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NONSOLOBARONIA: Blog di Marco Camedda

LA NOSTRA "PIAZZETTA VIRTUALE" DOVE CI SI INCONTRA TRA BUONI AMICI

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Tag: università

Incontro sul futuro della

Biblioteca e dell’Università

Si terrà a Nuoro il 21 c.m. alle 16.00, presso gli uffici del Comune, l’incontro fra l’Amministrazione Regionale, l’Amministratore Straordinario della Provincia e il Sindaco di Nuoro Andrea Soddu.

L’invito, partito dal Sindaco di Nuoro il 13 luglio e confermato in una comunicazione del 14 c.m. dovrà stabilire le modalità del passaggio della gestione della Biblioteca Satta dal Consorzio per la Pubblica Lettura, alla Regione Sarda così come previsto dalla legge regionale n° 2 del 2016.

Sarà occasione gradita, anche perché potrà permettere una visita conoscitiva e propedeutica al fine di una possibile valutazione della situazione reale della struttura in questione.

In particolare, per quanto riguarda il Consorzio per la Pubblica Lettura, non sfugge l’esigenza di individuare una soluzione che garantisca il mantenimento degli standard qualitativi dei servizi, ma anche le necessarie tutele nei confronti dei lavoratori, su questo rassicura quanto affermato dall’assessore Firino alla stampa, in cui si forniscono le massime garanzie sulla disponibilità delle risorse regionali

Verrà approfondito inoltre, dopo il mancato riconoscimento da parte della Giunta Regionale della Fondazione per gli studi universitari e la ricerca scientifica della Sardegna centrale, quale potrà essere la figura giuridica più confacente per l’Università Nuorese ove sia possibile un coinvolgimento pieno degli Enti locali del territorio, della Camera di Commercio e quindi delle imprese.

Il lavoro sarà complesso, impegnativo ma verrà condotto da parte dell’Amministrazione Comunale Nuorese con spirito di collaborazione, consapevole che solo agendo con tale spirito, si potranno dare i migliori risultati possibili, impegnandosi con lealtà a superare le criticità emerse al momento in cui si è passati alla fase applicativa della legge regionale n°2 del 2016 riguardante la riforma degli enti locali.

(DA: comunicato Comune di Nuoro-20 Luglio 2016)

“MURALISMO IN SARDEGNA”

Oggi 15 Aprile 2016-ore 18,00

Questa sera alle 18 in sala consiliare si terrà un convegno con una lezione dell‘U.T.E., Università della 3ª Età di Siniscola. Tema: “Muralismo in Sardegna” organizzato dalla CIAS con la partecipazione dell’artista Pina Monne e la collaborazione del Comune di Irgoli.

 COMUNICATO UFFICIALE

dei sindaci di Olbia, Oristano e Nuoro

su Università e Fondo Unico

Con la presente lettera che pubblico in allegato, i sindaci di Olbia, Oristano e Nuoro si rivolgono alle massime cariche politiche regionali esprimendo la proprie preoccupazioni sulla proposta di includere la facoltà di architettura di Alghero, nella ripartizione del fondo unico per le sedi universitarie decentrate.

Una decisione che rischia di penalizzare l’offerta formativa dei tre poli universitari, nati per supportare lo sviluppo dei territori.

COPIA COMUNICATO UFFICIALE

(DA: comunicato Comune di Nuoro-26 Febbraio 2015)

Avantieri sera presso i locali

dell’Aula Magna dell’Università di Nuoro

il sindaco Andrea Soddu ha presentato l’opera del Professor Ugo Carcassi dal titolo “Il Centro Ematologico dell’Ospedale San Francesco di Nuoro. Un evento da ricordare (1963-1973)”.

Presente oltre al primo cittadino e l’autore, l’Onorevole Ariuccio Carta e la giornalista della Rai Flavia Corda che hanno ricordato quanto fu rivoluzionaria l’idea di portare l’alta ricerca scientifica nella Nuoro dei primi anni 60, ben lontana da quella che viviamo oggi in piena globalizzazione, e i benefici delle ricerche e delle cure operate dal professor Carcassi e dai suoi colleghi in un centro che poi sarebbe diventato un punto di riferimento importante non solo in ambito regionale.

Il sindaco di Nuoro nel suo intervento ha sottolineato tre aspetti fondamentali che hanno caratterizzato quell’epoca che va dal 1963 al 1973: la qualità della classe politica di allora e del mondo della sanità, capaci di trovare le giuste sinergie per far sì che Nuoro, già nota per le sue eccellenze nell’arte e nella letteratura, diventasse ben presto un polo medico e scientifico di avanguardia; la volontà della suddetta classe politica di porsi obiettivi alti, all’apparenza irraggiungibili, per dare alla nostra città un ruolo davvero importante e, infine, la grande umanità nei rapporti personali che ha sicuramente creato quel clima ideale che haconsentito al già ottimo Ospedale S.Francesco di fare un grande salto di qualità.

Il professor Carcassi ha voluto sottolineare i risultati del centro “che ha salvato tante vite e ne ha migliorato la qualità e l’aspettativa, il nostro unico rammarico da medici è sempre quello di non essere riusciti a salvare tutti. Ma a Nuoro è stato fatto un grande lavoro, grazie a bravi professionisti e grazie a una forte volontà politica”

Ariuccio Carta invece, nel raccontare la Nuoro di quegli anni e la grande intuizione di un centro, figlio delle sinergie tra le varie componenti, ha voluto sottolineare che tutto è nato da un grande atto d’amore di quei nuoresi che non si sono voluti arrendere davanti a malattie che un tempo decimavano la popolazione e

che oggi invece si possono curare grazie ai progressi della ricerca.

Il centro ematologico come una metafora della Sardegna che nel corso della sua storia si è sempre dovuta difendere da tutto e da tutti.

(DA: comunicato Comune di Nuoro- 21 Novembre 2015)

 

La dipendenza dal proprio cellulare

sta diventando un problema grave.

Tanto che se ci si separa dal proprio telefonino si rischia una sorta di crisi d’astinenza che puo’ portare a un aumento della frequenza cardiaca e dei livelli di pressione arteriosa, nonche’ a sentimenti di sgradevolezza e ansia.

