palazzo Madama si è espressa con 143 voti favorevoli e 3 contrari.

Il decreto sul femminicidio approvato in via definitiva oggi dal Senato è quello uscito dalla Camera e lì profondamente modificato dalle commissioni Affari costituzionali e Giustizia.

Il provvedimento spinge sul tasto della repressione arricchendo il codice di nuove aggravanti ma amplia al contempo le misure a tutela delle vittime di maltrattamenti e violenza domestica. Il nuovo testo, inoltre, mette in campo risorse per finanziare un Piano d`azione antiviolenza e la rete di case-rifugio.

Relazione affettiva

E` il nuovo parametro su cui tarare aggravanti e misure di prevenzione. Rilevante sotto il profilo penale è da ora in poi la relazione tra due persone a prescindere da convivenza o vincolo matrimoniale (attuale o pregresso).

Violenza assistita

Il codice si arricchisce di una nuova aggravante comune applicabile al maltrattamento in famiglia e a tutti i reati di violenza fisica commessi in danno o in presenza di minorenni o in danno di donne incinte. Quanto all`aggravante allo stalking commesso dal coniuge, viene meno la condizione che vi sia separazione legale o divorzio. Aggravanti specifiche, inoltre, sono previste nel caso di violenza sessuale contro donne in gravidanza o commessa dal coniuge (anche separato o divorziato) o da chi sia o sia stato legato da relazione affettiva.

Querela doppio binario

Il dilemma revocabilità/irrevocabilità della querela nel reato di stalking è sciolto fissando una soglia di rischio: se si è in presenza di gravi minacce ripetute, ad esempio con armi, la querela diventa irrevocabile. Resta revocabile invece negli altri casi, ma la remissione può essere fatta solo in sede processuale davanti all`autorità giudiziaria, e ciò al fine di garantire (non certo di comprimere) la libera determinazione e consapevolezza della vittima.

Ammonimento

Il questore in presenza di percosse o lesioni (considerati `reati sentinella`) può ammonire il responsabile aggiungendo anche la sospensione della patente da parte del prefetto. Si estende cioè alla violenza domestica una misura preventiva già prevista per lo stalking. Non sono ammesse segnalazioni anonime, ma è garantita la segretezza delle generalità del segnalante. L`ammonito deve essere informato dal questore sui centri di recupero e servizi sociali disponibili sul territorio.

Arresto obbligatorio

In caso di flagranza, l arresto sarà obbligatorio anche nei reati di maltrattamenti in famiglia e stalking.

Allontanamento urgente da casa

Al di fuori dell arresto obbligatorio, la polizia giudiziaria se autorizzata dal pm e se ricorre la flagranza di gravi reati (tra cui lesioni gravi, minaccia aggravata e violenze) può applicare la misura `precautelare dell`allontanamento d`urgenza dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

Braccialetto elettronico

Chi è allontanato dalla casa familiare potrà essere controllato attraverso il braccialetto elettronico o altri strumenti elettronici. Nel caso di atti persecutori, inoltre, sarà possibile ricorrere alle intercettazioni telefoniche.

Obblighi di informazione

A tutela della persona offesa scatta in sede processuale una serie di obblighi di comunicazione in linea con la direttiva europea sulla protezione delle vittime di reato. La persona offesa, ad esempio, dovrà essere informata della facoltà di nomina di un difensore e di tutto ciò che attiene alla applicazione o modifica di misure cautelari o coercitive nei confronti dell’imputato in reati di violenza alla persona.

Immigrate

In analogia a quanto già accade in attuazione di direttive europee per le vittime di tratta, il permesso di soggiorno potrà essere rilasciato anche alle donne straniere che subiscono violenza, lesioni, percosse, maltrattamenti in ambito domestico. Sarà sempre però necessario un parere dell`autorità giudiziaria. I maltrattanti (anche in caso di condanna non definitiva) potranno essere espulsi.

Gratuito patrocinio

A prescindere dal reddito, le vittime di stalking, maltrattamenti in famiglia e mutilazioni genitali femminili potranno essere ammesse al gratuito patrocinio.

Processi più rapidi

Nella trattazione dei processi priorità assoluta ai reati di maltrattamenti in famiglia, stalking, violenza sessuale, atti sessuali con minori, corruzione di minori

**DA: TelevideoRai.it-11 ott 2013**

La Asl assisterà le donne

vittima di violenza e stalking.

Vincitrice di un concorso indetto dal dipartimento Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, l’azienda sanitaria nuorese ha istituito un gruppo di lavoro che ha seguito un corso di formazione ad hoc e formulato un protocollo operativo.

Venticinque operatori, tra sanitari e rappresentanti delle forze dell’ordine (polizia e carabinieri), ora sono in grado di gestire con cognizione di causa la prima assistenza di carattere sanitario, l’ascolto della vittima, l’individuazione di fattori a rischio e lo studio della normativa vigente e delle procedure necessarie alla presa in carico in ambito socio-sanitario e di primo soccorso.

L’iniziativa sarà presentata domani a partire dalle 9 nell’auditorium della Biblioteca Satta, in occasione del convegno sul tema “La Asl di Nuoro: una squadra sensibile alla violenza di genere”.

Il responsabile scientifico dell’evento è il medico Stefano Sau, direttore dell’unità operativa di Pronto soccorso dell’ospedale San Francesco di Nuoro e del Dipartimento emergenza urgenza: quest’ultimo è la porta di accesso ai servizi sanitari e costituisce un punto fondamentale per osservare i fenomeni di violenza in genere (donne, minori, anziani), in un ambiente riservato, alla presenza di professionalità specifiche in particolare della figura dello psicologo.

Proprio dal Pronto soccorso comincerà dunque il percorso di assistenza e cura alle donne vittime di violenza, un fenomeno ancora in parte sommerso ma che anche nel Nuorese assume i connotati di una vera e propria emergenza sociale.

**DA: L’Unione Sarda-25 giu 2013**