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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: telecamere

Ieri sera il consiglio comunale di Siniscola ha approvato il regolamento che disciplina il sistema di videosorveglianza nel centro abitato.

Un passo avanti verso la sistemazione di occhi elettronici nei punti più importanti della città.

«Sappiamo che le telecamere possono fungere da ottimo deterrente contro i malintenzionati – ha affermato il sindaco Rocco Celentano -. Perciò stiamo puntando su un sistema di controllo da sistemare nelle aree strategiche, in modo che i cittadini, ma anche le forze dell’ordine, possano contare su uno strumento di sorveglianza discreta ma sempre presente».

L’ausilio delle telecamere viene invocato ormai da anni a Siniscola; richieste tornate alla ribalta dopo l’attentato dinamitardo messo a segno contro il palazzo municipale lo scorso mese di dicembre.

(DA: L’Unione Sarda-Fabrizio Ungredda-27 feb 2013)

Videosorveglianza nelle zone marine a rischio

e isole ecologiche in spiaggia

In arrivo ad Orosei le mini isole ecologiche da collocare direttamente sull’arenile che unitamente a un apparato di video sorveglianza e di telecamere mobili preserveranno il litorale.

Queste le innovazioni proposte e adottate dall’assessore comunale all’Ambiente Giacomo Masala per tutelare spiagge, pinete e strade extraurbane non coperte dal servizio ordinario di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

INTERVENTI AL RISPARMIO L’iniziativa è stata resa possibile nonostante i tagli all’assessorato competente. Per il settore, infatti, nel 2011 sono stati investiti 90 mila euro, contro i 30 mila programmati per la stagione in corso: 12 mila destinati alla raccolta del materiale differenziato e secco nelle spiagge e 18 mila per i rifiuti abbandonati in località extraurbane. Proprio l’insufficiente disponibilità dei fondi ha impedito quest’anno il noleggio delle isole ecologiche che, per un costo di 56 mila euro, l’estate scorsa avevano permesso di ottimizzare il servizio anche d’estate concorrendo a far raggiungere a Orosei una percentuale di differenziazione del 72-73 per cento.

DIFFERENZIATA IN SPIAGGIA Si è dovuto così, facendo di necessità virtù, ricorrere in spiaggia all’istituzione di dieci mini isole ecologiche composte da un palo in alluminio verniciato che termina con una bandierina con tre bracci di sostegno su ognuno dei quali viene posizionato un contenitore di diverso colore corrispondente al tipo di rifiuto da smaltire. Entro i primi dieci giorni di luglio, con l’inizio del cantiere comunale per la pulizia delle spiagge, le dieci mini isole ecologiche acquistate saranno montate e posizionate sugli arenili non compresi nelle aree di pagamento del ticket: due sono destinate tra l’area di Osalla e quella di Su Petrosu, cinque a Marina e le restanti in tre diverse cale di Cala Liberotto.

VIDEO SORVEGLIANZA Il sistema di controllo con le telecamere sarà allestito la prossima settimana e servirà a monitorare aree considerate a maggior rischio di inquinamento come gli ingressi alle varie spiagge e le strade percorse per raggiungere il mare come quella di Santa Maria che porta fino allle varie zone del litorale e al nuraghe di Osalla e l’incrocio di Nauseli.

Saranno una ventina le telecamere mobili a infrarossi (per permettere un monitoraggio anche notturno) dislocate in modo da sorvegliare non solo sull’area a rischio ma anche azioni di vandalismo contro l’impianto. Come prescritto dalla legge, il Comune segnalerà la presenza delle telecamere posizionando ad ogni ingresso del paese un cartello che annuncia che Orosei è sottoposto a video sorveglianza. Una supervisione intensa per tentare di ovviare al problema delle numerose discariche abusive al fine di preservare la natura e arginare gli elevati costi dovuti alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti.

MULTE SALATE Chi abbandonerà la spazzatura abusivamente sarà punito sarà con una sanzione amministrativa di 800 euro che il sindaco potrà ridurre a patto che i contravventori si adoperino nel ripristino stato dei luoghi: una vera e propria opera di rieducazione al rispetto dell’ambiente e degli altri.

(Da: L’Unione Sarda-Agostina Dessena-28 giu 2012)

rifiutiIl Comune di Orosei spiega uomini, mezzi e telecamere

Lontano dagli occhi, lontano dal cuore. E soprattutto al sicuro dalle salatissime multe previste. Perseguitati dalle telecamere installate dall’amministrazione comunale nei punti sensibili del litorale e lungo le strade per il mare, gli irriducibili di «mondezza selvaggia» non demordono.