A scoprirlo e’ stato uno studio della University of Missouri, pubblicato sulla rivista Journal of Computer-Mediated Communication said. Lo studio e’ stato condotto eseguendo una serie di test sugli utenti dell’iPhone.

“I nostri risultati suggeriscono che la separazione dall’iPhone puo’ avere un impatto negativo sulle prestazioni nei compiti mentali”, ha spiegato Russell Clayton, autore dello studio.

“Inoltre, i risultati del nostro studio suggeriscono – ha continuato – che l’iPhone e’ in grado di diventare un prolungamento di noi stessi in modo tale che, quando ci si separa, sperimentiamo una diminuzione del nostro ‘se” e uno stato fisiologico negativo”.

(DA: comunicato Agi.it-9 Gennaio 2015)

AVRA’ INIZIO DOMANI

la messa in sicurezza del

“pino di Grazia Deledda”.

Si tratta di un progetto che l’Amministrazione comunale (Assessorati all’Ambiente e alla Cultura) sta ponendo in essere insieme con l’Università di Sassari e in collaborazione con l’Ente Foreste, l’Ispettorato Forestale, l’Associazione Ortobenessere, il Comitato di quartiere C10, il Coro Grazia Deledda e l’Associazione Segni delle Radici.

Il primo passo del progetto è la messa in sicurezza dell’albero e dell’area circostante. Lo stato di pericolo è stato certificato dall’Università di Sassari e dall’Ispettorato Forestale di Nuoro e la messa in sicurezza prevede il taglio delle diramazioni dell’albero e la raccolta e pulizia dei residui.

Gli obiettivi del progetto, oltre che la messa in sicurezza, riguardano la rigenerazione della pianta da se stessa grazie ad un programma predisposto dall’Università di Sassari, la trasformazione delle parti recise in elementi di arredo dell’area circostante e la creazione, nella medesima area, di un percorso botanico e letterario, così da trasformarla in una area fruibile da parte dei cittadini.

L’Amministrazione vuole conservare questo importante luogo della nostra memoria – ha detto l’Assessore all’Ambiente, Luca Lapia – preservando il ricordo e l’aspetto storico-culturale dell’area. Verranno poste in essere tutta una serie di iniziative, in collaborazione con le Associazioni interessate e il comitato di quartiere, fra cui la riqualificazione ambientale dell’intera area.”

E’ fondamentale l’aspetto della sicurezza, ma è importante la conservazione dell’aspetto culturale dell’area” hanno detto i professori Camarda e Franceschini dell’Università di Sassari, presenti ad un incontro svoltosi nei giorni scorsi con i rappresentanti del comitato di quartiere e delle Associazioni interessate al progetto.

Per quanto riguarda la conservazione dell’albero verranno utilizzate apposite resine ed impregnanti e si potrà successivamente procedere ad una tomografia utile per appurare le condizioni della pianta.

Si tratta di un progetto – ha aggiunto l’Assessore alla Cultura, Leonardo Moro – che vede insieme ambiente e cultura per la valorizzazione di un luogo caro ai nuoresi e conservarne così la memoria storica.”

(DA: comunicato Comune di Nuoro-11 Dicembre 2014)

RICERCA DELL’ASL E DELL’AILUN

PER LA GESTIONE DEL RISCHIO IN SANITÀ

A seguito di una convenzione siglata dalla Azienda Sanitaria di Nuoro, dall’AILUN (Associazione per l’Istituzione della Libera Università Nuorese) e dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, nei prossimi trenta mesi verrà svolto nei reparti di Chirurgia Generale dell’ospedale “San Camillo” di Sorgono, di Ostetricia e Ginecologia e di Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale “San Francesco” di Nuoro, con la fattiva partecipazione anche dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione comune ai due presidi ospedalieri, un progetto di ricerca su “La Misurazione e la Gestione del Rischio Sanitario attraverso Indicatori Idonei e la Formazione attraverso la Simulazione”, che mira a studiare meccanismi efficaci per rendere più sicura l’assistenza sanitaria, con l’obiettivo sia di anticipare la soluzione delle controversie con i pazienti in sede non contenziosa, sia di combattere il correlato fenomeno della medicina difensiva, utilizzando le più avanzate tecniche di analisi e gestione del rischio clinico.

Il giorno 7 ottobre scorso, presso la sede della ASL di Nuoro, si è tenuto un incontro con i Direttori delle strutture ospedaliere interessate per la presentazione del progetto, che si avvarrà delle competenze e delle strumentazioni del centro SIMANNU (Simulazione Medica Avanzata a Nuoro) sia ai fini dell’analisi dei rischi, sia per incrementare i livelli di efficienza e di sicurezza dell’offerta sanitaria tramite corsi specificamente disegnati.

Il progetto sarà caratterizzato da un approccio collaborativo ed orizzontale, in cui tutto il personale coinvolto cercherà, insieme con i ricercatori dell’AILUN e della Scuola Sant’Anna, di affrontare – insieme e senza gerarchie – i problemi esistenti nei reparti coinvolti e di proporre possibili soluzioni.

(DA: comunicato Asl3 Nuoro-!7 Ottobre 2014)

L’assessore all’Ambiente Luca Lapia

rende noto che:

oggi 8 e nei prossimi giorni  9-10 e 13 Ottobre nelle vie Attilio Deffenu e via Costituzione, e in Piazza Italia, verranno operati degli interventi sugli alberi, per la lotta alla cocciniglia nidularia pulvinata, insetto che può condurre alla morte dei lecci infestati.

Tale intervento nasce dalla collaborazione con la Università di Sassari, Dipartimento di Agraria e con il Corso di Scienze Forestali di Nuoro, in particolare con il prof. Pietro Luciano e si rende operativo grazie all’interessamento e all’intervento del Servizio Disinfestazione del settore Ambiente della Provincia di Nuoro e la Polizia Municipale.

L’intervento si realizzerà secondo il seguente calendario

08 Ottobre 2014 (oggi): Via Deffenu nel tratto compreso fra le vie Dante e Veneto (entrambi i lati della strada);

09 Ottobre 2014: via Deffenu nel tratto compreso fra le vie Roma e Dante (entrambi i lati della strada) e Piazza Italia;

10 Ottobre 2014: Via Costituzione dal civico 55 all’intersezione con la via Aosta (entrambi i lati della strada);

13 Ottobre 2014: Via Costituzione dal civico 55 all’intersezione con la via della Resistenza (entrambi i lati della strada);

e comporterà l’irrorazione di tronchi e chiome dei lecci, per mezzo di naspi e atomizzatori, con prodotti fortemente diluiti in acqua e classificati come non tossici per l’uomo.