E pur di aggirare il «grande fratello comunale» si spostano in campagna dove le discariche abusive spuntano come funghi. Quella immortalata nella foto (non pubblicata nel blog) si trova in località Chilivri, a pochi chilometri dal paese, lungo una stradina di penetrazione agraria che scavalca il gollei e raggiunge il paese di Onifai, attraversando diverse campagne. Ma scempi simili vengono segnalati anche lungo la strada di Su Crastu, non distante dalla frazione costiera di Sos Alinos, quella di Piricone all’estrema periferia di Orosei e in diversi incroci delle stradine interpoderali che attraversano il comparto di santa Maria. Tutte località ben distanti dalle spiagge e di certo non trafficate da bagnati occasionali in transito.

Si tratta insomma di sporcaccioni stanziali, la peggior razza da estirpare nel variegato e sempre fertile mondo dell’inciviltà.

Un fenomeno contro il quale il Comune ha messo in campo una nutrita task force di uomini (oltre alla polizia municipale rinforzata nei giorni scorsi da 5 unità stagionali anche i barracelli e gli occupati di alcuni cantieri comunali) e mezzi. Telecamere di sorveglianza appunto, ma anche una serie di cassonetti per la raccolta differenziata posizionati nei punti di maggior transito turistico. Un notevole spiegamento di forze e un cospicuo investimento finanziario che si scontra contro il «malcostume creativo» degli imperterriti imbrattatori della natura che, sfrattati dalle spiagge, scoprono nuovi orizzonti per lo smaltimento abusivo nei più reconditi angoli dell’agro.

Una lotta impari sinché la coscienza ambientalista non prevarrà sull’ottusità e sull’ignoranza, tutta locale, degli «sporcaccioni».

(Da:La Nuova-angelo fontanesi-9 ago 2011)

Anche Orosei sceglie la tecnologia per aumentare il livello di sicurezza dei suoi cittadini e per combattere la recrudescenza di atti criminosi e vandalici che sempre più frequentemente colpiscono persone e cose del paese.http://static.blogo.it/02blog/telecamere.jpg

continua…

Otto postazioni di ripresa con telecamere puntate 24 ore al giorno sui punti strategici del centro urbano, verso le sedi istituzionali e sugli obiettivi sensibili del paese. Un piccolo “grande fratello”, ovviamente segnalato e conforme a tutte le normative previste dal codice, come deterrente contro le azioni di malintenzionati e a tutela della sicurezza della comunità.
http://www.elettro2000snc.com/wp-content//foto-dell-installazione-di-un-impianto-di-videosorveglianza.jpgQueste le caratteristiche dell’impianto di video sorveglianza del centro abitato
che avantieri il consiglio comunale, all’unanimità, ha deciso di installare in paese. All’ordine del giorno l’approvazione del regolamento comunale per la gestione del servizio, deliberata appunto unanimemente da maggioranza e minoranza.
Un passaggio necessario anche per concorrere allo specifico bando del Ministero dell’Interno che attraverso le Prefetture di tutta Italia prevede dei contributi ai Comuni che intendano investire sulla sicurezza dotandosi anche di impianti di videosorveglianza.
«Un bando al quale ovviamente concorreremo – spiega il sindaco Giovanni Porcu – ma che certo non attenderemo per avviare l’intervento». Ovvero sbrigati i tempi burocratici necessari per ottenere tutte le autorizzazioni dalla Prefettura e per sbrigare le pratiche amministrative, il Comune di Irgoli non starà ad aspettare il contributo statale ma metterà mano al suo bilancio per far partire il servizio entro il prossimo luglio. «Contiamo sul cofinanziamento del Ministero – chiarisce il sindaco – ma comunque partiremo subito».
Occorrono circa 105 mila euro per acquistare le telecamere http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/99/CarabinieriCoA.jpg
e la necessaria strumentazione tecnologica a supporto e per l’installazione delle postazioni di ripresa. «Il controllo dati e la gestione del servizio sarà amministrativamente e legalmente di competenza del Comune – dice Porcu – con tanto di responsabile di procedimento così come prevedono le norme sulla privacy.
Per la collocazione dell’impianto di registrazione delle immagini
stiamo definendo una accordo con i Carabinieri che potrebbe installare la stazione nei locali della caserma». Irgoli insomma si affida anche ai più moderni sistemi tecnologici per cercare di contrastare in maniera efficace gli episodi di criminalità e gli atti di gratuito teppismo che, anche nel recentissimo passato, hanno toccato duramente tutta la comunità.
Per battere la delinquenza forse otto telecamere non sono sufficienti, ma sicuramente aiutano.
(Fonte:La Nuova- a.fontanesi)