(DA:  comunicato Comune di Nuoro-7 Ottobre 2014)

Astinenza da alcol blocca memoria.

Ecco lo studio dei ricercatori sardi

Lo studio è stato fatto da un’équipe di ricercatori delle Università di Sassari, Cagliari e Palermo.

L’astinenza da alcol rallenta le funzioni fondamentali del cervello, come l’apprendimento e la memoria, e questo meccanismo provoca la necessità di assumere altro alcol. Manca infatti la dopamina. E’ la scoperta fatta da un’equipe di ricercatori delle Università di Sassari, Cagliari e Palermo, ed è stata pubblicata sulla rivista scientifica Pnas.

Secondo lo studio, gli esseri viventi ricevono e rispondono agli stimoli ambientali durante tutta l’esistenza, questa monumentale quantità di informazioni è immagazzinata nel sistema nervoso centrale e assicura la plasticità comportamentale dell’organismo. Mantenere un cervello altamente flessibile, quindi non solo generare nuove memorie ma anche dimenticare, è essenziale per adattarsi all’ambiente costantemente mutevole che ci circonda.

Questo comportamento virtuoso non si riscontra nel cervello dell’alcolista in astinenza a causa della mancanza di dopamina. Tale insufficienza è alla base del processo che impedisce la formazione di meccanismi come “long term depression” e “decision making” dell’alcolista, ha spiegato Marco Diana, dell’Università di Sassari, che ha coordinato il team di ricercatori composto da Saturnino Spiga ed Enrico Sanna dell’ateneo di Cagliari e Carla Cannizzaro dell’Università di Palermo.

(DA: L’Unione Sarda.it-12 Agosto 2014)

I rettori delle università di Sassari e Cagliari

intervengono per evitare la chiusura

Una decina di giorni fa l’accorato appello del presidente della Fondazione Nivola di Orani Giulio Chironi dopo la notizia del taglio di oltre il 50 per cento dei fondi da parte della Regione.

Al rischio tangibile che l’assenza di sicurezza determini la chiusura e la restituzione delle opere alla famiglia dell’artista negli Stati Uniti, sono intervenuti i due rettori delle università sarde: Giovanni Melis da Cagliari e Attilio Mastino da Sassari.

“Le due Università della Sardegna hanno appreso con viva preoccupazione la notizia del taglio dei finanziamenti alla Fondazione Nivola, e della probabile chiusura del Museo Nivola di Orani che ne sarebbe inevitabile conseguenza – dicono dagli atenei –. La preoccupazione nasce non solo dal fatto – pur importantissimo – della prospettata perdita di posti di lavoro e della scomparsa di una istituzione cruciale per lo sviluppo di un’economia locale sostenibile nella Sardegna interna, ma anche e soprattutto dalla gravità del colpo che verrebbe inferto al patrimonio culturale regionale e nazionale”.

(DA: La Nuova Sardegna-Paolo Coretti-16 feb 2014)

 

16 febbraio 2014

Corsi di formazione in agricoltura

Selezione per l’ammissione ai corsi

del progettoIsidoro-Cultivar

Sono aperte le iscrizioni ai corsi del progetto “Isidoro–Cultivar”, organizzato dal Centro Servizi Promozionali per le Imprese della CCAAA di Cagliari in rete con l’Università degli studi di Cagliari e l’Università degli studi di Sassari

Il progetto, finanziato dall’Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale, prevede la realizzazione di percorsi formativi finalizzati all’adeguamento/certificazione delle competenze di 870 addetti del settore agricolo e forestale, coerentemente coi fabbisogni formativi indicati dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura e Riforma Agro Pastorale.

I corsi, che si svolgono in più edizioni sull’intero territorio regionale, interessano i seguenti ambiti di competenza:

  • - Acquisizione di nuove competenze dell’imprenditore agricolo professionale (i.a.p.)
  • - Acquisizione di competenza per addetti del comparto apistico della Sardegna
  • - Acquisizione di nuove competenza per addetto forestale nella decortica delle piante di sughera
  • - Acquisizione di nuove competenze in agricoltura e multifunzionalita dell’azienda agricola
  • - Adeguamento di operatori di fattoria di didattica
  • - Acquisizione di nuove competenze per operatori di fattoria didattica

Info: http://www.isidoroformazione.it/

Laore Sardegna SUT Baronia

Via Nazionale, 60 – 08028  Orosei (NU)

Tel. 0784/98715 – 997057

(DA: comunicato Laore Sardegna SUT Baronia- 14 feb 2014)

(DA: comunicato AILUN-Libera Università Nuorese-27 nov 2013)

Il risultato raggiunto dal gruppo

di ricercatori del professor Acquas

Sono stati individuati per la prima volta i meccanismi biologici che controllano la dipendenza dall’alcol:il risultato si deve a una ricerca italiana del gruppo dell’Università di Cagliari guidato da Elio Acquas ed è stato pubblicato sulla rivista Addiction Biology.

Secondo gli autori la scoperta può aprire la strada allo studio di nuove terapie per combattere la dipendenza dall’alcol. Lo studio, condotto sui topi, ha svelato il meccanismo a due passaggi secondo cui l’alcol etanolo stimola le cellule nervose in una regione del cervello chiamata area ventrale del tegmento (Vta).

Queste cellule producono un neurotrasmettitore, ossia una sostanza che permette alle cellule di comunicare tra loro, chiamato dopamina e sono implicate nel controllo di funzioni come la motivazione e l’affettività, le cui alterazioni sono alla base di disturbi psichiatrici, quali depressione, schizofrenia, e tossicodipendenza (quindi anche alcolismo).

È stato scoperto che quando l’alcol raggiunge queste cellule viene dapprima trasformato in un’altra molecola, l’acetaldeide, che poi reagisce con la dopamina rilasciata dalle stesse cellule nervose, e genera il salsolinolo che eccita le cellule di questa area del cervello ponendo le basi per il potenziale sviluppo di dipendenza.

Lo studio, supportato in parte dalla Regione Autonoma della Sardegna, dimostra anche che quando si impedisce la formazione del salsolinolo, l’etanolo non può eccitare le cellule nervose del piacere e quindi non può esercitare il suo potenziale d’abuso.

Il lavoro, secondo Acquas, potrebbe avere ricadute immediate perché intervenendo su uno dei due passaggi che precedono la formazione del salsolinolo, si può impedire che l’etanolo eserciti i suoi effetti alla base dell’insorgenza dell’alcolismo.

«Si potrebbe – osserva lo scienziato – inibire l’enzima coinvolto nella conversione dell’etanolo in acetaldeide oppure eliminare l’acetaldeide somministrando sostanze più reattive della dopamina e inducendo la molecola a generare sostanze biologicamente inattive».

(DA: La Nuova-29 ott 2013)-foto da internet

Sono a Volterra e nel Casentino.

Il Dna smentisce Erodoto 

Sono a Volterra e in Casentino i gli ultimi “discendenti” degli antichi Etruschi.

E’ quanto si ricava da uno studio pubblicato oggi sulla rivista scientifica internazionale “PLos One“, coordinato da Guido Barbujani, docente di genetica dell’Universita’ di Ferrara, e David Caramelli, docente di antropologia dell’Universita’ di Firenze, e realizzato in collaborazione con l’Istituto di tecnologie biomediche del Consiglio nazionale delle ricerche (Itb-Cnr) di Milano.

“Il team del nostro Ateneo – spiega David Caramelli – analizzando recentemente un numero di reperti ossei superiore a quello finora disponibile, ha riscontrato fra gli abitanti di Volterra e del Casentino Dna identici a quelli degli Etruschi di 2500 anni fa“. “Benche’ i toscani di oggi discendano per lo piu’ da antenati immigrati in tempi piu’ recenti – argomenta Guido Barbujani – ci siamo resi conto che comunita’ separate da pochi chilometri possono essere geneticamente molto diverse fra loro, e abbiamo visto come l’eredita’ biologica degli Etruschi sia ancora viva, anche se in una minoranza dei toscani”.

IL DNA SMENTISCE ERODOTO

Gli Etruschi non venivano dall’Anatolia, come sosteneva Erodoto, ma erano una popolazione stanziata da tempo in Italia, come aveva intuito Dionisio di Alicarnasso.

E benche’ i toscani di oggi discendano per lo piu’ da antenati immigrati in tempi piu’ recenti, fra gli abitanti di Volterra e del Casentino si trovano ancora Dna identici a quelli degli Etruschi di 2500 anni fa. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica ‘Plos One’, coordinato da Guido Barbujani, docente di genetica dell’Universita’ di Ferrara e David Caramelli, docente di antropologia dell’Universita’ di Firenze, e realizzato in collaborazione con l’Istituto di tecnologie biomediche del Consiglio nazionale delle ricerche (Itb-Cnr) di Milano. “Leggere nel Dna di persone cosi’ antiche e’ difficile”, spiega Guido Barbujani. “I pochi Dna finora disponibili non permettevano di dimostrare legami genealogici fra gli Etruschi e i nostri contemporanei. Lo scorso anno, il gruppo fiorentino di David Caramelli, e’ riuscito a studiare un numero maggiore di reperti ossei; cosi’ ci siamo resi conto che comunita’ separate da pochi chilometri possono essere geneticamente molto diverse fra loro e abbiamo visto come l’eredita’ biologica degli Etruschi sia ancora viva, anche se in una minoranza dei toscani. Il confronto con Dna provenienti dall’Asia dimostra che fra l’Anatolia e l’Italia ci sono state si’ migrazioni, ma che sono avvenute migliaia di anni fa, nella preistoria, e quindi non hanno rapporto con la comparsa della civilta’ etrusca nell’VIII secolo avanti Cristo. Viene cosi’ smentita l’idea di un’origine orientale degli Etruschi, ripresa alcuni anni fa, da studi genetici che pero’ si basavano solo su Dna moderni”.

Questo risultato e’ stato possibile grazie ad un approccio multidisciplinare”, prosegue Ermanno Rizzi, ricercatore dell’Itb-Cnr. “L’applicazione di tecnologie di sequenziamento di nuova generazione (Next Generation Sequencing – Ngs), nell’ambito della paleogenetica ha permesso di recuperare informazioni genetiche da molecole di Dna di campioni piu’ antichi di 2000 anni. Tale approccio ad elevata risoluzione e resa, ci ha consentito di discriminare le molecole endogene del Dna mitocondriale dei campioni etruschi, che come altri reperti antichi, oltre ad essere molto degradati, hanno un quantitativo molto scarso di materiale genetico informativo, che si aggira attorno al 1-5% del Dna totale”.

Le nuove analisi su campioni antichi delle Universita’ di Ferrara e Firenze rispondono a domande vecchie di millenni sull’origine biologica e sulla sorte degli Etruschi, mentre lasciano aperte alla ricerca archeologica tutte le questioni riguardanti la cultura di questo popolo, la sua affermazione e il suo declino.

(DA: TelevideoRai.it-9 feb 2013)-foto da internet


LA RASSEGNA A FEBBRAIO

Vini in vetrina il 9 e il 10 febbraio nell’ex mercato civico di Piazza Mameli per la seconda edizione del Tour eno culturale “Nuoro Go-Wine”, organizzato dall’assessorato alla Cultura e turismo del Comune di Nuoro, con la collaborazione tecnica dell’Agenzia regionale Laore e della facoltà di Agraria dell’Università di Sassari.

L’OBIETTIVO L’iniziativa mira a valorizzare la produzione enologica locale, attraverso la formula del concorso, a cui potranno partecipare i produttori vitivinicoli di Nuoro e comuni limitrofi, anche a livello amatoriale.

Le categorie ammesse sono due:

vini rossi 2011; vini rossi 2012 e invecchiati.

I migliori riceveranno un trofeo da parte della commissione esaminatrice. La degustazione è l’occasione per far conoscere e dare visibilità ai prodotti.

La prima edizione di Nuoro Go Wine risale al novembre 2011. Oggi, Laore rilancia questa iniziativa per incoraggiare lo sviluppo di produzioni vitivinicole di qualità, per stimolare un costante miglioramento dei prodotti e orientare il consumatore nella scelta dei vini e nel loro utilizzo in ambito gastronomico.

CONTRIBUTI ALLE AZIENDE Per incoraggiare il settore la Regione ha destinato oltre 1.500.000 euro di fondi comunitari a favore delle imprese produttrici di vino. L’obiettivo è favorire il miglioramento del rendimento globale, attraverso l’adeguamento alla domanda di mercato e una maggiore competitività. Per chi fosse interessato a partecipare, le iscrizioni scadranno il 6 Febbraio 2013.

LE DOMANDE La modulistica completa è disponibile presso il Sut dell’Agenzia Laore di Via Brigata Sassari 55 e negli uffici dell’ Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Nuoro. Può essere scaricata anche dai siti www.comune.nuoro.it. e www.sardegnaagricoltura.it.

La presentazione della domanda online scade il

31 Gennaio 2013.

La copia cartacea della stessa potrà invece essere consegnata entro le 12 dell’8 febbraio all’ufficio competente per il territorio dell’Agea. Info su www.sian.it.

( DA: L’Unione Sarda-d. po.-18 gen 2013)

Bene il rilancio della Fondazione per l’Università a Nuoro!

Esprime soddisfazione Agostino Cicalò presidente della Confcommercio Nuoro Ogliastra, Speriamo che sia la volta buona che con questa decisione del Comune e della Provincia si possa consolidare l’idea di un polo formativo superiore nel territorio capace di portare avanti progetti che siano di utilità anche per gli imprenditori.

Non meno importante è il fatto che in questo progetto, auspichiamo, finalmente si coinvolgerà l’Ailun che con le sue nuove attività, ed in particolare il Simannu e gli accordi con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, sta dando grande visibilità al territorio.

Confcommercio Nuoro Ogliastra aveva già a suo tempo espresso parere favorevole alla Fondazione già al momento della sua ideazione ed auspica che la sua operatività si realizzi quanto prima. Siamo al fianco del Comune di Nuoro e dell’Amministrazione Provinciale.

Agostino Cicalò

Presidente Confcommercio

Imprese per l’Italia – Nuoro Ogliastra

(DA: comunicato Ascom Confcommercio-23 dic 2012)

Il Consiglio Provinciale di Nuoro, su proposta del Presidente della Provincia, Roberto Deriu, ha approvato questa mattina, con 21 voti favorevoli su 21 presenti, la delibera per la costituzione del fondo patrimoniale e di gestione della Fondazione per la promozione degli studi e della ricerca Scientifica nella Sardegna Centrale.

All’unanimità (il capogruppo del Pdl, Ciriaco Mula, assente questa mattina, aveva comunque annunciato il suo voto favorevole in Conferenza dei Capigruppo) il Consiglio Provinciale ha confermato la decisione di far aderire la Provincia quale Fondatore Promotore alla Fondazione per la Promozione degli Studi Universitari e della Ricerca Scientifica nella Sardegna Centrale e di conferire alla stessa come fondo di dotazione l’usufrutto trentennale del palazzo di Via Salarsi 18 che ha un valore di proprietà pari a 5.756.000 di euro; e come fondo di gestione, che verrà versato per i prossimi dieci anni, 25.000 euro.

 Nella delibera il Consiglio Provinciale ha inoltre approvato il fatto che una volta riconosciuta la Fondazione si procederà alla fusione per incorporazione del Consorzio per la promozione degli studi universitari al fine di favorire la continuazione delle attività. La delibera verrà immediatamente trasmessa al Comune di Nuoro in virtù del fatto che i due enti dovranno conferire alla costituenda fondazione beni o denaro di valore equivalente per pervenire all’equiparazione del valore dei beni conferiti.

Stasera si aspetta l’approvazione della delibera da parte del Consiglio Comunale di Nuoro.

(DA: comunicato Provincia di Nuoro-20 dic 2012)

PRIMO STEP PER LA DEFINIZIONE DELLO STRUMENTO

DEL CONTRATTO DI FIUME DEL BACINO DEL CEDRINO

LUNEDì  12 novembre  2012, ALLE ORE 10,00, èconvovato un incontro nella Sala Consiglio della provincia di Nuoro per la per la presentazione dei risultati dello studio condotto sul Fiume Cedrino.

 Per tale motivo si trasmette il documento che l’assessore provinciale all’ambiente Ivo Carboni ha inviato a tutti i soggetti interessati per la convocazione della riunione prevista per lunedì 12 novembre che si terrà nella Sala Consiglio della Provincia di Nuoro. L’incontro riguarderà la presentazione dello studio sul fiume Cedrino condotto dall’Università di Sassari (Dipartimento Scienze della Natura e del Territorio) e recentemente concluso.  La presentazione dello studio costituisce il primo step per la definizione dello strumento del Contratto di Fiume del bacino del Cedrino.

Tale documento è stato indirizzato al’“Unione dei Comuni “Valle del Cedrino“.ai Comuni di Galtellì, Irgoli, Loculi, Onifai, Orosei, Dorgali, Mamoiada, Nuoro, Oliena, Orgosolo, Orune .Inoltre all’Autorità di Bacino Regionale della sardegna (Ass.LL.PP.), Autorità d’Ambito della Sardegna, ARPAS (Agenzia Regionale per la Protezione della Sardegna-Dipartimento Provinciale di Nuoro), ENAS ( Ente Acque della Sardegna), Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale-Nuoro, Abbanoa Spa-direzione amministrativa-Cagliari, Confederazione Italiana agricoltori Nuoro, Federazione Provinciale Coldiretti Nuoro-Ogliastra, COPAGRI-Nuoro, Confagricocoltura-Unione Provinciali agricoltori-Nuoro, Biosardinia-Nuoro- Capitaneria di Porto-Olbia, Università degli studi di Sassari (Dipartimento di Scienza della Natura e del Territorio)-Att.ne Prof. Nicola Sechi.

TESTO DEL DOCUMENTO SOPRACITATO

“La Giunta provinciale ha approvato con deliberazione N° 43 del 30marzo 20122, l’adesione al Protocollo d’intesa proposto dall’Unione dei Comuni “Vallle del Cedrino”, volto a definire attraverso ad un processo partecipativo, le azioni da intraprendere per la predisposizione del Contratto di Fiume.

Lo strumento del Contratto di Fiume,consentirà, tra l’altro, di costruire uno scenario strategico, condiviso, di sviluppo durevole e sostenibile del territori0,coniugando sicurezza,qualità ambientale e fruibilità, di costruire altresì un sistema informativo territoriale di politiche,progetti e programmi integrati e di dare concreta attuazione ad un sistema di interventi integrati di riqualificazione del bacino, finalizzati al risanamento delle acque.

Il protocollo è aperto alla sottoscrizione degli Enti ed Istituti a vario titolo portatori di interessi e competenze attinenti la gestione e le tutele della risorsa idrica del bacino idrografico del Cedrino.

Recentemente è stato concluso all’Università dei Sassari uno studio finalizzato a monitorare sia il comportamento lentico del bacino, attraverso l’analisi di impatto territoriale (zootecnia, agricoltura,carico energetico e altro) analisi fisico-chimiche e analisi biologiche condotte su situazioni di punti nevralgici che sottendono i Comuni di Nuoro,Orune, Lula, Irgoli, Galtellì, Orosei.

Gli Enti a cui è stato indirizzato il sopracitato documento sono invitati a partecipare all’incontro per la presentazione di risultati dello studio citato,incontro che si terrà in dada 12 novembre  presso la sala conciliare della Provincia in Piazza Italia 22, con inizio alle ore 10,00.

In occasione di tale incontro potrà essere avviata la duiscussione per definire il successivo iter procedurale e le inizative da intraprendere”.

Cordiali saluti

l’ Assessore provinciale all’ambiente

Ing. Ivo Carboni

(DA: comunicato della Provincia di Nuoro- 11 nov 2012)

Appello di docenti e studenti

Sede Università Nuorese

«Per la dimensione del credito e per i risvolti negativi sul territorio, a partire dal licenziamento di 30 dipendenti della cooperativa Ecotopia, era ed è ancora in pericolo la sopravvivenza dell’idea stessa di università a Nuoro».

È il grido d’allarme dei docenti, promotori con gli studenti della giornata di protesta “lezione in piazza”, in programma lunedì, alle 10,30. Interventi in piazza Italia, poi sit-in davanti a Municipio e Provincia. L’iniziativa arriva dopo i ritardi dei trasferimenti regionali del 2011 e 2012 destinati al consorzio. «Accanto a quelli amministrativo-gestionali, sussistono problemi riguardanti il corpo docente e gli studenti, aggravati dall’assenza di significativi segnali da parte della Regione, che non siano il semplice invio in extremis di quote di finanziamento», sottolineano i docenti. Denunciano «il disagio rappresentato dalla scarsa considerazione di cui gode, presso le autorità regionali, la sede nuorese».

Eppure – sottolineano docenti e studenti – la sede nuorese ha formato professionisti eccellenti che operano in tutto il mondo.

(Da:L’Unione Sarda-29 set 2012)-foto da internet

Il programma del convegno “L’alimentazione dei centenari della Sardegna”, promosso dal Gal Barbagia, Mandrolisai, Gennargentu, Supramonte, sarà presentato, dal presidente Bachisio Falconi, domani alle 11 presso il salone parrocchiale a Gavoi.

L’iniziativa si svolgerà il prossimo 6 luglio a Tonara dalle 9 alle 17 presso il teatro comunale. In quell’occasione interverranno Luca Deiana e Maria Laura Fois dell’Università di Sassari e l’immunologo e oncologo Maurizio Grandi. Sarà presentato anche il libro “Tipicità e ambiente. L’alimentazione ancestrale del Mediterraneo” di Maria Laura Fois.

(Da:L’Unione Sarda-sa. mu.-29 giu 2012)

Sogno indipendenza svelato in Scozia

Non ci basta più. L’autonomia regionale è una camicia stretta, nove sardi su dieci vorrebbero un governo locale con più poteri.

Alcuni di loro si accontentano di una piena sovranità fiscale, altri (addirittura il 40%) si spingono a sognare l’indipendenza. Ma sembra ormai un patrimonio comune la richiesta di un vero autogoverno dell’Isola.

Lo dice una ricerca dell’Università di Cagliari, presentata nei giorni scorsi a Edimburgo (dove è in corso un lavoro parallelo). Un sondaggio che racconta cose interessanti su noi che viviamo in quest’Isola mediterranea: emerge, per esempio, che tendiamo a sentirci più sardi che italiani.

La terra è il richiamo più forte tra gli elementi della nostra identità: più del lavoro o delle idee politiche.

I risultati definitivi saranno resi noti a fine maggio, ma sono pronti i primi conteggi di una ricerca statistica che ha assunto proporzioni mastodontiche: circa 6mila risposte a un questionario con oltre 40 domande sull’identità, l’autonomia, le istituzioni regionali.

(Da: L’Unione Sarda.it- 1 maggio 2012)

LA SVOLTA. La biblioteca avrà 400 mila euro in tre anni, all’università privata 400 mila euro. Il dietrofront del Consiglio regionale è arrivato in extremis

A sorpresa, il consiglio regionale fa dietrofront e restituisce i fondi e la dignità negati prima alla biblioteca Satta e all’Ailun.

È il premio più bello alla mobilitazione in atto nel Nuorese, esplosa su Facebook col gruppo “Difendiamo la biblioteca” e diffusa ovunque. Il consiglio regionale approva un emendamento che assicura alla biblioteca 200 mila euro per quest’anno, 100 mila per il 2013 e altrettanti per il 2014 e 400 mila euro per l’Ailun.

IL RISULTATO «I consiglieri regionali del Nuorese, di maggioranza e di opposizione, hanno unitamente richiesto e ottenuto dalla Giunta la previsione in bilancio degli stanziamenti necessari. È il frutto della coesione di tutti i consiglieri, nell’interesse del territorio». Così l’annuncio di Pietro Pittalis, Giuseppe Luigi Cucca, Paolo Maninchedda, Francesca Barracciu, Franco Mula, Lina Lunesu, Roberto Capelli e Giannetto Mariani quando alle 13.45 il pacchetto di modifiche supera l’ultimo scoglio.

IN AULA Dopo il brutto scivolone di martedì sull’Ailun, preceduto da quello sulla Satta, il pressing dei consiglieri regionali nuoresi, interpreti della rivolta in atto per la smobilitazione di istituzioni culturali storiche, è molto intenso, soprattutto sull’assessore al Bilancio Giorgio La Spisa. Ieri all’atto finale della Finanziaria, quando c’è chi – come Cucca del Pd che si è visto bocciato l’emendamento sulla Satta – medita su come rimediare e chi – come Pittalis, vice capogruppo Pdl – minaccia di non votare una legge senza correttivi per il Nuorese, l’occasione si presenta con un emendamento del consigliere Luciano Uras sul parco di Molentargius. La giunta, che fino a quel momento professa la linea del no su ogni proposta, concede un sì. Maninchedda intuisce il momento propizio e coglie la palla al balzo. «Sembra che la città di Cagliari sia in grado di far cambiare idea alla giunta», dice stizzito annunciando il voto contrario del Psd’az su Molentargius e rilanciando il caso-Nuoro. Capelli chiede subito la sospensione della seduta. Segue un faccia a faccia tra consiglieri nuoresi, capigruppo e il presidente della commissione Sanjust. E si trova il modo di rimediare alla figuraccia rimodulando le spese, senza aumentarle. «Un’operazione di buon senso», la definisce Capelli.

IN BIBLIOTECA La notizia suscita vasti consensi. «Apprezziamo la solidarietà di cittadini e associazioni, la mobilitazione del popolo di facebook. Chiediamo di sospendere eventuali iniziative perché l’appello del Consorzio, sostenuto da consiglieri regionali, amministratori locali e associazioni, è stato accolto». Parole del commissario della Satta, Vannina Mulas, dopo la svolta e l’orgoglio ritrovato.

(Da: L’Unione Sarda-8 mar 2012)

PROVINCIA DI NUORO

In Sardegna sono stati finanziati solo tre progetti della Legge Regionale 19/96-Bando 2011 il primo dei quali quello della Provincia di Nuoro.

La proposta Progettuale della Provincia di Nuoro nell’ambito della Cooperazione internazionale è al primo posto nella graduatoria  in tutta la Sardegna dove sono stati finanziati solo tre progetti. La proposta è stata approvata integralmente ed inserita graduatoria, con le dichiarazioni dell’assessore provinciale Michele Ruiu.

La Provincia di Nuoro ha presentato alla Regione Sardegna un Progetto comunitario di cooperazione con i paesi in via di sviluppo e di collaborazione internazionale ottenendo il primo posto in graduatoria nel Bando regionale 2011, che prevede il finanziamento di sole tre proposte progettuali in tutta la Sardegna.

Il Progetto, denominato LIBERA-MENTE: “Supporto e valorizzazione servizi di salute mentale a favore dei minori ex detenuti e madri palestinesi”, è stato approvato integralmente e finanziato con un importo complessivo di 70mila euro.

Il progetto si prefigge di intervenire nel contesto dei territori Palestinesi – ha spiegato l’assessore provinciale alla Cooperazione Internazionale, Michele Ruiu – in particolare nell’area di Ramallah, sede dell’Autorità Palestinese. Gli obiettivi sono, in generale, quello di promuovere e sviluppare le capacità di affrontare e superare le avversità nei territori occupati della società palestinese, attraverso la promozione dei valori della pace e del dialogo – ha sottolineato l’assessore Ruiu – nello specifico, quello di facilitare il reinserimento sociale di minori ex detenuti nelle carceri israeliane, impedendone l’arruolamento in organizzazioni di lotta armata e prestando sostegno psicologico anche alle famiglie, in particolare alle madri, sia durante il periodo di prigionia sia nelle fasi di rientro a casa e nella società di appartenenza”.

Il progetto si fonda su diversi studi che dimostrano la presenza di un alto tasso di disturbi mentali, legati allo stress dell’occupazione, tra la popolazione palestinese e in particolare tra i bambini.

Attraverso il supporto e l’accompagnamento degli operatori sociali del territorio palestinese nella formazione, si intende istituzionalizzare servizi di salute mentale – ha dichiarato l’assessore Michele Ruiu – consolidando prima di tutto le loro competenze e fornendo loro strumenti adeguati affinché si possa realmente aiutare la popolazione nella ri-costruzione e nella costituzione delle istituzioni sociali, quali i servizi di salute mentale”.

La Provincia di Nuoro, capofila del Progetto LIBERA-MENTE, si avvarrà della collaborazione del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Cagliari e dell’Associazione Palestinese NAFS for Empowerment Psychological and Social Counseling – Palestine.

Gramsci «fa oramai parte del nostro universo intellettuale»

antonio-gramsciCosì il grande storico inglese Eric J. Hobsbawn si riferisce al pensatore sardo in un saggio inedito presente in una sua raccolta di scritti pubblicata recentemente in Italia.

Un utile complemento alle sue parole, anche in relazione al ruolo che la figura gramsciana può ancora esercitare per comprendere alcune delle dinamiche della globalizzazione, lo si evince dalla lettura del volume curato da Annamaria Baldussi e Patrizia Manduchi “Gramsci in Asia e in Africa” (Aipsa, pp. 360, € 20). Il libro, che raccoglie gli atti di un convegno organizzato a Cagliari nel febbraio 2009 dalla Facoltà di Scienze Politiche e dal Dipartimento Storico-Politico-Internazionale dell’Università di Cagliari, con la collaborazione della Fondazione Istituto Gramsci e dell’associazione Terra Gramsci, vuole innanzitutto mettere in evidenza il carattere globale degli studi gramsciani, che come risalta da molti dei contributi del volume stanno avendo una particolare fioritura e attenzione in questi ultimi anni nei due continenti citati nel titolo.

Un filo conduttore degli interventi è infatti quello che fa emergere un Gramsci come pensatore capace di attrarre interessi di studiosi provenienti da aree geografiche assai variegate, a dimostrazione della vitalità del pensiero delle sue categorie politiche. Appare significativo in questo senso l’interesse verso i suoi scritti in un paese come la Cina, anche alla luce del nuovo ruolo di potenza globale conquistato da Pechino in questi ultimi anni all’interno di un contesto di ridefinizione della geopolitica internazionale. A cui si affianca la scoperta del pensiero gramsciano in Africa e nel Vicino Oriente, con un’attenzione particolare nel mondo arabo o in una nazione come l’Iran. Per non parlare dell’influenza del pensiero gramsciano sui subaltern studies e gli studi post-coloniali, molto importante per l’analisi delle strutture sociali dei paesi usciti dai domini della sudditanza secolare degli imperi europei, anche se c’è chi evidenzia come sia necessaria una certa prudenza nel separare il pensiero del fondatore del Partito comunista italiano dalle vicende nazionali.

Occorre ricordare, del resto, come lo stesso Gramsci, già negli anni giovanili della sua formazione a Torino, si fosse interessato in maniera non episodica alle questioni politico-sociali delle due aree geografiche in parecchi dei suoi interventi sulla stampa socialista dell’epoca.

Il libro è dedicato al filosofo Giorgio Baratta, fondatore di Terra Gramsci, scomparso poco prima della pubblicazione del volume, del quale è riprodotto anche il testo dell’intervento inviato al convegno nonostante le sue precarie condizioni di salute.

(Da:L’Unione Sarda-Gianluca Scroccu-11 ott 2011)
il mio disegno è stato pubblicato su un bimestrale sardo

universitari sardiNegli ultimi dieci anni sono aumentati di 1974 unità, superando di poco la quota 10mila.

I più propensi alla “fuga”, con una particolare predilezione per il corso di Ingegneria, seguito da Lettere ed Economia, sono quelli del Nuorese. Sono il 15,8 per cento dei residenti nel capoluogo barbaricino tra i 19 e i 25 anni. E nulla di quanto fatto fatto sinora nell’isola, a quanto pare, li ferma: neppure i propositi di rilancio più volte manifestati dalla politica locale e i ripetuti dibattiti organizzati nella città della Deledda (il prossimo si terrà alle 19 di domani alla biblioteca Satta). Nuoro detiene anche un altro primato in Sardegna. Ha la percentuale più alta di universitari rispetto ai giovani residenti: sfiora il 52 per cento.

È il grido di dolore di un’intera generazione di studenti con la valigia, insomma, quello che emerge da un’analisi in realtà molto asciutta, confezionata dalla Confcommercio nuorese presieduta da Agostino Cicalò. Un’indagine che esplora il mondo universitario sardo e che è nata un paio di mesi fa con obiettivi inizialmente ben diversi. L’associazione di categoria voleva, infatti, capire perché le aziende di Nuoro e dei vecchi confini provinciali, assorbissero così pochi laureati sardi. Di chi le colpe? Dove si interrompeva il rapporto tra aziende e laureati? Nasce così, un po’ per il gusto della sfida, un po’ per la voglia di spezzare un cerchio vizioso con le aziende che inseguono alcuni tipi di professionisti e le università che sfornano, invece, professionisti che nessuno vuole.

La fuga dei cervelli. Ci vogliono alcuni mesi di lavoro e studio, di carte spulciate e di dati forniti dal ministero dell’Istruzione e dall’Istat, ma alla fine l’ufficio formazione e ricerche della Confcommercio, con il direttore dell’associazione Gianluca Deriu, sforna un’analisi aggiornata come poche. Che non vuole essere un monito, ma uno stimolo per un dibattito che in queste ore sta infiammando Nuoro. Tra fautori dell’ateneo barbaricino, critici dell’operato politico, promotori di dibattiti, favorevoli o meno all’arrivo di nuovi corsi. Vedi Giurisprudenza. È un insieme di numeri e statistiche che rivela, più di mille parole, come l’università sarda, e quella nuorese in particolare, non passi un momento felice. Tant’è che negli ultimi dieci anni ha perso frotte di studenti a favore degli atenei della Penisola. Il trend di crescita degli iscritti sardi nelle università del “Continente” si aggira sul 24 per cento. È la tanto paventata fuga dei cervelli, che ritornano solo in minima parte.

Tutti pazzi per ingegneria. Nel 2000 gli studenti sardi fuorisede erano 8.045, nel 2010 erano diventati, invece, ben 10.019. Con una predilezione spiccata per lo studio dell’Ingegneria: il corso di laurea preferito dai sardi fuorisede con 1614 iscritti. Ne sanno qualcosa al Politecnico di Torino e di Milano. La predilezione per l’ingegneria si rileva in tutte le province sarde: lo evidenziano i dati della Confcommercio nuorese. Anche Giurisprudenza, nonostante non manchi una “scuola” sarda del settore, è uno dei corsi più gettonati. Quest’ultimo dato farà certo riflettere anche a Nuoro, dove nelle ultime settimane si discute dell’apertura del corso per formare i futuri avvocati. Fanalino di coda, invece, nelle predilezioni dei sardi fuorisede è il corso di Veterinaria: conta appena 63 iscritti sardi nella Penisola. Anche Agraria registra numeri piccoli: la facoltà sarda, insomma, riesce a trattenerli saldi in patria. Le università isolane, comunque, non tengono.

Negli ultimi dieci anni Cagliari perde 5735 studenti, mentre Sassari, invece, ne perde 1717. In totale sono 7452 gli universitari “spariti” dalle facoltà sarde mentre crescono quelli che varcano il Tirreno.

(Da:L’Unione Sarda-1 sett 2011)

Nasce a Oristano, ammessi 11 laureati italiani e stranieri

archeologia-subacqueaIl rettore dell’Universita’ di Sassari, Attilio Mastino, ha inaugurato ufficialmente a Oristano la prima Scuola italiana di specializzazione post lauream in Archeologia subacquea e dei paesaggi costieri.

Undici i laureati ammessi, tra italiani e stranieri, che conseguiranno il diploma a settembre 2012. Previste diverse collaborazioni con le universita’ di Tunisi e Barcellona, della Tuscia, Bari, Pisa e Palermo. Tra i progetti, una campagna di scavi nei fondali della citta’ tunisina di Nabeul.

La Scuola si candida come punto di riferimento per l’archeologia subacquea nel Mediterraneo.

(Fonte:ANSA.it)-foto da internet